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Argentina sull’orlo del default

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Ritorna l’incubo default per l’Argentina . A causa del recente aumento nella tassa di juro degli Stati Uniti è ripartito o meglio rinforzato il flusso di hot money in fuga dai mercati emergenti . Questo è bastato per una forte svalutazione del peso argentino quotato oggi a 23,5 peso per dollaro !  A nulla è valso il tentativo di impedire la fuga dei capitali elevando la tassa di juro  al 40% . A questo punto , per il presidente Macrì non è restata altra scelta  che ricorrere alla amara medicina della richiesta di un accordo di finanziamento con l’FMI .

La richiesta appare impopolare in quanto buona parte della popolazione incolpa il FMI del collasso finanziario del 2001 e 2002 che trascinò nella povertà milioni di argentini di classe media

E’ inutile aggiungere che tutto ciò aggiunge instabilità alla già compromessa situazione in America Latina ed il nostro Brasile  non si trova certo nella migliore posizione per affrontare questa tempesta in arrivo . Il cambio  real -dollaro è da tempo sotto pressione e la politica di riduzione della tassa di juro non aiuta certo i capitali a restare nel paese . Elementi positivi sono però l’inflazione che almeno ufficialmente sembra sotto controllo nonchè le esportazioni che sono sicuramente favorite dal cambio . Il recente aumento del prezzo del petrolio a causa della crisi scatenata da Trump  potrebbe inoltre favorire la Petrobras .

44 Commenti

  1. si suole affermare: “chi è causa del suo male pianga se stesso”. è un detto solo in parte vero perchè tutta l’America Latina (Argentina e Brasile in testa) è sotto pressione o meglio è sotto ricatto degli USA, della Cina e, in parte dell’Europa che decidono il “giusto prezzo da pagare” per i prodotti LatinoAmericani e decidono anche quanto devono produrre per loro le speculazioni monetarie.
    Il male dell’Argentina (e del Brasile) è di tenere troppo le “gambe aperte” causa una classe politica corrotta e concussa. Ne vedremo delle belle se non si cambia rotta.

  2. Caro Undo

    a noi ospiti ed investitori in questi paesi dalle ” gambe aperte ” non resta che incrociare le dita e tenere ” le chiappe strette ” . Nel frattempo i rendimento dei fondi brasiliani continua ad arretrare ed in diversi casi è negativo .

    • Bon dia a vcs. Vorrei fare alcune domande riservate ai più longevi e maturi residenti e magari investitori in Brasil. Domanda nr uno: cosa ne pensate voi del futuro del paese in cui vivete economicamente parlando? Domanda nr due: secondo voi c’è da preoccuparsi del cambio a medio termine? Come vedete il voi il futuro prossimo abitando li e ragionando a modo ns “italiano”? Mi farebbe molto piacere cosa ne pensate. Un grande abraço ….

      • ciao Famatv: 1° futuro a 2/3 anni “mesma merda” – a 5/10 anni con l’agroalimentare che raddoppierà ed il petrolio che finalmente passera dai 350.000 barili giorno a 1.500.000 di barili giorno…..il Brasile diverrà un Paese “normale” e, se i profitti verranno distribuiti anche sul sociale, “democratico – a 10/20 anni il Brasile entrerà di diritto nel 1° mondo, avrà adeguato parte delle infrastrutture, avrà costruito piu’ galere, l’educazione filerà meglio così anche la salute. Per la sicurezza pubblica molto dipenderà dal polso di chi governerà. Sarà però il momento della “tolleranza 0”.

      • dimenticavo…..il Brasile tra 5 anni inizierà a far crescere + del 25% (che aumenterà) di frutta e verdura nell’acqua. sarà tra i primi Paesi a farlo insieme al Vietnam e l’Indonesia. Per dimensioni la capacità produttiva sarà decisamente superiore ad altri Paesi con clima giusto (subtropicale) per la crescita a cielo aperto.

    • Al momento ,non sono affatto preoccupato ,ho fato le scelte giuste al momento giusto; per me,la crisi del sett. 2015, e´stata uma grande occasione, vivo ancora di quegli interessi su buona parte del mio portafoglio titoli; per il futuro vorrei uno storno come quello del 2015, ma mi pare difficile accada di nuovo, stando ai numeri attuali, poi chiissa`. il cambio, mi sembra anche quello gia ´ scontato dai mercati.

      Carmine.

      • ben per te. ma è da qui in avanti che c’è da farsi venire il mal ti testa. in passato diversi hanno fatto le stesse “speculazioni” a lungo che hai fatto tu, me compreso purtroppo in piccola parte, ma da ora in avanti?

  3. Temer aveva dalla sua una equipe economica definita ” la punta di diamante del Governo”. In effetti i nomi non mancavano ma sono mancati i fatti. Gli inizi sono stati positivi: si intravedeva la volonta’ di operare tagli sacrosanti dopo il gigantismo della macchina pubblica del PT, il cambio miglioro’ tantissimo, il costo del denaro scendeva dai livelli spaziali dell’era Dilma. Dopo gli inizi positivi il nulla piu’ assoluto. Nonostante la suddetta equipe di tutto rispetto, i problemi di deficit fiscale sono peggiorati, il cambio e’ tornato a livelli di guardia, i consumi rimasti al palo, il prodotto interno lordo cresciuto in maniera modestissima e le riforme, previdenza in primis, una promessa e nulla piu’. Fino ad Ottobre si galleggia ma il prossimo esecutivo avra’ tra le mani piu’ di una patata bollente. Credo che il cambio rimarra’ questo con un ribasso euforico nel periodo post elettorale. La selic e’ destinata a frenare la sua discesa, nonostante si voglia far credere il contrario. Gia’ adesso i prefixados offrono un 10% lordo, un paradosso se si pensa che la selic e’ di poco superiore al 6% ! I tassi americani sono risaliti, questo comporta sia una perdita di capacita’ di attrazione da parte dei Paesi emergenti, sia un rialzo del dollaro che comporta a sua volta aumento dell’ inflazione. Quando si parla di investimenti finanziari brasiliani, ormai e’ cosi’, si parla di prodotti che hanno un valore piu’ interno al Brasile che uno spendibile internazionalmente. Nel 2018 il real ha perso oltre il 10% rispetto al dollaro, questa considerazione serve per comprendere come la Selic gia’ cosi’ bassa sia ai limiti del sopportabile per le finanze di Brasilia, sempre che vogliano continuare a vendere buoni del Tesoro. Nonostante ci siano motivi per essere pssimisti, io inizio a vedere un nuovo momento positivo per gli investitori finanziari, secondo me con un cambio ottimo come quello attuale e una selic in rialzo nel 2019…. un ‘ altra crepa come quelle dell’era Dilma si apre! E’ ancora possibile vivere speculando in Brasile? Sempre piu’ difficile ma non impossibile. Io non abito ne’ in Brasile ne’ in Italia, se avessi un capitale di 350.000 euro preferirei scappare in qualche localita’ tranquilla del litorale del Ceara’ o comunque del nordest, piuttosto che ricominciare in Italia e rischiare di bruciare tutto con una partita iva !! Anche l’ Italia di oggi e’ un Paese tosto, Antonio ha fatto bene a tornare a casa ma ha una pensione…. lavorarci e produrre reddito e’ un’ impresa olimpionica!!

  4. ho da poco sentito di un tale che ha comprato venezuela e si è ritrovato con il sedere per aria, era disperato. poveraccio, mi ha fatto compassione

  5. Ringrazio veramente tutti, mi avete confermato molte delle mie ipotesi a medio termine in tutti i sensi. Staremo a vedere come risponderanno i brasiliani alle prossime votazioni con la speranza, (tenue) che sappiano fare una giusta scelta. Obrigado e un grande abraço a toto mundo.

    • @famatv, chi sarà eletto nelle prossime di Ottobre avrà da “sturare” tanta merda consolidata dai precedenti che hanno scopato nel rallo la riforma previdenziale, quella fiscale e il nuovo piano dell’adeguamento infrastrutturale. Anche se dei “super uomini” non potranno fare il miracolo. come dicevo nel mio precedente intervento …. 2 o 3 anni per sturare merda con il Paese che starà a galla con vari interventi endogeni sulle imposte dei consumi, sull’aumento delle aliquote fiscali e la fortissima diminuzione delle detrazioni fiscali ed esogeni con l’esportazione della “santificata” agricoltura e del recuperabile petrolio. Peggiorerà ulteriormente la sanità, l’educazione e la sicurezza causa necessari tagli e, socialmente, ci sarà briga dura per la riforma di bolsa familha. Dopo 2-3 anni si potrà affermare se il Brasile ne uscirà e riprenderà la crescita. Il PIB futuro dovrà avere valenze anche sociali non solo economiche come oggi, e qui sarà la parte onerosa e complessa.

  6. Vorrei aggiungere che la situazione economico finanziaria del Brasile viene percepita differentemente da chi si trova nel Paese da 3 anni o da 10 e più anni . E’ infatti evidente che chi ha trascorso molti anni in Brasile ha sicuramente investito in immobili che in passato surclassavano alla grande i rendimenti pur stellari dei fondi.
    Il Brasile di oggi non è che l’ombra delle opportunità che offriva 10 o più anni fa . Faccio fatica a credere che il dimezzamento della SELIC in un anno possa non aver intaccato e pesantemente i rendimenti di qualsiasi investimento finanziario . Nello stesso periodo è crollata l’inflazione ufficiale riducendo il rendimento di coloro che avevano diversificato con fondi legati a questo indice , il valore degli immobili si è praticamente dimezzato anche se sarebbe meglio dire che non si vende più nulla , gli affitti sono stabili al contrario dei costi di condominio che continuano a crescere del 10% all’anno .

    La circolazione di denaro si è assottigliata come mai ho visto in passato . Tutti fanno fatica a pagarti ma se non paghi scatta la classica multa del 10% ed il juro dell’1% al mese . La qualità della merce venduta , anche e soprattutto dei prodotti freschi , è peggiorata sensibilmente almeno qui nel Nordeste . Nei migliori supermercati si vende frutta che nel mercatino che si tiene tutti i lunedì di fronte a casa mia in Italia , buttano via . Fino a pochi anni fa NON era così .

    La conseguenza è che non conosco nessun italiano emigrato e che sia costretto a lavorare per vivere in Brasile che non stia pensando a rientrare . Restano ovviamente coloro che , disponendo di una adeguata rendita , preferiscono il clima ameno e non solo del Nordeste al freddo e non solo dell’Italia .

    Una nota comica : durante questi due ultimi mesi , nel tragitto in auto tra il mio flat a Ponta Negra ed il centro città passavo davanti ad una padaria , luogo di incontro di un gruppo di italiani . Quasi tutti in età da pensione riuniti attorno ad un tavolino per ore a chiacchierare e spero per il proprietario della padaria anche a consumare . I tavolini , due o tre , occupavano una parte del piccolo marciapiede pedonale e di fronte la vista del Cimitero di Ponta Negra . Un piccolo cimitero circondato da un muro di cinta ma con un grande cancello di ingresso in ferro sempre aperto . Passando spesso di la non potevo trattenermi dal pensare , toccando ferro , che tra un cafezinho ed un pao de queijo stessero scommettendo su chi avrebbe varcato per primo il cancello 🙂

    • @Vivereinbrasile, classificazione di noi Italiani residenti molto giusta e sostenuta da argomentazione ineccepibile! Ti confesso che anche io conosco diversi Italiani che o sono già rientrati o stanno per rientrare nel Bel Paese. Sono tutti Italiani che hanno redditi da investimento qui in Brasile in prevalenza immobili affittati, non hanno bisogno di lavorare.
      Sai cosa li sta trattenendo qui? Il fatto che hanno visto i primi a rientrare dissanguarsi per trasferire soldi in Italia e una volta in Italia diversi di questi sono stati “aggrediti” dall’Agenzia delle Entrate la quale ha bloccato 2/3 del capitale trasferito minacciando di trattenersi il 40% se non documentano dove e come hanno “preso” i soldi trasferiti. In 2 hanno denunciato al Tribunale Amministrativo Regionale l’Agenzia delle Entrate…….come pensi che andrà a finire? io lo so di già ma a loro non lo dirò mai…….tra un paio di anni dovranno fare a meno del 40% del capitale trasferito. Meglio fare le formiche ma tanti nostri connazionali non l’hanno ancora capito. Infine: auguro al gruppo di Italiani in Padaria che discutono e scommettono chi sarà il primo a finire in cimitero che non ci vadano tutti in una volta insieme causa assalto con sparatoria che è di triste attualità, almeno qui in RJ. A presto, magari in Amalfi o a Sorrento per una pizza, una buona pastiera e una goccia di caffè docg.

    • Io lavoro in Brasile, non ho immobili o investimenti finanziari e non ho intenzione per ora di rientrare in Italia.

    • Infatti e’ il mometo di acquistare un immobile! A Maceio l’ offerta e’ spaventosa e i ..correttores..ti corrono dietro e sono disponibili anche alle 8 della domenica per mostrati un appartamento !

      • Acquistare un immobile per farne cosa ? Se ti serve per abitare e sei certo che resterai in Brasile per almeno altri 10 anni può anche essere una opzione . In passato si acquistava perchè la crescita di valore ne consentiva la vendita , guadagnando significativamente , già dopo due anni . Oggi puoi stare certo che tra due anni , se incontri un compratore , dovrai vendere in perdita . Non ne parliamo poi se lo acquisti per affittarlo o, se si tratta di un appartamento dove pagare mensilmente quell’assurdità che si chiama condominio . In questo momento l’immobile in Brasile è una trappola , soprattutto se si tratta di un appartamento . Fortunato chi ha comprato e rivenduto nel periodo d’oro .

        • Giusto! Mi riferivo ad apt per viverci uscendo dall’ affitto,il rapporto tra juro ottenuto da cifra del valore dell’ apt e valore dell’ affitto si e’ grosso modo allineato, la consorte purtroppo o per fortuna ha ancora alcuni anni da lavorare quindi la mia idea e’ di acquistare ad un valore che mi possa permettere di rivendere in futuro tra 5/10 anni senza pretendere di guadagnarci. Non avendo fretta faccio proposte ben sotto la richiesta..se qualcuno becca ..altrimenti continuo nel mio affitto dovo ci si sta’ ben bene!

          • Lino, in questo momento che ancora non sappiamo quello che ci chiederanno al rinnovo della carta d’identità e stiamo in forse, non sarà più congeniale l’affitto? Tra tutti noi sei quello a cui RNE scade per primo e dicevi che se ti chiederanno di nuovo il certificato penale italiano, come residente non ti vedranno più (anche se ragionando per la logica ti dovrebbero chiedere soltanto quello dell’ultimo anno, in cui hai vissuto in Brasile, trattandosi appunto di un rinnovo e non un nuovo ingresso, siamo purtroppo ancora tutti in dubbio). In quest’ultimo caso, ti ritroveresti con un appartamento difficile da vendere, spese condominiali, IPTU e obbligo IVIE in Italia…non mi sembrano grandi vantaggi, ma forse è per questo motivo che non hai fretta?

          • ..ma dove ho letto recentemente che se sei sposato ..de feito e de direito..con cittadino brasiliano da piu’ di 5 anni sei inespulsavel..??!!

          • Sei inespulsavel se hai TRASCRITTO il matrimonio in Cartorio civile, sopratutto se l’hai fatto in Italia (non basta la sola registrazione sia in Consolato che in Cartorio Civile)……ci va la trascrizione a firma di un Giudice, fa tutto il Cartorio Civile con circa 450 Reais e 30 giorni dalla domanda di trascizione. Sei espulsavel solo se hai divorziato o ti sei legalmente separato.

          • ma i rinnovi documenti non dovrebbero avere niente a che vedere con expulsabilidade o meno. si tratta solo di orpelli amministrativi da adempiere per il rinnovo. il dubbio sta se chiederanno i carichi penali di 5 o solo di un anno (la logica direbbe un anno, ma sappiamo di vivere in un paese che con logica e esatte soffre di lacune notevoli). non si tratta di espellere, ci mancherebbe, ma se esigono 5 anni un viaggio in Italia per fargli avere questo documento propedeutico al rinnovo diventa imprescindibile. il consolato non lo fa, è l’unico che non può emettere. e i viaggi intercontinentali costano cari. da parte mia se dovessi metterci in conto oltre alle 5000 reais di biglietto aereo anche il prezzo dell’affitto e utenze di un appartamento, trasporti (specie taxi tra aeroporto e città natale, dove purtroppo non ho nessun parente e nonostante abbia amici cari questi qui sono tutti in affitto e se il padrone di casa rifiuta non mi potranno certo ospitare), beh, tanti saluti e arrivederci. sto occhieggiando il Portogallo e facendo opera di convincimento a mio marito per trasferirici là, se mi chiedessero di nuovo i carichi di 5 anni. da ieri, sembra che stia pensando anche lui al Portogallo…

          • Ciao Nina. se ti puo interessare un paio di anni fa mi ero informato con una societá che faceva assistenza in rilascio di documenti e spedizione all estero di certificati italiani.
            Il certificato chiesto era carichi pendenti e mi avevano chiesto intorn ai 300 Eur.
            Poi un amico ha risolto il mio problema, ma esiste questa possibilita piú economica rispetto all andare in Italia.
            Ciao.

          • X Nina

            ho appena concluso la mia indagine conoscitiva sulla opportunità di trasferirsi in Portogallo per gli sgravi fiscali sulla pensione . La legge vale sino al 2020 e pertanto resta poco tempo per decidere anche perchè l’INPS prima di attivarsi fa passare 6 mesi . Ho chiarito una serie di dubbi circa i costi di vita e la sanità che sono gli aspetti che più mi interessano dando per scontato la tranquillità e l’educazione .Purtroppo per noi ex -nordestini il clima non è certo paragonabile anche se dicono che l’inverno non esiste . Molti italiani mi hanno invece confermato che esiste eccome e si sente essendo la maggior parte delle case costruite senza riscaldamento . Alcune hanno gli inverter , alcune in caminetto , la maggioranza niente . Mi è stato inoltre confermato la enorme difficoltà di incontrare appartamenti con affitti annuali ed a prezzi realmente competitivi . La forte richiesta turistica spinge i proprietari ad affittare per temporada . Ho calcolato che per un appartamento come quello che ho in Italia pagherei non meno di 800-1000 euro al mese ( Tre camere da letto , doppi servizi , salone grande , cucina abitabile , ampie balconate , secondo piano in parco chiuso con garage e ripostiglio ) . A Caserta pago 540 euro condominio compreso con contratto 4+4 . La maggior parte dei pensionati paga 350 euro per un appartamento con una camera da letto , sala e cucina in condominio . Valore ottimo per chi viveva a Milano ma non certo competitivo per chi vive al sud . Comunque mi manca ancora la visita sul luogo prima di prendere una decisione definitiva .Quello che mi preoccupa è che 10 anni passano e dopo , se volessi rientrare in Italia non sarebbe tanto facile .Inoltre dopo tanti anni trascorsi all’estero non ho tanta voglia di iniziare a girare per uffici ed ambasciate sforzandomi per intendere e farmi intendere e scontrandomi con una burocrazia tutto sommato simile a quella brasiliana .

          • Antonio ciao, tu sai della mia lotta per la doppia imposizione fiscale ancora irrisolta qui in Brasile……..allora sono tato in Portogallo nel 2016 per verificare. Ci cono rimasto 45 giorni diretti dividendomi tra Lisbona, Porto, Setubal e 2 cittadine in Algarve. Mi sono sentito soffocare in tutte le città, un saliscendi terribile un traffico caotico e, in Porto, un freddo cane. Unica eccezione l’Algarve ma a parte un caldo torrido e afosissimo, costi proibitivi e servizi pochissimi. Solo grandi campi di golf, club di tesserati iperfrequentati per non spendere per l’energia d’aria condizionata a casa e ristoranti ottimi ma costosissimi. Nemmeno da Giuseppone a Posillipo spendi così tanto per un piatto unico! Ho intervistato diversi Italiani pensionati ed ho incontrato il loro sorriso solo quando prossimi a fare un viaggio spot in Italia annuale che loro chiamavano di “vacanze e pieno”. Vacanze lo capivo ma pieno no. Me lo sono fatto spiegare….pieno era di medicine che non trovavano in Portogallo che sotto l’aspetto medico mi hanno raccontato è rigidissimo nel vendere o distribuire medicine e quando lo fanno lo fanno per molti soldi in cambio. Infine per la defiscalizzazione della mia pensione avrei dovuto passare da Agenzie per dialogare con il Fisco Portoghese e altre Agenzie Italiane sul posto per fare le pratiche per il fisco Italiano. Le stesse agenzia Italiane fanno: ricerca di immobili, piani di salute, piani per velorio, trasporto salme e….. a volte ne ho incotrato anche qualcuna che importava prodotti alimentari Italiani che in Portogallo ne senti piu’ bisogno che in Brasile perchè sono introvabili. Ho desistito.

          • acci acci…e pensare che conoscevo il Portogallo come il paese più a buon mercato d’Europa…per motivi di lavoro 7 anni fa avevo fatto svariate ricerche e i risultati erano quelli di assoluta vivibilità. poi brasiliani che ci sono stati da poco e ne parlano benone…

          • La mia impressione del Portogallo e’ stata differente, maturata dalla permanenza di pochi giorni in varie localita’ da Porto a Faro.
            Ho trovato da evitare proprio la parte di Algarve dove vanno tutti i pensionati europei Lagos Albufeira Portimao..che probabilmente hanno fatto la fine di tenerife qui enunciata.
            Per i prodotti al contrario devo dire (mi piace osservare i prodotti nei supermercati) che salumi formaggi e vino non mancano ne pasta italiana, anzi a Funchal al Pingo Doce, ottobre 2017 non solo c’erano mamao e mangas brasiliani ma anche pesche spagnole e mele della Valvenosta a 1.5e/kg! ..ah pure il tonno fresco a fette a 6 e/kg! a fine mese dopo Ponta Delgada andro’ un paio di giorni a sud di Lisbona Sines Vilanova de Milfontes..vedro’ se l’ impressione permane

        • Il sito mi pare fosse pratiche.it e il valore era comprensivo di legalizzazione al consolato brasiliano ora non piu necessaria perché apostillato

          • confermo: http://www.pratiche.it e ringrazio Luciano per averlo ricordato. Molto utile e rapido. Possono inviare i documenti richiesti o via email oppure in forma cartacea originale, per il Brasile l’originale è basilare.

          • grazie 1000 per l’info, terrò presente qualora la pf dovesse veramente chiedere i carichi degli ultimi 5 anni anzichè uno solo. avrei purtroppo un ammanco di 8 mesi e da quello non potrei prescindere. e siccome non intendo viaggiare per i prossimi 30 anni a meno che non si tratti del Portogallo, tant’è. l’originale quindi lo possono spedire via DHL, visto che la copia non la vorranno (se no via mail era preferibile)?
            spero che anche Lino passi da queste parti in questi giorni, perchè a lui pratiche.it servirà molto prima che a me (gli scade il marzo prossimo, ma secondo le regole deve cominciare a muoversi a partire dai 3 mesi precedenti)

    • Per quanto riguarda gli investimenti finanziari, attualmente quelli che non risentono del calo Selic e Ipca, sono i PRE Fixados;
      Chi ne ha presi a fine 2015 e inizio 2016, a 5 anni( nel privato), ancora oggi guadagna ben oltre il 16% lordo(in alcuni casi anche il 20%), anche se la Selic scendsse al 4%.

      Carmine.

        • E poi ciccia, ci si accontenta di un 11/12%;
          Fine anno scorso ho trovato +12,5% a 5 anni.
          La curva dei tassi futuri indica,salvo sorprese,che tra 5 anni la Selic dovrebbe essere tra il 9/10%
          Naturalmente si tratta di titoli in scadenza,non di tutto il portafoglio , quindi di una parte di esso.
          Il portafoglio va diversificato, poiche’ il futuro a 4/5 anni e’ un terno al lotto.
          Poi ci vuole anche un po’ di coraggio ad investire a 5 anni(riscatto solo a scadenza);
          Molti investitori inesperti,vorrebbero tassi al 10% con i soldi sempre liquidi,..pronti a scappare ,oppure i tassi al 10% con la garanzia AAA+ , assurdita’;
          Meglio che continuino a dare soldi gratis alle banche grandi.

          Carmine.

          • non ho l’età per aspettare 5 anni. chi ha l’età e soldi (tanti) può farlo. complimenti per l’investimento dell’anno scorso……sul filo di lana o meglio: “sulla cresta dell’onda”. Carmine, perchè anziche anonimo non usi lo pseudonimo “surfista”? calza meglio.

          • Ancora oggi vedo tassi al 12% a 5 anni, quindi niente surf…;
            Volevo solo far notare che la taxa Selic, rappresenta i tassi di interessi a breve termine, quindi chi vuole i soldi sempre liquidi, deve accontentarsi , altrimenti puo’ trovare tassi piu’ attrattivi nel lungo termine;
            Poi continuo a ribadire che il portafoglio va diversificato,in base anche al profilo di rischio, non bisogna investire tutto a lungo termine, altrimenti diventa una scommessa.

            Carmine.

  7. La maggior parte degli italiani e’ rientrata sia per manifeste difficolta’ del sistema Brasile, che come dice Antonio non offre neanche 1/3 delle possibilita’ di investimento immobiliare e finanziario di una volta, sia per superficialita’ propria avuta nel momento in cui decisero di andare a fare fortuna tra belle donne e guadagni facili. Nei Paesi difficili ci vai o con grossi capitali che ti permettano di vivere di rendita, oppure con redditi da pensione o di altra natura provenienti da casa. Alle Canarie e’ in corso lo stesso fenomeno: si e’ sparsa la voce che il paradiso fosse a portata di mano, sono arrivati italiani in massa e non cresce neanche la famosa erba. Il risultato e’ che il prezzo degli immobili e della vita e’ quasi raddoppiato in pochi anni e c’e’un bar od una pizzeria italiana ogni 12 metri.

    • Questa visione delle cose mi piace molto e la condivido in pieno.
      Se resta un problema, ed è grosso per tutti, è il futuro del paese BRASIL!

      • hai o avete mai visitato i centri culturali Italiani in Brasile? una tristezza unica, senza argomenti veri da discutere e senza iniziative sociali dedicate……..tutto intorno alle comunità Italiane si svaluta, alla fine siamo sempre considerati dei “carcamano” e, a volte ancora oggi, dei “mafiosi”. vivo nello stato di RJ ma i miei investimenti li ho sempre fatti nelle campagne/zone rurali del Tocantins in piccole cittadine con massimo 30.000 abitanti e possibilmente in prossimità dei fiumi e cascate……..verde e spazi fantastici e produttivi e acqua dei fiumi iperpulita. gli Italiani si installano e pensano di fare investimenti tra Paranà-Santa Catarina e Rio Grande do Sul poi, i ribaltati veri, risiedono nello stato si Sao Paulo e Bahia. Provate a vedere in Porto Seguro (BH) quanti Italiani ci vivono in rapporto ai Brasiliani………e quanto rende un investimento immobiliare (terreni o case o appartamenti) …… una “pochezza” da paura.

    • dipende dove vivi in Brasile……io sono sempre stato lontanissimo da qualsiasi comunità Italiana, conoscendone le abitudini e la capacità tutta Italiana di farsi del male per edonismo. compro e rivendo terreni e piccoli appartamenti senza particolari difficoltà. certo ci va del “mestiere”.

  8. Io risiedo in Arraial do Cabo – Cabo Frio RJ. 160 Km da Rio capitale, cittadina sul mare che nei 2 mesi di vacanza si riempie di turisti da tutto il mondo ma poi torna ad essere una cittadina di pescatori e produttori di sale. In Arraial do Cabo-Cabo Frio vivono 6 Italiani (2 costruttori – 1 ristoratore – 1 pizzaiolo – 2 medici) + me medesimo, unico pensionato che fa qualche piccolo investimento però in Tocantins…..esistono aerei a prezzi modici oppure vado in auto. Io qui dove risiedo, appartamento acquistato nel 2007 in prossimità della spiaggia, ricevo continue proposte per venderlo…..significa che dipende da dove hai fatto l’investimento ed anche che allora (2007) erano prezzi accessibili. Investimenti duri e coraggiosi = vita futura semplice mentre Investimenti semplici = vita futura dura. Me lo ha inculcato sia mia padre che mio nonno, ex produttori di formaggio in provincia di Piacenza.

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