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Bahia

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Ilhéus

POP. 220.900

Variopinti edifici di inizio Novecento e vie con strane angolazioni conferiscono alla spigolosa Ilhéus un’atmosfera vivace e piut­tosto giocosa. È nota come florido porto per

BAHIA E GLI AMANTI DEL CIOCCOLATO

Concedetevi una pausa dalla vita balneare andando nella foresta a Vila Rosa una piantagione di cacao meravigliosamente rinnovata. Le visite guidate illustrano raccolta, fermenta­zione ed essicazione dei semi di cacao e terminano nella fabbrica di cioccola­to, dove si degusta il prodotto finale. La piantagione si trova a 20 km da Itacaré: il modo migliore per raggiungerla è prenotare la navetta di Vila Rosa, che parte da Itacaré tra le 9 e le 10.

Si può pranzare nell’incantevole caffè, fare un tuffo nella piscina di pietra o una gita in kayak nel bacino artificiale. E anche pernottare in una delle cinque camere dell’antica residenza coloniale.

Storia

Ilhéus rimase una cittadina sonnolenta fino al 1881, anno in cui nella regione fu introdot­to il cacao portato da Belém. In seguito alla crisi delle piantagioni di canna da zucchero, i braccianti agricoli impoveriti e gli schiavi liberati o fuggiaschi si riversarono da tutto il Nordeste sulle colline intorno a Ilhéus per partecipare al nuovo boom di quello che fu chiamato l’ouro branco (oro bianco) del Brasile.

Improvvisa, violenta e condotta senza regole, la lotta per piantare il cacao assunse tutte le caratteristiche di una corsa all’oro. Quando la situazione si normalizzò, la terra e il potere erano in mano a pochi coroneis (i cosiddetti ‘colonnelli’) e ai loro mercenari. Agli altri non restò che coltivare e in genere abitare le fazendas (piantagioni), dove erano soggetti a un potere duro e paternalistico. Queste vicende storiche sono ben descritte da Amado, cresciuto in una piantagione di cacao, nel suo libro Terras do Sem Fim (pubblicato in Italia con il titolo Terre del finimondo).

Nei primi anni ’90, la malattia del cacao chiamata vassoura de bruxa (scopa della strega) colpì duramente l’economia locale lasciando intere distese di piante avvizzite e incapaci di dare frutti. Sebbene la malattia non sia ancora stata debellata, oggi tra le rigogliose colline tropicali della zona vedrete fazendas e contadini simili a quelli descritti da Amado.

Che cosa vedere e fare

La cosa migliore da fare a Ilhéus è esplorarne le antiche strade. In centro si trovano diversi edifici pittoreschi e vie pedonali, dove si può vagare piacevolmente a caccia di scorci da immortalare.

IL FIGLIO PREDILETTO DI BAHIA

Nessuno più di Jorge Amado, considerato il più celebre romanziere moderno del Bra­sile, ha saputo portare la cultura di Bahia alla ribalta mondiale. Le sue opere sono state tradotte in 49 lingue e continuano a essere lette ovunque.

Nato nel 1912, Jorge trascorse la giovinezza a Ilhéus, dove ambienterà molti romanzi. Dopo le scuole superiori a Salvador studiò giurisprudenza a Rio, ma invece di dedicarsi alla professione di avvocato decise di diventare scrittore. Con la pubblicazione del suo primo romanzo, O País do Carnaval, sorprese critica e pubblico a soli 19 anni.

Comunista convinto, Amado partecipò al movimento letterario rivoluzionario del tempo, scrivendo due romanzi ambientati nella zona del cacao di Ilheús: Cacau e Suor. Il primo fu messo al bando dal governo Vargas, simpatizzante del fascismo – cosa che servì solo ad accrescere la popolarità dell’autore. Più volte arrestato per le sue idee po­litiche, Amado venne eletto deputato federale per il Partito Comunista Brasiliano (PCB) nel 1945, ma diversi anni dopo perse la carica a causa di disaccordi con il partito. Lo scrittore lasciò il Brasile e visse per più di cinque anni in Europa e Asia, rompendo infine ogni rapporto con il partito dopo che si venne a conoscenza dei crimini staliniani.

Con Gabriela, Cravo e Canela (Gabriella, garofano e cannella), pubblicato nel 1958, Amado inaugurò una nuova stagione letteraria, caratterizzata da uno stile romantico e giocoso che descrive intimamente le pittoresche avventure degli eroi e delle eroine di Bahia. Il romanzo citato e il successivo Dona Flor e Seus Dois Maridos (Dona Flor e i suoi due mariti), ambientati a Salvador, sono diventati film di successo.

Amado morì a Salvador nell’agosto 2001, poco prima di compiere 89 anni.

Olivença

Olivença è una cittadina balneare situata 16 km a sud di Ilhéus. Fra le sue attrattive citiamo uno stabilimento termale, le cui acque sono considerate curative, e il vicino villaggio nativo. Il litorale erboso nasconde alcune bellissime baie con scogli e spiagge, onde spumeggianti e qualche bar e ristoran­te. A sud di Olivença si estendono spiagge deserte, con acque più tranquille.

La maggior parte dei visitatori viene qui per le magnifiche onde che si trovano immediatamente a nord della cittadina, a Backdoor, uno dei migliori break per il surf del Brasile. Potete trascorrere la notte o il weekend presso il Back Door Village www.villagebackdoor.com.br), un piacevole hotel sulla spiaggia con piscina e bungalow in stile anni ’60, con tetto di paglia, che si trova appena fuori Olivença, sulla strada per Ilhéus. Nei pressi si alloggia anche nel complesso sul mare Batuba Beach (www.batubabeach.com.br), turistico ma adatto alle famiglie, dove potrete cenare sulla sabbia, ascoltare musica dal vivo oppure prendere una lezione di surf. Visitate il sito internet per ulteriori informazioni.

Gli autobus urbani partono ogni 30 mi­nuti dalla stazione degli autobus di Ilhéus (passando per il terminal) con destinazione Olivença (30 min) dalle 6 alle 23. L’autobus costeggia le spiagge, permettendo ai viaggia­tori di scendere a loro piacimento. Tramite le agenzie di viaggi di Ilhéus potrete anche organizzare trasferimenti privati (circa R$80 fino a 4 passeggeri).

Porto Seguro

POP. 145.000

Porto Seguro ha avuto un ruolo significativo nella storia del paese, essendo il primo luogo su cui i marinai portoghesi misero piede nella terra oggi chiamata Brasile. Tuttavia, a parte il piccolo centro storico e le pittoresche case coloniali, questa città è più grezza di molte altre nello stato di Bahia; ciò non sembra comunque dissuadere le orde di turisti bra­siliani e argentini che vi si recano in viaggio organizzato, attratti dalla vita notturna e dalle attività balneari. Proprio grazie alla caotica vita notturna, di giorno le vie sono tranquille, quasi deserte, come se l’intera cittadina fosse in preda ai postumi di una sbornia. Molti viaggiatori si fermano solo il tempo sufficiente per prendere un traghetto e proseguire verso l’incantevole litorale e il quieto villaggio di Arraial d’Ajuda.

Storia

Il luogo in cui approdò Pedro Cabral, 16 km a nord di Porto Seguro, precisamente a Co­roa Vermelha, è ufficialmente considerato il primo sbarco portoghese in Brasile, ma i marinai si fermarono solo il tempo necessario a rifornirsi di provviste. Tre anni più tardi arrivò la spedizione di Gonçalvo Coelho, che lasciò un segno del proprio passaggio in quella che oggi è la Cidade Histórica di Porto Seguro (il centro storico): i gesuiti che facevano parte della spedizione costruirono una chiesa, oggi in rovina, a Outeiro da Glória. Nel 1526 furono eretti un avamposto navale, un convento e una cappella (Igreja NS da Misericórdia) dove sorge l’odierna Cidade Histórica.

Quando vi sbarcarono i portoghesi i tupi­niquin, non i pataxó, erano la tribù indigena che viveva dove oggi sorge Porto Seguro. I nativi furono però rapidamente sconfitti e ridotti in schiavitù dai colonizzatori, ma gli aimoré, i pataxó, i cataxó e altre tribù dell’entroterra riuscirono a resistere alla colonizzazione portoghese e rappresentarono una minaccia per Porto Seguro per molti anni. Avamposti militari vennero costruiti lungo la costa a Belmonte, Vila Viçosa, Pra­do e Alcobaça, per difendere la città dagli attacchi di nemici europei dal mare e degli índios da terra.

Spiagge

A nord della città si estende una lunga baia punteggiata di barracas e locali notturni presso la cosiddetta Orla Norte (costa nord): Praia Curuípe (3 km), Praia Itaci­mirim (4 km), Praia Mundaí (6 km), Praia de Taperapua (7 km) e Praia do Mutá (10 km). La sabbia è bianca e soffice, orlata da una vegetazione rigogliosa e lambita da un mare tranquillo, e sul litorale si susseguono grandi locali notturni, come il Tôa-Tôa

, dove animatori e ballerini trascinano i turisti brasiliani nelle danze popolari.

Feste ed eventi

Il Carnaval di Porto Seguro è il più famoso di Bahia dopo quello di Salvador: relativamente piccolo e sicuro, è animato da alcuni trios elétricos che percorrono la via principale suonando musica axé a tutto volume. Oggi altrettanti turisti partecipano alle feste che si tengono ad Arraial d’Ajuda.

Pernottamento

Porto Seguro è piena di alberghi ma, poiché accoglie un numero sorprendentemente ele­vato di visitatori dei viaggi organizzati, in alta stagione è difficile trovare camere decenti a prezzi economici. Tenete inoltre presente che molti alberghi con indirizzo a Porto Seguro in realtà si trovano fuori dall’abitato, lungo la costa a nord – posizione bella ma poten­zialmente problematica se volete godervi la vita notturna. In alternativa potete prendere il traghetto per Arraial d’Ajuda e pernottare in un albergo migliore allo stesso prezzo – i trasporti tra le due cittadine sono facili e rapidi, ma le sistemazioni di Arraial sono di categoria superiore.

UN VENERDÌ SERA A ILHA DOS AQUÁRIOS

A Porto Seguro, ovunque andrete vedrete annunci e promozioni per Ilha dos Aquários e un molo riservato a questa destinazione accanto al traghetto per Arraial d’Ajuda. ‘Ma cos’è Ilha dos Aquários?’ si chiedono spesso i visitatori, guardando i depliant. Un ac­quario o un locale notturno? Entrambi, in realtà, poiché si tratta di uno dei tipici centri di intrattenimento brasiliani articolati in diversi settori, adatti per chi ama le passeggia­te dopo cena come per chi vuole fare baldoria ben oltre la mezzanotte.

Come indica il nome (ilha significa ‘isola’), questa località non è raggiungibile a piedi o con un veicolo, bensì con una rapida traversata in barca, compresa nel biglietto di in­gresso. Gli acquari illuminati dove si trovano gli squali e gli spettacoli per famiglie sono divertenti per tutte le età, e c’è anche un’area ristorazione con diversi ristoranti e bar. La cosa più insolita è che il complesso apre solo il venerdì dopo il tramonto. Dopo che le famiglie se ne sono andate arrivano i nottambuli e l’isola si trasforma in un’enorme festa con forró dal vivo, musica house, DJ e musica di Bahia.

A sud di Porto Seguro

La costa di Bahia a sud di Porto Seguro è particolarmente bella, caratterizzata dal susseguirsi di spiagge intatte, scogliere di vari colori e incantevoli villaggi costieri che diventano sempre più rustici (e meno turistici) mano a mano che ci si spinge verso sud.

Arraial d’Ajuda

POP. 12.000

In cima a un promontorio che domina un incantevole tratto di costa, Arraial d’Ajuda è un pacifico villaggio turistico dal fascino indiscutibile. Le sue stradine lastricate e i vicoli polverosi si snodano tra alberi frondosi, graziose pousadas e ristoranti all’aperto nascosti in mezzo al verde. Le piazze sono circondate da imponenti fac­ciate dipinte a colori vivaci e l’aria è sem­pre pregna del profumo della vegetazione tropicale. In passato Arraial d’Ajuda era meta di villeggiatura delle classi abbienti, non molto diverse dai turisti agiati che il villaggio richiama tuttora: questo luogo è infatti frequentato soprattutto da ricchi va­canzieri argentini. Recentemente, tuttavia, un’ondata di viaggiatori backpacker e ‘nuovi

Che cosa vedere e fare

Le spiagge di Arraial sono riparate dalle barriere coralline al largo della costa, e le loro acque limpide diventano particolarmente invitanti (nonché adatte per le famiglie) con la bassa marea. Attualmente va di moda lo stand‑up paddling (SUP) e diversi centri lun­go la costa organizzano lezioni e noleggiano l’attrezzatura. Praia Mucugê è la spiaggia principale di Arraial, affollata di barracas, ma le folle di bagnanti diminuiscono notevol­mente se proseguite a sinistra oltre l’ingresso dell’Eco Parque. Più a sud, Praia do Parracho è anch’essa piuttosto sviluppata, con beach club e qualche condominio. Dopo il promon­torio, la splendida Praia Pitinga ha rocce in arenaria striate di rosso, belle acque calme e alcune barracas. A sud di Pitinga, Praia da Lagoa Azul e Praia Taípe sono delimitate da alte scogliere e battute da onde impetuose.

Pernottamento

Ad Arraial troverete un gran numero di incantevoli pousadas dove probabilmente vorrete fermarvi un’intera settimana. Lungo la strada che dal molo dei traghetti conduce al centro (percorsa da frequenti autobus e minibus) si trovano diverse sistemazioni, ma la maggior parte dei visitatori trova più comodo pernottare nel villaggio perché è vicino a ristoranti, negozi e locali notturni.

continua…

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