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Bahia

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A NORD DI SALVADOR

La costa settentrionale dello stato di Bahia non è meravigliosa come quella meridionale, ma le spiagge sono comunque piacevoli (e sempre più belle procedendo verso nord), con alte scogliere, palme ondeggianti e sabbia bianca tra quiete insenature e onde possenti, ideali per il surf. Tenete presente, però, che quando i salvadorenos decidono di trascor­rere una giornata in spiaggia si dirigono quasi sempre verso la costa settentrionale di Bahia, e che di conseguenza nei weekend le spiagge vicino a Salvador sono affollatissime. Per sfuggire alla ressa spingetevi ancora più a nord, dove troverete molti chilometri di costa deserta e incontaminata.

La Estrada do Coco (Strada del Cocco) si dirige verso nord fino a Praia do Forte, dove si raccorda alla Linha Verde (Linea Verde) che prosegue fino al confine con il Sergipe. Percorrendo questo tratto di strada da nord verso sud potreste avere l’impressione di andare ‘controcorrente’. Le aiuole spartitraffico lungo la statale infatti costringono gli autobus a superare i centri abitati, per poi tornare indietro; in realtà pochi conducenti lo fanno, e in genere i passeggeri vengono lasciati sulla statale, da dove devono proseguire a piedi o servirsi di altri mezzi per raggiungere le cittadine e le comunità di pescatori lungo questo tratto di costa. Viaggiare da sud verso nord è invece molto più agevole.

Praia do Forte

POP. 1800

Molto amata dai turisti, l’esclusiva Praia do Forte è un bel villaggio sulla spiaggia, abba­stanza sensibile verso l’ambiente e pieno di ristoranti e negozi di alto livello. La via prin­cipale, Alameda do Sol, è pedonale e conduce a una chiesetta davvero pittoresca, a una riserva di tartarughe e a fantastiche spiagge orlate di palme, con sabbia bianchissima e scintillante, che nei weekend sono molto affollate. Nei dintorni del villaggio ci sono le rovine di un castello, una laguna dove si può andare in canoa e la riserva forestale di Sapiranga, con sentieri escursionistici e cicla­bili e una zip-line. Se possibile, programmate la visita in coincidenza con il plenilunio e camminate lungo il tratto di spiaggia oltre il resort al tramonto, quando il sole colora di rosso le acque del Rio Timeantube e la luna sorge sul mare.

LE TARTARUGHE MARINE DI TAMAR

Sulla costa di Bahia sono state osservate ben cinque specie di tartarughe marine (caret­ta, olivacea, embricata, verde e liuto); una delle attrattive di un viaggio in questa regione è dunque la visita alla riserva dedicata alla salvaguardia delle tartarughe e dei loro ado­rabili e minuscoli piccoli.

La ONG Projeto TAMAR gestisce 18 stazioni a Bahia (il nome è l’abbreviazione del portoghese tartaruga marin­ha), tra cui quella di Praia do Forte è forse la più interessante: qui vedrete vasche con tartarughe di varie specie e dimensioni, oltre a ricci, anguille e altre creature marine.

Fuori dalla stazione, l’evento più importante ha luogo sul litorale durante il periodo di nidificazione (da settembre a marzo). I ricercatori del Progetto Tamar proteggono circa 550 nidi all’anno lungo 50 km di costa vicino a Praia do Forte. Le uova – umide sfere dalla consistenza simile al cuoio e grandi come palline da ping-pong – vengono sepolte nella sabbia dalle tartarughe oppure deposte sulla spiaggia e poi portate nelle incubatri­ci dai ricercatori. Al momento della schiusa, le piccole tartarughe sono immediatamente liberate in mare. Grazie all’intervento dei ricercatori, ogni anno a Bahia vengono alla luce circa 500.000 tartarughe, ma solo poche centinaia raggiungeranno l’età adulta.

La visita alla riserva, situata dietro la chiesa sulla piazza principale di Praia do Forte, è un’esperienza adatta alle famiglie; prendetevela comoda e pranzate all’aperto vicino all’oceano presso il Souza Bar, che si trova all’interno della stazione.

Da Praia do Forte a Sítio do Conde

Imbassaí è una semplice località balneare situata 16 km a nord di Praia do Forte. Un’alta duna di sabbia e il tranquillo Rio Barroso, che corre parallelo alla spiaggia, separano il vil­laggio dal bel litorale dove s’infrangono onde impetuose. La maggior parte delle guesthouse della cittadina è di categoria media ed elevata

Sítio do Conde

Umide pianure dove pascolano le mandrie circondano questa località di villeggiatura frequentata dalle fasce sociali meno abbienti. La cittadina ha ben poco da offrire – alcune vie principali e una sonnolenta piazza centra­le – ma ha una spiaggia incantevole con onde alte (a 1 km dalla piazza). Subito a nord e a sud, lungo la costa, ci sono un litorale deserto battuto da onde spumeggianti e piatte distese di sabbia, delimitati da promontori coperti da palme da cocco.

Mangue Seco

Mangue Seco è un minuscolo villaggio dal fascino rustico; costruito in riva al fiume, si trova all’estremità di una penisola formata dal Rio Real, che segna il confine tra gli stati di Bahia e Sergipe. L’abitato comprende una manciata di semplici case fra stradine di sab­bia, una chiesetta, una piazza, un moderno faro (con una vista magnifica per gli intrepidi che salgono fino in cima) e alcune pensioni e ristoranti accoglienti, e termina al limitare di una vastissima distesa di alte dune di sabbia bianca, oltre le quali si distendono verso sud le spiagge ampie e piatte della costa di Bahia. A causa della posizione remota, la maggior parte dei visitatori raggiunge Mangue Seco con visite guidate in giornata, e ciò ha impe­dito il rapido sviluppo del villaggio, che di sera è particolarmente tranquillo. L’oceano dista circa 1,5 km; sulla spiaggia ci sono alcune semplici barracas con amache.

A SUD DI SALVADOR

Morro de São Paulo

Pittoresco come un villaggio su un’isola del Mediterraneo, Morro de São Paulo è da lungo tempo una meta molto apprezzata per il weekend sia dai viaggiatori sia dagli abitanti di Salvador, a molti dei quali non importa affatto che sia palesemente turistico, trattandosi di un favoloso paradiso tropicale con strade di sabbia, acque tranquille e una vita notturna vissuta a lume di candela.

Remoto e abbarbicato sulla punta setten­trionale dell’Ilha de Tinharé, Morro deve il suo fascino allo stile di vita rilassato – sull’iso­la non circolano automobili – e alla partico­lare conformazione geografica: tre colline ammantate dalla giungla alla confluenza del Canal de Taperoá, orlato di mangrovie, con le acque limpide e poco profonde dell’Atlantico.

In alta stagione il villaggio prende vita: decine di ambulanti preparano Caipirinha di frutta fresca sulla spiaggia, dove si balla tutte le notti.

Pernottamento

Poiché Morro è un’apprezzata meta di escur­sioni da Salvador, le tariffe degli alberghi sono estremamente variabili: durante le vacanze brasiliane salgono alle stelle e le pousadas sono al completo già settimane prima, pur essendo numerose. Consigliamo quindi di prenotare con largo anticipo se volete visitare l’isola nei periodi di punta, soprattutto a Carnevale e nei giorni prima e dopo questa festa. Tenete presente che pernottare a Segunda Praia durante l’estate significa dormire nel frastuono dei locali notturni: le pousadas più economiche si trovano nel centro abitato.

Boipeba

A sud di Ilha da Tinharé, oltre lo stretto Rio do Inferno, si trova l’Ilha de Boipeba. Il villag­gio di Boipeba, all’estremità nord-orientale, è quieto e rustico e dicono somigli alla Morro di vent’anni fa – sebbene stia lentamente cambiando, mano a mano che nuovi viag­giatori scoprono questo piccolo angolo di paradiso. Il litorale dell’isola è intatto, con oltre 20 km di splendide spiagge deserte, tra cui Ponta de Castelhanos, famosa per le immersioni.

Valença

Valença è una cittadina di pescatori fondata in epoca coloniale sulle sponde del Rio Una, dove i portoghesi si scontrarono con le tribù indigene e con gli olandesi. Per la maggior parte dei viaggiatori è semplicemente il pun­to di accesso a Morro de São Paulo, mentre localmente è nota per i cantieri navali: le tecniche utilizzate nel XV secolo vi sono state tanto ben conservate che Valença fu scelta come sito per la costruzione di una copia della caravella spagnola La Niña per il film epico statunitense 1492 (1992) sul viaggio di Cristoforo Colombo.

Per osservare la costruzione delle caratte­ristiche barche da pesca recatevi all’estremità del porto, dove l’odore di legno e segatura, di pesce conservato e di sale marino si mescola al profumo inebriante della noce moscata lasciata essiccare al sole. Per una bella passeggiata e una splendida vista, seguite controcorrente la sponda sinistra del fiume verso la Igreja NS de Amparo (1757), situata in collina.

Dal porto salite fino al centro pedonale. Continuando lungo la strada principale, che prende il nome di Rua Governador Gonçal­ves, raggiungerete la stazione degli autobus, a circa 1 km dal porto. Nell’abitato ci sono diverse banche e internet bar.

Camamu

POP. 31.055

Sulla terraferma, riparata dall’oceano grazie alla Peninsula de Maraú, Camamu è prin­cipalmente il punto di partenza per Barra Grande, ma anche il porto di approdo per raggiungere i tanti minuscoli villaggi di pescatori della regione. La cittadina domina un labirinto di isolotti coperti da un groviglio di mangrovie e separati da stretti canali. Se dovete trascorrervi la notte, troverete alcune economiche pousadas a gestione familiare e semplici caffè vicino al molo.

Barra Grande

Escluso dai percorsi più battuti e in posizione incantevole sulla punta settentrionale della Peninsula de Maraú, Barra Grande è un son­nacchioso e remoto villaggio di pescatori con strade di sabbia, magiche piazzole ombreg­giate dagli alberi e un minuscolo e pittoresco centro. Sebbene sia rimasto per decenni un paradiso piuttosto trascurato dai turisti, si sta lentamente trasformando in una meta di villeggiatura delle famiglie brasiliane. Resta comunque un’ottima base per esplorare il resto della penisola.

La Baía de Camamu, punteggiata di isole e terza del paese per dimensioni, separa la penisola dalla terraferma. La lunga strada sterrata che la percorre (spesso impratica­bile dopo la pioggia) consente l’accesso a magnifiche spiagge dalle acque limpide e cristalline, come Praia Taipu de Fora (7 km, considerata una delle più belle del Brasile), e a una manciata di minuscoli villaggi di pe­scatori. Alcune agenzie del posto organizzano costose escursioni alla Lagoa Azul, a diversi punti panoramici, alle isole della baia e al Rio Maraú.

Altre incantevoli destinazioni si raggiun­gono a piedi da Barra, anche se i visitatori faranno presto ad accorgersi che, mentre il centro abitato è piccolo, la zona circostante non lo è affatto e molte spiagge sono piutto­sto lontane dalle pousadas.

Nella parte bassa del villaggio, dove arriva­no le imbarcazioni provenienti da Camamu, si trova la spiaggia di Barra Grande, lunga 2 km, le cui acque calme sono ideali per nuotare e per i bambini. Una breve passeg­giata sulla sabbia conduce a Ponta da Mutá, l’estremità nord-orientale della penisola, dove un faro indica l’ingresso della baia. Ag­girando il promontorio si imbocca un lungo tratto di costa dove Praia da Bombaça è la successiva spiaggia degna di nota (a 3,5 km da Barra Grande), prima di arrivare a Praia Taipús de Fora (3,5 km oltre).

Itacaré

POP. 27.500

La splendida Itacaré è stata per lungo tempo meta di hippy e appassionati di surf, affa­scinati dalle vaste distese di incontaminata foresta pluviale atlantica, dalle spiagge da cartolina e dai break costanti. Innumerevoli pousadas e ristoranti riempiono oggi le stra­de dell’abitato, che ha tuttavia conservato un’atmosfera giovane e rilassata. La cultura del surf regna sovrana e molte strutture della zona sono molto attente alla sostenibilità (cercate il cartello ‘Carbon Free Tourism’, orgogliosamente affisso in vari punti della cittadina).

Attività

La spiaggia più vicina a Itacaré è Praia da Concha. Sebbene non sia straordinaria, offre il maggior numero di strutture, tra cui capanni sulla spiaggia che servono da bere e da mangiare e noleggiano sedie a sdraio, ed è lambita da acque tranquille, ideali per chi viaggia con bambini.

L’incantevole costa a sud di Itacaré è ca­ratterizzata da grandi onde, più adatte al surf che al nuoto. Le spiagge di Resende, Tiririca e Ribeira si distendono lungo baie separate da colline ammantate da foresta pluviale. Ombreggiate dalle palme, hanno servizi es­senziali e sono situate a 1,5 km dall’abitato; seguite i cartelli (e la fila di surfisti).

Poco oltre ecco l’idilliaca Prainha, rag­giungibile seguendo un sentiero da Praia do Ribeira e situata subito dopo le paradisiache spiagge di Engenhoca, Hawaizinho e Itacare­zinho, 12 km a sud della cittadina. Molte agenzie di viaggi organizzano gite in giornata nella zona, oltre a un’ampia gamma di attivi­tà: canoa sul fiume, rafting, mountain bike, discese in corda doppia, escursioni a piedi o a cavallo. Un’apprezzata e avventurosa escur­sione di un giorno conduce alla Peninsula de Maraú (R$75), con sosta alla Lagoa Azul e a Praia Taipús de Fora.

È possibile noleggiare tavole da surf e prendere lezioni rivolgendosi a uno dei tanti operatori della cittadina.

LE PICCOLE HAWAII

Hawaizinho significa ‘Piccole Hawaii’ in portoghese: parliamo di una delle tante spiagge paradisiache situate a sud di Itacaré, che è una meta frequentata da intrepidi surfisti e amanti della tintarella. Alcune delle spiagge seguenti si trovano a pochi passi dalla stata­le, mentre altre si raggiungono con una passeggiata nei boschi.

I punti di accesso alle spiagge sono serviti dagli autobus che percorrono la linea tra le stazioni di Itacaré e Ilhéus. I conducenti sono abituati a far scendere la gente presso le spiagge: basta dire loro in che punto volete fermarvi. Portatevi cibo e acqua, perché lungo questo tratto di costa ci sono poche strutture ricettive.

Le spiagge sono elencate in ordine da nord a sud, iniziando da Itacaré e le spiagge di Prainha e São José, immediatamente a sud di questa località.

Jeribucaçu Onde possenti, tanta ombra e qualche ristorantino.

Engenhoca Amata dai surfisti, ha bancarelle di acqua di cocco e tapioca.

Hawaizinho e Camboinha Barriera corallina e onde fragorose. Accessibile dalla statale percorrendo lo stesso sentiero che conduce a Engenhoca.

Itacarezinho Sulla spiaggia più lunga della zona depongono le uova le tartarughe mari­ne, e c’è un bar-ristorante.

continua…

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