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Ritorno al passato … remoto

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Più resto in Italia , più mi aumenta la voglia di ripartire per il Brasile . Premetto che ho già acquistato i biglietti  , devo solo stringere i denti  e resistere qualche altro mese .

Oggi sono andato dal medico di base , quello nuovo che ho scelto casualmente dopo che il mio era andato in pensione . Primo incontro conoscitivo ma  anche per richiedere dei medicinali .Lo studio si trova in un antico cortile cui si accede da una via  a senso unico .A metà del cortile in una vecchia casetta di tufo dalle pareti imbiancate e scrostate dal tempo trovo lo studio del medico .Entro nella sala di aspetto , si fa per dire , costituita da due file di sedie disposte a mezzo metro l’una di fronte all’altra . Esco subito perchè è già tutto occupato e ci sono anche persone in piedi . Mi accomodo , si fa per dire , all’aperto nel cortile . Dopo alcuni minuti si libera un posto ed entro .

I pazienti sono praticamente tutti anziani a parte uno sulla trentina con uno sguardo sfuggente che fa dei movimenti repentini a scatto .Una donna anziana e magrissima che sembra essere la madre o una parente del ragazzo chiede ai presenti di farlo entrare perchè deve misurare la pressione .Apparentemente tutti acconsentono ma al momento in cui la porta del medico si apre il paziente successivo sgattaiola dentro lasciando fuori il  ragazzo  . Quest’ultimo incomincia a sbraitare e minacciare di stenderlo con un pugno all’uscita mentre le persone cercano di tranquillizzarlo . Mi rendo conto rapidamente che il ragazzo non ha bisogno di misurare la pressione ma di un neurologo .

Un anziano  più diplomatico avanza l’ipotesi che il paziente che è entrato è sordo e non ha udito la richiesta della madre del ragazzo. Una donna dichiara  a gran voce che siamo cristiani e non animali e se qualcuno si sente male o deve misurare urgentemente la pressione ha la precedenza . Il pubblico si divide ma alla fine tutto cessa alla riapertura della porta del medico .

Alla fine arriva il mio turno . Informo il medico di essere alla mia prima visita e gli passo la documentazione che mi ha fornito l’ASL . Il dottore mi registra sul suo portale assieme alle esenzioni per patologia che fortunatamente mi ero portato in copia non fidandomi di quello che mi aveva garantito l’ASL circa il passaggio telematico dei dati . Infatti le esenzioni  non c’erano .

Per scrupolo mi ero anche portato gli ultimi esami medici fatti in Brasile . Inutile … dopo aver scoperto che la lingua usata non era l’italiano il medico ha immediatamente desistito .Gli ho allora presentato la richiesta dei medicinali , quella che di solito consegnavo al mio vecchio dottore . Al vedere le quantità richieste il medico mi ha comunicato che , udite udite , al massimo possono richiedere una scatola di ogni specialità perchè l’ASL ” ha furnut e sord ” ( Ha finito i soldi ) !

Questa regola entrata in vigore dal 1 Aprile si scontra con il fatto che di alcune specialità io assumo tre compresse al giorno e pertanto in un mese consumo tre confezioni dello stesso medicamento . Faccio presente il problema ed il medico mi risponde che se gli porto una richiesta di uno specialista su carta intestata e timbrata lui lo passa alla ASL per chiedere il permesso . Lo guardo incredulo essendo lui un medico ed avendo io tutti gli esami ed anche la prescrizione del mio cardiologo brasiliano che però lui non capisce o si rifiuta di capire .

Tuttavia si appresta a dichiarare che i medici italiani sono ottimi ed io gli faccio presente che questo non è in discussione ma  che il problema è l’accessibilità alle cure . Per fare gli stessi esami che in Brasile ho fatto in un mese , in Italia ci avrei impiegato almeno tre e pagando per ogni visita  un ticket  pari al prezzo di una visita privata in Brasile .

Per farla breve mi rendo conto che questa mattina ho solo perso tempo . Sono andato in farmacia ed ho comprato a mie spese il medicinale di cui avevo bisogno scoprendo che , nonostante avessi fatto registrare le esenzioni , sulle richieste del medico appariva la scritta : senza esenzione .Mi rifiuto mentalmente di ritornare dal medico per fargli correggere le richieste .

Scopro anche che la pivavastatina che mi ha prescritto il mio cardiologo qui a Caserta è ancora sconosciuta nonostante sia distribuita in Italia da anni e  , peggio ancora , la nostra sanità pubblica non lo passa dunque , se anche la trovo , va pagata a prezzo pieno .E vai !!

Siamo in un Paese senza speranza in una terra da cui bisogna necessariamente scappare .

7 Commenti

  1. Continua la mia ricerca per la pitavastatina : anche a Firenze non si trova , nemmeno in ospedale . Sembra proprio che dovrò farne a meno sino al mio rientro in Brasile !

    • La Pitavastatina e’ stata sintetizzata nel 2003 i Giappone ma non risulta in vendita in europa,a parte le ragioni commerciali la EMA (agenzia europea del farmaco) che valuta la registrazione di nuove molecole,impone da qualche anno criteri sempre più’ rigidi che riguardano l’innovativa’ del farmaco in registrazione per evitare costosi e inutili duplicati.In mancava di questo farmaco,visto che il tuo medico mi sembra alquanto “ciuccio”e non molto collaborativo,puoi assumere tranquillamente altre statine (fattele prescrivere) le migliori sono l?Atorvastatita e la Rosuvastatina che sono farmaci attivi e non profarmaci,cioè’ si attivano direttamente una volta assunti.L’efficacia nella riduzione del colesterolo e’ comprovata da decenni di utilizzo su milioni di pazienti.Ultima cosa ma importante di queste molecole esistono gia’ i generici che fanno risparmiare un po’ di soldi.

  2. Ho dimenticato un dettaglio non da poco : il medico di base , che sarebbe meglio definire ragioniere in quanto quello che fa è solo svolgere pratiche burocratiche , dedica per le visite 2 ore al giorno in media ,con 1500 assistiti !!! Considerando l’invecchiamento della popolazione ed il massiccio ricorso ai farmaci che vanno richiesti dal medico di base non si capisce come l’ assistenza sanitaria possa essere erogata . In realtà si tratta solo di una truffa . Un trucco per rendere ancora più difficoltoso l’accesso ai servizi sanitari e quindi scoraggiare il paziente che , in qualche caso , se ne va anche all’altro mondo e si risolve sia il problema del SSN che dell’INPS .

  3. Certo che il degrado generale e in particolare quello della sanita´in Campania raggiunge il massimo nazionale!
    Comunque per equilibrare, essendo in corso di trasloco (dopo 45 gg ho ancora il divano in verticale impacchettato) Leroy Merlin:
    comprato vari items, (avrei comprato anche un ulteriore armadio ma hanno venduto anche quello in esposizione e da gennaio non hanno reintegrato) mi hanno consegnato il tutto in 4 rate anziche assieme! ovvero 1 parte il venerdi giorno concordato e e le altre 3 il lunedi successivo, hanno anche consegnato 2 items che avevo cancellato e avuto il rimborso vari giorni prima, nonostante abbia chiamato io e l istallatore sti due mobiletti sono rimasti qui, valore 7/800rs e se li e´portati via il portiere.
    Questo ha generato 3 viaggi alla Leroy e notevole perdita di tempo. Dell´armadio acquistato chiaro non avevano le porte e sono arrivate solo dopo oltre 1 mese, generato altri 2 viaggi alla Leroy.
    Volete che racconti anche dei problemi (diversi ancora non risolti) con Magazine Luiza, Ortobom, OI, NET, Algas, tendaggio, vetri, pannelli gesso, installatori vari,…ecc??
    Ignoranza pressapochismo cialtroneria sbatticoglioneria regnano sovrane, Sto parlando di privati che se non lavorano non guadagnano non di statali, qualcuno sveglio esiste ma nel pantano generale anche loro soffrono senza dare risultati.

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