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São Paulo

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Praça da República e dintorni

Pochi isolati a nord-ovest di Anhangabaú si trova Praça da República, una piazza sempre molto animata che il sabato e la domenica si trasforma in un mercato all’aperto specializ­zato in prodotti d’artigianato, dipinti, monete e pietre preziose. L’area a nord della piazza è diventata un punto di riferimento per la comunità gay, mentre a sud si concentrano numerosi business hotel, grandi palazzi di uffici e, specialmente lungo Avenida São Luís, quelli che un tempo erano considerati i condomini più prestigiosi della città.

Per i fan di Caetano Veloso è d’obbligo una tappa all’angolo tra Avenida Ipiranga e Avenida São João, citato nella sua famosa canzone ‘Sampa’. Sebbene non possa vantare attrattive di particolare richiamo, questo trafficatissimo incrocio è una sintesi perfetta della città.

Edifício Copan (www.copansp.com.br) L’Edifício Copan fu progettato da Oscar Niemeyer, importante esponente del movi­mento modernista brasiliano scomparso nel 2012. La sinuosa facciata dell’edificio e gli stretti brises soleil (pannelli parasole fissi) sono ormai a pieno merito una delle icone cittadine. È possibile accedere alla galleria commerciale dalle linee sinuose e inclinate e ai ristoranti alla moda del piano terra, men­tre i piani superiori ospitano appartamenti privati e non sono aperti al pubblico.

È importante sottolineare che Niemeyer, tendenzialmente di sinistra, progettò questo edificio con l’idea di riunire al suo interno tutte le classi sociali brasiliane, destinando i grandi appartamenti alle persone più ab­bienti e i minuscoli monolocali ai poveri delle classe operaie – una vera rarità per una città come São Paulo, dove le differenze di classe sociale sono molto sentite.

Edifício Itália (www.edificioitalia.com.br) F Con i suoi 46 piani, questo grattacielo situato poco più a sud di Praça da República è l’edificio più alto del centro cittadino. Dal ristorante all’ultimo piano, Terraço Italia, si apre uno dei panorami più suggestivi di São Paulo.

È possibile ammirare il panorama gra­tuitamente durante l’orario indicato sopra; in alternativa, dovrete ordinare una costosa bibita al guaraná al bar ristorante (evitate il cibo!).

Quartiere Luz

Pur trovandosi in una zona non troppo raccomandabile appena a nord del centro, il quartiere Luz è diventato un punto di riferimento culturale grazie a importanti lavori di restauro di una serie di edifici co­struiti nei primi anni del XX secolo intorno al Parque da Luz.

Sul lato opposto della strada rispetto al parco si trova l’Estação da Luz (cartina p242; Praça da Luz), una stazione ferroviaria in stile tardo vittoriano, oggi restaurata, che fu costruita con materiali importanti dalla Gran Bretagna e portata a termine nel 1901. Serve la vasta rete di linee suburbane di São Paulo, con una lunga galleria che la collega alla stazione Metrô Luz.

Pinacoteca do Estado (www.pinacoteca.org.br) Elegante museo neoclassico che ospita una pregevole colle­zione d’arte brasiliana (in particolare pau­lista) dal XIX secolo ai giorni nostri, tra cui opere di grandi maestri come Portinari e Di Cavalcanti. C’è anche un bel caffè affacciato sull’adiacente Parque da Luz.

Museu da Língua Portuguesa (www.museudalinguaportuguesa.org.br) Sede di un’af­fascinante mostra permanente dedicata allo sviluppo della lingua del Brasile, questo mu­seo è stato chiuso dopo il terribile incendio che lo ha colpito alla fine del 2015. Per fortu­na, gran parte della collezione è composta da materiale digitale e la riapertura del museo è prevista entro breve tempo. Per informazioni aggiornate consultate il sito web.

Estação Júlio Prestes Questa grandiosa stazione ferroviaria d’inizio secolo (in realtà completata intorno agli anni ’30), realizzata nello stile beaux arts in voga all’epoca, ospita l’Estação Pina­coteca che fa parte della Pinacoteca do Estado e ospita le tre migliori gallerie d’arte contemporanea di Sampa, ol­tre a un’interessante collezione permanente di arte modernista brasiliana. Qui si trova anche il Memorial da Resistência

SÃO PAULO GRATIS

Non si può indorare la pillola: il Brasile è costoso e São Paulo è la pecora nera tra tutte le città brasiliane. Ciò non significa che non ci si possa divertire anche disponendo di un budget limitato. Ecco le nostre proposte:

Banespa (Edifício Altino Arantes) Uno dei panora­mi più spettacolari di Sampa si può ammirare dalla cima di questo grattacielo alto 161 m, una sorta di Empire State Building brasiliano ultimato nel 1939. Prendere l’ascensore fino all’ultimo piano dell’edificio e ammirare la città dall’alto non costa nulla.

All’ingresso dovrete registrarvi presentando un documento d’identità. Vi attendono due code: una per la registrazione e una per prendere l’ascensore fino al 26° piano, un secondo ascensore e infine la scala a chiocciola che sale in cima. Per la visita vengono concessi soltanto cinque minuti, una regola che viene fatta rispettare rigorosamente, ma il panorama vi lascerà senza fiato.

Mosteiro São Bento (www.mosteiro.org.br) Una delle chiese più antiche e più importanti della città, São Bento risale al 1598, sebbene la facciata in stile neo­gotico sia stata realizzata agli inizi del XX secolo. Entrateci per ammirare le splendide vetrate istoriate. La messa è accompagnata da canti gregoriani.

Ogni seconda e ultima domenica del mese viene servito un brunch a base di pre­libatezze d’alta cucina e specialità dei monaci, un appuntamento molto ambito e di grande valenza culturale che occorre prenotare con largo anticipo.

Casa da Imagem (www.casadaimagem.sp.gov.br) Con una collezione molto ben curata di circa 84.000 fotografie storiche allestita in un palazzo coloniale restaurato del centro, questo museo è una tappa obbligata per chi voglia ripercorrere la storia della São Paulo d’altri tempi. Ospita mostre tematiche che cambiano ogni tre mesi e affreschi originali del 1880 circa riportati alla luce durante i lavori di restauro dell’edificio.

SP Free Walking Tour (www.spfreewalkingtour.com) Riper­correte i 450 anni di storia di Sampa partecipando alla lunga ma affascinante passeggia­ta alla scoperta del Centro Velho, che si tiene tre volte a settimana alle 11.30. Il tour inizia accanto al C.I.T. in Praça da República e termina tre ore e 30 minuti dopo in Largo São Bento; ai partecipanti sono riservati sconti presso locali e negozi lungo il tragitto.

L’itinerario ‘Paulista Av’ copre la città moderna ogni giovedì e domenica alle 15.30, con partenza dal Banco do Brasil all’angolo tra Paulista e Rua Augusta, sul lato di Jar­dins e arrivo tre ore e 15 minuti dopo in Praça Oswaldo Cruz. Un tour d’interesse arti­stico con particolare riguardo ai graffiti di Vila Madalena parte di fronte alla stazione della metro Fradique Countinho ogni martedì e domenica alle 11.

Liberdade

Il quartiere di Liberdade, a breve distanza a piedi in direzione sud da Praca da Sé, è sto­ricamente il centro e il punto di riferimento della numerosa comunità giapponese di São Paulo. Sebbene la maggior parte degli immi­grati asiatici oggi provenga dalla Cina e dalla Corea, questo vecchio quartiere ospita ancora negozi e ristoranti giapponesi tradizionali ed è pieno di riferimenti alla cultura asiatica sparsi qua e là nelle sue vie.

Praça da Liberdade è la piazza principale del quartiere, dove si trova anche la fermata della metropolitana. La domenica ospita un mercato all’aperto. Percorrendo Galvão Bueno verso sud incontrerete molti negozi e ristoranti asiatici e alcuni giardini in stile giapponese dall’aspetto piuttosto trascurato.

Museu Histórico da Imigração Japonesa www.bunkyo.bunkyonet.org.br) Modesto ma affascinante, questo museo al settimo piano di un palazzo di uffici di Liberdade documenta l’arrivo e l’integrazione della comunità giapponese a São Paulo. Fotografie, oggetti d’epoca e la ricostruzione a grandezza naturale di una tipica abitazione rurale di immigrati raccontano una storia toccante, dall’arrivo a Santos dei primi 781 coloni a bordo della Kasato‑Maru nel 1908, fino ai giorni nostri. Per entrare occorre un documento d’identità.

Higienópolis, Pacaembu e Barra Funda

A nord-ovest di Av Paulista si sviluppa Higienópolis, un elegante quartiere residen­ziale tra i più tradizionali, immerso nel verde e meta piacevole per una passeggiata. Praça Buenos Aires, una piazza alberata in stile europeo, funge da centro ricreativo del quar­tiere. Proseguendo in direzione nord-ovest si attraversa Pacaembu, un agglomerato di bassi e lussuosi edifici residenziali dalla struttura irregolare che ricorda i quartieri alti di Los Angeles, e si raggiunge infine Barra Funda, una zona dall’aspetto più popolare che la sera si anima grazie alla presenza di alcuni dei locali notturni più alla moda della città.

Museu do Futebol (www.museudofutebol.org.br) Nascosto sotto le gradinate dello stadio Pacaembu, una variopinta costruzione in stile art déco, questo museo è dedicato alla più grande pas­sione dei brasiliani: il calcio. Distribuite su due piani, le mostre multimediali regalano ai visitatori, anche a quelli non particolarmente interessanti a questo sport, le emozioni di una partita del campionato brasiliano.

Avenida Paulista, Jardins e dintorni

In passato dominio incontrastato dei magna­ti del caffè e delle loro sontuose residenze, Avenida Paulista (spesso chiamata sem­plicemente ‘Paulista’) iniziò a trasformarsi in una sorta di Manhattan brasiliana negli anni ’50 e oggi è fiancheggiata da svettanti edifici amministrativi in stile modernista. Benché poche di queste strutture sia di par­ticolare interesse architettonico, viste nel loro insieme sono senz’altro di grande impatto. Questa è una zona animata a qualsiasi ora del giorno e della notte, un fitto susseguirsi di ristoranti, negozi, teatri e caffè. Nelle imme­diate vicinanze di Paulista, di fronte al Museo de Arte de São Paulo (MASP), si estende il Parque Siqueira Campos

Parque do Ibirapuera

Il Parque do Ibirapuera, lo spazio verde più grande del centro di São Paulo, offre una piacevole via di fuga dall’interminabile colata di cemento che sembra inghiottire l’intera città. Questo verde parco di 2 kmq è anche un animato centro della vita culturale cittadina, grazie ai suoi musei, agli spazi per gli spettacoli e alla sede della famosa Bienal di São Paulo.

Inaugurato nel 1954 per commemorare il quarto centenario della fondazione della città, il parco fu progettato dal noto architetto paesaggista Roberto Burle Marx. Una serie di edifici, la maggior parte dei quali è collegata da un lungo passaggio coperto serpeggiante, porta la firma dell’altrettanto celebre Oscar Niemeyer. Davanti all’ingresso settentrionale campeggia il poderoso Monumento Bandei­ras, realizzato nel 1953 da Victor Brecheret in memoria dei primi pionieri della città.

Per raggiungere il parco prendete la metropolitana fino alla stazione di Vila Mariana e da qui proseguite con l’autobus n. 775-A ‘Jardim Aldagiza’. All’interno del parco troverete chioschi che vendono spun­tini e un vero e proprio ristorante presso il Museu de Arte Moderna; in alternativa, potrete gustare un succulento ed economico hamburger da Bullguer (www.bullguer.com), un chiosco poco distante dall’angolo sud-occidentale del parco ispirato alla catena degli Shake Shack di New York.

Museu Afro‑Brasil (www.museuafrobrasil.com.br) Situato nel Parque do Ibirapuera, questo importantissimo e affascinante museo ospita una collezione permanente (terzo piano) che ripercorre cinque secoli di immigrazione africana (con qualche accenno ai 10 milioni di africani che persero la vita lavorando duramente per lo sviluppo del Brasile), oltre a mostre temporanee di vario genere dedicate all’Africa contemporanea (primo e secondo piano).

Museu de Arte Contemporânea da Universidade de São Paulo (www.mac.usp.br) Questo bel museo, il migliore dei tre appartenenti al Museu de Arte Contemporânea della Universidade de São Paulo, ha sede presso l’ex Padiglione dell’Industria (Depatran) realizzato da Oscar Niemeyer e vanta quella che forse è la collezione d’arte brasiliana più pregevole di tutto il Brasile dal 1960 a oggi, una vasta raccolta che comprende sculture, dipinti, stampe, fotografie e pezzi d’arte.

Museu de Arte Moderna (www.mam.org.br) Il più anti­co museo d’arte moderna del Brasile presenta opere di artisti modernisti brasiliani come Anita Malfatti e Di Cavalcanti, affiancate da capolavori di Miró, Chagall, Picasso e Dufy. Gli spazi pubblici sono tuttavia interamente riservati alle esposizioni temporanee. Per in­formazioni aggiornate sulle mostre in corso, visitate il sito web del museo.

continua…

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