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Sanità pubblica italiana soccombe a quella privata .

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A coloro che , vivendo in Brasile , ancora pensano che l’assistenza pubblica italiana funzioni e sia gratis consiglio la lettura di questo articolo .

link (La Repubblica)

Si tratta di uno Studio del CREA CGIL che fornisce la media dei tempi di attesa per visite ed esami medici degli ultimi 3 anni .

Lo studio valuta i dati di quattro Regioni molto diverse in fatto di sanità: Lombardia, Veneto, Lazio e Campania.

I tempi risultano decisamente aumentati .”Nel dettaglio, se si vuole prenotare una visita nel pubblico, per una rx articolare si dovranno aspettare 22,6 giorni prima di avere un appunta-mento; attesa che sale a 96,2 giorni per una colonscopia. Le stesse prestazioni in intramoenia registrano attese di 4,4 e 6,7 giorni, nel privato convenzionato di 8,6 e 46,5 giorni, nel privato a pagamento a 3,3 e 10,2 giorni”

Il tragico è che si tratta di una media tra quattro regioni di cui almeno due sono considerate eccellenze nel settore della sanità pubblica . Questo significa che , in realtà , i tempi di attesa in regioni come la Campania , dove abito , sono almeno il doppio !

La conseguenza è che sempre più cittadini , se possono , si rivolgono a strutture private .Mia madre , 83 anni con una pensione di reversibilità , spende buona parte della  pensione tra esami medici privati e medicine .

Dopo un anno in Italia senza riuscire a fare niente per la mia salute sto facendo privatamente tutti i miei esami di routine qui in Brasile . Ho fatto tutto in una settimana senza burocrazia ed attese snervanti .

Quanto detto non vale ovviamente per ricoveri ospedalieri dove , al momento , non esiste altra opzione viabile , per noi comuni mortali che la sanità pubblica nel caso italiano o un buon Plano de Saude nel caso del Brasile .

36 Commenti

  1. posto l’ultima statistica IBGE (2015) sul numero e percentuale di domicili per fasce di reddito (numero di salari minimi):

    FAIXAS DE RENDA POR DOMICILIO 2015 (tot 68 mln)
    atè 1 – 9.6 – 14.1%
    1 a 2 – 16.3 – 24.0%
    2 a 3 – 12.0 – 17.6%
    3 a 5 – 13.5 – 18.9%
    5 a 10 – 9.9 – 14.6%
    10 a 20 – 3.4 – 5.0%
    mais 20 – 1.2 – 1.8%

    quindi secondo francesco solo il 6.8% delle famiglie in brasile vive “decentemente”…

  2. Per Vivere decentemente come si vive o viveva in Italia servono al giorno d’ oggi 9-10.000 Reais al Netto di Imposto di Renda.

  3. @Andrea, mi dispiace per la situazione dura che stai attraversando qui, io non ho un “mucchio di quattrini” anzi il contrario,ma avendo fatto un ritorno deludente in Italia , sono tornato e cerco di vedere il bicchiere mezzo pieno, c`e` di peggio, ma probabilmente non ho incontrato i muri che devono averti scoraggiato a tal punto.Lo spirito di adattamento ti servira`in gran quantita`anche in Italia se non hai situazioni soggettive favorevoli,a me e` sembrato di dover mandare giu piu rospi in Ita che in Bra.Ma parlo per me.Ti auguro di fare le scelte giuste che ti risollevino un po.Saluti.

    ps.cito un commento di Lucio e il suo approccio positivo al Brasile che sintetizza bene anche la mia situazione “io vivo con meno di 5000 e pago plani de saude e scuole private.
    e ogni anno mi faccio viaggio in italia (solo io) e vacanzetta in brasile (per 4 persone).
    e organizzo in casa 2 feste l’anno per 80 persone che mi costano parecchio tra churrasco e birre.
    vi ricordo che il salario MEDIO in brasile è 2100, quello MEDIANO sui 1800, quindi al di sopra dei 3600 a famiglia già parliamo della metà benestante della popolazione.”

    • Vivere decentemente con 5.000 R$ al mese pagando sanità e scuola privata è impossibile, sono balle colossali.

      • forse la città in cui vive Lucio è a buon mercato. se fosse Rio non ci si camparebbe, ma neanche Nova Iguaçu, garantito

        • Francesco, sempre 4 persone intendi, giusto? con 5000 a Rio (considerato plano de saùde, considerato che meno di 4000 gli affitti non costano) nemmeno in 2, altro che 4. nella baixada fluminense dove vivo sarà pur vero che intere famiglie vivono con il salàrio mèdio (ma che è sta distinzione tra medio e mediano? semmai mediocre?) o mediano o mediocre che sia, ma si rivolgono al SUS e mandano i figli nelle scuole pubbliche (peraltro nella mia città svariate pubbliche sono OTTIME, tipo quella dove faccio la pratica, quanto a materie scolastiche e eventi fa invidia alle private, tra l’altro prevede l’insegnamento di 2 lingue straniere -semmai non sai cosa inventarti per far venire ai più degli scolari l’amore allo studio- peccato solo per l’infrastruttura che avrebbe bisogno di una bella riforma ma lo Stato di Rio non manda i soldi alla scuola.

          • un anziano che volesse un plano Amil gli costa ben più di 1000 e forse è pure poco. 1000 sta a Unimed fuori compartecipazione. se gli anziani sono 2 raddoppia. calcolare che gli anziani spendono parecchio in medicinali e qui costano 3 volte l’Europa. di sola sanità a una coppia di anziani possono andarsene 3000 al mese e forse è pure poco. mettiamoci poi le utenze, che già nella baixada si aggirano intorno alle 1500 (la conta da luz è una botta micidiale in sè e per sè). mettiamoci poi il costo dei trasporti (non penseremmo che gli ultrasessanteni o ultrasettantenni se la facciano a piedi ovunque, no?). e poi dovranno pur mangiare e vestirsi…
            insomma, a me pare che tra Italia e Brasile stiamo a differenziare seis e meia dùzia. un sacco di volte pure a me viene da pensare che ho cambiato seis por meia dùzia, ma nel mio caso non potevo fare diversamente. e a dispetto delle difficoltà sto a poco dalla seconda laurea in un campo che avrei voluto tanti anni fa, ma non potei per ragioni che ora come ora non posso star qui a spiegare. ora posso, ma qui, fossi in Italia non potrei neanche pensarci..
            in Italia poi, è inutile negarlo, è inutile cercare di essere ottimisti con la pastrocchia che non lavora soltanto che non vuole (come alcuni amano ripetere a pappagallo causa media e consimili), ma se non sei bene imparentato/bene introdotto in società/per ragioni quali che siano la tua vita sociale se foi pro ralo, beh, allo stato degli atti vale aspettarsi di finire a vivere sotto un ponte alla peggio ipotesi e in eterno aperto alla meglio ipotesi, triste ma vero

          • sì nina,
            però, tranne casi eccezionali, un anziano non paga più la scuola per i figli (che è una spesa che hai massimo per 15 anni). i figli in media sono già indipendenti e il piano di salute deve pagarsi solo il suo.
            anche in italia mia madre spende oltre metà pensione per la sanità.
            certo qui i piani de saude per gli anziani sono cari. un grazie al governo temer che li ha aumentati del 13.5% a fronte di inflazione 3% (cosa mai successa sotto i kattivoni del PT).

        • a francesco lascialo stare. ci eravamo accordati che non ci rivolgevamo più la parole ma continua a insultarmi per interposta persona.
          io tengo contabilità precisa delle spese (con metodo ragioneristico).
          nel 2017 di mio ho speso mediamente 3500 a cui si aggiungono 900 della mia compagna. totale 4400 che comprende 2 piani di salute, 700 di scuola privata e 3500 di riforma casa (che quest’anno non spenderemo).
          di bollette pago: acqua 70, luce 120, telefono/internet 110, iptu 138 annuale.
          non ho ancora fatto piano di salute per me, mi costerebbe 550.
          aggiungendo ai 4400 avremmo 4950.

          p.s. la spesa dipende molto da come ti comporti, se non stai attento ti si impenna in un attimo. si spreca molto e tante spese sono per cazzate inutili. poi si piange povertà e si attacca il governo… conosco gente da 30.000 al mese che piange povertà… però poi dice che i 900 all’empregada sono troppi.

  4. ciao Andrea, triste lo sono solamente nel vedere come stanno rovinando questo paese magnifico,vado via molto deluso e amareggiato. come mi disse 4 anni fa Antonio,per vivere qui’ ci vuole spirito di adattamento,aggiungo, molto coraggio.Sono contento per te che sei felice in Brasile e con un bel mucchio di quattrini perche’ senza e’ impossibile viverci.

  5. @Anonimo , Antonio ha e ha avuto ottime esperienze con Plano Saude Amil in quel di Natal, e anche per me tutto ok Planserv Bahia , quindi come una rondine non fa primavera, ci saranno piani salute ciofeca in posti ciofeca e viceversa, come d`altro canto il SUS di Santo Andre`per esempio mi risulta per esperienza diretta migliore della Mutua di citta`italiane con cui ho avuto a che fare.Depende tudo depende .D`accordissimo con Antonio sulla marcata professionalita`del dottore/essa medio brasiliano.I tristoni del Brasil bashing devono fare proprio una vitaccia qui.

  6. carissimo Antonio,il plano de saude l’abbiamo fatto per la nostra bambina ma lo toglieremo perche’ non serve a nulla,credimi,purtroppo sono molto incompetenti a parte alcuni medici dell’unicamp di campinas.il tuo bimbo ha gia’ 3 anni e mezzo!!

  7. Se hai aspettato due anni per fare le visite in Brasile non erano urgenti, penso avresti avuto tempo di aspettare e farle in Italia pagando eventualmente solo il ticket (ammesso che in Campania esista, non ho idea).

    Comunque è sempre il solito discorso, al Nord la sanità è Molto Buona al Sud pessima in Brasile è un disastro da Nord a Sud, ma già si sapeva.

    La buona notizia è che ora con il Reddito di Cittadinanza chi vive in Italia ed è disoccupato potrà pagarsi tranquillamente una visita specialistica ! Kkkkk

    • peccato che il fratello della mia migliore amica e anche mia madre della buona sanità al nord non potrebbero convenirne, se fossero in vita. o l’altro amico pensionato che rifiutavano di operare nonostante calcolosi renale molto grave e quando al pronto soccorso si sono rifiutati di visitarlo a causa di un blocco urinario causato proprio da un calcolo. mi sa che la Posse di Nova Iguaçu avrebbe fatto di meglio, dato che i miei cognati e i miei nipoti se ne servono senza problemi…
      temo che anche il nord abbia le sue grosse variabili regionali e cittadine. ho notato personalmente la differenza abissale tra la Padania e Bolzano…

  8. La CGIL dovrebbe iniziare a fare qualcosa per i lavoratori invece di fare statistiche inutili su materie che non le competono.

    x Vivereinbrasile: in Italia non sei riuscito a fare nulla gratis per la tua salute o hai preferito fare le visite in Brasile perchè meno costose che in strutture private in Italia ?

    • In Italia ho semplicemente cercato di esercitare il mio diritto di lavoratore oramai in pensione : utilizzare la sanità pubblica per la quale ho pagato fior di quattrini ( ero dirigente industriale ) per decenni senza mai usufruirne . Ho scoperto pertanto le infinite liste di attesa alle quali comunque si accede dopo altre tre file : la prima dal medico di famiglia , la seconda all’ASL per prenotare e la terza sempre all’ASL per pagare ( La distanza tra prenotazione e visita è talmente lunga che non conviene pagare alla prenotazione e pertanto le file sono tre ) . Tutto ciò per qualsiasi esame o visita ! Praticamente avrei trascorso un anno intero tra file ed attese se avessi voluto fare in Italia quello che fatto in una settimana in Brasile . Circa i costi , da quello che spende mia madre per le sue visite private ( 100-180 euro/ visita specialistica ) non c’è alcun dubbio che qui in Brasile ho speso di meno ( R$250 / visita specialistica) . Preferisco poi non scendere nei dettagli della serietà e competenza perchè qualcuno potrebbe offendersi .Voglio solo sottolineare che tutti gli specialisti a cui mi sono rivolto per i miei vari interventi trascorrono regolarmente mesi negli States per conferenze e corsi di aggiornamento .

      • io, come dirigente prima del commercio e poi industriale, ero associato a ManagerItalia e con loro avevo aperto FASI e PREVIR / ASSIDIR (integrazioni assicurative Sanitarie). Mi sono pentito di aver dismesso queste integrazioni assicurative sanitarie perchè venivo a vivere in Brasile e non erano esportabili. come tutti i dirigenti avevo il diritto di continuazione in forma privata e,seppure residente all’estero, alla bisogna avrei potuto volare in Italia e fare esami-terapie-ricoveri-lunghe degenze e interventi chirurgici in Cliniche Private. Tanti ex Dirigenti trasferiti all’estero non appena in pensione dismettevano queste coperture a pagamento ed io mi sono messo in scia. Che errore! Ora a anni di distanza non mi è piu’ concesso rientrare. Mannaggia!

  9. in Argentina stanno molto meglio. rispetto al Brasile basta avere un lavoro e hai la sanità di diritto. resterebbe, direte, il problema dei disoccupati privi di diritti, ma se gli studenti sono furbi e scelgono l’area giusta (cosa piuttosto facile, tra l’altro l’istruzione pubblica gratis ce l’hanno anche lì e allora non dovrebbero avere questo problema se scelgono bene) è fatta. tutti quelli che conosco tra parenti e amici tra Buenos Aires e Cordoba passano la loro vita viaggiando e sollazzandosi o in giro per il paese o in giro per l’ Europa a dispetto del fatto che l’euro è venti volte il peso ars. a dispetto della moneta debole non hanno problemi finanziari se possono permettersi di buttare soldi continuamente in viaggi. c’è mia cugina che la vedevo sempre in giro, lavora alla Receta Federal oramai da 15 anni(Argentina) in cui è entrata senza concorso (già, in Argentina entri nel pubblico impiego senza dover passare per i concorsi pubblici…)

      • …ma prelevare in Europa ha comunque uno scarto da 20 a 1…prelevano 1 x 20 ars senza considerare il loro IOF…cioè, mi paiono comunque cifre poco proponibili anche a dispetto del cambio in nero. è che in Argentina si vive proprio meglio e ci sono brasiliani che lo confermano, pure la sanità è mooolto più alla portata dei più, pure la questione di ordine pubblico è decisamente meglio, il crimine in Argentina non è arrivato ai livelli stellari del Brasile. e in Argentina non vige l’impunità, invece i brasiliani lamentano lo stesso permissivismo delinquenziale di cui lamenta la vecchia guardia italiana.

  10. ma sapete che film viene fuori da questo post? ognuno ha la sua sia in Brasile che in Italia. la verità è che allo stato attuale noi “pazienti” non siamo e non saremo mai in grado di cambiare politiche, processi, e metodi in nessun Paese del mondo. Facciamocene una ragione anche se di quando in quando abbiamo bisogno di sfogarci.

    • io cerco di studiare un po’ di medicina così correggo da me ciò che dicono e fanno i medici.
      qualche anno fa a roma, per una sinusite che mi torturava da 2 anni, un primario mi voleva trapanare la faccia dal palato, disse che poi sarei dovuto stare settimane con sonde infilate in bocca e nel naso, na roba infernale… presi autonomamente 5 giorni di antinfiammatori e mi passò la sinusite. e mai più tornò.

      • ma perchè non ti hanno prescritto le cure termali per la sinusite? meno rogne, meno o niente sudare 7 camicie di ferro, sono una mano santa e la mutua le passa

      • Lucio, oltre che fartene una ragione hai messo in pratica anche un sano “fai da te”….ma, concorderai, non è da tutti.

      • E’ un approccio un poco rischioso ma concordo che non possiamo fidarci ciecamente , è necessario avere un minimo di cultura medica . Andrebbe fatto qualcosa in più a scuola .

  11. le attese in italia sono un po lunghe (dipende dalle citta’) sanno distinguere un mal di pancia da una appendicite.i medici non si fanno portare nel momento della visita il pastel da una gnocca super profumata. non ti danno l’antibiotico sia per una frattura,mal digola,o altro malessere superficiale.non ti visitano ma ti danno immediamente l’ANTIBIOTICO perche’ non gli intesressa conoscere il problema del paziente ecc ecc. questa e’ l’esperienza della nostra famiglia parenti e conoscenti in una citta’ della provincia di san paolo in quasi 4 anni. NON PARLIAMO DELLE RADIOGRAFIE…

    • Mai pensato ad un serio Plano de Saude ? Circa lgli antibiotici si tratta di una piaga mondiale ed in Italia non è differente . I pediatri dove io vivo , prima danno l’antibiotico e poi visitano il bambino .Ho un bambino di 3 anni e mezzo a cui non abbiamo mai dato antibiotici tranne in un solo caso per una otite . Tutti i suoi amichetti all’asilo passano per cicli continui di antibiotici , sempre con tosse e febbre . Il problema è che le mamme mandano i bimbi a scuola ancora convalescenti e dopo pochi giorni si ammalano nuovamente e … via con gli antibiotici . Credo che questa situazione non sia una eccezione . Avete notato che tutti gli anni in Italia ci sono milioni di persone che si ammalano in inverno ? Come mai ? Io ho sempre ritenuto gli antibiotici l’ultima spiaggia .

      • carissimo Antonio,il plano de saude l’abbiamo fatto per la nostra bambina ma lo toglieremo perche’ non serve a nulla,credimi,purtroppo sono molto incompetenti a parte alcuni medici dell’unicamp di campinas.il tuo bimbo ha gia’ 3 anni e mezzo!!

        • Non ho capito l’osservazione finale “il tuo bimbo ha gia’ 3 anni e mezzo!!” . Mio figlio è nato in Brasile all’ospedale Promater di Natal , è nato prematuro ed ha trascorso il primo mese nella UTI dell’ospedale . Tutto coperto finanziariamente dal Plano de Saude AMIL .

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