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In Brasile ogni anno 62.000 omicidi

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Nel 2016, 62.517 persone sono state uccise in Brasile, il che equivale a un tasso di 30.3 decessi ogni 100.000 abitanti.

I dati provengono dal Ministero della Salute e sono stati rilasciati martedì nel documento Atlas of Violence 2018, presentato dall’Institute of Applied Economic Research (IPEA) e dal Forum brasiliano di pubblica sicurezza (FBSP). Secondo l’analisi il tasso di omicidi in Brasile è 30 volte quello dell’Europa con 553.000 persone uccise negli ultimi 10 anni.

Sergipe (64,7 per 100.000 abitanti), Alagoas (54,2), Rio Grande do Norte (53,4), Pará (50,8%),  Amapá (48.7), Pernambuco (47.3) e Bahia (46.9). Le variazioni maggiori sono state osservate a San Paolo, dove si è registrata una riduzione del 56,7%, e nel Rio Grande do Norte, che ha registrato un aumento del 256,9%.

Gioventù nera

Il problema è aggravato includendo la razza nell’analisi infatti il 71,5% delle persone che vengono uccise ogni anno nel paese sono di colore.

La violenza contro i giovani negli ultimi anni rappresenta il 56,5% dei decessi tra gli uomini di età compresa tra i 15 ei 19 anni.

Femminicidio, stupro e pedofilia

I dati mostrano che il 68% dei registri di stupro sono di vittime al di sotto dei 18 anni e quasi un terzo sono bambini fino a 13 anni. I carnefici nella maggior parte dei casi sono amici e conoscenti della vittima e nel 30% dei casi sono parenti stretti, come padri, madri , patrigni e fratelli.

38 Commenti

  1. La produzione di morte è l’unica cosa in cui il Brasile eccelle a livello Mondiale; il resto, dalla A alla Z è solo pura propaganda; pensateci bene prima di trasferirvi in Brasile voi che leggete e ci state pensando.

  2. Ha ragione Francesco, nemmeno io consiglierei il Brasile. Ma non consiglierei neanche di restare in un paese fallito come l’Italia a chi progetta di andarsene, solo indicherei altrove

    • Nina, se non è zuppa è pan bagnato. Ogni Paese ha le sue, forse c’è da scegliere il Paese meno peggio ma questo è soggettivo e molto personale …… dipende dai gusti di ognuno.

        • anche in Italia se è per questo. sono in Italia da 1 mese e ci starò fino a Settembre ed ogni giorno, in questa piccola Nazione in confronto al Brasile, accade qualcosa di brutto. hai sentito del capofamiglia dirigente di azienda che prima ha ucciso la moglie poi ha buttato la figlia decenne da un calvalcavia e, poco dopo, si è buttato anche lui……..l’omicidio con a seguire suicidio e spari vari sono all’ordine del giorno. probabilmente è che qui in Italia ne parlano i TG e la Radio e amplificano le notizie mentre in Brasile è molto sommerso. Ma….

      • Francesco, Marcofalco non voleva dire che non valgono, ha soltanto rilevato una statistica perchè inutile nascondere che in Brasile le persone di colore vivono in condizioni ancora peggiori che gli States. Marcofalco ha rilevato una realtà sociale che è sotto gli occhi di tutti

      • Francesco certamente valgono, altro che. Ogni vita ha valore.
        Però se andiamo egoisticamente a depurare i dati del 71,50%, i rischi reali per noi “gringos” che prevalentemente viviamo al di fuori delle favelas sono minori di quello che appaiono, anche se in crescita.
        Poi è ovvio che ogni paragone con l’Italia secondo me non sta molto in piedi.
        Basti pensare che delle 50 città più violente al mondo ben 42 sono in America Latina. Ci sarà un perchè ma i dati vanno depurati e letti bene altrimenti nessuno metterebbe più piede a Rio de Janeiro dove Rocinha non è Zona Sul.
        https://it.businessinsider.com/benvenuti-allinferno-le-20-citta-piu-pericolose-al-mondo/

        • I rischi che noi gringo corriamo di essere rapinati e uccisi in qualsiasi luogo sono
          sicuramente uguali o maggiori degli altri.

      • Ciao Francesco, io abito a Natal da diversi anni, e non percepisco tutto questo terrore, si, bisogna stare attenti, ma continuo a vivere a Natal, per il momento non ho alcuna intenzione di andare via , nonostante tutto.

        Carmine.

  3. Quando leggo paragoni fra la VIOLENZA brasiliana e l’Italia mi viene da ridere: come si puo’ paragonare il paese con il più alto tasso di omicidi al mondo e l’Italia.
    E’ chiaro che l’Italia ha i suoi problemi (gravi), ma la questione violenza e sicurezza è imparagonabile al Brasile.
    In Brasile rischi di essere assaltato in qualsiasi momento (soprattutto se vivi in una grande città), così come una città come Natal ha una media di 30 omicidi ogni 100000 abitanti…più di 2000 morti l’anno scorso…vediamo di non scherzare!!!

  4. Sicuramente,
    gli omicidi si comparano solo con gli omicidi, perché pesano infinitamente di più che altri problemi.

    Di fronte a 62.000 omicidi tutti gli altri eventuali punti a favore che un Paese può avere (e il Brasile non ha) non valgono nulla.

          • Non pago 4 o 5 R$ un litro di benzina nemmeno sotto tortura ne compro macchine carissime che bevono come camion.

            Le strade fanno schifo, l’assicurazione è carissima, i brasiliani non sanno guidare (moltissimi non hanno la patente) non hanno l’assicurazione e guidano ubriachi, senza pensare ai furti di auto (con pistola puntata in testa) a livelli record (come sempre).

            Fanculo !!

  5. lovebrasil,
    in % sul numero degli abitanti gli omicidi del Brasile è sicuramente “vincente” sull’Italia, in % sul numero degli abitanti i suicidi dell’Italia è “vincente” sul Brasile. Il vincente è un eufemismo forzato che però rende l’idea.

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