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São Paulo

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Perché andare

È difficile parlare dello stato di São Paulo senza usare super­lativi. Vanta la città più grande dell’emisfero meridionale, i musei più prestigiosi, i ristoranti più raffinati, ma anche il traffico più intenso (non si può avere tutto!). La sofisticata metropoli in espansione di São Paulo (Sampa per la gente del posto) è la più ricca del Brasile sotto l’aspetto commerciale, finanziario, industriale e culturale, ed è una tappa irrinuncia­bile del turismo internazionale per gli straordinari ristoranti, le gallerie d’arte, i bar e i centri culturali.

Nell’entroterra, la Serra da Mantiqueira, con le sue mon­tagne da 2500 m, è divenuta la meta del turismo montano, mentre Iporanga si trova in una delle zone più incontaminate della foresta atlantica brasiliana. E poi c’è il mare: alcune delle spiagge più belle del Brasile sud-orientale si estendono lungo il litorale montuoso ammantato dalla foresta pluviale nei pressi di Ubatuba e nella vicina Ilhabela, rifugio cosmo­polita degli abitanti di São Paulo.

Quando andare

Dic-feb A dispetto degli acquazzoni, a Sampa l’estate è sempre torrida.

Marzo e set Temperature più fresche, clima più secco e la Restau­rant Week a São Paulo.

Giu e lug In mon­tagna è preferibile indossare una giacca, un’au­tentica novità da queste parti.

La città di São Paulo, capitale dello stato, costitu­isce il principale nodo dei trasporti del Brasile per quanto riguarda i voli internazionali.L’aeroporto Guarulhos di São Paulo, recentemente ampliato, è servito da decine di compagnie aeree straniere, ma la città è collegata ai paesi confinanti anche grazie a un’efficiente rete di autobus diretti.La capitale dello stato è inoltre un importante cro­cevia dei voli interni.La rete delle strade statali, tra le migliori di tutto il Sud America, consente di viaggiare agevolmente in automobile, a eccezione della città di São Paulo, dove la circolazione è resa difficile dal traffico congestionato e dalla scarsità di segnaletica stradale.In alternativa, per gli spo­stamenti verso tutte le altre regioni dello stato ci si può servire degli autobus a lunga percorrenza, che effettuano servizi frequenti e affidabili.

CITTÀ DI SÃO PAULO

POP. 11,3 MILIONI (CITTÀ)

19,9 MILIONI (AREA METROPOLITANA)

São Paulo è un mostro: enorme, a tratti mi­nacciosa e non particolarmente bella, quanto meno al primo impatto. Dal punto di vista dei viaggiatori stranieri si tratta di una città difficile da dominare, per la quale inizialmen­te sembrerebbe non valere la pena di darsi troppo da fare. Anche i paulistanos (abitanti di São Paulo) più campanilisti si lamentano continuamente dello smog, del traffico, dei marciapiedi sconnessi e del grande divario fra ricchi e poveri.

Tuttavia, un istante dopo vi diranno che non riuscirebbero a vivere da nessun’altra città. Se vi lascerete guidare alla scoperta dei loro luoghi preferiti, vi saranno chiare le ragioni che si celano dietro queste afferma­zioni. Vi faranno forse conoscere gli innume­revoli cinema d’essai e i teatri sperimentali. Se sono buongustai, si concentreranno sugli eleganti bistrò e sui ristoranti da gourmet che fanno di questa capitale un paradiso ga­stronomico famoso in tutto il mondo. Se sono alternativi, vi inviteranno a bere un doppio espresso prima di trascinarvi in un frenetico giro dei bar underground e dei locali notturni aperti 24 ore su 24, sette giorni su sette. Quali che siano le vostre preferenze, a Sampa, come viene chiamata la città dai suoi abitanti, non avrete che l’imbarazzo della scelta.

Il vivace panorama culturale di São Paulo è alimentato dalla presenza della classe media più numerosa e più colta del Brasile, ed è ul­teriormente arricchito da centinaia di gruppi etnici diversi, tra cui spiccano la comunità giapponese più numerosa del mondo al di fuori del Giappone, la più folta popolazione di origine italiana al di fuori dell’Italia e una cospicua comunità di lingua araba, costituita per lo più da immigrati libanesi e siriani. Si contano inoltre un milione di abitanti di origini tedesche e ragguardevoli comunità di cinesi, armeni, lituani, greci, siriani, coreani, polacchi e ungheresi, cui si sono aggiunti, più recentemente, gruppi sempre più numerosi di peruviani, boliviani, haitiani e africani. São Paulo ospita inoltre la comunità gay più numerosa e aperta dell’America Latina.

Si stima che nell’area metropolitana di São Paulo vivano 20 milioni di persone, che la rendono la terza città più popolosa del mondo. Oltre a uno straordinario patrimonio di musei, centri culturali, teatri sperimentali e cinema di prim’ordine, Sampa vanta anche un carosello di bar e locali notturni tra i mi­gliori del continente (con ben 15.000 locali, fare il giro dei bar diventa un’esperienza de­lirante), e i suoi ristoranti sono tra i migliori del mondo. Il cuore costantemente pulsante di questa metropoli che non dorme mai, parente stretta di altre ‘grandi’ come New York e Tokyo, può rivelarsi stressante anche per i festaioli più incalliti, ma d’altra parte trasmette l’energia di cui si ha bisogno per partire alla scoperta di una delle città più grandi del mondo.

Storia

La storia della città di São Paulo rispecchia in gran parte quella dello stato che ne porta il nome. Nei primi tre secoli dopo l’arrivo dei gesuiti, nel 1554, la città si sviluppò gradualmente come stazione di posta degli avventurieri diretti verso l’interno e come centro di trasporto dello zucchero prodotto nelle piantagioni vicine.

Nel 1822, quando il Brasile ottenne l’indipendenza, São Paulo fu dichiarata capitale del paese, una decisione che a sua volta portò alla fondazione della Facoltà di Legge, probabilmente la prima istituzione pubblica brasiliana per l’istruzione univer­sitaria. Grazie alla sua crescente importanza come centro politico e intellettuale, la città si trovò ben presto alla guida della lotta per l’abolizione della schiavitù e per l’istituzione della repubblica.

L’economia della città iniziò a decollare verso la fine del XIX secolo, quando i pro­prietari terrieri della regione cominciarono a sostituire la coltivazione dello zucchero con quella di un nuovo prodotto d’esportazione molto ambito sui mercati mondiali: il caffè.

Lungo Av Paulista è ancora possibile vedere alcune delle grandiose residenze fatte co­struire dai magnati del caffè dell’epoca. Un altro retaggio del boom del caffè è costituito dai milioni di discendenti degli immigrati, soprattutto italiani e giapponesi, giunti in Brasile per lavorare nelle piantagioni.

Agli inizi del XX secolo, quando il prezzo del caffè subì un crollo verticale, i capitali accumulati grazie a questo redditizio com­mercio permisero di trasformare la città in un importante polo industriale. Le fabbriche richiamarono una nuova ondata di immigrati provenienti da ogni parte del mondo, e nel corso di ogni decennio tra il 1920 e il 1980 la popolazione di São Paulo continuò a raddop­piare. Negli anni ’80 l’afflusso di immigrati stranieri rallentò, ma iniziarono ad arrivare lavoratori provenienti dalle regioni nord-orientali del Brasile afflitte dalla siccità. Molti trovarono lavoro nella costruzione dei nuovi grattacieli. Purtroppo, però, gli investimenti nelle infrastrutture urbane non riuscirono a tenere il passo con l’inarrestabile crescita della città. Oggi, il traffico congestionato, la criminalità e l’inquinamento continuano a essere un grave problema per gli amministra­tori della città, anche se il dinamismo culturale ed economico della capitale continua a esercitare un forte richiamo sui brasiliani di ogni parte del paese.

Negli ultimi anni la crescita esplosiva della popolazione di São Paulo è rallentata, ma la città mantiene la sua indiscussa supremazia come capitale finanziaria, industriale e cultu­rale del Brasile. In quanto tale, fa la parte del leone nel boom economico di cui sta godendo attualmente il paese e continua a registrare un flusso costante di stranieri in cerca di lavoro. Archiviati i campionati mondiali di calcio del 2014, Sampa sta procedendo a grandi passi verso la modernizzazione delle sue infrastrutture che prevede, tra l’altro, il si­gnificativo ampliamento della metropolitana, della rete ferroviaria suburbana e di quella stradale. Ma esiste anche un rovescio della medaglia. Nel 2015, per esempio, la città ha dovuto fare i conti con una gravissima crisi idrica. Durante le nostre ricerche, in molte zone della città, tra cui diverse aree turistiche, il razionamento consentiva di disporre di ac­qua corrente soltanto per poche ore al giorno.

Che cosa vedere

Il suggestivo centro storico di São Paulo, chiamato Centro Velho, si estende tra Praça da Sé, la stazione della metropolitana Luz e Praça da República. Si tratta di un dedalo di vie pedonali che offre una ricca varietà di stili architettonici, che si possono apprezzare solo guardando sempre verso l’alto (al piano terra il fascino degli edifici si perde nelle ordinarie attività commerciali).

Praça da Sé e dintorni

Cuore della parte più antica della città, Praça da Sé (letteralmente, ‘piazza della cattedrale’) ha visto giorni migliori, ma continua a richia­mare un variegato carosello di gente, tra cui ambulanti e venditori più o meno insistenti e, purtroppo, numerosi borseggiatori e sen­zatetto. La piazza è dominata dalla Catedral da Sé (www.catedraldase.org.br), un’imponente costruzione in stile neobizantino che negli anni ’20 sostituì, nel bene e nel male, l’originale edificio set­tecentesco. Sul lato opposto di Praca da Sè sorge la più modesta, ma anche più autentica Igreja do Carmo che fu costruita intorno al 1630 e conserva ancora oggi l’altare originale.

Circa 700 m a nord della cattedrale corre Rua 25 de Março, una zona vivace e molto affollata, tradizionalmente appannaggio dei commercianti libanesi, con tanti negozi all’ingrosso.

Mercado Municipal (www.oportaldomerca dao.com.br) Questo mercato coperto è una struttura in stile belle époque caratterizzata da una profusione di vetrate istoriate e da una serie di grandi cupole. Al suo interno ospita un favoloso mercato specializzato in prodotti alimentari di ogni genere. Il Mercado Municipal è il luogo ideale dove assaggiare le tipiche specialità di Sampa: i panini alla mortadella del Bar do Mané e i pasteis (fagottini di pasta farciti con carne, formaggio o pesce e poi fritti).

Páteo do Colégio (www.pateodocolegio.com.br) Situata nel punto esatto in cui i gesuiti José de Anchieta e Manoel da Nóbregra fon­darono la città di São Paulo nel 1554, questa missione è in realtà una ricostruzione del monastero originario realizzata negli anni ’50 del Novecento.

All’interno troverete una piccola colle­zione di reliquie originali risalenti ai primi anni della città, un’interessante raccolta di disegni che documentano la sviluppo di São Paulo nel corso degli ultimi cinque secoli e un tranquillo angolo caffè.

Caixa Cultural (www.caixacultural.com.br)  Questo centro culturale occupa un gran­dioso edificio neoclassico dall’imponente facciata di marmo nero. Ospita esposizioni temporanee di importanti artisti brasiliani; la serie di uffici dirigenziali del sesto piano è stata trasformata in un museo inaspetta­tamente interessante dedicato alla storia della banca stessa, aperto alle visite merco­ledì, sabato e domenica alle 11 e alle 16 o su appuntamento.

Solar da Marquesa (www.museudacidade.sp.gov.br) Lungo una stretta via laterale del centro si trova l’unico edificio settecentesco della città sopravvis­suto fino ai giorni nostri. Caratterizzata da linee semplici, questa splendida villa era la residenza di un’amante dell’imperatore Dom Pedro I; oggi ospita il sobrio Museu da Ci­dade de São Paulo, un museo dedicato alla storia della città distribuito in diverse sedi.

Igreja de São Francisco de Assis Costruita tra il XVII e il XVIII secolo in stile barocco portoghese e situata poco a ovest della cattedrale, questa chiesa è uno degli edifici coloniali meglio conservati della città. È da notare che ci sono due chiese adiacenti, entrambe con lo stesso nome: la chiesa a destra, anch’essa risalente al XVII secolo, è però meno importante dal punto di vista architettonico.

Triângulo e Anhangabaú Poco più a nord di Praça da Sé si estende il Triângulo, una zona a forma triangolare delimitata approssimativamente da Praça da Sé, dal Mosteiro São Bento e dalla Prefei­tura (municipio). Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo, questo quartiere di strette vie pedonali e imponenti edifici am­ministrativi costituiva il cuore commerciale della città.

Proseguendo verso ovest da Praça do Patriarca si incrocia il Viaduto de Chá, risalente al 1892, che attraversa la Vale do Anhangabaú insieme al Viaduto Santa Efigênia, situato poco più a nord e risalente allo stesso periodo. Questi due elaborati ponti in ghisa furono per molto tempo il simbolo della supremazia culturale ed economica di São Paulo. Nella lingua tupi-guaraní, Anhan­gabaú significa ‘Valle del Demonio’, un nome che trova spiegazione nel fatto che i nativi credevano che la valle fosse popolata da spiriti maligni. Di sera questa zona potrebbe essere pericolosa.

Theatro Municipal (www.theatromunicipal.org.br) La costru­zione del più splendido degli edifici di São Paulo fu avviata nel 1903 nello stile del Palais Garnier di Parigi. La facciata riccamente de­corata sembra voler coniugare ogni possibile stile architettonico, dal barocco all’art nouve­au, mentre l’interno è una profusione di oro e marmo. Si tengono visite guidate gratuite in inglese due volte al giorno da martedì a venerdì (11 e 17) e sabato alle 12.

Edifício Martinelli (www.prediomartinelli.com.br)  Primo grattacielo di São Paulo, l’Edifício Martinelli è uno splendido palazzo in stile beaux arts del 1929, con una sontuosa casa signorile costruita in cima alla terrazza panoramica del 26° piano. La terrazza e il suo formida­bile panorama sono oggi aperti ai visitatori gratuitamente. Per riuscire a salirvi occorre arrivare puntuali durante gli orari di aper­tura indicati sopra.

Centro Cultural Banco do Brasil (www.culturabancodobrasil.com.br) F Ospitato all’interno di un edificio beaux arts restaurato in modo incantevole, questo centro culturale presenta mostre innovative d’arte contemporanea, interessanti rassegne cinematografiche e rappresentazioni teatrali, alcune delle quali a pagamento.

BM&FBovespa (www.bmfbovespa .com.br) F È il palazzo della Borsa più grande di tutta l’America Latina. Oggi non è più possibile visitare la piazza di scambio, ma la lobby è un museo di per sé, con la sua piccola collezione di manufatti, la ricostruzione di una piazza di scambio e una presentazione tridimensionale di otto minuti sulla storia della borsa brasiliana.
continua…

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