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Pernambuco

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Lo stato del Pernambuco è una tra le destina­zioni più varie e interessanti del Nordeste. Es­sendo uno dei primi insediamenti portoghesi in Brasile, ha avuto a disposizione ben cinque secoli per sviluppare le sue tradizioni cultu­rali mescolando influenze europee, africane e indigene, soprattutto per ciò che riguarda la musica e la danza. È stato il Pernambuco a regalare al Brasile il famoso forró (musica popolare del Nordeste), ma soprattutto a Recife e a Olinda scoprirete un’intera gamma di stili musicali, dal frenetico frevo al ritmato maracatu, in particolare durante gli scatenati ed euforici festeggiamenti per il Carnevale.

Recife, la capitale del Pernambuco, è una delle città più grandi del Brasile, con una sto­ria affascinante, una vivace scena culturale e un ampio panorama di locali e ristoranti. La vicina Olinda, dai toni assai più sobri e rilas­sati, è un’incantevole cittadina storica ricca di belle chiese, arte coloniale e artigianato.

A nord e a sud di questi centri si estende un breve ma splendido tratto di costa con decine di spiagge orlate da palme, ottimi break per il surf e piscine naturali dalle acque cristalline, create dalla barriera co­rallina. Porto de Galinhas, a sud di Recife, è diventata una delle località balneari più frequentate del Brasile; la vicina Tamandaré è invece un posto più tranquillo, ideale per chi vuole rilassarsi.

Ma la perla più splendida del Pernambuco, e forse di tutto il Brasile, si trova 350 km al largo, nell’Oceano Atlantico: l’arcipelago di Fernando de Noronha è un paradiso tropicale tutelato in modo rigoroso, con spiagge semi­deserte e incontaminate lambite da tiepide acque cristalline ottime per le immersioni.

Recife

POP. 1,5 MILIONI (AREA METROPOLITANA 3,7 MILIONI)

Recife, la capitale del Pernambuco, è una delle città più interessanti del Nordeste gra­zie alla sua vivace scena culturale, all’ampio panorama di divertimenti e ristoranti, al suggestivo centro storico (Recife Antigo), allo splendido paesaggio costiero e al favoloso Carnevale. È una grande città con una selva di grattacieli di vetro, affollati centri com­merciali, traffico rumoroso e vasti quartieri periferici: se vi piacciono le città grintose, anticonvenzionali e fiere, Recife è il posto che fa per voi. La città deve il suo nome alle recifes (barriere coralline) situate al largo della costa, che rendono tranquille le acque che lambiscono il porto e il litorale.

L’incantevole cittadina storica di Olinda, caratterizzata da un’atmosfera molto più quieta, sorge ai margini settentrionali di Recife, a soli 6 km dal centro città; molti visitatori preferiscono alloggiare a Olinda e visitano Recife durante il giorno oppure, in alternativa, vi si avventurano la sera per un po’ di vita mondana.

Recife Antigo

Da qualche anno a questa parte, alle strette stradine di Recife Antigo – il nucleo dal quale la città ha avuto origine, chiamato anche Barrio do Recife – è stato dato nuovo impulso e oggi vale decisamente la pena di dedicare un po’ di tempo alla visita di questo interessante quartiere.

Paço do Frevo

(www.pacodofrevo.org.br) Questo edificio rosso fuoco è il nuovo spazio dedicato alla diffusione della cultura del frevo, la danza più rappresentativa del Carnevale di Recife. Vi si tengono mostre, spettacoli e lezioni di frevo, mentre nell’interessante esposizione permanente all’ultimo piano si possono ammirare le gigantesche insegne dei famosi blocos (cortei di danzatori e percussionisti) di Recife, protette da teche di vetro. Le didasca­lie sono in portoghese e in inglese.

Museu Cais do Sertão

(www.facebook.com/caisdosertao) Inaugurato nel 2014, questo nuovo museo è dedicato alla cultura del sertão (entroterra del Nordeste) e in particolare al padre della musica forró Luiz Gonzaga, che contribuì a diffondere nel paese non solo la musica del Pernambuco, ma anche la sua cultura regionale.

Il museo è suddiviso in sette aree tema­tiche (Vivere, Occupare, Migrare, Credere, Cantare, Creare e Lavorare) e comprende riproduzioni di abitazioni tipiche, mostre interattive digitali e audiovisive, una sala de­dicata a karaoke e mixaggio e la frequentata sala degli strumenti musicali, dove potrete provare a suonare una grossa fisarmonica.

Sinagoga Kahal Zur Israel

(www.kahalzurisrael.com) La più antica sinagoga delle Americhe, la Kahal Zur Israel, è oggi un centro di cultura ebraica con interessanti dipinti murali (e spiegazioni in portoghese e in inglese) che descrivono l’importante ruolo svolto dagli ebrei nello sviluppo di Recife.

Embaixada dos Bonecos Gigantes

(www.bonecosgigantes deolinda.com.br) In questo museo sono esposti alcuni dei giganteschi pupazzi protagonisti del Carnevale di Olinda.

Marco Zero

Il Marco Zero, un piccolo indicatore con su scritto ‘Km 0’ posto al centro dell’ampia Praça Rio Branco, poco distante dal mare, segna il punto in cui Re­cife venne fondata dai portoghesi nel 1537; è anche il nome con cui sono state battezzate ufficiosamente la piazza e l’area immediata­mente circostante.

Santo Antônio

A questo quartiere appartengono sia l’austera Praça da República situata alla sua estremità settentrionale e cinta da una cornice di imponenti edifici governativi del XIX secolo, sia, più a sud, un’animata zona commerciale con strade fiancheggiate da negozi, bancarelle, palazzi dalle splendide facciate e chiese coloniali non sempre in perfetto stato di conservazione.

Capela Dourada

(www.capeladourada.com.br) Costru­ita tra il 1696 e il 1724, questa meraviglia del barocco brasiliano, appartenente al Convento de Santo Antônio, deve il nome all’enorme quantità di oro utilizzata per rivestire le elaborate sculture che ornano pareti, altari e soffitti della chiesa.

Pátio de São Pedro

Questa piazza pedonale ricca di bar, ristoranti e variopinti edifici del XIX secolo è uno degli angoli più tranquilli del quartiere; il posto ideale dove concedersi una sosta e bere qualcosa.

La barocca Concatedral de São Pedro dos Clérigos  risalente al XVIII seco­lo, conserva al suo interno alcuni splendidi ornamenti in legno intagliato, ma purtroppo era chiusa per restauri all’epoca delle nostre ricerche; il Memorial Chico Science (www.recife.pe.gov.br/chicoscience) è dedicato al celebre fondatore del movimento musicale chiamato mangue beat e morto tragicamente in un incidente d’auto a Recife nel 1997.

Museu da Cidade do Recife

(www.recife.pe.gov.br/cultura/museucidade.php) F Il Museo Civico di Recife è stato allestito nel Forte das Cinco Pontas (Fortezza a Cinque Punte), costruito dagli olandesi nel 1630. Espone mappe antiche e fotografie d’epoca ma, considerati i lunghi e affascinanti trascorsi storici di questa città, riteniamo che la mostra potrebbe essere più interessante.Laboratorio e Istituto Brennand

Il ‘laboratorio’ ceramico di Francisco Bren­nand e l’istituto d’arte di suo cugino Ricardo costituiscono il fiore all’occhiello del pano­rama artistico della regione; vale davvero la pena di ritagliarsi almeno mezza giornata per fare una gita a Várzea, alla periferia ovest di Recife, e visitarli entrambi. Li si può trovare aperti contemporaneamente solo di pome­riggio dal martedì alla domenica.

Il modo più semplice per arrivarci è pren­dere un taxi da Boa Viagem (circa R$200); in alternativa, sempre da Boa Viagem si può prendere un autobus in direzione CDU/Caxangá  fino al capolinea in Rua Acadêmico Hélio Ramos e da lì proseguire in taxi alla volta dei due siti (circa 10 km in to­tale) spendendo all’incirca tra R$80 e R$100.

Oficina Cerâmica Francisco Brennand

(www.brennand.com.br) Francisco Brennand, nato nel 1927 da una famiglia di immigrati irlandesi e oggi considerato uno dei più grandi ceramisti del Brasile, ha infuso nuova vita alla ex fabbrica di piastrelle appartenente alla sua famiglia creando una propria linea di maioliche decorative. I vastissimi spazi, sia interni sia esterni, dello stabilimento di Várzea, 11 km a ovest del centro di Recife, ospitano l’espo­sizione pressoché completa dei suoi innume­revoli, affascinanti capolavori, che spaziano dalla pittura alle ceramiche, passando per le centinaia di sculture in cui si riflette lo stile del tutto unico e originale di questo artista.

Visitando il sito, immerso tra il fitto di una foresta pluviale atlantica, avrete modo di am­mirare anche due templi, una serie di archi moreschi e sculture surreali di ogni genere, tra cui file di busti contorti e un giardino di stravaganti vermi sessualizzati.

Instituto Ricardo Brennand

(www.institutoricardobrennand.org.br) Lo spettacolare In­stituto Ricardo Brennand di Várzea, 11 km a ovest del centro di Recife, è un finto castello medievale circondato da giardini ben curati, e ospita una vasta collezione di opere d’arte europee e brasiliane, spade, armature e manufatti antichi.

Feste ed eventi

Il Carnaval (www.carnavalrecife.com) di Recife è una formidabile esplosione di colori, costumi, gente assiepata ovunque, alcol, musica e scatenate danze brasiliane, il tutto condito da una dose di allegria contagiosa che dà vita a uno degli eventi più euforici e folklo­ristici dell’intero Brasile, da molti addirittura considerato il migliore del paese (sebbene la presenza di turisti resti inferiore rispetto a quella del Carnevale di Salvador o di Rio de Janeiro). Anche se in tutta la città si tengono centinaia di spettacoli di musica e danza, il Carnaval è un evento che i partecipanti non si limitano a guardare, ma al quale prendono parte attivamente, agghindati con elaborati costumi mentre danzano per giorni al ritmo della musica brasiliana e soprattutto del frenetico frevo.

Il Galo da Madrugada (Gallo del Matti­no), che si ritiene essere (probabilmente a ragione) il più grande bloco carnevalesco del mondo, innalza un enorme gallo sul Ponte Duarte Coelho e richiama più di un milione di persone sulle strade del centro di Recife per assistere alla sfilata che si tiene il sabato mattina, generalmente con inizio intorno alle 8. Le attività del Carnevale si concentrano attorno ai polos (pali) disseminati in tutta la città e tra le aree più interessanti ci sono il quartiere Recife Antigo (soprattutto il Marco Zero, Praça do Arsenal e il Paço Alfândega) e Pátio de São Pedro.

Le manifestazioni del Carnevale di Olinda si svolgono a due passi da qui, tanto che vi sarà possibile partecipare a entrambi nell’ar­co della stessa giornata; molti eventi, inoltre, vengono organizzati in comune dalle due città. Nel periodo dei festeggiamenti i prezzi delle sistemazioni, tanto a Recife quanto a Olinda, aumentano in modo esponenziale e molte strutture richiedono una permanenza minima da tre a cinque notti; alcune regi­strano il tutto esaurito già con diversi mesi di anticipo, talvolta anche un anno prima.

Pernottamento

Il centro di Recife offre una scelta di siste­mazioni limitata e di qualità scadente, anche se la recente apertura di un nuovo ostello ha reso più interessante il panorama ricettivo. Di solito i viaggiatori preferiscono pernottare a Boa Viagem, gradevole sobborgo costiero abitato dalla classe media che comincia 3 km a sud del centro di Recife e si estende per circa 5 km, offrendo un’ampia varietà di strutture ricettive e ristoranti.

Pasti

Recife vanta un notevole panorama in fatto di ristoranti, con una scelta che spazia dai locali più semplici e sempre affollati ai più raffinati templi dell’alta cucina, paragonabili a quelli di Rio de Janeiro e São Paulo.

Locali e vita notturna

Recife è a buon diritto orgogliosa della sua vita notturna e della varietà di generi musicali che si possono ascoltare in città. Qui troverete qualcosa di nuovo ed emo­zionante ogni sera senza correre il rischio di annoiarvi. Molti locali si trovano a Boa Viagem, ma anche nelle stradine alle spalle del Paço Alfândega, a Recife Antigo, ci sono diversi bar sempre animati. Gli uffici turistici vi forniranno utili guide ai divertimenti e l’indirizzo di siti internet che pubblicano elenchi e programmi aggiornati.

Recife ha i migliori locali gay del Nor­deste, specie nei quartieri Boa Vista e Boa Viagem (in Praia de Boa Viagem, di fronte all’Edificio Portugal e all’Edificio Acaiaca). Potete scaricare la guida bilingue dei club gay e GLS (acronimo portoghese per ‘gay, lesbiche e simpatizzanti’) dal sito Guia Gay Recife (issuu.com/guiya-editora).

LA MUSICA DI RECIFE E OLINDA

A Recife e Olinda avrete modo di ascoltare tantissima musica popolare, in particolare il genere di musica tradizionale tipico della regione del Nordeste chiamato forró. Altri tipi di musica molto diffusi provengono da zone più meridionali del Brasile, tra cui per esempio samba e derivati: pagode e choro. Tuttavia lo stato del Pernambuco, e queste due città specialmente, appartengono a un mondo di musica e danze del tutto unico e stimolante, che racchiude una varietà di generi originali, quasi tutti legati al Carnevale e caratterizzati dall’impiego di splendidi ed elaborati costumi oltre che da ritmi accelerati che fanno larghissimo uso di strumenti a percussione.

In cima alla lista va collocato il frevo, una frenetica musica di ottoni e tamburi che ispira una danza altrettanto febbrile e piena di energia. Gli interpreti di queste danze indossano coloratissimi costumi luccicanti e fanno roteare piccoli ombrellini dalle tinte altrettanto sgargianti. Si ritiene che il frevo nasca dal fondersi della musica che veniva suonata a Recife dalle bande musicali del XIX secolo con i movimenti della capoeira eseguiti da chi aveva il compito di sgomberare la strada per il passaggio delle bande. Gli ombrellini sono l’equivalente odierno dei bastoni o dei coltelli usati dai capoeiristas.

Il maracatu nação (chiamato anche maracatu de baque virado) coinvolge grandi gruppi di percussioni in stile africano e danzatori vestiti come membri della corte portoghese in epoca barocca; si tratta di un altro curioso abbinamento che pare derivi dalle cerimonie con cui si investivano i capi delle comunità di schiavi africani. Percus­sioni dai ritmi altrettanto martellanti sembrano essere alle origini del maracatu rural (o maracatu de baque solto), i cui danzatori impersonano una miscellanea di personaggi che vanno dagli animali alle baianas (le cosiddette zie di Bahia, con i tipici costumi dalle ampie gonne multicolori) fino ai caboclos de lança (guardie armate di lance che indos­sano enormi copricapo simili ad alveari, formati da fiocchi e nappe a colori vivaci).

C’è poi il caboclinho, che deriva dai rituali dei gruppi nativi brasiliani. Una serie di personaggi, tra cui re, regine, stregoni e i caboclinhos stessi (personaggi di etnia mista indioafricana che indossano un perizoma, collane di perline e semi e copricapo di piu­me), danzano con molta agilità al ritmo prodotto da grossi strumenti a percussione, flauti pífano e maracas.

Il Pernambuco è poi una delle terre d’origine dell’afoxé, un genere di musica e danze basato sui ritmi e sullo spirito del candomblé afrobrasiliano.

Un contributo più recente dato da Recife alla musica brasiliana è il mangue beat, un genere emerso negli anni ’90 tra i gruppi musicali più giovani, che unisce le tradizionali forme locali, come il maracatu, agli strumenti rock elettrici e a ritmi rap, hip-hop e della musica elettronica. Queste band hanno fatto molto per gettare un ponte tra le genera­zioni più giovani e le tradizioni dei loro avi. Leader di questo genere musicale era Chico Science, il cantante del gruppo Nação Zumbi, il cui celebre album del 1996, intitolato Afrociberdelia, riassume in un’unica parola il movimento del mangue come nessun’altra definizione potrebbe fare. Science morì in un incidente d’auto nel 1997 e il suo ricordo è vivo ancora oggi grazie ai Nação Zumbi, che continuano a fare musica.

continua…

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