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Il TSE respinge la candidatura di Lula alla presidenza del Brasile

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I ministri del Tribunale Supremo Elettorale ( TSE)  hanno deciso per 6 contro 1 , nella mattinata di oggi , di respingere la candidatura dell’ex presidente Luis Inacio Lula da Silva alla Presidenza della Repubblica.

Il PT avrà dieci giorni  per sostituire il candidato .

Non è ancora chiaro se il PT farà ricorso al TSE o al Supremo Tribunale Federale ( STF) . Sembra però molto probabile , a questo punto , che il vice Fernando Haddad lo sostituirà nella candidatura . Questo , per quanto detto in un precedente post , consegna la Presidenza del Brasile al candidato del PSL : Jair Bolsonaro  che , in un discorso tenuto ieri a Porto Velho propone la sua soluzione alla parità tra uomini e donne  ‘O que torna mulher tão forte quanto homem é arma na cintura dela’. 

E se non bastasse aggiunge che se vincerà la disputa presidenziale :  vai condecorar as policiais do sexo feminino que matarem criminoso.

Buona fortuna al popolo brasiliano !

71 Commenti

  1. Per Undo: tu rientri in quella elite di italiani che non sono andati a fare gli sboroni, ti ammiro! Di gente da censura ne abbiamo esportata tanta in Brasile. Diciamo che parlo delle realta’ turistiche, li’ e’ stata un’invasione di sciacalli disposti a tutto pur di non fare un cazzo . Tornando al censimento,credo che a cavallo tra 2008 e 2014 si e’ avuto un aumento di 50.000 unita’ che e’ relativo. Tieni conto che nel mezzo ci sono anni, come quelli dal 2008 al 2011 in cui ancora di trasferimenti verso il Brasile se ne avevano tanti. Il dato che non conosceremo mai e’ quello piu’ interessante dei rientri. Comunque, statistiche a parte, io mi auguro sempre che le cose migliorino. Il Brasile vive una situazione economica critica che e’ soltanto la proiezione di una crisi culturale e politica disarmante. Quando pensi che quasi il 60% delle famiglie brasiliane e’ indebitato, il 25 inadempiente, che il real ha perso il 50% del suo valore rispetto all’euro ,se ci riferiamo al periodo d’oro, che ha perso il 25% rispetto al dollaro nel 2018, che il debito pubblico avanza mostruosamente, che ci sono Stati che hanno dichiarato fallimento,che la disoccupazione e’ pesantissima, che sono 3 anni che il Paese non e’ governato da nessuno e che tutto intorno al Brasile c’ e’ un fuoco sudamericano di Paesi quasi in default…. un minimo di pessimismo ti viene d’istinto . Il prossimo Governo ha sulle spalle una eredita’ da spaccare le pietre! Abraco a todos .

    • 1) il debito delle famiglie brasiliane è poca cosa comparato ai paesi “sviluppati”
      2) il debito pubblico (74%) è inferiore a quelli di paesi come belgio, canada, uk
      3) culturalmente e politicamente non è peggiorato. ciò che è peggiorato è la % di grassone e lesbiche (ahahah!)
      4) tutte le monete emergenti sono sotto pressione a causa dell’aumento dei tassi usa e della nuova politica economica trumpiana
      5) alcuni paesi emergenti sono stati attaccati in modo speciale perchè stavano diventando troppo forti e pericolosi per l’impero rapinatore e genocida americano

      • tutto vero. al punto 5 hai fatto una affermazione di troppo perchè è vero che alcuni paesi emergenti sono sotto attacco, Brasile incluso, ma questo attacco proviene non solo dell’America che non è genocida ma anche dalla Cina e dalla Russia ed in piccola parte dall’Europa e Giappone. cosa ne pensi della Francia sull’Africa settentrionale, sul Vietnam e Cambogia? della Cina sull’Africa. Sai che il 14% del territorio dell’Africa è sotto controllo della Cina? E poi della Germania sul tutto il Sud Europa? dell’Inghilterra sull’Asia/Indie, potrei andare avanti…..dicono sia la (merda) della globalizzazione io dico che da sempre il forte mangia il debole e se il debole non diventa forte da solo viene mangiato, questione di tempo.

        • il brasile stava diventando fortino e alleandosi coi fortoni stava diventando pericoloso. e hanno fatto in tempo a tagliargli le gambe usando “agenti speciali locali”.
          concordo con te su francia, germania e uk.
          la cina per ora non massacra nessuno. investe e dà lavoro.
          la russia si sta solo difendendo dallo stritolamento.
          e gli usa… capisco che siete cresciuti con la mitologia del paese “delle libertà e delle opportunità”, ma negli ultimi 20 anni ha massacrato 4 milioni di persone.
          e su certe cose sta pure peggio del brasile (senzatetto, 60.000 morti l’anno di overdose)

          • Bob Dylan – Steve McQueen – Joan Baez – Patti Smith – Janis Joplin – Harley Davidson – etc.etc. Tutto molto prima dei Rambo vari che hanno contribuito alla decadenza del Paese.

          • infine Lucio, per chiarire meglio: sono cresciuto con le mitologia USA: della “libertà” e della “iniziativa privata” e del “chi sbaglia volontariamente, paga pesantemente”. Easy Reader con Peter Fonda è uscito quando partivo per militare (1969) …… se non è vera libertà cosa è? Certo i tempi cambiano …. ma: Microsoft – Apple – Amazon – Google – Intel – etc. dove sono nate? Credi che i loro Fondatori si sentivano in un Paese ostile alle novità ed al cambiamento? Poi c’è chi trae le conclusioni a suo modo ma questi sono fatti reali che ci hanno cambiato la vita forse troppo velocemente ma sicuramente in meglio. Ogni tanto penso che se questi personaggi fossero nati in altri Paesi che conosco bene (Italia – Brasile – Francia – Argentina – Spagna e Grecia) non avrebbero tirato fuori un ragno dal buco se non con la compiacenza e la mano tesa di qualche potente di turno e poi continuamente ricattati dal “sistema” dei multipartitismo. Vedi gli USA da quanti anni sono bipolaristi. Il bipolarismo per me è un segno di maturità politica e di frequente cambio di amministrazione.

          • che c’entra, un paese può avere inventiva e janis joplin e anche essere rapinatore e genocida.

          • sorte o capacità del Paese di far esprimere i suoi talenti? se è sorte ….. ma che fortuna! se non è sorte ma frutto del sistema: hanno un sistema che funziona meglio che in altri Paesi. non commento essere “anche rapinatore e genocida” perchè per me è una butade.

          • ….all’inventiva va data acqua e cibo per sostenerla e svilupparla. fa parte del “sogno americano” e tutti i neo talentuosi possono partecipare, concorrere ed esprimersi.

          • ma perchè non te ne sei andato negli USA?
            150 guerre in 200 anni, 700 miliardi l’anno investiti nell’esercito, centinaia di basi in 150 paesi, interventi diretti, interventi tramite eserciti per procura, finanziamento e armamento di centinaia di gruppi terroristi e ribelli, attentati e assassinati in tutto il mondo, finanziamento e armamento di golpe e cambi di regime vari, distruzione di paesi tramite speculazione finanziaria e giudici collusi, sostegno a dittature sanguinarie…
            tutto il mondo lo sa, e non ne può più, ma solo per te è “butade”…

          • Lucio, ti ringrazio dell’invito ad andare in USA. Sei molto gentile. Ma non ho la tua età e non sono piu’ in grado di ripartire ancora una volta dopo 4 ripartenze. Tu piuttosto avresti l’età per farlo, perchè non lo fai? So già la tua risposta. Ma mandarti a quel Paese (America) mi diverte. Infine, la tua sicurezza che tutto il mondo lo sappia ….. mi ricorda le “butade” di Renzi (ahahahah).

          • al di là del mandarci a quel Paese, qui c’è sempre un piatto di langostinhas e ostras che ti aspetta.

  2. Appunto, censimento che anticipa la catastrofe Dilma 2015,2016. Non so quanta gente e’ tornata in Italia in quel bienno , io ne conosco tanti. Nella sola Fortaleza ,censimento ufficiale 2007, vivevano 15000 italiani. Soltanto 350000 italiani in tutto il Brasile nel 2018 e’ un dato che si prende a cazzotti con quello della sola regione metropolitana della capitale del Ceara’. Comunque se la Farnesina dice che il numero degli italiani che risiedono in Brasile e’ addirittura in crescita rispetto al periodo in cui facevi soldi rivendendo gli immobili, affittandoli a scopo turistico e con la selic alta…. beh, i coglioni erano quelli del periodo d’ oro! Statistiche a parte, io ad es sarei ancora tecnicamente residente a Fortaleza ma abito in nord Europa da 10 anni,non ho affermato che TUTTI gli italiani residenti in Brasile fossero dei puttanieri analfabeti, ho detto che una buona parte rientrava nella categoria dei coatti avventurieri ma che chi valeva e’ rimasto, come la selezione naturale impone. Concordo sul fatto che certe scene deprimenti anni 90 non si vedano QUASI piu’, ma non si vedono perche’ non si vedono piu’ turisti. Concordo anche con te sul fatto che il benessere del modello brasiliano non avesse ne’ un retroterra culturale e neanche una organizzazione sociale. Con Lula ho visto un Brasile, prima e dopo di lui un altro. Poi non sta certo a me ,che sono tutt’altro che di provenienza politica marxista, difendere o attaccare l’ex presidente. I miei occhi hanno visto un prima, un durante ed un dopo…. ho la mia opinione e rispetto quelle altrui. Um abraco a todos!!

    • Giorgio, io credo che gli Italiani in Brasile siano aumentati perchè vivere in Italia per molti è diventato molto ma molto difficile. Anche Italiani residenti in Estremo Oriente (Tailandia – Malesia – Singapore – etc.) si sono spostati in Brasile tenuto conto che anche in quei Paesi le cose sono cambiate e di molto verso il peggio. Ci includo anche gli Italiani residenti in Centro America, sopratutto Costa Rica e Panama. Ci sono stato da poco per una visita amici i quali sono barricati in casa per problemi legati alle continue invasioni e possesso delle case con la Polizia locale compiacente. Per il resto ….. io sono apolitico tifoso della democrazia e delle 3 regole di base del sistema giuridico basato sul diritto romano: 1° essere onesti; 2° non compromettere mai nessuno con le tue azioni; 3° dividere la ricchezza del Paese in modo equo e meritocratico (qui Lula ha fallito).
      Ora, in Paesi dove funziona un sistema giuridico basato sul diritto romano (Brasile, Italia, Francia, Spagna e molti altri) quanti politici e boiardi di stato sarebbero da mettere alla gogna? Diversi, molti anzi moltissimi …..

    • p.s. vivo in Brasile e sono un pensionato che arrotonda la sua pensione aiutando di quando in quando e come “free lance” uno Società di servizi di Assolombarda (Confindustria Lombardia) che ha delle P.M.Imprese Associate con filiali in Brasile. Su questo punto ti posso confermare che di 75 presenti nel 2008 in Brasile nel 2018 ne sono rimaste 52 ma il totale degli addetti è aumentato del 12%. Significa che queste 52 sono cresciute. Inoltre, su argomento interessi e selic, ho trasformato Tesoro Direto e Fondi di Previdenza e Vita in terreni agricoli che affitto a locali e, a volte, mi riesce di trasformare questi piccoli terreni da agricoli a industriali. Attualmente i terreni sono 4 e misurano piu’ o meno 1 ettaro cadauno. Sempre nella dismissione di Titoli di Stato Brasiliani ho investito in una partecipazione di un piccolo ristorante di pesce con allevamento molluschi e crostacei annesso. Il ristorante è “flutuante” …. è su di uno zatterone in mare adeguatamente ancorato al fondo e super zavorrato e sicuro. Questo vuole essere un esempio di diversificazione che in tanti Italiani qui in Brasile hanno in corso. Ciao.

  3. Rispetto la tua opinione , la mia e’ diversa. Io faccio un parallelo con quella che era la realta’ prima del 2002 e la matematica e’ dalla parte di Lula .Non nego i ritardi sociali e culturali del Brasile, ci sono situazioni a livelli di Haiti o Bengasi, non dimentico pero’ il medioevo pre Lula. Discorso italiani in spiaggia: la maggior parte erano avventurieri di bassissimo livello e sono rimasti a galla fino a non si e’ bloccato il turismo europeo, fino a quando non hanno sputtanato tutto dietro alle piranhas o fino a quando non e’ crollata la selic. Sono arrivati in spiaggia con le havaianas e l’ignoranza di casa nostra, pensavano che il cambio che sfiorava 1 a 2 con l’euro fosse fisiologico e sono tornati a casa col culo sfondato. Conosco pero’ tanta gente che ha saputo investire prima del boom, che ha venduto in alta marea e che ha vissuto e vive in Brasile come mai avrebbe vissuto in Italia. Su 100 che ne conoscevo che abitavano in Brasile ne saranno rimasti in dieci, si chiama selezione naturale. A volte abbiamo colpe personali che preferiamo scaricare sulla politica. Il Brasile non e’ per improvvisatori, e’ una brutta bestia e si entra in quel mercato secondo quella che io ho definito ” fusione” , ovvero cambio minimo superiore ai 4 e selic non inferiore al 15%. Per me questo vale il Brasile , si entra per speculare e dopo aver fatto un triplo segno della croce. E se a ottobre non vince un candidato che sia in grado di porre in atto una riforma fiscale e pensionistica… la fusione sale a 5/20. La traiettoria del debito pubblico e ‘ insostenibile, senza un Governo serio il Brasile puo’ andare a stringere la mano a Venezuela ed Argentina !!Abraco

    • che pessimismo sul futuro del Brasile. spero che sia un pessimismo anti iella e spero che chi è pessimista non abbia la residenza in Brasile, le imposte di renda in Brasile, il guadagno da lavoro in Brasile. Corna, bicorna e tricorna…..

    • Giorgio, ultimo censimento della Farnesina a fine 2014 dice che in Brasile vivono circa 400.000 Italiani, il penultimo del 2008 racconta di 350.000 Italiani in Brasile. Quindi in crescita. Di questi circa 400.000: 340.000 lavoratori dipendenti di Aziende con filiale in Brasile, 40.000 liberi professionisti ed infine 16.000 pensionati (oggi Settembre 2018 sono 14.500). Il 90% sono in anagrafe AIRE ed il 10% sono con permesso lavorativo temporaneo. Poi ci sono diversi clandestini, senza CIE Brasiliana e conseguente iscrizione AIRE. Questo è lo stato dell’arte. Tu pensi che tutti questi Italiani siano con il culo stretto in Brasile? Pensi che a loro interessi di Lula & C.? Pensi che siano tutti dei boceteiros o vanno di caipirinha e cachaca? Pensi che loro siano preoccupati del benessere del Sud America? Io credo che il Brasile sia un problema dei Brasiliani e non dei “gringos” che peraltro non votano. Che poi siano finite le vacche grasse per interessi e Selic alti…. era prevedibile e chi vive qui ne era consapevole e, nel limite delle loro possibilità, si sono protetti in altri modi. Diversi Italiani speculatori se ne sono andati dal Brasile e sono la maggioranza, se ne sono andati altri per via del costo della vita che è aumentato a dismisura ed alcuni per problemi di salute e di sicurezza personale. E’ anche finita l’era della spiaggia con ragazzina magari minorenne al seguito che te la dava a10.000 lire. Oggi sono “gordone” da paura e inguardabili….grazie al
      benessere divulgato dal PT di Lula. At salut.

  4. Giorgio,

    questa presunta crescita economica e modernizzazione non hanno portato nessun beneficio, per lo meno io non ne ho mai visti e continuo a non vederli, anzi vedo un ritardo terrificante, incolmabile in tutto.

    L’unica cosa che ha stregato gli italiani sono stati gli interessi più alti al Mondo (che non è per niente un buon indice) pagati dai poveracci Brasiliani che fingono di difendere.

    Chi ha creduto nella propaganda ed ha investito in qualsiasi attività ne è uscito nella maggior parte dei casi con le ossa rotte, qua nel forum ci sono alcuni esempi.

    Una grande illusione, niente di più, colpa dell’alcol forse.

  5. rispondo a Lucio: in parte dici quello che ho scritto in un post che non vedo, forse ho sbagliato e non ho premuto il tasto invio, sulla falsariga dei bonifici grillini. In Brasile ho passato la maggior parte delle mie splendide nottate pieno di caipirinha e cachaca, nonostante questo ricordo lucidamente un Brasile pre Lula dove il plano real non si era ancora stabilizzato, in cui l’inflazione e la selic viaggiavano attorno al 20%, un Paese strangolato dal fondo monetario internazionale, un Nordeste dove l’acqua nelle campagne arrivava con maggiori difficolta’, istituti bancari in cui aprivi il conto col solo passaporto tale era la sfiducia internazionale, una citta’ come Fortaleza dove con 25000 euro compravi un appartamento in bairro nobre, supermercati che fino a fine anni 90 cambiavano i cartellini dei prezzi due volte al giorno e potrei continuare all’ infinito. Negare che il doppio mandato di Lula , per meriti suoi ed anche per congiuntura internazionale favorevole, abbia dato un notevole impulso alla crescita economica del Brasile e alla sua modernizzazione , significa mancare di onesta’ intellettuale. Certo c’ e’ stata anche l’elefantiasi statale, i cui effetti negativi sono esplosi con Dilma, c’ e’ stato il saccheggio della Petrobras, la difesa di Battisti, i soldi sprecati sull’ altare ideologico ed in direzione di altri Governi sudamericani di matrice marxista , c’ e’ stato Lulinha con le sue aziende ed anche in questo caso potrei continuare all’ infinito. Al netto di tutto, dal 2002 al 2010 circa e’ stato un Brasile il cui Pil volava, un Brasile che ha attirato capitali dai quattro angoli del mondo, un Brasile che ha illuso tutti noi e che io difendo a spada tratta. Se Lula tornasse a governare oggi non riuscirebbe a fare quello che ha fatto in un altro contesto storico, da avversario politico gli rendo onore e freddamente divido il bene dal male nell’ analizzare la sua opera di governo. Abraco a todos!

    • Purtroppo devo concordare al 99,9% con giorgio.
      Oggi per alcuni sembra che Lula sia la causa di tutti i mali, sembra che abbia governato sempre e solo lui in Brasile. Taluni si dimenticano degli schiavisti, dei latifondisti, delle moderne colonizzazioni economiche, delle privatizzazioni selvaggie di servizi essenziali (in primis trasporti, scuola e sanità) ecc.ecc. mica ha fatto tutto Lula. Ci vogliamo forse scordare di gentaglia come Collor de Mello e Cardoso?? Vogliamo forse disconoscere le frattaglie che si sono insinuate a tutti i livelli della “politica” brasiliana, sempre pornte a vendere il paese per un piatto di lenticchie?
      10 anni per la cultura sociale di un paese sono un peto (non rosso come vaneggia qualcuno) durante i quali però i fatti e i numeri inconfutabilmente sono stati quelli evocati da Lucio e Giorgio.
      Ma 10 anni fa nessuno avrebbe mai preveduto che in Brasile avrebbe potuto riaffacciarsi il “partito dei colonnelli” come purtroppo sta accadendo.
      Anche io sono molto negativo sull’esito delle prossime elezioni perchè non vedo alternative allo sfascio o alla dittatura per questo paese. Con tutte le conseguenze del caso per tutti noi.

    • concordo e ammiro la tua onestà.
      aggiungo che:
      1) a me di lula o del pt non me ne frega niente, però mi arrabbio quando vedo scritte cose che non hanno nessuna attinenza alla realtà ma ripetono solo falsità veicolate dai media o dalla “moda” del momento.
      ci sono tanti siti di statistiche economiche, prima di scrivere qualcunio dovrebbe consultarli.
      2) qualcuno ha anche scritto “ma che ce frega a noi italiani? manco votiamo”… beh, io risiedo in brasile, ho figli all’università che avranno il loro futuro qui, ho parenti acquisiti in maggioranza operai o impiegati privati, quindi mi frega eccome.
      e poi in generale non provo alcun piacere a essere circondato dalla miseria, non sono come quell’italiano che mi disse “lula fa schifo perchè oggi pure i negri hanno la macchina”.
      sta gente manco ha idea di com’era la situazione 20 o 30 anni fa. non hanno idea della gente che nelle campagne lavorava senza salario ad esempio. o delle empregade senza salario a casa dei loro amici di “classe media”… oppure l’idea ce l’hanno, gli piace e vorrebbero tornarci.
      SCHIAVISTI.

      • sono lontano anni luce dal marxismo, distantissimo dal turbocapitalismo e analizzo i Governi per quello che lasciano alla Storia e non se mi sono simpatici o meno. Pur avendo le mie idee politiche fermissime, sono metapolitico e agnostico. Non mi accodero’ mai alla retorica del PT ma il tanto che Lula ha fatto non posso cancellarlo soltanto perche’ da sempre anticomunista. E poi alla fine Lula di comunista non aveva un bel niente, al limite e’ stato un capitalista di Stato con i suoi gandi meriti e i suoi difetti ideologici. Il Brasile delle empregadas non finira’ mai, il Brasile oscurantista,borghese,schiavista e medioevale non muorira’ mai. Questa elite di cafoni vive da sempre nella preistoria culturale e se il Brasile ha un ritardo sociale e culturale spaventoso lo si deve a questa impalcatura arcaica strutturata in classi sociali da far impallidire l’India. Abraco

      • ….Vivere in un Paese e dipendere dal voto di altri non è che sia l’ideale ma capisco.
        ….Lula ha utilizzato quattrini pubblici per le sue necessità elettorali: si o no?
        ….la differenza tra “mani pulite” e “lava jato” è che in Italia il Craxi e tutti i partiti si
        divoravano finanziamenti privati e in Brasile hanno divorato (e per continuano a divorare) quattrini pubblici: mangiarsi quattrini pubblici è reato o no?

        • certamente. io mi arrabbio però se sui DATI ECONOMICI si dicono falsità.
          e mi pare che anche mani pulite registrò reati, o no?

          • mani pulite è stato un capolavoro della sinistra Italiana che ha portato tutti i partiti alla sbarra meno che il loro, solo certo Primo Greganti ha pagato qualcosina. in mani pulite c’è stata molta piu’ pulizia, la magistratura era preparata ed asfissiante, Moro è un pivello al confronto. a dimostrazione sono i 7 suicidi di altrettanti esponenti di Aziende pubbliche e private che sono stati ingabbiati e si sono suicidati 2 in galera e 5 per vergogna di andare in galera ….. dicono che 3 dei 5 sono stati suicidati. lava jato è poca cosa al confronto, nessun morto, pochi in galera e poco recupero dei conti all’estero. dati economici sono come il “tiramolla” dipende da chi tira e da chi prende identico a delle ideologie ancora striscianti che favoriscono i forti e basta.

      • Lucio,
        ripeto: Italiani residenti in Brasile censiti dalla Farnesina circa 400.000 dei quali qualche decina di migliaia naturalizzati e che votano. La stragrande maggioranza non ha l’obbligo del voto (in Brasile il voto è democraticamente un “obbligo” che se non espletato ne paghi le conseguenze), quindi non votano ma possono avere delle opinioni politiche personali che possono esprimere ma che a volte cozzano contro opinioni politiche personali differenti
        Al netto dei naturalizzati sono circa 350.000 Italiani residenti in Brasile ai quali, ripeto, cosa succede nella politica Brasiliana “non gliene può fregare di meno” non solo perchè non votano ma anche perchè dipendono economicamente dall’Italia o dalle Aziende che li hanno inviati qui o dall’Inps. In verità sono circa 310.000 perchè 40.000 sono figure giuridiche. Fonte Inps: in Brasile la media del valore mensile netto pagato è di 1.000 Euro (circa 4.800 Reais di oggi)….pensa vivessero in Italia che differenza. Fonte Assolombarda (Confindustria) la media dei lavoratori Italiani trasferiti all’Estero/Sud America, purtroppo non c’è il singolo Stato, percepiscono mediamente 2.800 Euro mese nette + indennità di trasferta + alloggio pagato + piano di salute familiare + istruzione per i figli + minimo un viaggio ar anno per 2 persone in Italia. Sono prevalentemente dei tecnici specializzati o operai specializzati. In Italia guadagnerebbero minimo il 30% in meno e si dovrebbero pagare l’affitto o il mutuo e ticket sanitario/dentale. Fai 2 conti e vedi quanto cuba. Si ma anche loro hanno una ideologia: vero. Ma credo che la loro ideologia la fanno passare in 2° o 3° piano di fronte alla qualità di vita che comunque hanno in Brasile in rapporto all’Italia. Cosa pensi che a questi soggetti interessa della situazione politica Brasiliana? Credo che siano preoccupati solo della sicurezza personale e familiare. Da quello che hai scritto …. correggimi se sbaglio …. ritengo che tu non sia un naturalizzato e faccia parte dei liberi professionisti Italiani che operano in Brasile. In parte anche io con la mia partecipazione al “restarurante flutuante” e qualche piccolo, anzi piccolissimo investimento in terreni agricoli di piccolissima pezzatura.. Dico in parte perchè percepisco la pensione dall’Italia. At salut.

  6. News del 3 Settembre 2018
    Ministro do TSE suspende propaganda eleitoral do PT que exibiu Lula na televisão
    Decisão de Carlos Horbach impõe, ainda, multa de R$ 500 mil em caso de nova veiculação. Gravação foi exibida no sábado; PT já informou ao tribunal que trocou propaganda.

    O ex-presidente Luiz Inácio Lula da Silva decidiu na tarde desta segunda-feira (3), em conversa com políticos do PT e advogados na superintendência da Polícia Federal em Curitiba, não antecipar a apresentação de Fernando Haddad como cabeça de chapa na corrida pelo Palácio do Planalto.

    • Questo tale Haddad è trattato come un perfetto imbecille (infatti lo è), prende ordini dalla cupola dell’organizzazione criminale da dentro una galera…una pagliacciata ridicola da quarto mondo.

      I voti di Lula del NE andranno in buona parte a Ciro Gomes, un’ altro personaggio grottesco che si commenta da solo ancor prima che apra la bocca.

  7. PER QUANTO IL PT SI FOSSE TRASFORMATO IN UNA MACCHINA RUBA SOLDI, NONOSTANTE LULA FOSSE UN POLITICO ARRICCHITOSI CON LA SUA ARTE ORATORIA, AL NETTO DELLE MIE DISTANZE POLITICHE….. I DUE MANDATI DEL PRESIDENTE OPERAIO SONO STATI QUELLI DEL BRASILE DEL BOOM ECONOMICO. HO CONOSCIUTO IL NORDESTE DEL BRASILE DEL PRE LULA, QUELLO IN CUI LUI RUBAVA MA FACEVA ANCHE ARRIVARE IL BRASILE DOVE NON E’ MAI ARRIVATO E QUELLO DI DILMA E TEMER. SI PUO’ DIRE QUELLO CHE SI VUOLE MA IL BRASILE CHE HA STREGATO TUTTI NOI, QUELLO CHE TI ISPIRAVA FIDUCIA NEL FUTURO, COINCIDE PARO PARO CON QUEI DUE MANDATI. COME HO DETTO MILLE VOLTE, NON E’ STATO SOLO MERITO DI LULA MA I SUOI ANNI SONO COINCISI CON LA CRISI EUROPEA, LA BOMBA FINANZIARIA AMERICANA, LA CRESCITA SPAVENTOSA DELL’EXPORT VERSO LA CINA E TANTI ALTRI FATTORI. LULA HA ANCHE AVUTO FORTUNA NELL’AVER GOVERNATO IN QUEGLI ANNI, PERO’ DI SOLA FORTUNA NON SI CAMPA IN ECONOMIA ED I NUMERI DEGLI INDICATORI ECONOMICI SONO TUTTI DALLA SUA PARTE. RIFLESSIONI ANTI IDEOLOGICHE DI UN ERETICO .

    • cavolo, non pensavo che un uomo solo avesse potuto fare tutti questi miracoli. corretta la premessa e la chiusa del post ma nel mezzo c’è un oceano inquinato, molto inquinato. infine, se un uomo solo riesce a fare tutto quello che si dice abbia fatto……forse era un dittatore che muoveva tutto. non ho visto nulla di democratico nella gestione Lula, ho visto solo una parziale ridistribuzione del PIL verso il ceto povero per acquisire voti. cmq è un condannato per reati che in altri Paesi prevedono la pena di morte (Asia).

    • @Giorgio, il mio intervento qui sopra non è di critica del tuo post che non condivido ma che accetto. Nel periodo Lula ci sono state tante situazioni mondiali favorevoli al Brasile che anche un grande oratore come Lula, seppure solo oratore, ha avuto successo e visibilità internazionale

      • Mica sono il Mago Otelma, accetto tutte le critiche. Calcio, Religione e politica dividono. Quando ero in Brasile e si iniziava a discutere di politica tra amici, dopo 12 minute di litigate ci si guardava in faccia ubriachi, si rideva e si iniziava a pianificare la mappa dei moteis kkkkk. Bei tempi, non sono lulista ma buceteiro e il suo Brasile combacia con troppi bei ricordi !! Abraco para o Undo !!

    • giorgio,
      sotto lula:
      – il salario sia minimo che medio dei brasiliani è cresciuto più dell’inflazione e del pil sommati
      – il debito pubblico si ridusse dal 80 al 50% del pil
      – il debito estero fu quasi azzerato
      – gli investimenti in salute e scuola raddoppiarono dal 2 al 4% della spesa pubblica
      – la formazione di capitale fisso QUINTUPLICO’ (la canna da pesca di undo)
      https://d3fy651gv2fhd3.cloudfront.net/charts/brazil-gross-fixed-capital-formation.png?s=brazilgrofixcapfor&v=201808311321x&lang=all&d1=19180101&d2=20181231

      non credo che tutto ciò sarebbe stato possibile solo grazie a congiunture internazionali favorevoli.
      i brasiliani se ne rendono conto e per questo lo voterebbero ancora in massa, e con ragione.
      questa è la realtà e lo dice uno che in italia appoggia i gialloverdi.

      • oggi tutti in Italia appoggiano i giallo verdi ….. perchè c’è un contratto di governo con punti scritti che interessano a tutti e le ideologie sono state spazzate via. durerà? spero di si fino al conseguimento di quanto promesso in campagna elettorale altrimenti c’è la maturità per cacciare anche loro. NON C’E’ PIU’ BISOGNO DEI POLITICI…….in ogni dove è una verità ma, necessariamente, qualcuno che amministri la cosa pubblica ci deve essere. a Roma il Giulio Cesare spazzò via tutto il vecchio Senato per instaurare il “triumvirato”, mai Roma fu così splendente e benestante……durò qualche annetto ma poi i politici di mestiere tornarono. succederà questo anche in Italia a fine contratto gialloverde. anzi penso sia stia già preparando una nuova campagna elettorale.

      • Il portiere di dove abitavo prima mi diceva (c’era Dilma): non mi importa se il mio salario vale il triplo in dollari tanto a Disney non ci potro’ mai andare ne mi importa se il mio salario e’ ‘triplicato, mi importa che ora riescio a comprare molte meno cose che prima al supermercato! Non aveva capito nulla?

  8. Da dopo la fantomatica dittatura militare il Brasile ha accumulato un ritardo civile e culturale immenso ormai incolmabile.

    • è successo così in Venezuela, Cuba, Bolivia, Colombia, Argentina e, parlando solo delle Americhe, quasi tutta l’America Centrale ….. che si è salvato è il solo Cile per il momento. il credo è stato sempre lo stesso: “potere al popolo” ma in realtà è stato uno stile di governo bifido e classista: forte con i poveri e debole con i ricchi.

      • La democrazia e’ un bene prezioso e deve essere dato a goccie poco alla volta a secondo l’ “assorbimento” che ne ha il popolo, somministrata tutta in una volta e’ come dare, nel caso del Brasile, una pistola 1000 euro le chiavi di casa e della macchina a un ragazzino di 13 anni con poca cultura dello studio e dell’ applicarsi

        • vero, la gradualità nel somministrare la democrazia è importante e determinante per la sua corretta implementazione e conseguente gestione. ma chi è che dà revolver 1000 Euro chiavi di casa e macchina ad un ragazzino di 13 anni? o un bandito o un imbecille fatto e finito. chi è o chi sono i politici banditi e imbecilli in Brasile che hanno riversato la democrazia sul popolo a tonnellate in poco tempo? e poi ….. era vera democrazia?

  9. Bolsonaro? i brasiliani, oltre che mediamente molto ignoranti, hanno anche la memoria cortissima visto che la dittatura militare è finita non da molti anni.
    Io sento anche gente che prende 2000R$ al mese, trentenni o quarantenni, dire che voterà convintamente bolsonaro contro a corrupçao senza rendersi conti di che bestia sia.

      • Il periodo della dittatura militare in Brasile finì nel 1984, con le grandi manifestazioni di Rio de Janeiro e São Paulo: il governo militare fu da esse costretto a concedere il ritorno ad elezioni democratiche, che la popolazione reclamava. Nel 1964 è iniziata. 34 anni per la sotria di un paese sono niente, o almeno divrebbero essere niente ma i brasiliani danno retta a facebook e Ana Maria Braga …..

        • Marcofalco, se calcoli dalla fine della dittatura sono 34 anni ma i movimenti per andare al voto e le concessioni dei militari sono partite ben prima. Comunque:
          in 34 anni di democrazia vera (1947 – 1974) il bel Paese è uscito sconfitto dalla 2a guerra mondiale, ha prodotto manager pubblici notevoli (es: Mattei), ha beneficiato del piano Marshal concesso dagli Usa 1° per tenere fuori dal governo i comunisti 2° procedere alla ricostruzione, è cresciuto, ha saputo gestire il boom, ha avuto la perseveranza di buttare fondamenta ancora oggi solide anche se cercano in tutti i modi di smantellarle (le fondamenta).
          i Brasiliani dopo 34 anni sono ancora dei “mammoni”. sbaglio? la responsabilità di chi è? sicuramente non dei lavoratori Brasiliani ma di chi li ha gestiti prima come sindacalista poi ai vertici della Repubblica Federativa. solita storia: “a dato gratis il pesce da mangiare anzichè dare gratis una canna da pesca per pescare”. E’ il mio personale punto di vista, quindi soggettivo.

          • undo,
            le opinioni dovrebbero finire e non ripetersi più nel momento in cui ti presentano DATI numerici. già ti comprovai (ricordo benissimo) tra le tante altre cose che sotto il governo lula gli investimenti sono cresciuti a tassi enormi. quindi la storiella del pesce e della canna da pesca non regge. così come ti comprovai che non reggono tutte le altre fake news su lula:
            – che ha impoverito i poveri
            – che non ha investito in scuola e sanità
            – che ha aumentato le tasse
            – che ha aumentato il debito
            sono tutte INVENZIONI di voi che lo vedete come il demonio a causa di irrazionali tifoserie ideologiche, irrazionali perchè non è vero che è “rosso”, in realtà ha fatto una perfetta politica di centro.
            lo attaccano internamente solo perchè non ha favorito solo gli schiavisti (come tutti gli altri governi) e esternamente perchè ha fatto una politica estera sovranista, di indipendenza dagli USA.

          • Undo,

            sai bene che ai vermetti rossi non piacciono le opinioni diverse dalla loro, stattene un pò zitto…!! Rsrs

          • Lucio, quante volte lo devo ripetere che esistono opinioni diverse tra simili? quali prove? e se anche avesse fatto del bene di chi è allora la responsabilità se il Popolo brasiliano è così mal ridotto? e non mi ripetere la cantilena degli interessi dei capitalisti, degli schiavisti e degli interessi internazionali. perchè chi sta al potere piu’ di 10 anni direttamente o rappresentato avrebbe avuto il dovere di intervenire mentre invece non è intervenuto. basta questo fatto e stop al solito classismo di parte. Saluti.

  10. slogan idioti x idioti…..per chi vuole informarsi basta leggere
    “Negli Stati Uniti i morti per arma da fuoco sono di più dei caduti in guerra e delle vittime di terrorismo”
    https://www.lifegate.it/persone/news/armi-da-fuoco-stati-uniti-dopo-las-vegas
    @Lucio non e` che barrando Lula automaticamente vince bestianera,il piu odiato fra le donne che sono piu della meta` degli elettori. La partita e` tutta da giocare, avere un 20% di intenzioni di voto(non certezza) forse porta al secondo turno,forse ,se rimane tutto cosi.Lo scenario e` complicato,al secondo turno io penso sara` Haddad vs Alckmin con gli altri a barattare il voto utile.

  11. Antonio o chi ha riportato a modo suo quanto sopra,

    ‘o que torna mulher tão forte quanto homem é arma na cintura dela’…’vai acabar ‘historinha de querer dar porrada em mulher’.

    Si stà parlando di dare alle donne la possibilità di difendersi, cosa c’entra la parità tra uomo e donna che tu citi ? Fai anche tu il furbetto ?

    Mitragliare le favelas e altre frasi sono cazzate manipolate e inventate dai vermi rossi; è l’unica cosa che sanno fare.

    • Concordo: Dio creo’ gli uomini diversi Colt li rese uguali, e’ una frase antica!
      Nell’ ultima frase si riferiva alla poliziotta che, fuori servizio, ha fatto secco un assaltante armato all’ uscita di una scuola (in youtube c’e’ pure il filmato) che poi e’ stata prima premiata poi condannata, extrapolando le frasi da un discorso fanno loro cambiare il significato.

  12. aggiungiamo che bolsonaro disse che vorrebbe mitragliare la favela “in sè”, autorizzare la tortura e che i lavoratori dipendenti devono rinunciare a tutte le garanzie se vogliono lavorare.
    questo è uno schiavista macellaio stile 1800 e non è un caso che nelle intenzioni di voto fa furori soprattutto fra i ricchi del sud.
    ovviamente anche fra qualche demente della classe lavoratrice o piccolo imprenditrice, quelli che per irrazionale infatuazione ideologica “rossofoba” spengono il cervello.
    io l’avevo detto: al peggio non c’è mai limite e vi pentirete AMARAMENTE.

    • Lucio, è il passato che marca il futuro di ognuno di noi e anche di un Paese. Purtroppo ne sono state combinate tante in Brasile da parte di tutti i Politici e di tutti i partiti. E tutte a scapito del Popolo Brasiliano. Come dicono gli esperti: “causa – effetto”. Concordo che il Bolsonaro non sia la soluzione giusta ma è “l’effetto” del passato non tanto remoto. Al peggio non c’è mai limite.
      Questo è il commento Ansa in Italia:
      http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/americalatina/2018/09/01/brasile-lula-non-puo-essere-candidato_c094dd50-1d80-4c3d-9326-dc7262faf810.html

    • ….e poi, cosa pensi sia successo in Italia con i risultati delle elezioni del 4 Marzo scorso? In Italia tutti hanno tirato la corda fintanto che non si è rotta e il Popolo Italiano ha cambiato strada …. e non c’era un Lula. Quando un Popolo vota liberamente e decide per me è una decisione alla quale cmq si deve rispetto. Importante che il risultato del voto sia “limpo”.

        • Chiedevo chiarimento a Lucio che dice “Vi pentirete amaramente” chi si dovra’ pentire?
          Noi non Brasiliani residenti ma non votanti? Perche’ poi?

          • più che altro mi rivolgevo ai brasiliani… nella speranza che non andrà a finire come con macri in argentina. allora saranno volatili dietetici per tutti.
            però ad esempio temer da anni aumenta i piani di salute al quadruplo dell’inflazione. essendo bolsonaro amato dalle grandi lobbies private, non credo farà diversamente. questo andrà in culo anche a noi italiani, no?

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