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Marchionne e la bomba ecologica

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“Marchionne è mancato ”  con questa laconica frase l’Ospedale di Zurigo dove l’AD di FCA era ricoverato da un mese ha comunicato al mondo la morte di Sergio Marchionne . 

In meno di un mese uno degli uomini più influenti del mondo industriale ed in parte politico è diventato il centro delle discussioni , almeno qui in Italia , togliendo spazio mediatico all’annosa questione degli immigrati ed alle interviste a  Salvini che si è visto un poco meno sugli schermi .

Si dice che fosse un accanito fumatore e che conducesse una vita tutt’altro che salutare . Il cancro ,che probabilmente lo ha ucciso , potrebbe avere avuto questa origine .

Lasciamo per un momento i corridoi dell’ospedale svizzero che è stata la casa di Marchionne nell’ultimo mese e torniamo indietro di circa  tre  settimane  nei pressi di Caserta dove abito  . Era una domenica pomeriggio e stavo rientrando dalla mia visita ad Ercolano dove vive  mia madre quando scorgo una specie di fungo atomico nero elevarsi a centinaia di metri nel cielo azzurro . Rientrato a casa e dopo aver consultato internet scopro che si tratta dell’ennesimo incendio doloso ad un deposito di rifiuti differenziati di San Vitaliano (NA) . Trattandosi di materie plastiche il rischio diossina è palese .

Penso tra me che presto sarò in vacanza a mare a 200 Km sull’Adriatico e potrò respirare aria presumibilmente meno inquinata . Da quando sono rientrato ho iniziato ad avere disturbi respiratori che avevo 11 anni fa quando sono emigrato nel nordeste brasiliano . All’epoca pensavo si trattasse delle polveri sottili dovute alle cave di calcare che circondavano l’area casertana . Oggi la maggior parte sono però dismesse .

Sono stato in vacanza per due settimane e sono rientrato due giorni fa . Oggi fa molto caldo ma il cielo è azzurro . O meglio era azzurro . Da qualche ora una nuvola nera si staglia all’orizzonte .Una breve ricerca si internet e scopro :

È scoppiato un gravissimo incendio a Caivano, ai confini con Marcianise. È andato a fuoco un impianto per lo stoccaggio di rifiuti. È una bomba ecologica.

Le fiamme stanno crescendo. È da mezz’ora che la situazione è diventata più drammatica. Qui sotto potete vedere le prime immagini dall’interno dell’impianto. Sì tratta di un’azienda del gruppo De Gennaro, ben noto: gente che fa business con i rifiuti. E con la nostra pelle.

Ci risiamo. La situazione potrebbe essere più grave di quella verificatasi una ventina di giorni fa a San Vitaliano, in una domenica che fu drammatica.

Sul posto ci sono numerose squadre dei vigili del fuoco. La situazione è monitorata anche dalla Sma. A coloro che stanno operando sul posto la nostra massima solidarietà: sono degli eroi. Ai titolari di quest’impianto il nostro massimo disprezzo per quello che è accaduto. Massimo disprezzo!

Il fumo nerissimo si sta girando, per effetto dei venti, verso Marcianise. Stiamo monitorando la situazione. Spero che le autorità ci facciano sapere qualcosa anziché andare a pranzo a quest’ora. Temo però che stiano a pranzo…

Sono sempre più convinto che bisogna chiudere tutti questi impianti per lo stoccaggio dei rifiuti: sono bombe ecologiche. A Marcianise li chiuderemo tutti, statene certo! E sono sempre più convinto che dobbiamo prendere questa gente, e i politici loro amici e complici, con i forconi: ci stanno uccidendo. Prendiamoli con i forconi!!!!

Chi scrive la nota è il sindaco di Marcianise (CE) .

A questo punto mi chiedo : avranno fatto più male le sigarette  a  Marchionne o l’aria che tutti noi stiamo respirando ?

Penso che  non mi rimane altro da fare che prendere quell’ antico toscano che conservo da settimane , tagliarlo in due e gustarmene metà  sul terrazzo . In casa non posso .

66 Commenti

    • Attendo consigli su posti in Italia dal clima mite , basso costo di vita ed aggiungerei non inquinati . Per quanto riguarda la monnezza quello che è andato a fuoco non è una discarica ma un impianto di stoccaggio di carta e plastica da raccolta differenziata , ovvero quello che viene da tutti indicata ERRONEAMENTE , come la strada maestra per uscire dal problema rifiuti . In Brasile il problema è attualmente risolto da un esercito di dannati che vivono , mangiano si ammalano e muoiono direttamente nelle discariche .
      Il problema monnezza in cui ad esempio affonda la capitale del nostro paese , Roma ( altro che Caserta ) ha una sola soluzione e non è la differenziata : è la NON PRODUZIONE INUTILE di tonnellate di plastica usa e getta .Basti pensare alla quantità astronomica di bottiglie di plastica per acqua potabile che vengono gettata al giorno e che potrebbe essere evitata semplicemente ricorrendo all’uso del bottiglione da 20 lt così come si usa ad esempio in Brasile .La nascita del PACKAGING ha determinato la produzione della sterminata quantità di monnezza che ci soffocherà se non provvederemo .

    • Avevo preso in considerazione Vasto , una bella cittadina abruzzese prossima al mare che conosco da oltre 30 anni per averci vissuto e lavorato . Tuttavia ho notato un certo provincialismo nella popolazione , molto più che a Caserta la cui vicinanza a Napoli la rende una città cosmopolita . Mia moglie , straniera ed il fatto di essere lei molto più giovane di me sono viste ancora con un certo sospetto . Inoltre la città è lontana da aeroporti internazionali , non ha Centri commerciali degni di tale nome ed è in provincia di Chieti che dista molti chilometri da Vasto ( Pescara è molto più vicina ) il che rende difficile qualunque tipo di pratica . Quest’anno ho avuto anche modo di utilizzare l’Ospedale cittadino che mi è sembrato niente affatto migliore di quello di Caserta .Infine il costo di vita è almeno del 20% superiore a quello che sperimento attualmente : anche i cinesi vendono i loro prodotti a prezzi maggiorati ! Può darsi che sia dovuto al periodo turistico ma non ne sono certo perchè ho acquistato in numerosi supermercati cittadini .Infine , cosa più importante di tutto , praticamente NON ci sono case in affitto ma solo in vendita . Sono stato in due agenzie importanti Gabetti e Tecnocasa e dopo un mese non mi hanno sottoposto alcun immobile .

      • @Vivereinbrasile, prima di partire per il Brasile definitivamente, per motivi di lavoro dal 2007 al 2008 (16 mesi) ho vissuto in periferia di Pesaro appena ci si arrampica sulle colline si incontra “Candelara”, luogo Rossiniano. Frazione ben servita, 10′ da Pesaro dalle sue spiagge e con un clima decisamente “dolce”. I contadini fanno un mercatino 2 volte alla settimana (frutta verdura formaggi pane carne bianca e rossa latte etc.etc…….prodotti della terra). Riscaldamento 2,5 mesi anni spese di affitto basse e basse anche le spese condominiali (palazzina di 3 piani con 6 appartamenti totali). Mia moglie Brasiliana non voleva piu’ lasciare Candelara……….Prima o dopo ci tornerò. Spero piu’ prima che dopo, qui in Brasile si è complicato tutto, come in ante parti del mondo purtroppo.

        • Certo ma il problema principale rimane quello di trovare un appartamento di dimensioni adeguate in affitto con un contratto 3+2 . Attualmente io ho affittato un appartamento al secondo piano con tre camere da letto , due bagni , ripostiglio , cucina abitabile , sala grande , due ampi balconi ed un garage in un parco chiuso . Pago , con un contratto 3+2 : 480 euro a mese oltre a 60 di condominio . I valori medi in zona oscillano tra 450 a 500 euro mensili . Valori del 50% inferiori a quelli che si trovano in Portogallo per una medesima sistemazione e che avevo preso in considerazione a causa del trattamento fiscale favorevole sulle pensioni .

  1. cambiando discorso, un test per vedere se siete istruiti (ahah!): perchè in 40 giorni il bovespa ha recuperato 10.000 punti?

    • Il problema è la volatilità . Come in 10gg recupera 10 000 punti , in 10 ne perde altrettanti . Il motivo ? Non se ne frega nessuno perchè la spiegazione viene sempre dopo 🙂

    • no, stavolta c’è un motivo strategico.
      venerdì 15/6 trump ha deciso i dazi contro la cina, 800 prodotti. la cina in ritorsione non importerà più dagli usa molti prodotti, ad esempio la SOIA (ma non solo).
      immediatamente da lunedì 18/6 il bovespa ha inziato la rimonta. la cina importerà (anche) dal brasile i prodotti che non importerà più dagli usa. per la soia hanno fatto un accordo per il quasi raddoppio dell’esportazione bra-cina entro fine anno.
      grazie donaldo, ahahah!

      intanto qui a salvador:
      – prezzi alimentari sempre più bassi
      – omicidi ulteriormente in calo (quest’anno media 85/mese contro 120/mese del 2015)

      diciamola pure qualche buona notizia quando c’è…

          • oggi la soia sta a 73 reais /60kg… e 8.84 dollari /bushel.
            il bushel per la soia è 27.2kg e il dollaro vale 3.73 reais.
            quindi in brasile costa 1.21 reais al kg.
            in america costa 8.84 x 3.73 / 27.2 = 1.21 reais al kg

          • Infatti poi il prezzo lo decidono a Chicago dei cereali e simili..ma il Brasile e’ preparato per riuscire, non dico a produrre, ma a portare a bordo nave un elevato quantitativo di prodotto in piu’? Questo e’ il problema!

          • Serafino Ferruzzi e a seguire Raul Gardini hanno contribuito alla crescita dell’agroalimentare (soia inclusa) sia il Brasile che gli Stati Uniti ed altri Paesi nel mondo, partendo alla fine degli anni 60. Serafino Ferruzzi è stato l’unico Italiano ad avere un posto nella Borsa mondiale dell’agroalimentare di Chicago che decide i prezzi mondiali anche della soia. Oggi il Brasile, grazie alla famiglia Maggi di origini Italiane, produce soia solo 4 volte in meno degli Stati Uniti e è al recupero. Penso però che presto il prezzo della soia Americana si abbasserà notevolmente per recuperare i mercati persi (Cina). Una domanda che mi pongo: ma gli operai che lavorano nell’agroalimentare in Brasile guadagnano quanto i loro colleghi operai Statunitensi?

          • allora siamo lì, grazie per la precisazione. mi continuo però a domandare: “tenuto conto che il prezzo di vendita della soia è rigidamente fissato a livello mondiale a Chicago (iso petrolio Opec), quanto guadagnano gli operai Brasiliani e quanto guadagnano gli operai Americani?”. L’eventuale maggiore differenza a favore degli Operai Americani dove va a finire in Brasile? In tasca agli Operai Brasiliani NO.

          • undo,
            questa è un’altra questione. avevo iniziato il discorso a proposito del bovespa.
            è evidente che i margini di profitto in brasile sono maggiori che in usa o europa. nonostante la produttività del lavoratore brasiliano sia maggiore (l’ha detto pure marchionne) i salari sono più bassi, sia in assoluto che in percentuale.
            ciò dipende da motivi storici e culturali.
            tuttavia ti propongo questo grafico: il brasile è uno dei pochissimi posti al mondo in cui dal 1990 la quota-prodotto che va al 10% dei più ricchi è diminuita:
            https://wir2018.wid.world/files/part-2/figure-211b.png

            eccellente quest’altro grafico: il brasile è l’unico paese dell’america latina (e uno dei pochissimi al mondo) in cui la quota-salari è cresciuta (calata 1995-2002, aumentata dal 2003):
            https://www.stlouisfed.org/~/media/Blog/2017/November/BlogImage_LaborShareLatinAmer_111417.png?la=en

          • Lucio, grazie tutto molto chiaro. come è chiaro che i margini di profitto in Brasile sono piu’ alti e anche se le retribuzioni in Brasile sono leggermente aumentate evidenzio un gap ancora troppo alto. Credo che gli alti profitti non vadano solo agli azionisti ma altrove. In questo momento a mio avviso sarebbe ragionevole una decisa spinta verso l’alto delle retribuzioni della mano d’opera……almeno di merito.

          • undo,
            giorni fa parlavo con un ingegnere di un’industria (privata), prende 20.000 al mese. nella stessa impresa gli operai prendono 1.800. l’ingegnere prende 11 volte di più. in europa non c’è questa differenza.
            chi dovrebbe abbassarla e come?
            chi lo decide il merito?

          • lucio,
            in generale e in buona parte del mondo lo decide il merito. in Brasile come in altri Paesi la definizione di merito è intraducibile e non è nel vocabolario lavorativo mentre il nepotismo e la raccomandazione sono nel vocabolario. ho solo epiteti offensivi per i sindacati di questi Paesi, Brasile in testa essendo la 7a o 8a potenza economica mondiale.

          • Lucio, aggiungo a parte perchè voglio evidenziarlo…..la sinistra che in Brasile ha governato per oltre 20 anni facendo molto assistenzialismo per ottenere (comprare) molti voti con la destra complice, nulla ha fatto sul versante sindacale per una reale riforma del lavoro che garantisse maggiori garanzie e retribuzioni degne per i lavoratori onesti e penalizzasse i fannulloni. la dimostrazione è la recente riforma del lavoro messa in atto dai complici dell’esecutivo della sinistra (vp Temer) che ha smantellato anzi ha frantumato la dignità degli operai e dei lavoratori in genere senza che i sindacati alzassero un dito.

          • undo,
            in tutto il mondo (per fortuna dei lavoratori) esistono i contratti collettivi. in alcuni casi esistono anche contratti integrativi aziendali coi quali premiare il “merito” (ma quantitativamente contano pochissimo, tipo 1/10 del salario).
            contratti collettivi ai quali temer (e non lula) ha dato una spallata.
            ma sto “merito” chi lo decide? l’imprenditore? nella mia lunga esperienza dico che 9 imprenditori su 10 sto merito non lo riconoscono, anche se c’è. e non c’è un metodo scientifico per misurare il merito, quindi parliamo di aria fritta tipicamente “liberista”.
            il salario viene deciso dalle condizioni sociali, culturali e politiche.
            lasciamo stare le solite sparate anti-sx-lula. già ti spegai coi NUMERI che il presunto assistenzialismo lulino conta pochissimo e molto meno di quanto viene fatto in paesi presuntamente più “meritocratici”.

      • Lucio , non ho detto che non ci sia la spiegazione , quella c’è sempre . Il fatto è che la si conosce sempre dopo . Per guadagnare in borsa bisogna
        1) Avere capitali a perdere ovvero che non ti servono a breve termine
        2) Sapere le cose con un minimo di anticipo ( insider trading ) o in alternativa , nel caso specifico , essere amico di Donald .

        A pensarci bene Donald ha creato in pochissimo tempo tante notizie e poi le ha smentite o attenuate generando ondate di vendite /acquisti in borsa non da poco .Sicuramente qualcuno del suo entourage si starà arricchendo .

        • i miei non erano consigli per li acquisti. ho semplicemente agito da “ricercatore economico”:
          – mi sono chiesto il perchè dell’improvvisa e robusta ripresa del bovespa
          – sono andato a vedere la data
          – sono andato a vedere le novità sul piano macroeconomico mondiale a quella data (i dazi di trump contro la cina)
          – ho ipotizzato un’associazione causale dei due fenomeni
          – ho fatto una ricerchina per verificare l’esattezza della mia ipotesi (i nuovi accordi bra-cina)
          – l’ho scritto qui perchè si scrive sempre ogni avvenimento negativo sul brasile e mai gli avvenimenti positivi.

          poi nulla vieta che magari fra un po’ trump cancella i dazi e il bovespa ricomincia a perdere…

  2. lucio non mi dire che lo scorso trimestre hai messo tutti i tuoi risparmi sulla soia che non ci credo rsrsrsr
    Ovviamente scherzo però devo dire che in economia lucio lo promuovo.

  3. Per ogni prodotto che entra o esce dal Brasile si pagano tasse esorbitanti, ridicole, vomitevoli, che nella maggioranza dei casi raggiungono il 100% del valore del prodotto incluso il costo di spedizione (e in seguito vengono rubati, spesi in malo modo, regalati a qualche amico con la maglietta rossa al di là del mare e porcherie varie…).

    Questo và calcolato alla fonte quando si compra o vende un prodotto all’estero o viceversa.

    Si pagano tasse imbecilli (ICMS) persino se si vende un prodotto fuori dal proprio stato.

    I margini di profitto in Brasile per qualsiasi cosa si faccia e soprattutto per chi importa e esporta sono sempre inferiori ad altri Paesi.

  4. ma da Lucio, non posso credere che tu non riconosca che il merito esiste e che gli Imprenditori con la I maiuscola lo applicano in diverse forme: retribuzione anche variabile sui risultati – benefits – partecipazione di un delegato degli operai (non sindacalizzato) al consiglio di sorveglianza – etc. etc. chi piu’ ne ha piu’ ne può mettere. esempio: mio fratello paga le ferie/colonie private dei figli dei suoi dipendenti in base ai risultati collettivi. Mi dice che tutti ruscano e che fanno ruscare anche quelli “pigri”. Su Temer e la sua spallata…l’avevo menzionata anche nel mio intervento. Lula comunque ha una bella fetta di responsabilità perchè da ex sindacalista e dopo 20 anni di esecutivo……….beh, meglio lasciar perdere. Lulino lo paragono al Macario comico di Torino, simpatico ma confuso e arruffone.

    • ho detto che dove i premi di produzione ci sono costituiscono una parte molto minoritaria del salario annuale (dove lavoravo io erano 1/14 del salario e a volte erano dati più per simpatia che per merito).
      se lula ha responsabilità, e con lui come abbiamo visto le differenze di reddito si sono abbassate, figurati gli altri con i quali si sono alzate. con lula il salario minimo aumentava inflazione+pil, con temer quest’anno al di sotto dell’inflazione. poi non mi risulta che lula abbia vietato alle imprese i premi di produzione.
      resta il fatto che gli operai brasiliani guadagnano 8 volte meno di quelli norvegesi (lavorando di più) mentre i grandi imprenditori brasiliani guadagano 8 volte più di quelli norvegesi.
      se veramente credi, come hai detto, che le retribuzioni dei lavoratori brasiliani siano troppo basse, non sarà un pochino a causa di una situazione storico-culturale da sempre tutta a favore dei grandi imprenditori?
      oddio, anche dei piccoli… uno a fianco casa mia ha un buco di mercatino di 20mq, alza 7000 netti al mese e s’è comprato un appartamento in predio lussuoso. ovviamente evade le tasse completamente. compra un pacco di crackers a 1.50 e lo vende a 4.00… questo sarebbe il “merito” che giustifica i 7000…

      • Lucio, di Lula e contro Lula ho solo un chiodo fisso che è la “non messa in sicurezza delle fondamenta del/dei contratti collettivi di lavoro”. penso che un ex sindacalista come lui diventato presidente del Brasile per 2 legislature e altre 1 e 3/4 come “orientatore” della Dilma, di tempo ne ha avuto per assicurare e rassicurare i lavoratori. Cosa che NON ha assolutamente fatto. Lula ormai è nella storia o meglio è già nell’universo delle chiacchere. Personalmente ho avuto rapporti di lavoro dove la parte meritocratica (variabile e legata ai risultati) arrivava anche al 30% della retribuzione fissa (Auchan), ho anche avuto l’accesso a stock options (ABM Industries), ho avuto vari benefits…….che pesavano anche il 20% della retribuzione fissa (affitto casa-auto-assicurazione familiare sanitaria privata-etc.etc.). Ma non è di me che voglio scrivere ma della ragione storica che è alla base della pochezza salariale dell’operaio/impiegato Brasiliano. Base sicuramente storica (arriva da lontano) e non ha mai perso l’istinto insano dello schiavismo. Più che il profitto penso abbia mosso i “padroni” il senso di potere verso il prossimo, alla Conte Grillo per intenderci: “io sono io e voialtri siete un cazzo”. Insomma permane tale situazione “podre” ed il confronto con i Norvegesi ed altre maestranze meglio trattate è da farsi sugli impresari o padroni. ate.

        • “Base sicuramente storica (arriva da lontano) e non ha mai perso l’istinto insano dello schiavismo”… era proprio qui che volevo arrivare, concordo 100% con la tua conclusione.

          merito o non merito, produttivo o non produttivo, questi non sganciano “per principio”

          • Concordo con l´analisi di UNDO. Dopo anni di advocacia trabalhista e centinaia di udienze (lato impresa) sono arrivato alle vostra conclusioni.
            La cultura media impresariale é rimasta all´epoca dei coroneis.
            Il principio soggiacente é che tutti dovrebbero lavorare al massimo per um piatto di cibo.
            E quando dico tutti intendo tutti: il dirigente, l´operaio, il contador, l´avvocato ecc. L´imprenditore salvo rare eccezioni ha questa mentalitá .
            E sto parlando di contesti industriali sindacalizzati e con presenza attiva del Ministeri do Trabalho e MP.
            Non oso nenche pensare cosa succede nell agroalimentare in contesti interiorani. Roba da inizio ottocento.. Dickens etc..
            Luciano

          • @Luciano, frequento Açao da Cidadania in RJ (città evoluta in uno stato evoluto del Brasile)……tra i frequentatori assistiti ci sono tantissimi stagionali del settore agroalimentare, purtroppo. Açao da Cidadania è iso Banco Alimentare Italiano o l’Opera di San Vincenzo. Triste e anche pietrificante come vengono trattati dai loro “datori di lavoro”. Dov’è il sindacato? dove sono le Istituzioni? Merda a loro!

          • esatto luciano.
            almeno il dirigente però si consola con stipendi buoni…

            voglio fare un esempio di come merito e produttività siano ininfluenti.
            madre di mia figlia, la conosco da 20 anni, persona onesta, precisa, puntuale, gran lavoratrice (altrimenti non c’avrei tenuto una relazione per 12 anni, anche se non c’ho mai convissuto). lavorava come cuoca in un ipermercato, lavoro duro, 48 ore settimanali sempre in piedi. ha avuto guai seri ai piedi ma neanche un giorno di malattia per 3 anni. mai arrivata 5′ di ritardo al lavoro.
            senonchè mesi fa ha avuto una grave infezione all’orecchio interno, ricoverata per una settimana + una settimana di ripresa = 2 settimane di malattia. LICENZIATA in tronco. il salario era 1000 reais a fronte di una produttività enorme.
            è anche l’estrema libertà di licenziare (tra le altre cause) che abbassa i salari, rendendo il lavoratore ricattabile.
            ora, lula (o qualsiasi altro) cosa avrebbe potuto/dovuto fare per limitare questo strapotere del “padrone” che da sempre c’è qui?
            una legge tipo il fu art.18 in italia?
            ma se già senza farla gli avete dato del “comunista”!
            se l’avesse fatta gli avrebbero proprio sparato, altro che lavajato.
            allora ha cercato di fare qualcosina concedendo aumenti di salario minimo sopra l’inflazione, ma già così i “liberisti” se la sono segnata al dito.
            la confindustria riunita ha fatto un’OVAZIONE alla galera di lula.
            non sto dicendo questo perchè adoro lula o il suo partito, lui o un altro sarebbe uguale. se arriva belzebù a fa un minimo per i lavoratori, io descrivo quello che fa belzebù.
            e anzi in italia condanno la sinistra degli ultimi 20 anni perchè ha distrutto i lavoratori facendo solo gli interessi delle elites.

          • altro esempio.
            vicino casa ho una loja di materiali di costruzione e per la casa.
            come loja è grandina, tipo supermercato, 50 dipendenti. però non può certo definirsi “grande impresa”, come quelle che di dipendenti ne hanno migliaia.
            conosco la segretaria contabile. i dipendenti in media beccano 1200 al mese. il padrone pulito alza 2 MILIONI AL MESE.
            cosa fa sto padrone? sta tutto il giorno in piscina con battone di lusso… grande “merito”! tra l’altro la loja l’ha pure ereditata.
            quindi il padrone di una banale loja guadagna OTTOCENTO VOLTE più dei suoi dipendenti. è un “dio”, vive nei campi elisi, in una dimensione ultraterrena…

            sto dicendo di fare la rivoluzione bolscevica? asolutamente NO, sto solo descrivendo una realtà. in europa un tizio del genere col cavolo guadagnerebbe 800 volte quanto i dipendenti, per guadagnare tanto forse dovrebbe essere un marchionne o un elkann.
            mi spiegate come un politico, che guadagna 70 volte meno di sto bottegaio, potrebbe cambiare la situazione?

          • Lucio, il Lula e chi per lui o altri come lui avrebbe potuto aumentare la scolarizzazione dei giovani facendoli uscire dall’anonimato degli ignoranti (da ignorare). Mica l’ha (l’hanno) fatto e non penso che a questa iniziativa avrebbe (avrebbero) avuto i fucili puntati addosso dai neoschiavisti. Anche oggi è d’attualità la pochezza culturale della maggioranza dei Brasiliani molti dei quali, purtroppo, fedeli come un Fido scodinzolante al loro “padrone”…….l’ereditiero sempre in piscina con battone, per intenderci è il loro riferimento di successo.

          • Undo,

            se gli alunni escono analfabeti dalle scuole è per colpa dei professori (non credo sia dei bidelli o del custode).

            Spesso e volentieri i professori sono più deficienti (si scrive con o senza i ?) degli stessi alunni.

            Quando arrivano alle scuole superiori i ragazzi cominciano il processo di indottrinamento rosso fino ad arrivare all’università e diventare dei perfetti zombi, completamente rincoglioniti, pieni di arroganza, predicano la democrazia, non accettano opinioni diverse da quella che gli è stata inculcata e nemmeno la realtà qualsiasi cosa accada.

          • undo,
            gli schiavisti hanno bisogno di:
            – quadri acculturati (classe media formata in scuola privata)
            – schiavetti (classe bassa formata in scuola pubblica)
            non gli conviene minimamente avere operai acculturati. ed ecco che in brasile si investe pochissimo in educazione pubblica.
            come % della spesa pubblica, mentre in europa in media la spesa per educazione è 10-12%, in brasile ecco l’evoluzione negli ultimi 11 anni:
            2006 – 2.27%
            2008 – 2.57%
            2011 – 3.18%
            2014 – 3.73%
            2015 – 3.91%
            2016 – 3.70%
            2017 – 3.26%
            ino al 2015 qualcuno l’aveva raddoppiata, ora siamo tornati in calo.
            ho passato 2 ore a fare la ricerca.

          • Lucio, come sempre sul pezzo! ti devo un caffè espresso per l’analisi e le 2 ore investite per noi tutti. alla prossima.

          • La TAP e’ felice della produttivita’ dei brasiliani infatti chiude Tapme a P Alegre e prossimamente a Rio dopo averci perso oltre 500 milioni di euro https://www.youtube.com/watch?v=RiiJro8E6Es
            Leggevo che avevano chiesto (Tap) ai avoratori licenziati di venire a lavorare in Portogallo ma hanno rifiutato causa salari troppo bassi

  5. Per pretendere di avere un salario degno per prima cosa bisogna saper leggere e scrivere per tentare di professionalizzarsi, in qualsiasi lavoro anche in quelli manuali.

    Il Brasile negli ultimi 20 anni ha accumulato e continua ad accumulare un ritardo civile e culturale enorme, ormai incolmabile.

    Il punto di partenza di tutto è l’istruzione fondamentale, il resto viene di conseguenza con il tempo.

  6. Francesco Villa, i professori sono lo strumento mosso dai politici, niente di piu’ e che non siano tanto preparati all’insegnamento sono d’accordo con te ma è voluto dal sistema storto Brasiliano, sono anche loro delle vittime anche se con il naso all’insù. è vero che sono anche piu’ rossi che neri o bianchi come d’altra parte la maggioranza degli insegnanti nel mondo……per loro è chic essere un poco di sinistra, fa intellettuale. non è un mestiere che si può imparare ma una vocazione e qui casca l’asino o cascano gli asini……..fanno parte dell’ingranaggio storto che a stento fa girare questo Paese. Infine …… deficiente, con la i è corretto.

    • inoltre, mi sto accorgendo che chi la pensa come me oggigiorno nel pieno della crisi della sinistra mondiale è definito “razzista” da esponenti della sinistra globalista e schiavista……… perchè non la penso come loro sui matrimoni arcobaleno, sulla adozione e sulla famiglia omo o lesbo. loro che hanno schiavizzato gli operai ed hanno distrutto la dignità di milioni di lavoratori mi definiscono razzista. sono degli ipocriti storti e sporchi! 10 anni di galera a tutti questi schiavisti! magari con in cella un pervertito superdotato e piacione. gli omosessuali fanno parte dell’universo umano che è anche il mio, stessi doveri e stessi diritti per tutti/e.

        • già fatto varie volte ma non demordono…..mi sa che devo passare a maniere piu’ convincenti oppure non cagarli affatto e che si fottano, intanto sono destinati all’estinzione.

      • la situazione politica italiana è interessante come non mai. anch’io sui media italiani di sx sono “fascista/razzista/liberista” e mi censurano e bannano di continuo…

        • nell’ideologia di sinistra oltre 150 anni fa deve essere stato inserito in modo subliminale un codice che ha messo profonde radici che fanno ritenere gli appartenenti alla sinistra migliori degli altri ….. come fossero una razza a parte ….. e che, caso impressionante, queste radici si tramandano di generazione in generazione. ancora oggi resistono e io non riesco a vederne la fine. dovrò (dovremo) convivere con questi esseri superiori. bisogna non cagarli, è lì che soffrono. il disinteresse alle loro teorie li manda in crisi. non caghiamoli.

    • Vivereinbrasile, il ricordo sollecitato aiuta a non dimenticare…….grazie. Che dire d’altro? Fintanto che qualcuno non ci lascia la vita tutto continuerà come sempre indipendentemente dai luoghi. Ora si leverà un coro di indignazione per 48 ore poi tutto tornerà come prima.

  7. ieri altro salto del bovespa a 81.400… la petrobras ha presentato un 2°tri con utile netto 10 miliardi e debito in forte calo.

  8. Undo e Lucio, interessantissima discussione.
    La cosa curiosa e che partendo da visioni molto diverse
    siete (siamo) arrivati alle stesse conclusioni.
    Luciano

  9. Vediamo cosa farà Bolsonaro con l’appoggio dell’esercito, probabilmente è l’ultima speranza per il Brasile anche se penso che Congresso e le Istituzioni brasiliane facciano talmente schifo che sarà impossibile che migliori qualcosa.

    L’unica cosa divertente sarà vedere finalmente i manganelli massaggiare le schiene di sem terra e sem tetto.

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