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TransferWise : aumento delle tasse di trasferimento

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Anche se già annunciato in uno dei commenti , la notizia merita un post apposito . Si tratta dell’aumento dell ‘IOF o imposta sulle transazioni finanziarie .

Il valore aumenta da 0.38% a 1.1%  se il trasferimento avviene  tra due conti con il medesimo intestatario .

Se il trasferimento è  verso terzi l’ IOF resta allo 0,38% .

Segue l’annuncio originale di TransferWise

QUOTE

Hello,

We have some news.

The Brazilian government raised the IOF rate for people who send money to themselves, so unfortunately, our fee on those transfers also went up.

If you send BRL to yourself: 
The IOF rate went from 0.38% to 1.1%, and the final cost per transfer will increase by the same amount – from 2.5% to 3.22%.

If you send BRL to someone else: 
The IOF for this type of transaction will stay at 0.38%, so the final cost per transfer will remain the same, at 2.5%.

…………………………………………………………………………

You can only send money from Brazil to your friends, family, or to yourself.

The purpose of your transfer must be one of the following:

paying for living costs,

sending personal donations,

covering small expenses,

sending money to your own bank account.

Please note that we are not able to make business transfers to or from Brazil, and that we cannot process transfers with any other purposes, especially when they’re service-related.

UNQUOTE

A quanto pare resta aperta ancora la possibilità di trasferire all’0,38% a patto di inviare i reais su di un conto estero non a proprio nome .

Ho effettuato una simulazione di trasferimento tra due conti con differenti intestatari ed effettivamente l’IOF risulta inalterato . Includendo la commissione di TW risulta un cambio equivalente di 4,18 reais per 1 euro .

42 Commenti

    • Quando aveva il grado di investimento(BBB) la Selic non scese sotto il 7,25%, adesso che e´ considerato Junk(spazzatura), e´gia´sotto il 7% con tendenza a scendere, cosa staranno pensando le agenzie di rating??

      Carmine.

      • Per quanto riguarda il debito, ricordo che la Selic e´a breve termine , durante la crisi del 2015, sia banche, finanziarie che Tesoro hanno emesso titoli dal 15 al 20% prefixados longo prazo , e quindi ancor oggi pagano questi interessi fino a scadenza, anche se la Selic scendesse a 3%.
        Chi ne ha approfittato, ancora gode di questi interessi superiori alla media.

        Carmine.

        • Anonimo/Carmine: indice Bradesco del 2017 ma che contempla periodo 2010-2016 dichiara che in tutto il Brasile sono stati acquistati titoli a termine nelle seguenti percentuali/periodi: il 72% fino a 12 mesi, 16% a 24 mesi, 8% 36 mesi, 4% oltre 3 anni.

          • Questo indice spiega che il 72% degli investitori in Brasile, ha una scarsa educazione finanziaria, lo definirei il “parco buoi” brasiliano, mentre la minoranza, dimostra una certa dimistichezza con gli investimenti, e sicuramente sono grandi investitori(qualificati), che sanno cogliere le occasioni che offre la Renda Fixa e il Tesouro Direto , nelle diverse fasi del mercato.
            Mio parere.

            Carmine.

            p.s.: naturalmente il Bradesco, ma come esso, le altre grandi banche, preferiscono questa situazione , poiche´ traggono maggior profitto a basso costo.

          • non mi ero accorto di vivere in mezzo ad una mandria di buoi. scherzi a parte l’indice è stato pubblicato da Bradesco in nome e per conto di tutte le Banche del Brasile, private e pubbliche ed anche suo.

  1. ma gli investitori non sono per lo più stranieri? i notiziari hanno detto che il 40% dei brasiliani ha il “nome sporco” nel Serasa, dunque direi più un paese di indebitati…

    • Stranieri saranno fondi speculativi, i grossi fondi uscirono alla perdita della BBB-, limite del grado di investimento;
      per stranieri intendo che investono in Brasile ma con valuta diversa dal Real;

      Le percentuali si riferiscono agli investitori, non alla popolazione, chi vive di debito, dubito possa avere qualche investimento;
      Molto probabilmente , il 72% sono quelli che investono nella Poupança per la sua semplicita´e perche´e´isenta de I.R., senza sapere pero´che non rende quasi nulla, specie se la si movimenta frequentemente!!
      Le banche grandi quindi, con molta probabilita´, raccolgono denaro gratis e lo investono in titoli Pubblici e istituzioni finanziarie medio/piccole con ritorni superiori alla media.

      “parco buoi” e´un termine usato in Italia per identificare i piccoli investitori, diciamo quelli che guadagnano poco e molto spesso, quelli che ci rimettono, specie in borsa ( anch´io a suo tempo ho contribuito );

      Carmine.

  2. Si ho investito anche in borsa, e stranamento ho guadagnato tanto con titoli piccoli, ma alla lunga c´ho rimesso;
    il trading esiste da molti anni, ma non ha molto a che vedere con gli investimenti, e´pura speculazione, si puo´guadagnare tantissimo, come si puo´perdere tutto, bisogna farlo come fosse un lavoro , devi avere gli strumenti giusti per sfruttare il mercato in tutte le fasi, anche quelle negative( short selling/vendite allo scoperto),il Leverage, studiare per saper interpretare grafici , candele , figure, adoperare gli Stop Loss e Take Profit , per cui, se non hai tempo e strumenti, lascia perdere;
    inoltre, devono essere soprattutto soldi che non ti servono al momento, che puoi anche perdere, regola n. 1;
    Vedi tu.

    Carmine.

  3. più che altro era stata una proposta di un amico (che però non se ne intende, ne aveva sentito parlare e gli era sembrata una sorta di telelavoro), ma finora non mi sono mai azzardata. avevo il dubbio se si trattasse della compravendita di titoli azionari che una volta si faceva alla Borsa e ora online, il che sarebbe stato davvero interessante. ma se è pura speculazione (cioè di fatto scommesse, non compri e non vendi niente?) allora no

  4. Nina, in effetti si tratta di compra/vendita di titoli azionari on line (se si fa trading in borsa), ma quello che volevo dire , e´che molti che lo fanno, alla fine perdono perche´sono inesperti e soprattutto non hanno gli strumenti idonei;
    il guadagno della banca che ti fa fare trading, sono le commissioni;
    La differenza tra investire e speculare, sta che, nel primo caso, investi sui fondamentali di una societa´, tieni il titolo per anni e ti prendi i dividendi e valore di borsa, nel secondo, cerchi di trarre profitto a breve termine, cavalcando il TREND, ovvero la tendenza di quel periodo;
    generalmente il piccolo investitore ha come strumenti la compra e la vendita, cioe´se compra nel momento sbagliato, l´unico rimedio e´la vendita(in perdita), e cio´accade con molta frequenza per inesperienza; psicologicamente il piccolo investitore e´attratto dai continui record borsistici, cioe´ quando tutto sale, per poi intimorirsi durante il crolli , mentre invece dovrebbe essere al contrario;
    se sei inesperta come il tuo amico, lasciate perdere entrambi, se poi avete dei soldi che non vi servono, allora provateci, capirete col tempo.
    Fossi in te, dato che vivi in Brasile, studierei la Renda Fixa e Tesouro Direto, e comincerei a investire tramite correttora de valores in modo indipendente, difficilmente potresti perdere soldi.

    Carmine.

  5. in effetti ero restia, l’idea era stata del mio amico che era convinto fosse sufficiente avere conoscenze informatiche di livello medio-alto. semmai preferirei piuttosto utilizzare le DEMO (ci sono piattaforme che lo permettono), anche per anni e non andare oltre quella fino all’acquisizione di esperienza. ma sol perchè sono iscritta a svariati portali di telelavoro e uno di essi ha come annunciante un broker. se si fa l’iscrizione (anche senza tradare, gli basta la sola iscrizione) regalano una commissione. una volta che si comincerà a tradare (ma non è obbligatorio) ti danno 30 euro. ovvio che non lo farò sapendo di rischiarne molti di più. Nella città brasiliana dove vivo mi pare che però non c’è una corretora adeguata allo scopo, tutte quelle che vedo servono solo a ottenere prestiti e dunque me ne sto bene alla larga, ero interessata al tesouro direto e ho chiesto 2 volte alla mia banca, che però non lo fa. so che si può fare online ma è d’obbligo la “conta corrente” attiva, la mia non è attiva, solo poupança

  6. Le corretoras aprono conti direttamente online, non hanno bisogno di sedi fisiche in tutte le citta´,molte ormai sono a costo ZERO, il problema semmai e´che solo poche banche disponibilizzano di conti DIGITALI, ovvero , ZERO spese, per cui, se non si movimentano cifre elevate, i costi di un normale conto corrente bancario, vanificano la convenienza di investire con la corretora.
    I dispongo di 2 conti correnti DIGITALI dei quali ne uso solo uno, e 2 corretoras zero spese, delle quali ne uso solo una, al momento.
    Tutti i trasferimenti che faccio tra i vari conti bancari e delle corretoras, sono ZERO spese ed illimitati.(questa la convenienza)
    Banco INTER( e qualche altra) dispone di conto digitale con apertura direttamente via smartphone/internet, ma bisogna avere dimistichezza con le tecnologie digitali.
    puoi cercare anche su internet la disponibilita´di conti digitali.

    Carmine.

    • bisogna anche avere un cellulare buono che non si pianta e inceppa ogni due per tre…il mio è poco gestibile purtroppo. e non sopporta troppe descargas nemmeno con cartão de memòria. tra l’altro ci sono articoli online che dicono che con questi chiari di luna il governo brasiliano può dare calotes nei tesouro, quindi preferirei aspettare…meglio andare cauti…

  7. Nina, io ho uno smartphone pagato 399,00 reais(in offerta), ed e´piu´che sufficiente, inoltre si puo´utilizzare anche un PC basico(non servono supercomputer) ;
    questi articoli sul calote dei titoli del tesoro, non so dove li hai trovati, probabilmente servono a fare raccolta di denaro gratis a scapito di coloro che non hanno dimistichezza con gli investimenti, quindi facilmente impressionabili ;
    hai qualche lacuna per quanto riguarda tecnologia ed investimenti, ma nulla di insormontabile, basta applicarsi;
    Posso solo augurarti buona fortuna.

    Carmine.

    • io feci un po’ di trading su petrobras e vale nel 2006-2007. vendetti tutto a dicembre 2007 che avevo una pessima sensazione… il 1/1/08 venne giù il finimondo, ihihih!

      ora ogni tanto trado il mib con un etf leva2. 3-4 operazioni l’anno e usando pochi soldi.
      compro dopo crolli di borsa e rivendo dopo il rimbalzo. sto con la patata in mano massimo 3 giorni. non si diventa ricchi ma ho sempre vinto.
      la mia opinione è che in borsa chi troppo vuole nulla stringe.

  8. gli articoli più che altro esprimono dubbi a causa dello scenario attuale per nulla allegro, non certezze. basta andare su google e digitare “risco de calote no tesouro direto” e appare una lunga lista di articoli e blog. ma dati i continui cali dei “juros”, comunque conviene ancora?

    • Nina, non scherzare. Questo Paese ha un debito pubblico inferiore al suo PIL. Cosa dovrebbero dire dell’Italia che ha un debito pubblico del 132% del PIL?. Ce’ ancora tempo per il Brasile….e molto tempo. E’ un Paese del terzo mondo e viene trattato da 3° mondo…..anche perchè lo è ancora e quindi è una verità. I Media anche finanziari sono uno strumento in mano ai Raiders finanziari.

      • scusa, sul fatto che convenga ancora devi deciderlo tu. nessuno può decidere per te. per me, se avessi ancora quattrini, lo farei. Ma dove trovi un Paese al mondo che paga ancora il 5-6% di interessi netti all’anno?.

      • i media finanziari hanno spesso anche fini politici. nel 2015-16 (ancora c’era dilma) lessi parecchi articoli italiani che davano per certo il default del brasile a brevissimo.

  9. non intendevo affatto scherzare, più che altro mi ha preoccupato la reazione delle agenzie di rating come standard & poor’s. che io sappia forse non hanno mai tagliato il rating delle banche italiane fino e oltre il livello spazzatura (o si?), anche se di fatto dopo il crack della lehmann americana lo avevano accorciato e a dispetto del fatto che 4 o 6 banche italiane siano ooi di fatto fallite. mah, forse non è corretto pensare che quando un’agenzia come standard & poor’s taglia il rating significa che il paese è all’orlo del fallimento (altrimenti perchè mai taglierebbe il rating?), ma sicuramente quando un paese è prospero è anche vero che alle banche è assegnata la tripla A, mah.
    @Undo, quindi quando scrivi che a ottobre in Brasile può succedere qualcosa a ottobre, non è al fallimento che ti riferisci?
    @Lucio, anche gli stessi brasiliani immigrati in Italia che ho conosciuto erano tutt’altro che ottimisti in quello stesso periodo e preferivano di gran lunga l’Italia, anche a dispetto del possibile arrivo di cartelle Equitalia per debiti (mentre al massimo in Brasile hai il “nome sporco” nel serasa)

    • Nina, ad Ottobre 2018 in Brasile ci saranno le elezioni e dipendendo dal risultato delle elezioni il Brasile o verrà messo nelle mire in positivo degli investitori forestieri (questo Paese pare incapace nel farne a meno per uscire dal terzomondismo e, quindi, ne ha bisogno come il pane) e allora continuerà la solfa di sempre…..Cambio su, cambio giù, borsa su, borsa giù, selic che risalicchia per raccogliere ancora soldi. Ma il Brasile rimane lo stesso di sempre soggiogato dagli interessi degli investitori/speculatori forestieri. Se invece dalle urne uscirà un risultato vicino all’autarchia, praticamente facciamo da noi e con quello che abbiamo in casa e di voi non abbiamo piu’ bisogno come prima ma siamo pronti a fare accordi paritetici, allora il Brasile crollerà per un 2-3 anni ma poi salirà all’onore del mondo come ha fatto la Cina alcuni anni fa. Non so se ti ho reso l’idea ma era a questo che mi riferivo. Magari l’Italia “virasse” un poco autarchica! Ma ci vanno le palle…..e non quelle di ramarro.

      • …ma…dovesse verificarsi il crollo causa autarchia, dici che conviene chiudere gli investimenti e ficcare il denaro sotto il materasso? insomma, a ottobre mi mancherebbero pochi mesi alla laurea e non sarebbe certo divertente se mi ritrovassi con una mano davanti e una dietro e per giunta senza una professione tout court perchè se non avrò più un soldo per la retta universitaria non potrò abilitarmi al 100% e senza abilitazione al 100% le scuole di lingue non mi prenderanno mai a lavorare. insomma, ora sono precaria e sarebbe veramente un casino se a pochi mesi dalla laurea mi ritrovassi a dover smettere. per fare cosa poi, in un paese dove per farti assumere devi avere un diploma specifico? senza il titolo giusto rischi di essere “autuado” se ti beccano a lavorare ad es. in una corretora senza essere técnico inmobiliàrio o administrador. certo che se però chiudo gli investimenti ora, la Receita si piglia una cifra spropositata di imposte. insomma più a lungo ci stanno meno tasse paghi, ma con questi chiari di luna magari è preferibile pagare la cifra spropositata piuttosto che perdere tutto in un colpo. per non parlare delle 2 pòs che mi servirebbero per accedere a professioni ben pagate nella mia area e che avrei dovuto iniziare l’anno prossimo…insomma non intendo certo vivere da encostada a casa di mia cognata, se no me ne stavo in Italia…aveva ragione una mia collega a dire che avemmo dovuto nascere 10 anni prima…

        • …e però la nuova legge migratoria sta facendo di tutto per allontanarli, gli investitori…500 K per il visto quando era molto meno e infinite difficoltà di permanenza…

  10. ovvio che poi valuterò a deciderò da me per il tesouro (devo però aspettare la scadenza di due piccoli investimenti, se non non avrei da dove farlo, ora non li voglio sbloccare se no c’è da pagare per l’estinzione anticipata e va a finire cche non recupero nemmeno l’investito)

  11. Esistono 2 scale di Rating, quella Internazionale e quella Nazionale;
    quella Internazionale e´quella di riferimento per gli investitori esteri con valuta estera ( BB-), quella Nazionale e´di riferimento per gli investitori residenti in valuta “Real” ( br AA-);

    Rating Scala Internazionale Fonte S&P BB-
    Rating Scala Nazionale Fonte S&P (br) AA-

    Carmine.

    articolo di alcuni anni fa per chi vuole farsi una lettura.
    http://www.clubedospoupadores.com/noticias/brasil-perdeu-o-grau-de-investimentos.html

  12. ah, capito, grazie Carmine! purtroppo collegavo sempre il calo del rating con il rischio fallimento, lo associavo a quello. vedere anche cosa intende Undo per crollo di 2-3 anni, ricordo che in qualche post precedente c’era Marco Falco che sperava in sonni tranquilli date le notizie non troppo confortanti e qualche altro utente (non ricordo se sempre lui o altri) che temeva i risparmi andassero alle ortiche…
    il che per chi vive di soli investimenti e non ha un lavoro stipendiato in cui il “salàrio” casca nella “conta” ogni mese è una tragedia, in barba al fatto che dopo 2-3 anni di crollo il Brasile salirà agli onori del mondo. può poi salire finchè gli pare, ma il malcapitato “renter” si ritroverebbe comunque in mezzo alle strade, in barba agli onori del mondo…

    • tranquilla che le banche brasiliane, con gli interessi stratosferici che praticano (che fanno impallidire perfino la ndrangheta) è impossibile che falliscano. erano tutte voci false messe in giro nel periodo “facciamo crollare dilma”.

  13. …tipo il tizio dell’esempio di non so quanti post fa che se aveva anni fa 1 milione di reais gli rendeva 10 mila (da poter campare anche senza lavorare) e poi “accorciando” la selic diventati 5 mila (ok, la metà, ma dalle mie parti con 5 mila una famiglia di 4 persone riesce a campare, certo non nel lusso e neanche da borghesi, ma tirando la cinghia forse con plano de saùde compreso, se manda però i figli nelle scuole pubbliche)

    • io vivo con meno di 5000 e pago plani de saude e scuole private.
      e ogni anno mi faccio viaggio in italia (solo io) e vacanzetta in brasile (per 4 persone).
      e organizzo in casa 2 feste l’anno per 80 persone che mi costano parecchio tra churrasco e birre.
      vi ricordo che il salario MEDIO in brasile è 2100, quello MEDIANO sui 1800, quindi al di sopra dei 3600 a famiglia già parliamo della metà benestante della popolazione.

  14. Nina, il fallimento avviene quando un Paese non onora il debito , il rating, specifica il grado di rischio di quel Paese per gli investitori sia esteri che locali, quindi anche la capacita´di captazione di risorse;
    quindi esiste un debito estero e un debito interno, ovvero creditori esteri e creditori interni;
    Un Paese Sovrano, e´dono della propria moneta, quindi , ha facolta´di stamparla se necessario, per onorare il debito interno;
    sfortunatamente non puo´stampare monete estere, per ripagare debito emesso all´estero;
    Il caso del Brasile, attualmente, e´che il debito estero(in dollari), e´inferiore alle riserve in dollari che possiede, e che usa per bilanciare il cambio, il debito interno, ahime´e´altissimo, ma il Brasile, essendo un Paese Sovrano, puo´decidere di stampare moneta per ripagare i creditori interni(locali), generando purtroppo inflazione e svalutazione della moneta;
    il CDS( credit default swap) a 5 anni del Brasile, ovvero l´assicurazione sul default del Brasile , non indica imminente default sul debito estero, basta pensare che quello sulla Grecia, agganciato all´euro, e praticamente doppio;
    i titoli di stato brasiliani sono sui massimi, la borsa anche, inflazione ai minimi come anche i tassi a breve e in discesa , quindi al momento, non ci sono fattori che indichino un possibile calote del Brasile , giustamente!!
    In pratica il calo del rating, attualmente, indica che il Brasile si e´allontanato dalle risorse estere, importanti per lo sviluppo di questo Paese, quindi dovra´lavorare di piu´e meglio per riaccquistare la fiducia degli investitori esteri.

    Carmine.

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