Home cultura Una poesia per Marielle Franco

Una poesia per Marielle Franco

0

Ringrazio Fabio per la bella mail ricevuta che pubblico di seguito:

“Ho deciso di dedicare una poesia a Marielle Franco per far sì che possa ascoltare il suo stesso grido attraverso i miei umili versi mescolati, con le onde del vento. Un grido capace di espandersi attraverso il sano coraggio e la genuinità di una lotta giusta e veritiera. Il Brasile è una nazione complessa, che sembra non finire mai, proprio come la sua stessa anima: tutto è decorato da un’intimità fertile e feconda in grado di restituire al mondo, luce calda che sprizza da ogni poro, così come in ogni centimetro d’aria, si possono respirare i cambiamenti (sani o non), di chi veramente conosce o ha conosciuto la povertà più cruda, selvaggia, vera; povertà che s’annida tra una costola e l’altra, senza sentire il bisogno di esser menzognera! La povertà la respiri nelle favelas, dentro a quei luoghi ibridi dove non penetra né la luce del sole, né lo sguardo fisso di un sensibile maestro, che possa insegnarti il sentiero più giusto tanto da poter guardare avanti, senza inciampare ad ogni passo”.

PER UN GRIDO

A Marielle Franco

Nel vento, sospirano parole che danzano libere.

Il colore vivo dei tuoi occhi sopra

un letto di echi scolpiti nella nuvola,

si nutre di te il canto di una danza

donna forte scalpita una fiamma con intorno

un palmo di terra, di fertile speranza.

 

«Cria da Maré» dentro un cerchio solitario.

La voce d’un sentiero, grembo materno

d’una favela pregna di malinconia;

è l’ombra d’un contorno arida via,

che s’assottiglia, nel fragore di un agguato!

 

Il rintocco di un tuono distante, lontano.

Fatale, l’incontro con la morte, tremenda

frenetica dentro una campana

il suono freddo d’una freccia scagliata

solitaria: gli occhi spenti di una donna

sul ciglio del mondo ucciso per inganno

e un tramonto, sipario esteso nella notte siderale.

FABIO STRINATI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here