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Un altro giorno in “paradiso “.

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Dopo una giornata senza connessione internet , ieri 21 Marzo 2018 la giornata sembrava iniziare bene , connessione ristabilita . Il sole qui all’equatore sorge intorno alle 5 di mattina ed alle 7 è già una palla di fuoco .Avevo alcune faccende da sbrigare in banca tra cui farmi spiegare come mai per un “saque” da  R$500 si pagano oltre R$100 di commissioni varie .

E’ stato il primo  prelievo fatto in “terra brasilienses” al mio arrivo in aeroporto dopo un durissimo viaggio durato quasi 48 ore . Nello stordimento generale alla richiesta di conto corrente ou cartao de credito avevo premuto cartao e pertanto il prelievo anzicchè a debito è andato a credito innescando una vorace procedura succhiasoldi  : commissione prelievo : 18.15  , IOF : 2,52 , juro : 17,47% /mese  . Benvenuto in Brasile !

Altro problema l’improvvisa comparsa di una commissione di R$ 21 mensili sulla carta di credito nonostante un sostanzioso investimento in applicazioni della banca che dovrebbe azzerare ogni commissione .  Il flemmatico impiegato mi ha spiegato che l’investimento azzera solo le commissioni del conto non quelle della carta che possono essere azzerate solo spendendo almeno R$2000 / mese ! Il problema è che spendere  l’equivalente di R$2000 all’estero comporta il pagamento di circa  R$120 solo di IOF senza considerare i cambi . Pertanto la carta all’estero è quasi inutilizzabile .

In sintesi il governo NON vuole che chi ha un conto in Brasile possa spendere i suoi soldi all’estero e pertanto rende l’operazione sconveniente a meno che quei soldi non li abbiate rubati come hanno fatto tanti politici ed imprenditori che pertanto se ne fregano di ” torrarne ” una parte in commissioni .

Oggi accadono ancora due eventi notevoli . Il primo l’annuncio di un ulteriore impietoso ribasso della SELIC di un quarto di punto dal 6,75% al 6,5%  a fronte di una inflazione che gira intorno al 3% . Di questa  e delle altre riduzioni sembra non essersi accorte le Banche che continuano con i loro interessi usurari , vedi il 17,47% /mese che mi hanno appena applicato sul prelievo .Sono oramai stufo di sostenere e pertanto non lo dirò più che questa faccenda della inflazione è solo una presa di fondelli del Governo per pagare meno interessi agli investitori .

Il secondo annuncio riguarda l’aumento del costo del denaro di un quarto di punto da parte della FED , il valore ora è nella forbice 1,5-1,75 . Insomma di questo passo Brasile in discesa ed USA in risalita ( sono previsti altri due ritocchi nel corso dell’anno ) i due tassi rischiano di coincidere . Siamo ormai alle comiche !

E’ pomeriggio e sto maledicendo le procedure di sicurezza del Santander per la movimentazione del conto . Oramai tra cartoncini con codici casuali , SMS con pin , lettore biometrico  ed ora RCODE sul PC da leggere con il software di riconoscimento del telefonino , opportunamente abilitato presso una caixa elettronica della banca ( Pertanto SOLO in Brasile ) non se ne può più . Coloro che risiedono in Brasile ignorano cosa significa la gestione all’estero di questo tipo di conti internet . E’ un vero incubo a causa dei continui cambi di tecnologia la cui abilitazione richiede quasi sempre una visita in Agenzia … in Brasile !!

Al terzo tentativo fallito di leggere l’RCODE sto quasi per abbattermi affranto sul letto quando … tutto diventa buio ! Sono svenuto ? No , è saltata l’energia . Sarà il solito differenziale che scatta a causa delle perdite verso terra dello chuveiro elettrico . Succede di sovente . Ma no . Il differenziale è a posto . Di colpo mi accorgo che , a parte internet , anche  la linea telefonica mobile è saltata . Qualcosa di grosso deve essere successo . Tutta Natal è al buio e con Natal, scopro ascoltando la radio ,  13 città del Nord Nordeste . Black out totale . Oramai l’operazione che intendevo fare con l’internet banking è solo un lontano ricordo .

Grazie a Dio , durante la notte l’energia è ritornata e con l’energia l’aria condizionata e dunque il sonno . Anche questo giorno in paradiso è finito .

62 Commenti

  1. Infatti un mutuo immobiliare alla caixa, con agevolazione per dipendenti pubblici, ha un juro del 10%!. E oltre! Che se il tasso scende la rata rimane uguale se sale viene ritoccata.
    Qui a Maceió luce tornata alle 1915 caos in strada..beato te che hai il differenziale qui fai un corto e neanche salta il termico!

    • perche’ Lucio prova a fare degli esempi….che problemi riscontri? grazie
      te lo chiedo perche’ prossimo anno avevo l’idea di fare trading dal Brasile con cc italiano

      • mah, residenza all’estero e cc italiano, insomma, c’è una legge che obbliga a trasformare il conto italiano per non residenti e costa una fucilata -prego guardare il sito di finanzaonline che spiega tantissime cose “simpatiche”- anche se sto in dubbio se vale anche per gli online 100%, il punto è che sta in Italia e noi stiamo senza residenza italiana quindi mah.
        quando poi la banca italiana decide di aggiornarsi e ovviamente aggiornare l’online banking diventa un casino stratosferico: devono mandarti a casa nuove carte e nuovo token e se stai nel continente americano non è mica Torino-Moncalieri…
        quando poi si scarica la batteria del token sono dolori immensi…
        quando scade la prepagata legata al cc italiano e si rinnova in automatico peggio…
        quando scade il bancomat…
        quando l’anno scorso è cambiata una legge bancaria e hanno cominciato ad appioppare spese mensili un tempo inesistenti…ok, non so di nuovo se vale per l’online 100%, però non si sa mai…
        insomma, il mio cc italiano ho fatto prima a mandarlo in estinzione se no ora starei pagando cifre inesistenti fino arrivare al “profondo rosso” …
        quante volte ripeto che era meglio emigrare all’epoca dei bisnonni…loro una volta partiti non sarebbero mai stati letteralmente assaltati dai burocrati del paese di origine e poi di arrivo. una volta lasciata l’Italia, per l’Italia il bisnonno non esisteva più. e per il paese di arrivo non aveva un passato…

        • Nina da 15 anni ho 2 conti in italia e sono residente in brasile. Il domicilio in italia presso un amico. Verifica fineco o mediolanum.

          • bentornato Undo! assieme all’utente Valeu ci stravamo preoccupando per te! quindi faccio aprire al mio studente il conto alla fineco (il post sotto), ma prima si deve portare i quattrini in contanti e fare la doppia dichiarazione, se no il conto alla fineco lo apre come…lo stipendio dunque non glielo chiedono, vero?

          • ops, ma il mio studente presso chi se lo piazza il domicilio? e poi non gli arrivano i doppi obblighi di dichiarazione fiscale? per l’Italia ok (o States se trovasse là, ma preferisce Italia) ma fisicamente non sarà in Brasile durante il periodo d’imposta perchè starà a fare l’intercambio e siccome vive solo non sarà il cane da guardia (che non ha) a montare l’IR per lui (io non lo so fare quello brasiliano, ho il commercialista, ma lui se va a studiare fuori non potrà permettersi nessun’altra spesa “fuori piazza”, men che meno quella di una procura al commercialista, tutto quel che ha se lo dovrà portare). in buona sostanza comincio a temere che perfino un misero intercambio studentesco se lo possono permettere solo i bene introdotti in società con agganci all’estero e una famiglia ben strutturata e quantomeno benestante alle spalle. questo qui non ha niente di tutto quanto sopra…certo che se la Padania non fosse diventata un covo di ladri non avrebbe questo problema (quando ero partita, la mia città natale registrava un furto in appartamento ogni due santi minuti! addirittura nel mio condominio erano andati pure a rubare a casa di immigrati albanesi morti di fame, che s’erano affittati uno dei più striminziti e miseri lotti condominiali! se quello si tiene il denaro -faticosamente sudato per pagarsi questi studi- in casa prima o poi ripulirebbero anche lui…)
            se però ci fosse un modo di utilizzare il denaro del suo conto lasciandolo in Brasille sarebbe decisamente meglio…la moglie di un altro mio studente ha Bradesco e ci riesce, però…

          • può aprire un conto “estero” via internet. se ha Skype fa una telefonata alla Fineco e raccoglie tutte le informazioni necessarie ed anche su quale n° di conto deve versare i primi 100 USD o Euro per attivarlo.
            PS: sono stato fuori a pesca per 7 giorni diretti sul fiume in Amazonia…….uno sballo. E tra poco ci ritorno!!!! E’ stata la prima volta e dall’emozione continua non mi sono reso conto di quello che stavo facendo. Mi sentivo come un paracadutista al primo lancio…….

          • quote: “può aprire un conto “estero” via internet. se ha Skype fa una telefonata alla Fineco e raccoglie tutte le informazioni necessarie ed anche su quale n° di conto deve versare i primi 100 USD o Euro per attivarlo.”
            non ha internet in casa, ma qualora…prima…deve però studiare l’italiano…per il momento gli do lezioni di inglese (qua nella baixada è la lingua di studio più gettonata), poi si passerà alla prossima lingua…al telefono comunicare in una lingua che non è la propria è decisamente peggio che a vista -se poi deve chiamare una banca, devo prima portarlo come minimo al livello intermedio standard europeo-, ha ha!

      • per il trading ancora riesco (per ora!) ma per altre operazioni hanno inserito ulteriori conferme/password da messaggio su smartphone.
        oltre ai problemi elencati da nina.
        vabbè, poi per me tutta la tecnologia è un’incubo… mi fa venire mal di testa tali che mi si abbassa pure la libido, ahah!

    • Lucio , ho un conto Fineco da tempo immemorabile ( Oltre 15 anni ?) e l’ho utilizzato ed utilizzo attualmente dal Brasile senza alcun problema . In 15 anni non ho mai subito alcuna frode bancaria pur essendo semplicissimo il procedimento di sicurezza , un semplice pin che ricordo a memoria e non ho mai cambiato . Una volta al Pelourinho mi rubarono la carta Fineco ed io con una semplice telefonata ( fatta con Skype) ho bloccato la carta .

      • Buongiorno Antonio,
        come ti capisco sull’accessibilità al conto corrente in Brasile , ti chiedono sempre dei codici che poi bisogna andare in agenzia ( o autoatendimento ) per avere la liberazione.
        Comunque con ITAU’ mi sto trovando bene ( spese concordate ed azzerate e fino adesso mantenute ).Con Banco do Brasil parli e concordi e poi ti trovi le spese addirittura triplicate ( Lunedì prossima vado e se non mi assecondano chiudo e trasferisco tutto ).
        In Italia ho mantenuto Conto Corrente Arancio e fino ad ora nessun problema ( trasferimenti con TW , bonifici , eventuali pagamenti .. ).
        Saluti
        Enrico da Joao Pessoa

      • Anch´io avevo Fineco in Italia, e lo reputo uno dei migliori sia per costi contenuti che per le funzionalita´.

        Carmine.

  2. Concordo in pieno tutto cio’ che hai detto, chi vive qui non si rende conto che fuori dal brasile è tutto un altro mondo ,riferito a banche e servizi

    • Io ho Credem e faccio tutto senza problemi con un generatore di pin in una app sul cellulare non solo, i due ..gerenti.. sono gli stessi da 15 anni sono svegli e capaci e mi basta una mail per movimentare o risolvere qualsiasi altro problema a differenza di qui´che i ..gerenti..cambiano in continuazione e ma l´ottusita´rimane costante

      • Lucio , hai aperto un’altra piaga , quello del continuo cambio dei gerenti . Non fai a tempo a conoscerne uno che la volta successiva è cambiato . Pensavo fosse una ” chicca ” solo del Santander ma come vedo è generalizzato . Tipico gerente SELECT Santader : donna , fisico da modella sempre sorridente e sempre pronta a convincerti ad investire in un fondo senza speranza .

    • io direi che tutto il mondo e` paese invece, la tecnologia avanza e siccome tutti usano lo smartphone il token te lo schiaffano li,io avevo quello che mettevi nel portachiavi che genera sequenze in continuazione,Itau, quando l`hanno messo su smartphone ho reclamato molto ,non ero ancora smartphonico.Ora mi trovo super ok, in Italia mi hanno cambiato la data di nascita e ho dovuto chiudere il conto ,su loro consiglio per aprirne uno nuovo con la data esatta ,mollati.Per chi fa tutto da smartphone sia in Ita che Bra ci sono svariate opzioni di conti/app solo digitali, zero agenzia,tipo widiba,ing direct,webank,chebanca…in Brasile nuconta,banco original,inter,neon,next(Bradesco)… sono Bancos Digitais velocissimi virtuali cientopeciento.In Italia si paga tutto ancora in contanti, il futuro distopico

  3. MOlto bene, pensavo fossi l´unico ad utilizzare i servizi digitali, io aggiungerei anche zero spese ,zero code e piu´sicurezza.
    Ogni tanto mi faccio un giro in agenzia poiche´ho i conti digitali di banche fisiche(Bradesco/ Itau´con apertura/chiusura in agenzia).

    Carmine.

  4. Alla fine , per poter effettuare le operazioni bancarie di cui avevo bisogno sono dovuto ritornare in Agenzia . Il limite di trasferimento era troppo basso e soprattutto NON indicato sul sito ( Alla faccia della trasparenza ) . Speriamo di non doverci più ritornare !

  5. …ma…se uno (fosse straniero o brasiliano non ha importanza) avesse necessità di trascorrere anni all’estero (il motivo più papabile è frequentare una università europea)? mica può per ogni minuzia prendere l’aereo e tornare in brasile solo per l’agenzia! non costa poco, specie a uno studente! sto leggendo di studenti all’estero che letteralmente prenderebbero la fame se non avessero colleghi che gli prestano il denaro e tutto per colpa delle banche brasiliane (il motivo più ricorrente è la carta di credito brasilana che nonostante porti la dicitura “internacional” perde ogni funzionalità appena si esce dal brasile (anche a dispetto dell’avere attivato la funzione credito, specie se la banca è BB). impossibile sia prelevare negli ATM che pagare nei negozi. dal punto di vista internazionale ho letto altre lamentele a proposito di santander. meglio bradesco e itaù da questo punto di vista. confermate?

    • se vai a vivere in un posto per un tempo medio-lungo devi aprirti un conto lì.
      io quando sto in brasile uso il conto brasiliano, quando sto in italia il conto italiano.
      fine dei problemi!

      • …quindi la miglior soluzione, a parte visa travel money e consimili, che però hanno il limite dei 10K dollari, sarebbe portarsi una quantità di denaro consistente em espécie e dichiararla alle 2 dogane…se non con che quattrini lo studente apre il conto a Edimburgo e compagnia…ma a proposito, sarà che oramai mancando dall’Italia da un pezzo buona parte delle regole bancarie se ne sono andate nel dimenticatoio, ma se non sbaglio non è d’obbligo avere uno stipendio per aprire un conto europeo, specie se italiano? e lo studente che esce dal Brasile per studiare mica lavora in Europa…ricordo ancora che esiste il conto giovani che lo aprono comunque, ma bisogna star sotto i 26 anni…ma qui parecchi studenti sono di seconda e pure terza e quarta età. ne ho uno, un mio studente, vicino ai 50 anni e vuole fare un intercambio proprio in Italia, a questo qui glielo aprono il conto? che tenere troppi denari in appartamento nel torinese è come girare con l’orologio d’oro a Rio…devo preoccuparmi che per troppo amore allo studio finirà a clochard sotto i ponti del Po?

        • Per aprire un conto in Italia non è obbligatorio l’accredito dello stipendio ma il permesso di soggiorno (se straniero) si.

          • lui avrà al massimo il visto da studente. che gli dico di fare? non posso dargli consigli sbagliati, non voglio vederlo rovinato per un’informazione storta che gli potrei dare. di tenersi i soldi in appartamento è impensabile. non ha un modo per utilzzare i soldi lasciandoli in Brasile o veramente i soldi brasiliani non possono essere usati all’estero?

          • per aprire un conto in Italia va bene qualsiasi visto, anche quello da studente, purchè il visto non sia turistico. se ha il visto da studente deve andare all’Agenzia delle Entrate per ottenere il codice fiscale senza il quale il conto non lo aprono.

    • Non c’è di che, Nina. riepilogando: deve presentarsi in Banca con documento di riconoscimento in corso di validità (es: passaporto Brasiliano) + visto studente + codice fiscale Italiano + autocertificazione indirizzo di domicilio e recapiti (suff. email) e, per ultimo, deve versare un minimo (100-150 Euro) per attivare il conto. In contemporanea gli verrà rilasciato un Bancomat utilizzabile fino alla disponibilità sul conto. Se non ha un reddito fisso (come mi pare) no carta di credito ma si carta di credito internazionale ricaricabile. Fammi sapere quando è a posto.

  6. @Tutti e tutte. La mia esperienza di vita, di soldi, di passioni ultra decennale in Brasile in pillole.
    – Sono un ex dirigente di Aziende private in pensione Inps dal 2008, sposato da 42 anni con una splendida donna Olandese nata in Brasile da genitori Olandesi. Ora è cittadina Italiana e Brasiliana.
    Abbiamo 1 figlio maschio di 40 anni che convive con una compagna da 10 anni ed entrambi lavorano in Italia.
    – Nel 2008 abbiamo venduto il nostro appartamento in Italia-Mirano(Ve). Classico appartamento di 100 m2 con veranda abitabile e fronte una famosa villa Patrizia del Palladio per cui ci è stato relativamente facile venderlo.
    – Nel 2008, con il ricavato della vendita dell’appartamento e di 2 autovetture e 1 moto e la mia liquidazione, abbiamo acquistato in Cabo Frio (RJ) un appartamento in costruzione di 120 m2 con veranda gourmet (come la chiamano qui) in un palazzetto di 12 appartamenti in zona residenziale a 300 mt dalla spiaggia (Praia do Forte). Tutti i residenti ci vivono tutto l’anno, è il primo appartamento per tutti e nessuno dal 2009 aluga. Cabo Frio è molto turistica.
    – Pensavamo di spendere quasi tutto quello che avevamo ma, alla fine, abbiamo salvato ben 80.000,00 Euro che avevamo sul conto in Italia. L’Italia nel 2009 era ferma (lo è ancora oggi) e, quindi, abbiamo deciso di trasferire come patrimonio gli 80.000,00 Euro lasciando un tot. minimo per mantenere in vita il conto in Italia.
    – Abbiamo investito gli 80.000,00 Euro in questo modo: 50.000,00 Euro in titoli di Stato Brasiliani (Tesoro direto) in parti uguali a 6 mesi – 12 mesi – 24 mesi – 36 mesi. Alla loro scadenza li abbiamo sempre rinnovati. Gli altri 30.000,00 Euro in 5 piccoli terreni, 2 edificabili residenzialmente e 3 agricoli. I residenziali li abbiamo rivenduti in 3 mesi al doppio. Ricavo che abbiamo reinvestito in altri 2 terreni agricoli. I 5 terreni agricoli di abbiamo affittati a famiglie che avevano terreni confinanti e che non erano riuscite ad acquistarli. Il ricavato degli affitti di 8 anni lo abbiamo investito 1 anno fa acquistando il 25% di un ristorante fluttuante qui vicino. Esattamente in Arraial do Cabo (RJ). Recentemente abbiamo iniziato anche a produrre mitili e ostriche e ricci di mare (che i Brasiliani ritengono “mantega do mar”).
    – Evidenzio che i 50.000,00 Euro iniziali sono sempre investiti in Tesoro Direto prefissato e, seppure con alti e bassi degli interessi, credetemi in 9 anni sono aumentati e di molto. Io e mia moglie abbiamo deciso di “resistere” ancora 3 anni e poi il tutto lo rimanderemo in Italia lasciando in Brasile solo i terreni in affitto e la nostra partecipazione nel ristorante fluttuante.
    – Tenete presente che abbiamo vissuto della mia pensione Inps sulla quale, purtroppo, dal 2009 sto pagando le imposizioni fiscali alla fonte e poi anche in Brasile, alla faccia dell’ermeneutica della convenzione tra Italia e Brasile che recita “convenzione per evitare le doppie imposizioni fiscali”.
    Tra Italia e Brasile io perdo per imposte circa il 55% che recupero parzialmente perchè in Brasile mando in detrazione il nostro “plano de saude” che alla nostra età picchia duro, ha un costo molto alto, ma detraggo.
    – Quindi tra 3 anni ricompreremo un appartamentino da 60-70 m2 sul lago di Como, probabilmente Lierna, e terremo l’appartamento in Cabo Frio dividendoci tra Italia e Brasile ma con residenza in Italia. Tra 3 anni compiremo 15 anni di vita in Brasile dove la situazione socio economica e la disuguaglianza sociale si stanno complicando sempre di piu’, purtroppo. Non è che l’Italia sia il bengodi ma almeno c’è un’altra aria che tira. E poi ci è tornata la voglia dei Musei, di Venezia, di Pompei, etc.etc.
    Chiudo affermando che siamo e stiamo bene in Brasile ma tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo ragionato, verificato, provato e riprovato. Volevamo venire in Brasile prima della mia pensione ma quando abbiamo capito e verificato che questo Paese non offre le stesse possibilità e opportunità lavorative ai “gringos” abbiamo aspettato il momento giusto. Ancora oggi il Brasile è nelle stesse condizioni di 15 anni fa, anzi forse peggio. Gli “estrangeiros” vengono dopo e per conquistarsi un posto al sole in Brasile è dura, molto dura. C’è chi ce la fa ed hanno tutta la mia ammirazione.
    Un benvenuto ai nuovi arrivati, un caro saluto ai residenti da anni, e ricordiamoci sempre che in questo Paese noi siamo e saremo sempre degli Ospiti a tempo. E’ un Paese difficile da prevedere.
    Il mio non è un commiato, almeno 3 anni ci sto ancora e vi romperò ancora con le mia utopie e voglia di godere la “natureza” di questo meraviglioso Paese.
    Scusate il dilungo.

  7. ma Undo, visto che tua moglie ha la cittadinanza brasiliana tu dovresti essere “inexpulsàvel”, non ospite a tempo…o dici che cambia la legge sui familiari di brasiliani? se si, è proprio quel che penso: non potendo dichiarare apertamente “attenetevi a mogli e buoi dei paesi tuoi” -che poi i brasiliani sono tutto meno che nazionalisti e patriottici tranne poche eccezioni, una cosa del genere me la aspetterei di più dal’Argentina, che però stranamente ha una politica più favorevole- si cerca di aggirare la costituzione federale con mille mezzucci…

    • Nina, questo è un Paese “isterico” dove puoi aspettarti di tutto. Come domandava Maurizio Costanzo: “cosa pensi ci sia dietro l’angolo in Brasile?” Difficilissimo rispondere compiutamente e altrettanto difficilissimo rispondere positivamente.

  8. Sottoscrivo al 100% l’osservazione di UNDO : il Brasile è un Paese difficile da prevedere. Si potrebbe obiettare che la vita è essa stessa imprevedibile ed è vero ma uno Stato ho come suo compito proprio questo : ridurre le incertezze della vita . Ecco l’ istituzione della previdenza , della salute pubblica , della educazione , ecc . Quando uno Stato fallisce in questo NON ha ragione di esistere , è solo un costo inutile per i lavoratori . Meglio sarebbe per loro che si dissolvesse .

    • Per la dissoluzione dello Stato ……. abbiamo qualche annetto per prepararci al botto! Best Never Rest! (tradotto: I migliori non si fermano mai).

  9. dici che ci sarà una secessione? quali stati brasiliani si butterebbero fuori? una volta si diceva che volevano buttare fuori il nordest…

    • per me in Brasile siamo in una fase semi-anarchica. Esempio di essere ad un passo dall’anarchia è quanto sta succedendo al STF, ma non solo. L’intervento dell’esercito in Rio de Janeiro è un’altro esempio. Intervento non pianificato, non budgettato, senza modello di riferimento, tutto interprtativo……quando al NordEst c’è una secca mai vista negli ultimi 150 anni. Riforme non fatte, fatte ma non valide, non fatte ma portate in giudicato e poi quasi 1 anno un esecutivo scaldasedie incapace di prendere provvedimenti. Anche nelle cose piccole salta all’occhio l’inizio dell’anarchia…..vedi rinnovo di patente in un certo modo poi rientrato perchè, giustamente, ci sono state delle urla. Non è il rientro della legge ma il cervello putrido di chi l’ha proposta che urla “anarchia”!!! 3-4 anni di anarchia, morti a nastro e difficili da contare ma anche da capire il perchè uccisi. in questi 4 anni in Brasile si riuscirà ancora a campare ma poi????? Questo che ti ho descritto è uno scenario catastrofico ma è proprio per il timore di questo scenario che alcuni Stati se ne andranno dalla Repubblica Federativa e puoi anche immaginare quali e quanti saranno che se ne andranno. Prendi l’Italia, ora oltre alla Valle d’Aosta, il Trentino Alto Adige, il Friuli, la Sicilia che hanno da tempo l’autonomia tra poco si aggiungeranno la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna. Poi queste Regioni autonome si consorzieranno ed inizieranno a muoversi di comune accordo. Questa è sempre autonomia ma molto spinta e prossima all’indipendenza. Se ciò succedesse cosa sarebbe dell’Italia? Il fatto è che queste Regioni autonome lo sono diventate non per merito loro ma per demerito dello Stato Centrale. Non puoi sempre pagare per gli altri. Invece di dare aiuti diamogli una canna da pesca ed insegnamo loro a pescare per procurarsi cibo. Anche ste cavolo di “bolsa familha”……chi la paga?

  10. Papo furado ! I ricchi hanno definitivamente bisogno dei poveri . America del Nord ha bisogno della America del sud , la Germania ovest della Germania est , l’Italia del nord dell’Italia del sud e così continuando .

    • non concordo con questo luogo comune che il ricco ha bisogno “definitivamente” (?) del povero. adesso diventa strategico, perchè consolidato, il riuscire farsi mantenere, è questo che vuoi dire? invece di migliorarsi e di iniziare a produrre si studia come farsi mantenere. si farà poca strada, molto poca e turbolenta. ne riparleremo tra qualche anno, Italia compresa non solo il Brasile e l’Africa e le Filippine e altri Stati ancora.

    • sarebbe come affermare che siccome ci sono “definitivamente” i malfattori abbiamo bisogno dei poliziotti. o meglio viceversa: siccome ci sono i poliziotti allora dobbiamo avere “definitivamente” i malfattori……e tanti malfattori cosi aumentiamo i poliziotti. Preciso: non c’è nessun mio riferimento dei malfattori con i Paesi poveri come non c’è per i poliziotti con i Paesi ricchi. E’ solo un paradigma forte per rendere meglio evidente l’inconsistenza che il ricco ha bisogno del povero e viceversa. Nessuno ha bisogno di nessuno e tutti hanno bisogno di tutti.

    • caro Vivereinbrasile, la tua affermazione io l’ho intesa che i Paesi ricchi creano e aumentano sempre di piu’ i Paesi poveri. Allora sono i Paesi ricchi la causa della povertà? Non regge.

  11. ci sarà una pre anarchia, anzi c’è già…uno su tutti: vedi il STF. poi anarchia che porterà confusione e giustificherà l’autonomia degli Stati più ricchi che in breve si uniranno e si dichiareranno indipendenti dal Brasile. Nessuno caccia nessuno. Se ne andranno dalla Repubblica Federale Brasile. Questo sarà il vero botto!

    • 1° Minas Gerais 2° Santa Catarina 3° Rio Grande do Sul 4° Paranà 5° Sao Paulo. No a Distrito Federal perchè se gli togli l’80% dei proventi fiscali e tassa sul consumo generati da questi 5 Stati….si dissolve come neve al sole.

  12. Minas? mi pareva ancor più miserando del nord-est…dato quel che so…niente più concorsi a S. Paulo e Santa Catarina, allora?

    • Minas: Fiat-Pirelli-Magneti Marelli sono alcune presenze industriali che esportano tantissimo. C’è l’acciaio il ferro e molta ma molta agricoltura…..da paura. Nel 2017 è stato il 3° PIB del Brasile.

      • il 1° per PIB è SAO PAULO ma produce come produce Londra: in prevalenza finanza, assicurazioni, newco e 2° per PIB è RJ ma ha in prevalenza l’industria dei servizi, Turismo in testa. Quindi Minas Gerais è si 3a come PIB ma come produzione di beni durevoli e semidurevoli e la n.1

        • eppure Minas è quel, sembrerebbe, che produce più emigrati. la gente di Minas scappa, sono finanche i più avventurieri, i disposti a pagare i coyotes per entrare negli States illegalmente. molti scappano anche in Italia, non sanno cosa siano comunicação e declaração de saìda definitiva, non conoscono le norme fiscali peggio che i cariocas e si “encostam” peggio o tanto quanto loro. ovvio che non sono così tutti i mineiros, posso dire solo quel che in parte ho visto

          • non ti dimenticare i milioni di persone che hanno lavorato per oltre 150 anni nelle famose miniere a cielo aperto. è gente che ha sempre lavorato con la testa bassa e non sono molto formati e informati. il fatto che vogliono andare anche in Italia è dovuto alla massiccia presenza di Aziende Italiane nello Stato. Grandi Aziende e tutto il loro indotto che si sono portati dall’Italia.

          • nina,
            perchè la ricchezza non gli basta mai e, dopo essere diventati ricchi anche grazie al lavoro degli operai poveri degli altri stati, ora “arrivederci e grazie”!
            non vogliono più pagare tasse per aiutare gli stati più disagiati, i famosi “trasferimenti fiscali” che ci sono in ogni nazione.
            in italia la stessa cosa con le minacce di secessione del lombardo-veneto.
            solo che i lombardo-veneti non dicono che le forze attive del sud sono emigrate al nord, al sud sono rimasti pensionati, invalidi e disoccupati per cui è normale che queste regioni ricevano più di quanto danno.
            i veneti poi dimenticano quando negli anni 20-40 morivano di fame e emigravano in massa nel lazio… eh, la famosa “roma ladrona” di oggi a quei tempi li sfamava!
            il sud italia poi nell’800 la canna da pesca ce l’aveva, furono i savoia a togliergliela.
            per me si potrebbe anche dividere l’italia, ma a patto che il sud poi abbia una SUA MONETA… allora il nord avrebbe delle difficoltà perchè le attività economiche si delocalizzerebbero al sud (che sarebbe più barato con una sua moneta), come oggi se ne vanno nei paesi extra-euro.

    • Nina , io ti ho parlato di ipotesi di frantumazione a medio termine e dopo vari passaggi. Non capisco cosa intendi per “non ci si può piu’ spostare”?

  13. cioè se diventa come andare all’estero. suppongo che se alcuni stati escono dal brasile vorrà dire che diventano un altro paese a sè. l’espressione “non ci si può più spostare” è stata infelice, complice l’ora tarda magari, volevo solo dire che diventando un altro paese a sè avrà le sue regole e diventa come se ad es. uno spagnolo vuole partecipare a un concorso in portogallo…

    • si e a mio avviso diventeranno piu’ snelli burocraticamente. oggi sono legati mani e piedi alla centralità che è al 100% egocentrica e l’esecutivo che la rappresenta va a prendere i voti con 20 Reais cada nel nord, nel nord est e centro-ovest e Amazonia. Mai visto Roraima? Acre? Rondonia? E’ molto triste vedere fila di persone davanti al candidato e prendere remedio, soldi, cibo, etc.etc. E poi questi eletti cosa pensi che facciano in Brasilia? L’interesse del Paese? Qualcuno forse ma di missionari politici ne ho visto pochi in giro in 10 anni. Ho visto molti pastori evangelici deputati federali e statuali e sono una setta vera e propria. Anche questi pensi che facciano gli interessi del Paese o della loro categoria? Anche l’Italia è un poco simile……..vedi quante volte Berlusconi va in Sicilia e Campania a raccoglie voti…..in verità sono voti di scambio…….e non solo Berlusconi.

  14. no, delle miniere a cielo aperto non ero a conoscenza, delle enormi piantagioni di caffè, dove anche gli italiani un tempo andavano a lavorare invece si.

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