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Vale do Rio Doce firma il secondo disastro in appena tre anni

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Venerdì 25 Gennaio  nei pressi di Brumadinho (MG) un gruppo di funzionari  della impresa Vale do Rio Doce è impegnata come di routine nella gestione della attività di estrazione del minerale di ferro di cui la regione è notoriamente ricca .

L’estrazione mineraria ha come risultato un fango contenente minerale non utilizzabile . Questo fango , a migliaia di tonnellate è immagazzinato in grossi laghi artificiali  nell’intorno della fabbrica . Una fessura nella parete di terreno della ” diga ” potrebbe riversarsi nell’area rurale del municipio  popolata da piccoli allevatori e contadini .Per questo motivo ed in seguito al maggior disastro ambientale avvenuto in Brasile appena tre anni fa a Mariana , un comune a 150 Km di distanza  proprio per la rottura della parete di un deposito della stessa industria , il governo ha richiesto una verifica accurata di tutte le dighe dello stesso tipo .Le verifiche effettuate hanno escluso pericolo per il deposito di Brumadinho che comunque dispone di un programma di emergenza che prevede , in caso di rottura , l’avviso mediante sirene ed aree elevate  dove rifugiarsi per non essere raggiunti dal fiume di fango .

Purtroppo è ” andato tutto a puttane ”  . All’ora di pranzo , la parete ha ceduto ed un fiume di fango o meglio di residui di minerazione tossici ha invaso il fondovalle ricoprendo case , animali ed uomini in pochi minuti . Il fiume sta ancora scorrendo e nessuno sa come fermarlo . Il rischio è che giunga al Rio San Francisco inquinandone le acque .

Niente sirene , niente avvisi , niente di niente . A distanza di soli tre anni il terribile disastro di Mariana si è ripetuto allo stesso modo ed a causa della imperizia della stessa impresa : Vale do Rio Doce .

Al momento le vittime accertate sono 9 , principalmente funzionari della azienda  ma i dispersi sono oltre 300 .La prima vittima riconosciuta , la dottoressa Marcelle Porto Cambussi di 30 anni , che lavorava per la Vale  .

Che aggiungere ? Che il presidente Bolsonaro ha appena sorvolato l’area per rendersi conto di persona del disastro . Che la Vale , come nel caso di Mariana , ha dichiarato che questo è il momento di aiutare i superstiti rinviando a dopo l’analisi delle cause . La solita solfa .

I canali privati passano immagini in diretta e senza soluzione di continuità . Sono immagini terribili , di una apocalisse .Peggio di un terremoto o di una eruzione vulcanica . Forse solo la nube ardente che spazzò la città di Ercolano nel 78 dc è stata altrettanto rapida a raggiungere gli sfortunati abitanti della cittadina rurale ai piedi del deposito .

Trasformati in statue di fango a centinaia non saranno mai ritrovati e resteranno sepolti per millenni fino a che un  archeologo del futuro non li scoprirà cercando di capire cosa mai sia successo .

Speriamo che la Vale venga costretta a risarcire l’umanità per quanto sta combinando .

4 Commenti

  1. Una tragedia immane che poteva essere evitata, ma in Brasil credo sia più difficile, è tutto campato in aria. Forse tutto troppo facile, anche non indenizzare.

    • stai forse insinuando che i giudici sono “invogliati” a chiudere gli occhi su certi ritardi e omissioni? e sulle infinite denunce preventive della popolazione, scienziati e ambientalisti?
      chiediamo spiegazioni a super-sergio, che in altre occasioni s´é dimostrato molto celere ed efficiente.

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