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Rio de Janeiro

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Igreja de Nossa Senhora de Candelária Eretta fra il 1775 e il 1894, Nossa Senhora de Candelária era la chiesa più grande e ricca del Brasile im­periale. L’interno è una commistione di stili barocco e rinascimentale, mentre il soffitto della navata illustra la storia dell’edificazione della chiesa. Uno degli elementi più affasci­nanti è la cupola, realizzata in pietra calcarea proveniente da Lisbona. La messa si celebra tutti i giorni alle 7 eccetto il lunedì e il sabato, e alle 9 e alle 11 la domenica. Fate attenzione al traffico quando attraversate la strada.

Museu de Arte Moderna (www.mamrio.org.br) All’estremità setten­trionale del Parque do Flamengo, il Museu de Arte Moderna (MAM) si riconosce im­mediatamente per il bell’edificio in stile postmoderno, progettato da Alfonso Eduar­do Reidy; anche gli spazi verdi, progettati dall’architetto paesaggista Burle Marx, sono altrettanto d’effetto. All’interno prevale un design un po’ datato, ma il museo merita una visita per la straordinaria collezione di artisti brasiliani tra cui Bruno Giorgi, Di Cavalcanti e Maria Martins.

Spesso nel museo si tengono mostre eccellenti di fotografia e di design, mentre il cinema propone rassegne tutto l’anno. Nonostante l’incendio che nel 1978 distrusse il 90% della collezione, il MAM ha recuperato tutto il suo splendore e oggi custodisce 11.000 opere in mostra permanente.

Museu Nacional de Belas Artes Il Museo Nazionale di Belle Arti ha una collezione di oltre 18.000 dipinti e sculture; alcune opere furono portate qui dal Portogallo da Dom João VI nel 1808. Una delle gallerie più importanti è la Galeria de Arte Brasileira, che espone classici del XX secolo come Café di Cândido Portinari. Altre gallerie ospitano opere e arredi africani, pezzi d’arte popolare brasiliana e mostre contemporanee. Sono disponibili le audioguide.

Paço Imperial L’ex palazzo imperiale fu costruito nel 1743 come residenza del governatore e divenne la dimora di Dom João e della sua famiglia quando la monarchia portoghese si trasferì a Rio. Nel 1888, dai gradini di questo palazzo la Princesa Isabel proclamò l’abolizione della schiavitù. L’edificio, abbandonato per molti anni, è stato ristrutturato e oggi ospita mo­stre temporanee e concerti di ottimo livello. Ci sono anche un caffè e diversi ristoranti.

Praça XV (Quinze) de Novembro I primi a risiedere in questo sito storico furono i padri carmelitani, che vi costruirono un convento nel 1590. In seguito la zona divenne proprietà della corona portoghese: denominata Largo do Paço, circondava il Paço Imperial (palazzo reale). Infine la piazza fu ribattezzata Praça XV (Quinze) de Novembro per commemorare la data in cui il Brasile diventò una repubbli­ca: il 15 novembre 1822.

Travessa do Comércio Su questa stretta via acciottolata che si snoda da Praça XV (Quinze) de Novembro si affacciano splendide ville a due piani di epoca coloniale. Per accedervi si passa sotto l’Arco de Teles, che un tempo faceva parte di un antico viadotto tra due edifici. Oggi la Travessa ospita una decina di ristoranti e bar con tavoli all’aperto ed è una delle mete preferite dai carioca dopo il lavoro.

Praça Floriano Cuore della Rio moder­na, Praça Floriano (che i carioca chiamano Cinelândia) prende vita intorno all’ora di pranzo e dopo l’orario d’ufficio, quando i caffè all’aperto si riempiono di gente che sorseggia boccali di birra. La piazza è anche il principale punto d’incontro per le manife­stazioni di protesta.

Real Gabinete Português de Leitura Edificata in stile manuelino nel 1837, la splendida Sala Portoghese di Lettura contiene oltre 350.000 volumi, molti risalenti al XVI, XVII e XVIII secolo. Ospita anche una piccola collezione di dipinti, sculture e monete antiche.

Theatro Municipal Costruito nel 1905 sul modello dell’Opéra di Parigi, il magnifico Teatro Mu­nicipale è la sede dell’opera, dell’orchestra e della compagnia di balletto di Rio. Il sontuo­so interno presenta molti elementi di spicco, tra cui il tendone del palcoscenico dipinto dall’italiano Eliseu Visconti che raffigura 75 artisti celebri, fra cui Carlos Gomes, Wagner e Rembrandt.

Lapa L’ex quartiere a luci rosse oggi è il cuore bohémien della città, con decine di locali che propongono musica dal vivo, bar e ristoranti vecchio stile disseminati lungo i suoi viali.

Nelle serate dei weekend una folla di not­tambuli si ritrova nei locali di samba della zona riempiendo anche le strade e la vasta piazza di fronte agli Arcos do Lapa, il punto di riferimento più importante del quartiere.

Escadaria Selarón I 215 gradini di questa scalinata che sale da Rua Joaquim Silva, una delle attrazioni più amate di Rio, sono diven­tati un’opera d’arte da quando l’artista cileno Jorge Selarón decise di rivestirli con mosaici colorati: un carosello di colori in omaggio al mosaico di popoli del Brasile.

Catedral Metropolitana (www.catedral.com.br) Caratterizzata da una sa­goma maestosa di forma conica, la cattedrale cittadina venne inaugurata nel 1976 dopo 12 anni di lavori. All’interno, oltre a sculture, affreschi e quadri, spiccano quattro vetrate istoriate dai colori vividi di una bellezza mozzafiato, alte 60 m (fino al soffitto).

Arcos da Lapa Questo ac­quedotto, il monumento più celebre di Lapa, risale alla metà del Settecento e fu costruito per convogliare l’acqua del fiume Carioca nel centro di Rio. La struttura, il cui stile ricorda quello dell’antica Roma, è composta da 42 archi alti 64 m ed è sormontata dai binari del bonde (tram) che collegano Centro e Santa Teresa.

Santa Teresa  Arroccate su una collina che domina la città, le strade acciottolate e le vecchie dimore di Santa Teresa conservano tutto il fascino dei tempi andati e fanno di questo quartiere il più suggestivo di Rio. Oggi Santa Teresa ospita una nuova generazione di artisti e bohémiens e, in particolare nei weekend, offre un’ampia scelta di bar e ristoranti molto vivaci nei pressi di Largo do Guimarães e di Largo das Neves.

Bonde Il bonde che sale a Santa Teresa da Centro è l’ultimo dei vecchi tram che in passato attraversavano la città. Lo sferragliare romantico del bonde nelle vie acciottolate di Santa Teresa accompagna da sempre le giornate di questo quartiere bohémien. Attualmente il tram parte dalla stazione di Centro, oltrepassa i pittoreschi Arcos da Lapa e sale fino a Largo do Curvelo. Da qui si procede a piedi per 500 m fino a Largo do Guimarães e al cuore di Santa Teresa.

In seguito a un tragico incidente avve­nuto nel 2011, il servizio del bonde è stato sospeso e le rotaie sono state finalmente rimodernate. Dopo più di quattro anni la linea è stata riaperta, ma per un tratto di 1,7 km (rispetto ai 10 km complessivi). I lavori sono ancora in corso e dovrebbero terminare entro il 2017.

Museu Chácara do Céu L’ex residenza del mecenate e industriale Raymundo Ottoni de Castro Maya custo­disce una piccola ed eterogenea raccolta di opere d’arte moderna, la collezione privata di Ottoni lasciata in eredità alla nazione. Oltre alle opere di Portinari, Di Cavalcanti e Lygia Clark, il museo espone arredi e cartine brasiliane del XVII e XVIII secolo e ospita mostre temporanee.

Parque das Ruínas In questo parco si trovano le rovine del palazzo che apparteneva all’ere­ditiera brasiliana Laurinda Santos Lobo (i muri esterni di mattoni e una scalinata più recente). Fino alla morte della proprietaria, nel 1946, la casa fu per molto tempo un luogo d’incontro degli artisti e degli intellettuali di Rio. Il piano terra ospita una piccola galleria d’arte, ma la ragione principale per fare una tappa qui è la splendida vista che si gode dal punto panoramico.

Centro Cultural Laurinda Santos Lobo Questa grande villa del 1907 era un salotto per artisti brasiliani e stranie­ri, fra cui il compositore brasiliano Heitor Villa-Lobos e la ballerina americana Isadora Duncan, che venivano qui per partecipare alle feste mondane organizzate dalla pro­prietaria Laurinda Santos Lobo. Oggi, come centro culturale, la casa svolge ancora un ruolo attivo nel quartiere ospitando mostre e concerti all’aperto tutto l’anno.

Zona Norte 

La Zona Norte offre diverse attrattive fra cui il Sambódromo, lo stadio Maracanã e la Feira Nordestina, dove si svolge un vivacissimo mercato. Qui si trova anche la Quinta da Boa Vista, un grande parco che ospita il Museu Nacional e il Jardim Zoológico.

Stadio di calcio Maracanã Il Maracanã è una sorta di santuario per gli appassionati di calcio. Questo stadio impo­nente è stato teatro di vittorie leggendarie e di brucianti sconfitte (come quella patita dal Brasile contro l’Uruguay nella finale dei mon­diali del 1950). Più di recente, il Maracanã ha rivestito un ruolo di primo piano nella Coppa del Mondo del 2014 come sede delle partite principali e della partita inaugurale del Bra­sile. Lo stadio ha ospitato anche le cerimonie di apertura e di chiusura delle Olimpiadi del 2016 e la finale di calcio. A chiunque scenda in campo, questo stadio all’aperto da 78.600 posti offre sempre un’emozione indescrivibile.

Quinta da Boa Vista La Quinta da Boa Vista fu la residenza della famiglia impe­riale portoghese fino alla proclamazione della repubblica. Oggi è un grande parco adorno di giardini e laghetti, molto frequentato nei weekend da persone che giocano a calcio e da famiglie della Zona Norte. L’ex palazzo imperiale ospita il Museu Nacional e il Museu da Fauna, mentre a 200 m di distanza si trova il Jardim Zoológico, lo zoo cittadino.

Museu Nacional In questo museo interessante si trovano fossili di dinosauri, scheletri di tigri dai denti a sciabola, belle ceramiche precolombiane provenienti dalla costa e dagli altopiani del Perú, un enorme meteorite, centinaia di uc­celli, mammiferi e pesci impagliati, mostre raccapriccianti dedicate alle malattie tropi­cali e altre sui popoli del Brasile.

Feira Nordestina Tappa imperdibile di Rio, questa fiera vastissima (32.000 mq e oltre 600 bancarelle) illustra la cultura del Nordeste. Troverete barracas (bancarelle gastronomiche) che vendono piatti tipici di Bahia da accompagnare con birra e ca­chaça (distillato della canna da zucchero) a volontà. Il momento migliore per andarci è il weekend, quando ci sono musicisti di forró, di samba e di MPB (Música Popular Brasileria), compagnie teatrali e gruppi che eseguono rodas de capoeira (‘ruote di capoeira’).

Sambódromo (www.sambadrome.com) Il Sambódromo, cuore del Carnevale, fu progettato da Oscar Niemeyer e terminato nel 1984. Andateci per ammirare le sfilate dagli spalti, fra carri elaborati, ballerini e percussionisti che suonano i tamburi. L’arena all’aperto è stata rimodernata per le Olimpia­di del 2016: offre una visuale migliore e un design più simmetrico in linea con il progetto di Niemeyer.

Barra da Tijuca e zona a ovest di Rio

Il quartiere di Barra da Tijuca (Barra), si­tuato 10 km a ovest di Leblon e considerato la Miami di Rio, è un agglomerato di centri commerciali che si stagliano sullo sfondo di un paesaggio tropicale ed è destinato a ospi­tare gran parte degli eventi delle Olimpiadi. Il vero gioiello del quartiere, però, è l’ampia spiaggia lunga 15 km. Oltre la sua estremità si apre un territorio che diventa sempre meno urbanizzato, dove si trovano alcune delle spiagge più belle di Rio.

Praia da Barra da Tijuca L’at­trattiva principale di Barra è senza dubbio la spiaggia di 15 km lambita da un limpido mare azzurro. I primi chilometri a partire dall’estremità orientale sono un susseguirsi di bar e di ristoranti di pesce.

Sítio Burle Marx Questa tenuta di 35 ettari è stata la dimora del più famoso architetto paesaggista del Brasile, Roberto Burle Marx. La vegetazione rigogliosa dei giardini comprende migliaia di specie, tra cui rari esemplari provenienti da tutto il mondo. La tenuta include una cappella benedettina del XVII secolo, oltre alla serra e allo studio di Burle Marx dove si possono ammirare dipinti, arredi e sculture realizzati da questo architetto talentuoso. Si effettuano solo visite guidate su appuntamento.

Casa do Pontal (www.museucasadopontal.com.br) Di proprietà del designer francese Jacques Van de Beuque, questa straordinaria collezione di oltre 5000 pezzi dedicata all’arte popolare è una delle migliori del Brasile. I vari manufatti sono raggruppati in base a temi specifici, come la musica, il Carnevale, la religione e il folklore. Il museo è circondato da giardini lussureggianti.

Parque Olímpico Questo è il punto di riferimento per le Olim­piadi del 2016 e le Paralimpiadi. Comprende sette aree: il centro di tennis, lo stadio acquatico, il velodromo e zone separate per basket, judo, wrestling, pallamano, scherma e tae kwon do. Dopo le Olimpiadi, alcune zone saranno convertite in palestre, mentre altre saranno smantellate e il materiale verrà utilizzato per edificare scuole pubbliche.

continua…

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