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La madre

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Un uccellino si è posato sul davanzale della finestra, si è costruito un nido con arbusti, fili d’erba e cose secche, poi ci ha deposto due uova. Ha scelto il davanzale perché c’è uno spazio tra il legno che sostiene le piante e il legno dipinto di bianco che si affaccia verso il basso, c’è uno spazio ampio il sufficiente per lui. Quando piove l’uccellino si ripara lì. Non l’ho mai sentito cantare ma mi sono accorto che i pulcini erano nati e poi sono cresciuti; io li ho seguiti in questa miracolosa e naturale evoluzione e, come un eterno padre, ho apostrofato i miei figli affinché non disturbassero la crescita dei due esserini che adesso già sono esperti ragazzini e scorazzano tra un ramo e l’altro del nostro cortile, e in quello dei vicini. Uno dei due a sua volta ha poi disposto nuove uova (o forse è ancora lo stesso uccellino di prima ad aspettare nuovi pulcini) nello stesso nido usato a suo tempo dalla madre. E oggi questo uccellino non si schioda dalle uova, le cova con un amore profondo, duraturo; durante il temporale pieno di fulmini lui non si è mosso. Sì, ogni tanto zampetta verso la grata ma sono solo pochi centimetri…

La futura nuova madre niente ha cinguettato e non è volata via nemmeno quando ci ha sentiti litigare.

  • Non ti sopporto più, non sopporto più le tue ansie, le tue paure. E poi con nostra figlia…
  • Con nostra figlia cosa?
  • Sei troppo presente, lei sei sempre vicino, la proteggi e lei non rispetta più le mie decisioni, i miei rimbrotti, tanto sa che ci sarai tu a difenderla; la mia dose di autorità è finita!
  • E cosa vuoi che faccia?
  • Lo vedi che i suoi fratelli sono meglio di lei. Più mansueti, più ubbidienti.
  • Sì – ho risposto – e lo sai perché sono così? Perché loro un vero padre non ce l’hanno, hai visto come è stato bravo il baiano che sul più bello si è dileguato?

E’ questo che vuoi che io faccia?

Lei ha preso due foto della figlia e una di loro due insieme e le ha scaraventate sul tappeto infrangendo i portaritratti. Poi ha afferrato un vaso e con tutta la sua forza l’ha gettato sul pavimento gridando come una cieca che aveva appena perso la vista mentre le bambine, attorno, piangevano.

L’uccellino, appostato tra il legno del davanzale e le piante, ha girato il collo nella nostra direzione e ci ha degnati di uno sguardo, uno soltanto, ha dedicato il tempo di una misera occhiata ai nostri problemi, incomprensioni, alle grida di dolore. Aveva qualcosa di più importante a cui pensare, non come un altro uccello, un pappagallino che qualche anno fa fuggì quando mia moglie accese l’aspirapolvere nel salotto e poi lei scese in fretta e furia per riportarlo a casa e il portinaio disse che il pappagallo s’era messo a zampettare in strada; lei aprì il cancello, lo cercò per una mezz’ora buona ma lui era sparito (noi ancora sospettiamo che il portinaio o un amico se lo siano rubato: era un uccello di estimazione e valeva almeno settecento reais).

55 Commenti

    • penso per 2 motivi. Il primo: non ci sono piu’ veri maschi, alla Sean Connery (007) per intenderci; il secondo: perchè tutte le donne del mondo si sono liberate del bisogno (fisico) del maschio di oggi……ormai gli facciamo un baffo, il seme lo procurano altrove.

      • in realtà pare difficile vivere con una bella fetta di brasiliani, indipendentemente dal fatto che siano uomini o donne. che dire del marito dell’amica di mia cognata, che ha finito lei per regalarle i soldi dell’affitto di casa? dei mariti brasiliani che mentre la moglie si alza presto al mattino per andare a lavorare e non farsi tagliare le utenze, reclamam da vida che il datore di lavoro non li valorizza e dunque meglio encostados. magari passando pure il tempo a giocare sulla playstation mentre la moglie tiene in piedi casa e utenze. l’ex della mia cognata più giovane poi lo raccomando a tutte quante (che nonostante ex a mangiare bere dormire dalla ex suocera veniva volentieri, pure usare la doccia senza ovviamente contribuire alla conta da luz). e fosse l’unico! raccomando anche gli encostados a casa degli anziani nel quartiere di mia suocera…insomma, temo che prima di andare a vivere in un paese straniero, oggi più di ieri è necessario conoscere la cultura e la cosa vale il triplo se il paese estero sta nel terzo mondo…

    • è politicamente corretto (nazifemminismo imperante) ma non concordo molto con l’autocritica del genere maschile. io credo che le condizioni sociali creino le cose e, in condizioni sociali in cui la legge e l’opinione pubblica sono mostruosamente a favore delle femmine, il “vero maschio” viene castrato, perseguitato, deriso, distrutto. e anche carcerato.
      di fronte a una donna che, con grande amore e generosità, aiuti e togli dalla povertà, cresci pure i suoi figli di altri padri, gli dai soldi e casa, e quella, invece di ringraziarti, fa di tutto per creare conflitto, comandarti, umiliarti, magari cacciarti di casa… il “vero maschio” come si comporterebbe?
      di fronte alle 36.000 donne italiane che ogni anno fanno false denunce di violenze nei confronti dei mariti (per rubare di più in sede di divorzio), il “vero maschio” come si comporterebbe?
      se un altro maschio si comporta così con te, tu che fai se hai un minimo di dignità?

      p.s. parlo di casi generali eh, non so nulla del protagonista del racconto.

      • Lucio, il nostro seme si è indebolito, è una mia impressione ma da 3 decenni mai ho visto tanti mezzi uomini e mezze donne (bisex) che circolano. Cosa è successo? Non enso sia una moda, purtroppo. Penso che qualcosa in noi maschi è cambiato. Evidente che c’è qualcosa che non funziona in noi dal principio….la nostra forte pulsione di cacciatori per alimentare la famiglia si è notevolmente indebolità…… la nostra ambizione si manifesta solo nell’avere soldi e tutto quello che i soldi ci possono dare. Mi torna alla mente il piu’ grande amatore, ora scomparso, della storia contemporanea, nemmeno lui sa quanti figli ha in giro eppure NON aveva un quattrino fino a 75/80 anni. Parlo di Pablo Picasso ma potrei anche parlarti di Alberto Moravia e tanti altri ancora. La mia impressione è che non sono solo le donne che sono cresciute ma, sopratutto, che noi uomini siamo diventati mezziuomini (Sciscia) e spero che non si scenda ulteriormente nelle categorie del Sciscia nazionale!

        • oggi picasso verrebbe certamente arrestato per molestie e le femministe gli distruggerebbero la carriera… oggi se sei un Vero Maschio sei un nemico della società, un animale. fra poco anche se sarai Etero e se ti interesserà fare figli sarai un nemico della società, un retrogrado fascista.

        • cacciatori per alimentare la famiglia? “roba vecchia” d’altri tempi, andati. Ora va di moda giocare alla wii un giorno si e l’altro anche, mentre le mogli fanno i salti mortali per non farsi staccare la corrente, o magari i mariti non giocano ma soffrono di “generosità patologica” in stile torram o salàrio em 5 dias perchè non riescono nemmeno a sentire che i loro cari amici stanno a secco che subito sono pronti a mettersi le mani in tasca. e da fidanzati può sembrare carino, generoso…ma dopo sposati come si fa a mantenere una famiglia quando il motto è “meus amigos minha vida”? ok che la tirchiaggine è una brutta bestia ugualmente, ma anche mettersi le mani in tasca in continuazione quando non si potrebbe (che mi sembra sia una consuetudine tipica latinoamericana) non è a lungo sostenibile…dopotutto in latinoamerica i “pedintes” li trovi a ogni passo…non sto parlando dell’amico che non può comprarsi da mangiare o un farmaco, ma quello che non può comprarsi il cellulare nuovo. o ancora quello che non riesce a pagare una conta perchè ieri ha fatto un bel churrasco alla grande…o peggio che il churrasco alla grande lo vuol fare ma non ci arriva coi fondi…poi sfido che con i festoni che fanno sono poi al verde, vi assicuro che un popolo più spendaccione di quello brasiliano mai l’avevo visto in vita mia (anche se mi pare che pure in Argentina non scherzano).
          il punto pare proprio il seguente: sia uomini che donne cercatori dalla gallina dalle uova d’oro sembra che siano troppo fortunati da trovare il partner da spennare anzichè finire tra di loro. questione di fortuna?

          • altra cosa che ho visto solo qui (ma forse anche negli States va alla grande) è la mania dei fiados, insomma qua si fanno fiadores con tanto di nonchalance…

          • uomini che scroccano alla partner: 2
            donne che scroccano al partner: 98
            poi di quelli che scroccano ad amici o parenti me ne frego.
            qui analizzaimo i rapporti fra partners e mi pare che la statistica sia chiara.

    • @Lucio, mio nonno ed anche mio padre mi hanno inculcato che un uomo sposato può combinare di tutto fuori di casa: amanti – prostitute – ubriacarsi – scazzottare – perdere il lavoro. sempre però senza mai compromettere la famiglia e poi la cosa piu’ importante: quando si rientra a casa la moglie sempre sa già quello che hai combinato ma tu, senza parlare, portala in camera da letto e calandoti pantaloni e mutande mostragli che hai il cazzo duro e abbracciala e facci all’amore. Non che si sistemano i casini che hai combinato ma sarai perdonato dalla moglie. Quando non ti perdonerà piu’…..è finita, mollala o fatti mollare e cerca di rifarti una vita. I figli se piccoli quando cresceranno capiranno. Altri tempi? Oppure vale ancora oggi?

      • secondo me i tempi cambiano. tra la generazione di tuo nonno e quella dei miei figli ci sono 100 anni di differenza.
        a quei tempi la Famiglia era comunque la cosa n.1, un gruppo, un clan, la base di tutto che era al di sopra dei singoli. ora vale l’individualismo più esasperato.
        e come già scrissi, l'”uguaglianza” sfascia i gruppi sociali perchè tutti sono intercambiabili e nessuno ha più veramente bisogno di qualcuno per sopravvivere.
        per questo gli indios stabilivano una FERREA divisione del lavoro tra maschi e femmine: per mantenere in piedi famiglie e clan, perchè i rapporti non possono mantenersi a lungo solo sull'”amore” o sull’attrazione sessuale, che sono cose volubili.

        • a noi maschi manca un barcode sul coppino e relativo chip poi siamo a posto e le donne felici e contente. spero solo che non siano loro a robotizzarci ma qualche omosessuale che aborra le femmine e ci lascia una geladina, il biliardo, la pesca e caccia e i motori (auto o moto) ed in cambio ci chiedano solo il deretano.

        • quote:”i rapporti non possono mantenersi a lungo solo sull’”amore” o sull’attrazione sessuale, che sono cose volubili.” e no che non possono. infatti quello non è mica amore, termine usato davvero impropriamente dalla cultura occidentale umanista. l’amore vero non è un sentimento, è un’attitudine. per questo il popolo ebreo la sapeva davvero molto lunga…
          semmai non dovrebbero mancare amicizia e interessi in comune

      • strano però che se la famiglia è la n.1 si possa o potesse ammettere di tradirla con prostitute e amanti. e se l’amante veniva incinta? il che accadeva piuttosto spesso. anche quello era un figlio, checchè allora si puntasse sul non legittimo, mica l’aveva chiesto lui di venire al mondo per dare il diritto agli adulti di non riconoscergli diritti. il punto è che veniva insegnato alle donne che erano nate sol per responsabilizzarsi e gli uomini solo per il divertimento. e se dopo la scazzottata/rissa interveniva (e giustamente!) la legge? proteggere la famiglia dal di là delle sbarre? se qualcuno preferisce (o preferiva, allora) vivere nel libertinaggio perchè mai andare a scomodare una famiglia legittima abbandonando il celibato?

        • nina,
          la tradizione religiosa è una cosa (a te piace, a me no), la NATURA un altra.
          in natura, maschi o femmine, non siamo fedeli ma abbiamo bisogno del gruppo (famiglia, clan).
          quindi viva la famiglia E viva anche le corna, ahahah!

          • e questa sarebbe la fedeltà al gruppo, manifestata con le corna? religione o meno, se qualcuno ha la tendenza all’infedeltà non vada a scomodare un’istituzione che per sua natura richiede la fedeltà. se si vuole vivere nel libertinaggio perchè scomodare il gruppo? altro che natura, quello è puro EGOISMO. non si coinvolgano gli altri

          • quote: “poi di quelli che scroccano ad amici o parenti me ne frego.”

            …finchè non bussano alla tua porta…occhio perchè hai detto che ti è capitato coi parenti politici.

          • 1) non è vero che per natura la famiglia include la fedeltà sessuale. ci sono e ci sono stati nel mondo molti tipi di famiglia, il “nostro” è solo uno di questi
            2) dagli altri che vogliono scroccare è facile difendersi, dalla partner è impossibile

          • 1)mio nonno, pur essendo tutt’altro che religioso, non ammetteva in nessun caso l’nfedeltà sessuale. la trovava oltremodo aberrante. mio zio che per gran parte della sua vita fu ateo e comunista prese da lui e non fu mai infedele. non si può avere la botte piena e la schiava ubriaca. tra l’altro queste infedeltà diciamolo, sarebbero solo a favore dei mariti. gli uomini infedeli tendono a non accettare di buon grado l’infedeltà della compagna. due pesi e due misure e poi non lagnamoci delle leggi ad personam, se anche il comune cittadino usa due pesi e due misure, magari perchè crede proprio di avere più diritti rispetto alla compagna. e se poi l’amante viene incinta che cosa si fa? non è figlio anche quello forse?
            2)mica tanto facile. certo, se sei uomo si,ma se sei donna e il marito ti dà della bastarda appena chiudi la bocca del sacchetto, va a finire che cedi e sborsi per non rovinare il rapporto (che secondo me è comunque già rovinato in partenza). quando ti sono arrivati i parenti abusivi in casa portandosi dietro l’ulteriore ospite indesiderata, come in brasile si usa fare, se la situazione fosse stata invertita, cioè tu il brasiliano parente affezionato e lei la compagna straniera (e ospite nel tuo paese), voglio vedere se riusciva a cacciarli o si sarebbe scatenata una lite furibonda con te.
            3)le mie migliori amiche si sono ritrovate in situazioni di sfruttamento simili a quella di mia cognata, in barba alle statistiche. come dicevo, sarà questione di fortuna se gli scrocconi, maschi o femmine trovano sempre alvo per i loro capricci e mai, dico mai, un partner tirchio? possibile che non uno scroccone che trovi un tirchio? per questo il genere umano non impara mai, c’è sempre il pollo di turno pronto a farsi spennare

  1. Il problema dell’amore è che nove volte su dieci, quella di cui sei innamorato non ti ama e tu non ami quella che si è innamorata di te.

    Morale della favola; quando si tratta di scegliere un partner dovresti semplicemente ignorare le ragioni del cuore e seguire invece il consiglio del nonno:

    Mai sposare la donna che ami.

    Sposa la donna che ti ama e lei ti farà felice, sposando la donna di cui sei innamorato inizierai la relazione in svantaggio perché sarai sempre a correrle dietro nel tentativo di farla felice e d’altro canto lei non esiterà ad esercitare a pieni poteri la sua posizione di vantaggio all’ interno della relazione, rendendoti un miserabile.

    • tra l’altro lo sposarsi perchè si è innamorati è un’invenzione della corrente letterario/filosofica del romanticismo, che peraltro ha attecchito del tutto con lo stabilizzarsi del capitalismo liberista. e negli ultimi decenni portato all’estremo dalle aberrazioni pollywoodiane (le chiamo così perchè ritengo il 90% della tv americana una piaga sociale peggiore della peste bubbonica), poi ci si mettono pure i paesi latinoamericani con le telenovelas (alle quali una frangia di brasiliani abbocca che è un piacere, purtroppo le telenovelas finiscono con il fungere da oro colato) e la frittata è fatta. assistiamo alla triste fine dell’uso dell’intelletto nella scelta del partner in pro di un quanto mai deplorevole modello televisivo più falso di una banconota da 7 euro (anche 7reais)…

    • Mauro , tuo nonno aveva capito tutto ! Ci si arriva solo dopo molte esperienze e non è facile capire se non si è passati per tutte queste esperienze .

    • concordo e aggiungo: mai sposarsi con quella che ti arrapa di più.
      la famiglia è troppo più importante dell’amore e del sesso, è STRUTTURA SOCIALE. è costruzione economica, è educazione dei figli.
      ma siccome manco è bello rinunciare al seso esuberante e variegato, viva amanti e avventure!
      o anche prostitute (per chi le regge… io purtroppo non le reggo, il sapere di essere derubato da una che se ne frega di me mi fa smosciare)

      • la famiglia è troppo più importante? allora di conseguenza va protetta, tutte queste diversioni la minano e soprattutto LE MANCANO DI RISPETTO. se la famiglia è troppo importante va rispettata.
        …non si può avere la botte piena e la schiava ubriaca…

        • non è vero, anzi, qualche cornetto ogni tanto SALVA le famiglie.
          molte donne fanno di tutto per cacciare via il marito (e ripulirlo) in realtà per la voglia di sperimentare nuovi “organi”

          • questa è l’ultima invenzione dei neo-filosofi o come li si voglia chiamare. siamo ai tempi del giustificazionismo. sono le stesse filosofie che affermano quella sorta di superiorità dei gay, bisex, trans e compagnia bella i cui movimenti tanto vi hanno indisposto. se tutto è permesso anche quello è permesso, no? voglio vedere che cosa si salva quando l’amante resta incinta (è capitato frequentemente nel corso dei secoli e spesso veniva risolto abbandonando la creatura a un destino infimo, certo, con la banale scusa che quello era figlio illegittimo e quindi di serie C neanche avesse chiesto lui di venire al mondo!) o quando esige diritti (dopotutto mi pare il minimo che l’amante si rifiuti da fare da zerbino usa e getta). se poi sembra giusto imporre alla compagna “legittima” la famiglia allargata…francamente meglio tutti single. nessuno che voglia fare la bella vita convolga altri e nessuno che non voglia entrare in situazioni dubbie se la vada a cercare. il mio, di nonno, ragionava diversamente…

        • la scappatella (maschile o femminile) rinforza la Famiglia. quando la scappatella termina non si vede l’ora di tornare a casa in Famiglia per stare di piu’ insieme.
          Non ho nessun dubbio sul fatto che la scappatella rinforza i rapporti tra marito e moglie e, a volte, fa riprendere il sentimento indebolito.

          • a condizione che la scappatella rigeneratrice non sia giornaliera, settimanale e mensile…….da semestrale in su a mio avviso può andare.

          • certo, dato che invece di trovare un osso duro che sappia farsi rispettare il fautore delle scappatelle trova sempre il pollo da spennare (non in senso finanziario stavolta)

          • non siamo fatti per essere monogami. è accertato biologicamente e antropologicamente. facciamocene una ragione e lasciamo perdere l’ipocresia della fedeltà assoluta che poi ci porta a delle masturbazioni furtive e demoralizzanti, sia maschili che femminili.

          • certo che se diamo retta a quello che gli scienziati/antropologi/filosofi permissivisti si premurano a farci credere stiamo belli che freschi. ovviamente si conta sul fatto che i profani ci caschino con tutte le scarpe. in realtà tutto dipende dall’IMPORTANZA che NOI diamo a questa o quella condizione, all’importanza che NOI diamo a effimere e quantomai dannose emozioni umane. esse crescono conformemente al potere che noi gli diamo, rendendoci schiavi mentre invece dobbiamo essere noi a dominarle. ma come dicevo viviamo nell’epoca del giustificazionismo. e forse è pure meglio tornare ai cari vecchi temi per i quali è nato questo sito, dato che lo scopo è orientarsi a vivere da espatriati

          • io non mi sento uno espatriato. so di esserlo ma non mi sento di esserlo. sono del mondo e “guardo alle stelle e non ai miei piedi”…..detto che ho fatto mio. Evviva Vivereinbrasile.

          • nina,
            se non ami certi temi non sei obbligata a intervenire… scusa eh…
            a me sembrano temi importanti, che coinvolgono il vivere da espatriati come il vivere in generale.
            tanto che vendono affrontati nel racconto qui sopra.

  2. proprio per l’importanza sono intervenuta. perchè bel modo di proteggere la famiglia! la famiglia per sua natura implica altruismo e altruismo significa abnegazione il che significa compiere sacrifici. rinunciando alle inclinazioni e preferenza personali (lo so che suona duro, non che non me ne renda conto, ma temo sia necessario prendere atto che nella vita ben poche cose sono facili e attenersi alla realtà). le paroline dispettose “preferenze personali” tra l’altro, non sono state contemplate durante tutta la storia del mondo fino all’epoca della corrente letteraria del romanticismo -vale a dire la hollywood ottocentesca -e che cosa sono due o anche trecento anni davanti a MILLENNI di storia? che poi lo sviluppo vero e proprio che abbiamo visto conseguire alla corrente romantica non avrà più di 60 anni. e 60 anni sono davvero un granello di sabbia paragonati a millenni di storia.
    @Undo, per espatriati mi rifacevo solo a quando avevi detto che in Brasile siamo ospiti, in un topic che riguardava la nuova legge migratoria. se non erro la richiesta di cittadinanza non l’avevi fatta, o si? il punto è che nuovo paese, nuove burocrazie, per forza di cose, quindi è necessario conoscerle prima di partire

    • Nina, l’ho fatta da 4 mesi ma mi dicono che è troppo presto anche per trovarla con il protocollo sul sito sia della PF che del Ministero della Giustizia. Spero di non fare la fine di alcuni “ospiti” che dopo 2 anni non sanno ancora nulla o devono continuamente aggiornare documenti.

      • Undo, 4 mesi è davvero troppo poco, specie a Rio. La mia non si vede con il protocollo a distanza di un anno e infatti per la pf è presto, ma loro hanno detto che è comunque a buon punto. Ho letto di persone che hanno dovuto aspettare 15 anni, ma è arrivata nonostante le lungaggini. Aggiornare che cosa? Mica il casellario giudiziario? Per quello è obbligatorio tornare in Italia a meno che non siano trascorsi 5 anni. O altro?

  3. sono contento che il mio racconto abbia mosso così interessanti e profonde riflessioni. Leggendo i messaggi comincio a delineare i profili di ogni scrivente (Lucio e Nina sono più chiari, Undo più sfuggente). Per quanto riguarda i vari temi dibattuti, io non riesco a prendere una posizione chiara. La penso più o meno come Nina, però spesso mi sento un coglione e vorrei pensarla come Lucio.
    Non sono tipo da scappatelle, non perché non mi piacciano le tentazioni, anzi, ma perché amo essere sincero. Amo la mia famiglia di origine e quella che mi sono costruito qui in Brasile ma (credo che dai racconti si capisca) ultimamente entrambe mi pesano come valigioni eccessivi per spalle un po’ esili come le mie.
    Allora… tiro a campare, mi rifugio nella letteratura scritta e letta, nel lavoro in favela, nel lavoro in generale e in un centro di Umbanda che mi stimola la fantasia e mi fa pensare a cose più aeree, più lievi.
    Ciao a tutti!

    • Infatti Matteo, se in famiglia viene a mancare la fiducia crolla tutto il castello. Non sentirti da meno solo perchè sei onesto. Capisco che stiamo vivendo in un momento storico in cui le nuove filosofie con cui i media ci infarciscono sono fatti apposta per minare le fondamenta di tutti i valori possibili e immaginabili. Tutto quello che per MILLENNI era ritenuto vergognoso oggi è ritenuto onorevole. Pensa soltanto al concorso “Miss Mafia” che avevano tenuto in Ungheria non ricordo bene quando. Requisito: avere alle spalle almeno 5 anni di galera, quindi la fedina penale sporca, un tempo ritenuta un’onta, oggi è un onore. Pensa solo ai giudici in Italia che mandano il vecchietto assaltato in casa a risarcire il criminale di turno di 300 mila euro perchè ha provato a difendersi e magari gli ha spezzato una gamba! Così come avere la fedina penale sporca è diventato onorevole, anche la malsupposta superiorità di gay e trans e tradire la famiglia le neofilosofie propalano. Con la scusa che si rinforza il legame familiare, certo perchè mettiamo che compriamo al 50% un’impresa, solo per fare un esempio, la Coca-Cola, vediamo se di quando in quando qualche corna con la Fanta aiuta a far salire le azioni e la stabilità (magari pure avanzamento) nel mercato! Si, ora le corna aiutano, quindi di conseguenza devono favorire il commercio, quando si fanno tra soci in affari, mi pare ovvio…
      Valigioni: Matteo, il Brasile è un paese pesante di per sè. Molte abitudini sono pesanti. Ma in altri paesi avremmo comunque dei pesi, diversi, magari più leggeri, però mai del tutto assenti. Bello il rifugio nella letteratura, anch’io scrivo (ho già pubblicato 2 e-book, il terzo è in itinere e lo sto scrivendo in spagnolo, la lingua della mia abilitazione, ma spero non doverlo pubblicare postumo…perchè gli impegni per il percorso da insegnante mi assorbono parecchio tempo)

      • nina,
        a me pare che dei “millenni” ne sai ben poco. tu prendi la TUA religione e filosofia e ne fai una regola assoluta. ti consiglio di studiare antropologia e psicoanalisi… lo so che non lo farai perchè in contrasto assoluto con la tua fede religiosa.
        non c’entrano niente le “nuove filosofie”, innumerevoli popoli con culture millenarie la pensavano e si comportavano diversamente da te.
        quanto alle “nuove filosofie”, io la penso come la psicoanalisi freudiana:
        – essere attratti da vari partner è naturale quindi buono
        – gay e altre “particolarità” sono “corti circuiti” culturalmente determinati, quindi nobbuoni.
        la monogamia alla lunga porta alla morte della sessualità, alla perdita generale di energia vitale, al decadimento fisico.

        aggiungo che è possibile non essere monogami e portare avanti famiglie efficienti, anche con sincerità. io alle mie compagne ho SEMPRE detto a priori che non ero fedele, prendere o lasciare… e molte hanno preso!

        • già studiate, grazie. gli stessi studi attuali le prevedono e ho i massimi voti. vedo che mi giudichi per partito preso attribuendomi anche atteggiamenti che non ho e non ho mai avuto, cioè quelli di non studiare materie che di fatto ho studiato da ANNI e credere che non esistano altri punti di vista. i millenni a cui mi sono riferita hanno a che fare con gli orientamenti culturali delle maggioranze, vedi i popoli orientali e mediorientali, antichi e meno antichi. e poi gli europei medievali e rinascimentali. quelli che ci fanno studiare in tutte le scuole. in ogni caso quanto scritto ultimamente erano risposte dedicate solo a Matteo, non a te. speravo si fosse capito che stavo discorrendo specificamente con lui

          • studio e valuto se concordare o meno. se però vogliamo essere pignoli c’è anche la frangia di studiosi che afferma che gay e altre particolarità ci si nasce, è altrettanto naturale e le loro inclinazioni vanno assecondate e accettate, perfino come superiori. per essere ancora più pignoli e non tralasciare nulla, da anni dovremmo tutti sapere che sta circolando e si sta allargando a macchia d’olio la teoria di genere, che si spinge ancora oltre alle “normali particolarità” e la stanno imponendo nelle scuole. è arrivata anche in Brasile, ha lamentato una mamma

    • per me ognuno dovrebbe vivere la vita come vuole e non dovrebbe “sbandierarla” ma viverla e godersela riservatamente. per fortuna non siamo tutti uguali anzi siamo tutti differenti…..evviva le differenze. una cosa che non sopporto nella vita non sono i tradimenti amorosi ma le persone disoneste che maltrattano gli altri e non condividono con i porpri Cari le gioie della vita. la scappatella, se di quando in quando, è un soffio un poco maleodorante nell’universo ma utile alla coppia.

    • matteo,
      io adoro tutte le mie famiglie, di origine e attuale. e adoro anche la sincerità. e adoro anche le scappatelle (almeno “in teoria”). quindi ho sempre avvertito a priori le mie donne che non ero fedele, dando loro piena libertà se accettarmi o meno.
      detesto i rapporti in cui si vive troppo appiccicati, per me ci vuole una dose di indipendenza e autonomia dal partner.
      non volevo rinunciare a nulla, volevo vivere OGNI tipo di relazione e in contemporanea, e per qualche decennio ci sono riuscito. questo era più facile in brasile che in italia perchè qui la sessualità era estremamente facile (non parlo di prostituzione ovviamente).
      ho scritto “in teoria” perchè da alcuni anni sono fedele mio malgrado. questo per vari motivi, in primis che la sessualità in brasile non è più facile come una volta, il paese s’è moralizzato parecchio “grazie” agli evangelici e alla finto-sinistra politicamente corretta lesbo-femminista. in secundis perchè sono “pigro”, nel senso che se rimorchiare deve diventare un lavoro, una cosa difficile, allora ci rinuncio.
      il sesso è la cosa più piacevole che esista e dovremmo offrircelo a vicenda senza la minima difficoltà, quando 2 persone si piacciono ovviamente.
      tutto il resto sono regole morali che la società impone arbitrariamente e che sconfinano nel disturbo mentale.

    • @Matteo, ti sei accorto dal mio mento che sono “sfuggente”? Scherzi a parte, a mio avviso è una questione di età. L’età, e l’esperienza, modifica il carattere visibile, lo trasforma in una armatura esterna anche se non può fare nulla con il carattere intimo che risiede nell’anima ed è visibile totalmente solo al Creatore e, forse e solo in parte, alla persona con la quale vivo da oltre 40 anni. Quindi, caro Matteo, hai visto solo il mio carattere “esterno” e non ho nulla da commentare, accetto anche perchè probabilmente ci hai azzeccato.
      Per tutti: HO 24 ANNI + 44 ANNI DI ESPERIENZE! (68) Nei primi 24 anni ero solo uno “spensierato scavezzacollo menefreghista”. CIAO.

  4. ps: premetto che però nello scrivere per pubblicare ci metto molta più attenzione che nei blog dove spesso e ben volentieri scrivo di fretta e di furia per mancanza di tempo e si vede…

  5. Nina, scrivimi i titoli dei libri pubblicati che sono curioso.
    Io ti consiglio di dare un’occhiata al mio “Favelado. Quaranta racconti da Rio de Janeiro”, lo trovi in tutti gli store online, e cartaceo in Italia.

  6. vivo in Brasile, quindi il cartaceo italiano…lol! Se però lo hai su google play store, dà la possibilità di vedere online copertina, trama e le prime pagine (anche se ci impiegherò una vita, figurati che le lezioni del mio corso di letras, per starci dietro spesso e ben volentieri mi fanno andare a nanna alle 3 del mattino! Non fosse per loro e la pesantissima pratica scolastica a quest’ora avrei terminato il mio terzo e-book).
    Ti posto i link dei miei, entrambi su google playstore, oltre che sui principali store online.

    https://play.google.com/store/books/details/Giusy_Mammana_Il_bibliotecario_francese?id=d718CwAAQBAJ&showAllReviews=true

    https://play.google.com/store/books/details/Giusy_Mammana_Un_gattino_timoroso?id=9fnSDQAAQBAJ

    Il primo è un giallo investigativo ambientato tra 500 anni. All’inizio potrebbe sembrare un rosa, di fatto è una sorta di mistery dai toni rosati, ma pur sempre un giallo. Il tema degli scacchi è molto presente (di fatto gioco anche a scacchi, ma per seguire la trama assicuro che non è affatto indispensabile saper giocare!). La copertina è presa da pixabay, che consente anche l’utilizzo commerciale delle immagini, dato che sono state liberate o non hanno copyright, purchè non raffigurino persone o marchi (se fosse, si deve prima chiedere il permesso ai titolari).
    L’altro è la storia di una famiglia di gatti per bimbi piccoli. Le illustrazioni e la copertina le ho fatte io, ai tempi della mia prima laurea, quando mi restava tempo, disegnavo. Sia al pc che “dal vivo”.
    Ho fatto anche gli e-book trailer di entrambi, si trovano sul mio canale youtube:

    https://www.youtube.com/channel/UCK5cmc8xNF71IDIPIlfQ5sA?view_as=subscriber

    Se vuoi puoi lasciarmi la tua mail, così potremo scriverci quando avremo tempo.
    Il mio terzo e-book in spagnolo era iniziato come un progetto per i miei studenti, ma anche quello si sta trasformando in una sorta di giallo, anche se più soft del primo…

  7. Matteo, non mi sono accorta che forse non si possono postare link di store, mi potresti postare la tua mail, così te li mando in privato?

  8. cavolo, quanti scrittori!
    è un vero peccato che non posso pubblicare i miei racconti (almeno in italiano)… lessico e contenuti troppo urticanti (anche se realissimi). ne mandai uno a matteo, il più pudico di tutti, eheh

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