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Il “New York Times” vede Bolsonaro come “una scelta triste per il Brasile”

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Il quotidiano americano lo ha paragonato a Donald Trump

Il quotidiano americano “The New York Times” ha pubblicato domenica 21 un articolo che dipinge il candidato alla presidenza del PSL e leader della destra Jair Bolsonaro come “la più triste scelta del Brasile”.

Nell’editoriale le idee politiche del candidato vengono considerate “ripugnanti” in virtù delle sue dichiarazioni tra le quali: “meglio un figlio morto che un figlio omosessuale” ma anche l’infelice uscita nei confronti di Maria do Rosário (PT)  “non ti stupro perchè sei troppo brutta”.

L’articolo cita anche una dichiarazione in cui Bolsonaro afferma che l’afro-brasiliano sarebbe “pigro” ritenendo il candidato un vecchio “nostalgico” del regime militare che ha governato il Brasile tra il 1964 e il 1985.

Per il New York Times, il candidato è il nuovo membro di una lunga lista di leader populisti che approfittano di un’ondata di malcontento, diffusa frustrazione e disperazione. L’immagine che il popolo si è fatto di questo leader è quella di un “non politico” che “pulisce le stalle” e agisce con polso fermo. L’obiettivo principale quello di contenere il tasso di omicidi (175 casi al giorno nel 2017). Secondo il quotidiano tali caratteristiche lo avvicinano al presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Il testo definisce inoltre Bolsonaro come un cristiano evangelico che difende un misto di conservatorismo e liberalismo economico, nonostante ammetta di avere una conoscenza superficiale dell’economia.

25 Commenti

  1. Scrivilo al new york times
    non al blog di vivere in brasile.
    Cmq se hai voglia di scrivere un’articolo su Haddad
    nessun problema mandamelo e io te lo pubblico

    • Mauro, il tuo è un invito che non raccolgo perchè non sono collegato con il NYT. Dico solo che pubblicare un post contro uno dei 2 candidati potrebbe alimentare le euristiche degli imbecilli. Ma se a te va bene così ….. no problem.
      Nella mia vita professionale di negoziatore ho sviluppato una competenza, che oggi chiamano fool management, ovvero la gestione degli idioti e lo sviluppo del pensiero essenziale per non essere manipolati dagli idioti. Leggi pensiero critico (tesi + antitesi = sintesi).
      Ho anche appreso che dall’intelligenza e dalla lungimiranza non si sfugge mai.
      Potrei cercare articoli contro Haddad da proporti, ne troverei a centinaia. Ma non era questo che io intendevo ottenere nel mio primo intervento …… il mio intervento era solo per evitare a “vivereinbrasile” la reazione di qualche idiota.

        • Siamo a fine 2018, il 2011 è preistoria basta vedere cosa è successo da allora ad oggi, è cambiato il mondo ed anche il Brasile. Quindi…..papo furado e tempo perso.

          • Ripeto, siamo alla fine del 2018. Anche questo articolo prende in considerazione il periodo dal 2002 al 2010. Perchè scriverlo nel Febbraio del 2018? Difficile intendere o è voluto? E poi, basta leggere alcuni commenti che sono riportati sotto per comprendere cosa hanno capito alcuni Brasiliani dopo oltre un decennio. Preciso che io sono un visitatore momentaneo del Blog Vivereinbrasile e sono intervenuto per esprimere una personale considerazione etica all’Amministratore del Blog. Tutto qui. Non mi interessa partecipare a vostri/suoi commenti peraltro “monotematici” e “ripetitivi”. Non ne abbia.

          • i commenti sotto indicano che non hanno capito una mazza e che non conoscono l’aritmetica della 3a elementare.
            oppure che la bufala “lula aumentò il debito” l’hanno voluta scrivere apposta nel 2018.
            beh, visto che non ti esprimi, mi esprimo io:

            l’articolo dice che in quegli 8 anni il debito nominale è aumentato del 105%, ma questo dato non significa niente, è come dire “oddio! mio figlio in 8 anni è ingrassato da 3 a 25kg, è obeso!”, cosa diresti a uno che ti fa un discorso del genere? che è idiota-imbecille perchè bisogna vedere quanto il peso aumenta in RAPPORTO all’altezza e magari scopriamo pure che 25kg sono pochi e il bambino è secco.
            allora, il pil nominale brasiliano era 1488mld a fine 2002 e 3885mld a fine 2010, aumento del 161%!!!
            siccome il debito/pil (che è l’indicatore giusto da considerare, riconosciuto da tutti nel mondo) è un RAPPORTO, e nel periodo considerato il denominatore crebbe molto più del numeratore, il debito/pil DIMINUI’ di brutto.
            quindi l’articolo di quel giornale opera una distorsione dell’informazione atta a plagiare idioti-imbecilli.

  2. Quello che posso fare è creare una nuova sezione del sito:
    “proponi un articolo”
    a disposizione di tutti coloro che ritengono necessario ampliare l’approfondimento degli argomenti trattati. C’è tutta la mia disponibilità e il mio lavoro (in forma gratuita) per dare spazio a visioni diverse da quelle che i nostri autori, me compreso, pubblicano sul blog.

    • …… nota: gli Italiani adorano la propria Mamma e la propria squadra di calcio all’inverosimile mentre cambiano moglie e partito politico con frequenza. Intendo dire che scrivere di politica e di donne che non sia la propria Mamma è decisamente molto complicato, sempre.

    • lino,
      tutto è colpa degli inesistenti kommunisti. mi sembrate berlusconi anni 90.
      tu eri lavoratore dipendente e mi pare neanche di alto reddito, appoggiare uno nel cui programma presenta l’eliminazione dello statuto dei lavoratori (poi bisogna vedere se ci riesce) e che si riunisce solo con le lobbies dei grandi imprenditori, è masochismo.
      a meno che non ti faccia piacere l’ulteriore impoverimento della classe medio-bassa brasiliana che si prepara all’orizzonte, ma in questo caso sarei curioso di conoscere il perchè.

      • Ho postato questo link non a favore dei Komunisti o dei faxisti ma per la parte che descrive, molto bene a mio avviso, le diatribe politiche che anche tra brasiliani si risolvono in inutili vanculizzazioni reciproche come tra te e Undo

        Io in Brasile ci sono caduto dentro e mi sento un ospite appena tollerato,penso sia diventato un pessimo paese dove vivere e dei loro destini mi importa giusto di rimbalzo.

        Per la parte polita sono convinto che per un popolo non puo’ capitare cosa peggiore che vivere nel Kommunismo, recentemente sono stato a Praga … due ragazzi si diedero fuoco per la felicita’ di vivere sotto la falce e martello

        • e ma il punto è che in brasile di kommunismo non c’è manco l’ombra.
          qualcuno ha mai detto di vietare l’iniziativa economica privata? di mandare in siberia chi non è comunista?
          al limite è bolsonaro che ha detto di fucilare la petralha e di carcerare i rossastri! lo stesso che faceva la sua amata dittatura.
          le diatribe e la violenza di sta campagna elettorale chi le ha scatenate? LUI!
          perchè le menti eccelse (non brasiliane) che stanno dietro a lui sanno che con internet vince non chi dice la verità ma chi è più aggressivo e strilla più forte.

          chi è che ha quasi azzerato le tasse alle piccole-medie imprese con la legge sul “simples” del 2007? ti pare na cosa comunista?
          chi è che faceva prestiti alle grandi imprese appena al 2% annuo? ti pare na cosa comunista?
          chi ha privatizzato rodovias, porti e aeroporti? ti pare na cosa comunista?
          qualcuno ha mai nazionalizzato “o acarajè da dinha” o “o barzinho da esquina” o a “barbearia dos amigos”?
          tutte ste cose le ho già scritte molte volte e sono verificabili. lo leggete quello che scrivo? oppure ve lo scordate perchè non è conforme alle vostre credenze?
          ndo sta sto comunismo???

          poi se permetti, l’opinione di pensionati che in brasile ci stanno e non ci stanno e che i soldi li beccano dall’italia è una cosa… l’interesse di chi ci vivrà per sempre e ha figli adolescenti che ci vivranno per sempre è un’altra cosa.

  3. buongiorno a tutto il blog,
    avrei bisogno di una informazione perfavore,mia figlia minorenne deve rinnovare il passaporto scaduto,mi chiedevo se deve iscriversi anche lei all’AIRE.
    grazie molte

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