Home attualità Anche l’agenzia di rating Fitch declassa il Brasile

Anche l’agenzia di rating Fitch declassa il Brasile

18
CONDIVIDI

Seguendo l’esempio della Standard&Poor’s (S&P), anche l’agenzia di rating internazionale Fitch ha ulteriormente declassato la nota del credito sovrano del Brasile portandola da BB a BB- .

Il taglio era già atteso dal mercato in virtù della desistenza del Governo brasiliano della  approvazione della Riforma della Previdenza prima delle elezioni .

Il declassamento , specifica Fitch , riflette il grande deficit fiscale , l’aumento del debito pubblico ed il fallimento delle riforme tendenti a migliorare i conti della finanza pubblica . La prospettiva comunque è cambiata da negativa a stabile . Magra consolazione che significa che per recuperare l’investment grade ci vorranno dai 5 ai 10 anni .

Tutto questo nonostante l’ottimismo del ministro Meirelles che si era spinto a dichiarare a Davos di ritenere il Brasile prossimo a recuperare il grado di investimento  , addirittura prima del 2018 .

18 Commenti

  1. che pena vedere l’esecutivo, il legislativo, il giudiziario sostenuti dalla stragrande maggioranza dei Brasiliani che fanno di tutto per stringersi il cappio al collo.

  2. intanto: bovespa e titoli di Stato sui massimi, inflazione ai minimi, cambio pressoche’ stabile, ma cosa ci vuole per agitare un po’ le acque? magari Lucio puo’ dare la sua opinione!!

    Carmine.

      • mi potreste riepilogare, entrando in Brasile, quanto e´possibile portare in denaro senza dichiarlo? 10k rs e o l equivalente in euro?
        eventuale eccedenza e´solo da dichiarare in entrambe le valute?
        si anche in reais ..ho un conoscente che si e´portato in Italia reais!!

        • 10.000 Reais, 3.000 Usd. eccedenze consiglio di compilare modulino presente su sito della Receita Federal e all’arrivo mostare modulino comilato e firmato ed eccedenze nell’area “dichiarare”

    • il cambio col dollaro è stabile da oltre un anno intprno a 3.20.
      la stranezza è l’inlazione che non è aumentata come fa ogni anno in estate.

  3. 3 volte uscendo dall’Italia, la prima nel 2009, la seconda nel 2012 e la terza nel 2014. ho fatto la dichiarazione Italiana precompilandola per uscire dall’Italia e l’ho presentata al controllo in uscita unitamente al documento bancario comprovante l’acquisto degli Euro. Contemporaneamente ho anche fatto la dichiarazione brasiliana scaricandola dal sito delle Receita Federal.
    2 volte uscendo dal Brasile. la prima volta in Reais ma in Italia mi hanno preso il 12% al cambio e la seconda volta in USD. Anche in queste 2 occasioni ho scaricato la dichiarazione dal sito della Receita Federal che ho presentato all’uscita al controllo e contemporaneamente ho fatto anche quella Italiana per l’entrata in Italia. Ci vanno sempre le 2 dichiarazioni e, importante, il foglio di acquisto della valuta dalla Banca a nome di chi porta con se i quattrini e le dichiarazioni. E’ meno complicato farlo che scriverlo.

    • Come se non bastassero i rendimenti oramai dimezzati rispetto ad un anno fa . Questa quasi triplicazione dell’IOF nel trasferimento tra Brasile ed Italia pone una pietra tombale sulla possibilità di investire in Brasile e riportare gli interessi in Italia .

      • Bisogna trovare uno fidato che abbia necessita´di reais contro euro in Italia, recentemente ho fatto cosi con vantaggio di entrambi

        • sono opportunità molto buone che qui in Brasile nello stato di RJ dove vivo le trovi fuori dalle Agenzie di cambio…….ma non conosci l’individuo che ti propone il cambio e io non sono uno specialista nel riconoscere la validità della moneta. Per chi ha bisogno con cadenza è molto difficile avere un “conoscente” o “amico” in Italia o in Brasile che sia disposto, quindi molto meglio e piu’ sicuri e disponibili a domanda i trasferimenti classici.

      • Caro Vivereinbrasile, ma se hai un medio investimento in titoli e utilizzi gli interessi per arrotondare la mensilità per campare un filo meglio qui in Brasile…….non c’è Paese migliore (e sicuro) del Brasile, anche oggi. E se poi vuoi trasferire qualcosa (max 25.000 Reais anno) in Italia hai a disposizione Transferwise e se ci vuoi aggiungere una carta prepago hai 10.000 USD che puoi ricaricare e, infine, puoi portare in Italia al primo viaggio, denaro contante con la dichiarazione che stampi dal sito della Receita se superi i 3.000 Usd. Io lo faccio ad ogni viaggio, quando riesco a viaggiare, per 10.000 Euro. So che non sono cifre “golose” ma per tanti di noi sono già utili. Infine, cosa te ne fai dei soldi in Italia o in Europa in questo momento? Vedrai che il Brasile tra un 2 – 3 anni riprende a “mollare” interessi perchè avrà un bisogno bisso di soldi. (Spero).

  4. mah. però con i chiari di luna in Europa (specie in Italia!) ci penserei bene prima di trasferirci denaro. Insomma, leggo di bail-in, di aver tolto la protezione sotto le 100 mila euro e soprattutto delle 4-6 banche fallite in Italia in questi anni. Specie quelle nel 2016. E qualche anziano disperato che si è pure suicidato per aver perso dall’oggi al domani i risparmi di una vita. Ovviamente oramai i signori europei preferiscono salvare le banche che abbiano accenni di vacillamento. Per non parlare poi delle grosse somme che si prende il fisco italiano con il rientro di capitali, era il 20% e non so se è cambiato. Mah, potrebbe forse essere meglio, se proprio si deve, avere il secondo conto in un paese europeo molto più stabile dell’Italia, mi pare che ora come ora perfino la Spagna stia messa meglio (quantomeno economicamente, anche se la disoccupazione fa a gara con l’Italia)

    • ma in italia poi in cosa investi? non c’è nulla che renda qualcosa. in europa il risparmiatore è trattato come un criminale, sei una brava persona solo se sei un consumista indebitato

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here