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Rio de Janeiro

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Botafogo Zona residenziale abitata dal ceto medio, Botafogo vanta piccoli ma interessanti musei, diversi cinema e bar e ristoranti vivaci.

Museu do Índio (www.museudoindio.org.br) F Piccolo museo che ospita mostre multimediali sulle tribù del Brasile settentrionale e illustra la vita socia­le, economica e religiosa delle popolazioni native. Oltre agli alimenti e alle piante offi­cinali, nel cortile ci sono quattro abitazioni a grandezza naturale costruite da quattro tribù.

GaleRio Ospitata in una lussuosa residenza del XIX secolo lungo la trafficata São Cle­mente, la GaleRio espone opere di street art d’avanguardia. Vi troverete mostre sempre diverse con dipinti, installazioni, sculture e oggetti riqualificati (come cartelli stradali trasformati in sfondi panoramici o cabine del telefono convertite in arredi).

Urca I tranquilli viali alberati di Urca sono una piacevole via di fuga dal trambusto che regna in molte altre zone della città. Un eclettico mosaico di edifici in vari stili architettonici e di giardini ben curati fa da sfondo al viavai della gente del posto a passeggio. Lungo il frangiflutti, che delimita il perimetro nord-occidentale del Pão de Açúcar, i pescatori si mescolano alle coppie che indugiano all’om­bra delle palme ammirando la vista della Baía de Guanabara e del Cristo Redentor. La minuscola Praia Vermelha, a sud, offre uno dei panorami marini più belli di Rio. Da questa spiaggia ha inizio un breve ma suggestivo sentiero escursionistico.

Pão de Açúcar (www.bondinho.com.br) Se la si ammira dall’alto del Pão de Açúcar, Rio sembra la città più bella del mondo. Sono molti i momenti adatti per salire sulla vetta, ma il tramonto di una giornata limpida è senz’altro il più affascinante. Due funivie garantiscono il collegamento con la sommità del monte, che domina Rio da un’altezza di 396 m. Dalla vetta, la città si estende magnifica ai piedi del colle, con il Corcovado e il Cristo Redentor a ovest e la spiaggia di Copacabana a sud.

Praia Vermelha Ai piedi del Morro da Urca, la stretta Praia Vermelha regala superbe vedute del litorale roccioso. Il nome vermelha (rossa) è dovuto alla sab­bia a grana grossa. La spiaggia, protetta dal promontorio, è lambita da acque placide.

Pista Cláudio Coutinho Piace a tutti questo sentiero asfaltato di 2 km che si snoda lungo il perimetro meridionale del Morro da Urca, in una rigogliosa cornice di alberi con il ru­more delle onde che si frangono sulle rocce sottostanti. Cercate di vedere le famiglie di uistitì con la loro pelliccia grigia, la coda striata e il muso minuscolo. Per raggiunger­lo, camminate per 100 m in direzione nord lungo il margine di Praia Vermelha (dando le spalle alla stazione della funivia) e vedrete l’inizio del sentiero proprio davanti a voi, subito oltre la spiaggia.

A circa 300 m dal punto di partenza c’è un altro piccolo sentiero per il Morro da Urca, da cui si gode una vista meravigliosa della città che non vi costerà nulla (eccetto una gran sudata, perché il sentiero è ripido!). Da qui è possibile scalare il Pão de Açúcar, ma solo con una guida e con l’attrezzatura adatta.

Flamengo Flamengo era il quartiere residenziale più esclusivo di Rio, ma dopo l’apertura del tun­nel per Copacabana, nel 1904, ha perso gran parte del suo smalto. Lungo i viali alberati, ristoranti vecchio stile e bar storici convivono fianco a fianco con locali che servono succhi di frutta e internet bar che diffondono a tutto volume la Música Popular Brasileira (MPB). Qui si trova anche il vasto Parque do Flamengo, che si affaccia su una spiaggia incantevole ma lambita da acque troppo inquinate per fare il bagno.

Parque do Flamengo (Parque Brigadeiro Eduardo Gomes; cartina p84) Denominato Parque Brigadeiro Eduardo Gomes, il Parque do Flamengo è il risultato di un’opera di interramento compiuta nel 1965 spianando la collina di São Antônio, che si estende dal centro a Botafogo attraverso i quartieri di Glória, Catete e Flamengo. La superficie di terra sottratta al mare (1,2 kmq) ospita un gran numero di attività all’aperto.

Lungo i vialetti che s’intrecciano nel parco sfrecciano ciclisti e pattinatori e, incorniciati dalla distesa del mare, ci sono anche campi da calcio e vari impianti sportivi. La domeni­ca e nei giorni festivi le strade del parco sono chiuse al traffico dalle 7 alle 18.

Progettato dal noto architetto paesaggista brasiliano Burle Marx (cui si deve anche l’arredo urbano di Brasília), il parco ospita circa 170.000 alberi di 300 specie ed è sede di due musei: il Museu de Arte Moderna e il Monumento Nacional aos Mortos da II Guerra Mundial.

Cosme Velho Situato a ovest di Laranjeiras, Cosme Velho è uno dei quartieri più visitati della città, soprattutto grazie alla statua del Cristo Re­dentor che domina tutta la zona.

Cristo Redentor (www.corcovado.com.br) Posizionato sulla vetta del Corcovado (che significa ‘gobba’), il Cristo Redentor contempla Rio con la pla­cida espressione di un volto magistralmente realizzato. Il Corcovado si staglia in mezzo alla città fino a un’altezza di 710 m e di sera, quando l’imponente statua di 38 m e 1145 tonnellate è illuminata dai riflettori, la sago­ma del Redentore con le braccia spalancate è visibile da quasi tutta Rio.

Il Corcovado si trova all’interno del Parque Nacional da Tijuca. Il modo più pittoresco di raggiungere la statua è a bordo del treno a cremagliera rosso che parte ogni mezz’ora e impiega 20 minuti. Per arrivare alla stazione prendete un autobus qualsiasi con la scritta ‘Cosme Velho’, per esempio il n. 583 da Co­pacabana, Ipanema o Leblon.

In alternativa, potete prendere i furgon­cini del Parque da Tijuca che partono da tre punti della città: Copacabana, Largo do Machado e Paineiras, pochi chilometri a nord della statua.

Museu Internacional de Arte Naïf do Brasil (www.museunaif.com) Situato pochi passi a ovest della stazione del treno per il Corcovado, questo piccolo museo custodisce una collezione affascinante di co­loratissimi dipinti realizzati da artisti spesso sconosciuti nel circuito delle opere d’arte. Questi dipinti di arte naïf, detti anche pri­mitivisti, hanno quasi sempre come soggetto gli emarginati, come zingari, braccianti e abi­tanti dei ghetti. Benché ristretta, la collezione ospita pezzi provenienti da ben 100 paesi.

Largo do Boticário Circondata da edifici dei primi dell’Ottocento dipinti a colori vivaci ma purtroppo in rovina, questa piazza pittoresca deve il nome al portoghese Joaquim Luiz da Silva Souto che qui gestiva un boticário (farmacia) usato anche dalla famiglia reale. La piazza, resa ancor più affa­scinante dal rumore di un ruscello che scorre nella foresta vicina, ospita occasionalmente eventi artistici e culturali.

Catete e Glória Come Flamengo, questi quartieri gemelli si svilupparono verso la metà del XIX secolo quando, grazie alla posizione ai margini della città, divennero una delle aree residenziali più ambite di Rio. L’attrattiva principale è il Palácio do Catete (oggi Museu da República), che ospitò la sede del governo fino al trasfe­rimento della capitale a Brasília.

Igreja de Nossa Senhora da Glória do Outeiro (www.outeiroda gloria.org.br) Da questa chiesa minuscola in cima alla Ladeira da Glória si gode un panorama incantevole che abbraccia il Parque do Flamengo e la baia. Annoverata fra i più pregevoli edifici di architettura sacra coloniale del Brasile, risale al 1739 e divenne il luogo di culto preferito della famiglia reale subito dopo il suo arrivo, nel 1808.

Museu da República Splendidamente restaurato, il Museu da República ha sede nel Palácio do Catete. Costruito fra il 1858 e il 1866 e riconoscibile dai condor di bronzo che ador­nano il cornicione, il palazzo fu la residenza presidenziale dal 1896 al 1954, anno in cui il presidente Getúlio Vargas si tolse la vita tra queste mura. Il museo custodisce una prege­vole collezione di opere d’arte e artigianato del periodo repubblicano. L’edificio ospita anche un ottimo ristorante aperto a pranzo, un cinema d’essai e una libreria.

Museu de Folclore Edison Carneiro Creato nel 1968, questo museo offre una vali­da introduzione all’arte popolare brasiliana, soprattutto delle regioni del Nordeste. La collezione permanente, composta da 1400 pezzi, comprende costumi del candomblé, statuette di ceramica e abiti religiosi. Il mu­seo ospita anche una biblioteca del folklore e un negozietto che vende artigianato, libri e musica popolare. Si trova accanto al Palácio do Catete.

Centro Cultural Oi Futuro (www.oifuturo.org.br) Centro culturale in un edificio futuristico ai margini di Flamengo, che è fra i più spettacolari della città. Con 2000 mq di spazi espositivi distribuiti su sei piani, ospita installazioni multimediali temporanee che riguardano architettura, design urbanistico, pop art, fotogiornalismo, arti visive e molto altro.

Centro e Praça Mauá Centro, il vivace cuore commerciale di Rio, è un agglomerato di grattacieli adibiti a uffici tra cui fanno capolino chiese barocche, piazze e vie acciottolate, testimonianze del gran­dioso passato della città. A nord di Centro si trova Praça Mauá, una piazza sul lungomare divenuta il simbolo della rinascita di Rio. Le vie di questa zona, a lungo abbandonate, oggi sfoggiano nuovi musei, un acquario e alti palazzi di uffici.

Museu do Amanhã (www.museudoamanha.org.br) Progettato dal famoso ar­chitetto spagnolo Santiago Calatrava, questo museo molto ben concepito ospita mostre interattive sullo spazio, la Terra e la sua bio­diversità, gli esseri umani (e il loro impatto sul mondo) e le sfide più importanti che ci attendono nel futuro. Nel complesso, adotta una prospettiva filosofica, e non completa­mente pessimistica, nei confronti della specie umana e del suo impatto a lungo termine su quanto la circonda.

Museu de Arte do Rio (www.museudeartedorio.org.br) L’imponente edificio del MAR, che domina Praça Mauá, è una vera e propria icona della rinascita del porto di Rio. L’enorme museo ospita un’ampia gamma di mostre che illu­strano Rio in tutta la sua complessità: gli abitanti, i paesaggi, i capolavori, le sfide e i conflitti. Iniziate prendendo l’ascensore per l’ultimo piano, il sesto, da cui si gode una splendida vista della baia e dove troverete anche un ottimo ristorante. Quindi scendete ai vari spazi espositivi, ammirando mostre locali e internazionali.

AquaRio (www.aquariomarinhodorio.com.br) L’attrazione più recente del centro è il più grande acquario del Sud America. Potrete osservare circa 350 specie (in tutto ci sono più di 8000 animali) distribuite in oltre 20 vasche. Il pezzo forte è la vasca da 3,3 milioni di litri attraversata da un tunnel: vi sembrerà di camminare negli abissi.

Morro da Conceição Questa zona incantevole, uno dei quartieri più antichi di Rio, è un autentico angolo di Portogallo: vecchie case fatiscenti, tranquille vie acciottolate e uccelli che cin­guettano. Di fatto si tratta solo di una strada, ma ci sono alcune gallerie d’arte aperte ai visitatori (cercate i cartelli ‘atelier’), un buon ristorante locale e anche un ostello. La gior­nata più vivace è il sabato.

Per arrivarci a piedi, prendete lo stretto vicolo in salita Ladeira João Homem che inizia nei pressi di Praça Mauá.

Mosteiro de São Bento Questo monastero è una delle chie­se coloniali più belle del Brasile. Costruito fra il 1617 e il 1641 sul Morro de São Bento, offre un panorama stupendo della città. La sobria facciata nasconde un interno barocco con ricche decorazioni in oro. Fra i tesori che custodisce figurano sculture lignee disegnate da Frei Domingos da Conceição e realizzate da Alexandre Machado, oltre a dipinti di José de Oliveira Rosa.

Centro Cultural Banco do Brasil Il Centro Cultural Banco do Brasil (CCBB), in un edificio del 1906 splendidamente restaurato, allestisce alcune delle mostre più interessanti del Brasile. La struttura comprende un cinema, due teatri e un’esposizione permanente sull’evo­luzione della valuta brasiliana. Troverete sempre qualcosa in programma: mostre, concerti serali e all’ora di pranzo, proiezioni cinematografiche ecc. Prima di andare, date un’occhiata alla sezione eventi di O Globo o all’inserto Veja Rio della rivista Veja.

Museu Histórico Nacional Situato nell’antico arsenale coloniale (1764), lo straordinario Museu Histórico Nacional possiede una collezione di reperti legati alla storia del Brasile, dalla sua fondazione fino alle prime fasi dell’epoca repubblicana. Po­trete ammirare le carrozze imperiali dorate, il trono di Dom Pedro II, grandi quadri a olio che raffigurano terribili scene di com­battimento contro l’esercito del Paraguay e la riproduzione a grandezza naturale di una farmacia del periodo coloniale.

Centro de Arte Hélio Oiticica Museo d’avanguardia situato in un edificio neoclas­sico ottocentesco, che in origine ospitava il Conservatorio di Musica e Arte Drammatica. Oggi custodisce un’esposizione permanente dell’artista, filosofo e poeta Hélio Oiticica e audaci mostre d’arte contemporanea in linea con la filosofia avanguardistica del museo.

Ilha Fiscal L’appariscente palazzo color verde acido che sorge nella Baía de Guanabara sembra uscito da un libro di fiabe. Progettato dall’ingegnere Adolfo del Vecchio e portato a termine nel 1889, questo palazzo neogotico era in origine adibito a centro per sovrintendere le operazioni por­tuali ed è famoso per aver ospitato l’ultimo ballo imperiale, il 9 novembre 1889. Si può entrare partecipando alle visite guidate che partono dal molo vicino a Praça XV (Quinze) de Novembro. I biglietti si acquistano presso il Museu Naval.

Igreja de Nossa Senhora do Carmo da Antiga Sé Questa chiesa ed ex cattedrale molto ben restaurata, risalente al 1770 circa, rivestì un ruolo di primo piano nella Rio imperiale. I suoi interni dorati in stile rococò videro battesimi, matrimoni e funerali di re e regine, nonché l’incoronazio­ne di diversi sovrani fra cui Pedro I (1822) e suo figlio Pedro II (1841); nessun luogo del Nuovo Mondo fu testimone di simili eventi. La famiglia reale sedeva nella balconata che sovrasta l’altare.

Igreja São Francisco da Penitência e Convento de Santo Antônio L’Igreja São Francisco da Penitência, affacciata su Largo da Carioca, fu eretta in stile barocco nel 1726. La sagrestia, perfettamente restaurata, risale al 1745: è ornata da azulejos e vanta un altare finemente scolpito in legno di jacaranda. Il pannello sul soffitto che raffigura san Fran­cesco che riceve le stigmate è opera di José Oliveira Rosa.

continua…

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