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Bacurau

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Ho visto un film, molto bello, intitolato “Bacurau” che molti di voi devono conoscere. La storia si svolge in un paesino immaginario del nord del Brasile, una piccola città nello stato del Pernambuco.

Nella vicenda si entra poco a poco, tutto comincia con la morte di una signora di più di novant’anni e non è un caso che in una delle prime immagini vediamo delle casse da morto. Teresa, una delle donne del villaggio, sta tornando per il funerale della nonna. Con sé tiene dei medicinali per l’ambulatorio della città, dei vaccini anti polio, altrimenti introvabili.

Il regista si sofferma sui dettagli, ci introduce nella cultura pernambucana: cibi, modi di dire, di vestire, cappelli, stivaloni, chitarre, canzoni. Poi arrivano le morti a ripetizione, gli spari contro il camion che trasporta l’acqua potabile e due motociclisti vestiti stravaganti. Dicono di essere turisti, stanno facendo un giro, entrano in un locale e la donna, carioca, piazza un apparecchio elettronico sotto al tavolo. Serve per bloccare il segnale di tutti i cellulari.

Passiamo da una prima impressione di stranezza e di singolare ritratto di paese a quella di assistere a una storia un po’ poliziesca, un po’ simile al romanzo “La strada” di Corman McCarthy.

I due motociclisti sono al soldo di un gruppo di americani psicopatici che hanno cercato letteralmente una città nel “culo del mondo” per commettere i loro crimini. Stanno partecipando a uno strano gioco nel quale quanti più omicidi commetteranno, tanti più punti totalizzeranno. Le morti sono filmate  da un drone che ha la forma di una navicella spaziale.

Più passa (piacevolmente) il tempo di visione più ci accorgiamo che è tutta una metafora, che il paesino sperduto è un ritratto del Brasile di oggi, del nostro Brasile, e che quello che gli americani psicopatici stanno facendo nel film (uccidere a piacimento per il puro, perverso gusto di uccidere) è quanto gli Stati Uniti stanno facendo davvero (stanno uccidendo il futuro del Paese, svendutogli a bassissimo costo – penso alle compagnie petrolifere acquisite o da acquisire, alle aziende pubbliche in fase di privatizzazione, al permesso di bruciare/lottizzare l’Amazzonia) con l’aiuto delle autorità brasiliane, del sistema giuridico e parlamentare del nostro Paese (la scena chiave in tal senso è una televisione accesa in cui sta passando una scena del telegiornale con la didascalia “Esecuzioni pubbliche a San Paolo”).

Il sindaco di Bacurau, Tony Junior, finirà i suoi giorni a cavallo di un asino, con una strana maschera, le mani legate, di schiena per la testa dell’animale. Il capo della banda degli americani…

Ma non voglio rovinarvi il film!

Andatelo a vedere e magari commentiamolo qui sul Blog senza scannarci, possibilmente (nel cinema dove l’ho visto io, Bacurau ha suscitato discussioni, un paio di improperi, applausi nel finale; durante la proiezione due vecchiette, sedute accanto a me, si sono alzate, hanno mandato il regista a quel paese – in realtà i registi sono due, Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles –  e si sono allontanate, borbottando).

 

5 Commenti

  1. il film ha vinto molti premi internazionali… peccato che i cinemi costano un botto e ci vanno solo i ricchi.
    intanto “buone notizie”:

    della serie “la destra sta col popolo” 🙂
    in brasile c´é un salario minimo (998 reais = 225 euro) che riguarda circa il 30% dei percettori di reddito. nei governi PT il salario minimo aumentava secondo la formula inflazione+pil, quindi con aumenti reali che hanno contribuito molto a ridurre la povertá e nello stesso tempo sostenibili per i datori.
    ma dal 2019 la componente pil é stata cancellata, quindi solo indicizzazione all´inflazione, zero aumento reale. l´indicizzazione almeno all´inflazione é una norma costituzionale.
    ora il governo propone una modifica costituzionale per eliminare addirittura l´indicizzazione all´inflazione, in periodi di deficit fiscale (ovvero sempre) “per alcuni anni”:

    https://economia.estadao.com.br/noticias/geral,governo-quer-tirar-da-constituicao-reajuste-do-salario-minimo-pela-inflacao-economia-e-de-r-37-bi,70003012723

  2. effetto della modernizzazione. in Brasile copiano il “modello” Giappone ed in parte “Germania” senza esserlo, però fa moda. allora pane e moda tutti i santi giorni.

    • abbassare salari, prendersela con la classe lavoratrice (ovvero l´80% della NAZIONE) é sempre stato di moda presso la fazione cogliona della classe inprenditoriale.
      cogliona perché guarda solo al risparmio immediato (se non a un mero odio classista) ma poi ci perde perché non vende le merci.
      sono misure ANTINAZIONALI. da traditori della nazione.
      gli unici a guadagnarci veramente sono solo gli esportatori, ai quali della domanda interna importa un fico secco.

      • Um sujeito formado em economia que escreve “iNprenditoriale”…?

        Eu acho que você não passa de um fanfarrão auto proclamado esperto de economia, tipo a Dilma….Kkkk

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