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São Paulo

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Ilhabela

POP. 28.000 (INVERNO), 120.000 (ESTATE)

Ilhabela (Isola bella), un’isola di 350 kmq che emerge con alte coste scoscese dallo stretto braccio di mare che la separa dal continente, deve il nome ai picchi vulcani­ci, alle splendide spiagge, alla fitta foresta tropicale e alle circa 360 cascate che ne com­pongono il territorio. Quasi l’85% dell’isola è protetto all’interno di un parco e di una riserva della biosfera tutelata dall’UNESCO allo scopo di proteggerne la considerevole varietà di specie vegetali e animali, tra cui tucani e scimmie cappuccino. I fondali intorno all’isola, covo di pirati durante il XVI e il XVII secolo, sono disseminati di relitti di navi, molti dei quali oggi sono siti di immersione ambiti dagli appassionati di subacquea. L’isola offre inoltre molte oppor­tunità per l’escursionismo e il windsurf, ma anche per attività assai più rilassanti, come il puro relax sulla spiaggia.

Tenete presente che in piena estate gli insetti possono risultare molto fastidiosi, soprattutto le piccole sanguisughe chiamate borrachudos. Vi consigliamo pertanto di fare uso abbondante di repellenti per gli insetti. L’estate è inoltre il periodo in cui si registra la maggiore affluenza di vacanzieri paulistas. Se possibile, evitate di arrivare il venerdì sera e/o di ripartire la domenica sera, specie nei mesi estivi: il traffico, le code all’imbarco del traghetto e gli aumenti vertiginosi delle tariffe alberghiere potrebbero trasformare in un incubo la vostra esperienza di questo angolo di paradiso.

Che cosa vedere

Vila Ilhabela, nel versante nord-occidentale dell’isola, presenta alcuni edifici coloniali ben conservati; tra questi figurano l’Igreja NS da Ajuda, costruita dagli schiavi nel 1532, la Fazenda Engenho d’Agua di Itaquanduba (1582) e la Fazenda Santa Carmen presso la spiaggia di Feiticeira. Allontanandovi per un paio di chilometri verso l’entroterra dalla spiaggia di Perequê (situata nei pressi del ter­minal dei traghetti) arriverete alla Cachoeira das Tocas, una serie di piccole cascate con pozze d’acqua profonde e scivoli naturali.

Spiagge

Tra le spiagge riparate situate lungo la costa settentrionale dell’isola, Praia Jabaquara, accessibile in automobile lungo una strada sterrata, è una delle più belle. Sul versante orientale dell’isola, dove il mare è più mosso, vi consigliamo la bella Praia dos Castelhanos (ideale per campeggiare e fare surf), addossata a ripidi pendii ammantati dalla giungla. Dalla cittadina di Borrifos, all’estre­mità meridionale dell’isola, una camminata di quattro ore vi condurrà a Praia Bonete, una spiaggia ventosa particolarmente indica­ta per il surf che vi ritroverete a condividere per lo più con la comunità di pescatori locali.

Pernottamento

La prenotazione è consigliabile nei weekend, obbligatoria nei weekend estivi. Gli alloggi sono costosi e diversi viaggiatori preferiscono pernottare a São Sebastião, dove le tariffe sono più contenute.

PARQUE ESTADUAL DO ALTO DO RIBEIRA (PETAR)

Accoccolata sulle colline della Vale do Ribeira vicino al confine tra gli stati di São Paulo e Paraná, Iporanga fu fondata nel 1576 in seguito alla scoperta dell’oro nella zona. Oggi la regione circostante rimane uno dei tratti più incontaminati di foresta atlantica brasiliana ed è un’area di grande importanza a livello mondiale per la sua biodiversità. Iporanga costituisce anche un eccellente punto di partenza per la visita del Parque Estadual do Alto do Ribeira. Con 400 grotte catalogate nel suo territorio, questo parco statale, che si estende su una superficie di 357 kmq, è conosciuto come la Capital das Grutas (capi­tale delle grotte) del Brasile.

Pasti

Tenete presente che in bassa stagione, quando l’affluenza di turisti si riduce, alcuni ristoranti chiudono presto, per cui occorre un piano di riserva.

Iguape e dintorni

POP. 29.000

Fondata dai portoghesi nel 1538 per difende­re il Brasile dalle incursioni spagnole, Iguape è una delle città più antiche del paese, nonché una delle poche situate lungo la costa dello stato di São Paulo ad aver conservato il suo retaggio coloniale. Un’iniziativa federale avviata di recente mira a restaurare il cen­tro storico della cittadina, per lungo tempo abbandonato a se stesso. Iguape è una base tranquilla da cui partire alla scoperta della regione, sebbene raggiungere le sue spiagge comporti una lunga scarpinata.

Che cosa vedere

Iguape, con i suoi grandiosi edifici e pochi turisti stranieri ad affollare la città, è interes­sante per il suo ricco patrimonio architetto­nico coloniale, che in questa città si presenta a un livello di conservazione tutt’altro che omogeneo. Le bellezze coloniali di Iguape si concentrano intorno alla piazza principale, Largo da Basílica, e alla settecentesca basi­lica (h8‑20). Da qui, dopo un tratto di 1,5 km sulla strada che conduce a Barra do Ribeira, si incontra il bivio per il Mirante do Morro do Espia, un belvedere dal quale si apre uno straordinario panorama sul porto e sulla regione circostante.

Iguape si affaccia su uno stretto braccio di mare che la separa da Ilha Comprida, un’iso­la lunga e sottile (86 km per 3 km) che ripara la città dal mare aperto. L’isola è ammantata da un misto di mangrovie e foresta pluviale atlantica ed è bordata da una spiaggia che si estende ininterrotta lungo l’intera costa atlantica. Un ponte a pedaggio collega Iguape a Ilha Comprida.

Pernottamento e pasti

Nei dintorni di Largo da Basílica troverete diverse pizzerie e altri economici punti di ristoro.

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