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“Sotto il grigio diluvio democratico odierno…” Vi ricordate chi scriveva così?

Se non sbaglio era Gabriele D’Annunzio nell’incipit del romanzo “Il piacere”. Testo che assieme ad altri del poeta pescarese bene dipinge, bene ritrae il clima dell’epoca, il clima dell’avvento del Fascismo in Italia. E quale era questo clima?

Stanchi dei malgoverni (corrotti) principalmente giolittiani, preoccupati dal comunismo nascente in Unione Sovietica e dalle pericolose idee comuniste diffuse in Europa, molti italiani e italiane abbracciarono Mussolini e il Partito Fascista come il “nuovo”. I primi ad accettare e promuovere non solo le idee/la ideologia fascista ma l’uso della violenza furono gli agrari, i proprietari terrieri (mio nonno era un agrario, un proprietario terriero nel pesarese) perché avevano paura che i braccianti comunisti gli espropriassero le terre e le tenute agricole. Poi furono gli industriali e i liberali a credere che avrebbero potuto usare Mussolini in chiave anticomunista e liberarsene quando le cose sarebbero tornate alla “normalità”.

Quando il deputato Giacomo Matteotti che aveva denunciato le frodi nelle elezioni del 1924 venne assassinato, ai più parve come un incidente di percorso, inevitabile nella necessaria affermazione del Fascismo come baluardo contro il Comunismo.

Quanto ci impiegarono gli agrari, gli industriali, i liberali a capire che avevano fatto una cazzata?

Quando nel 1993/1994 a seguito dell’inchiesta di Mani Pulite in Italia, la politica parlamentarista italiana cadde in discredito, ci fu una figura nota a tutti, quella di Silvio Berlusconi (oggi 83enne) che si presentò come il “nuovo”, come il baluardo contro la sinistra a quel tempo se non sbaglio rappresentata da Achille Occhetto.

Berlusconi riuscì a convincere gli italiani che lui era diverso, che la politica fallimentare dei governi democristiani e socialisti (comunisti mai ma tant’è) era in realtà prodotto della sinistra. La sinistra, a sua volta, come sempre divisa e in lotta con se stessa non riuscì a reagire e… poco importò che nel 1992 erano stati ammazzati i giudici Falcone e Borsellino, poco importò che Borsellino, notoriamente di destra, stesse indagando proprio Berlusconi, poco importò che, come era risaputo, Berlusconi tramite il fido Dell’Utri, oggi in prigione per Mafia, ospitasse in casa con la funzione di stalliere il tale Vittorio Mangano che, tra le altre cose, organizzava il mercato di eroina in Lombardia. Queste cose non contarono nulla, l’Italia doveva cambiare, alla continua ricerca di un nuovo che secondo me e altri non era nuovo per niente, ma tant’è, la mia opinione e quella di altri importò poco o nulla.

Ecco, io vedo analogie tra quelle situazioni e lo status quo del Brasile di oggi, nel quale come stranieri o nativi in molti, tra i partecipanti a questo Blog, abitiamo.

Gli elettori di Bolsonaro odiano così profondamente il PT e Lula che sono disposti ad accettare tutto, in nome del “nuovo” e dell’anticomunismo. Poco importa se il governo fa questo o quello, ciò che conta è liberarsi del pericolo socialista, come avvenne in Italia negli anni venti e negli anni novanta.

In molti di voi, lo so, diranno che in fondo Mussolini è stato un grande statista e che Berlusconi ha rappresentato il miglior prodotto possibile di quel periodo, che con lui le cose finalmente hanno funzionato, gli imprenditori guadagnato, ecc. ecc.

Che dirvi, abbiamo opinioni differenti e forse la funzione di questo Blog è dibatterle pubblicamente online. O forse l’unica funzione del Blog è quella di valvola di sfogo per noi tre che scriviamo. A proposito… invito gli amici redattori a scrivere di viaggi, “brasilianità” e di cose meno opprimenti della politica perché io tendo invece a battere sempre sullo stesso chiodo.

Un saluto a tutti

9 Commenti

  1. I corrotti durante il periodo di Giolitti + il Togliatti che iniziava il suo avanti ed indietro con l’Unione Sovietica per promuovere il comunismo in Italia (pochi sanno che Togliatti nel 1930 prese la cittadinanza Sovietica) + il D’annunzio, sostenuto dagli industriali e dagli agricoltori, che teorizzava e divulgava in tutta Italia il nascente spirito patriottico e la centralità di un uomo solo al comando sono stati i 3 principali motivi che hanno fatto nascere il fascismo in Italia. Chi ha sostenuto il fascismo si è ricreduto circa 20 anni dopo esattamente subito dopo l’8 Settembre 1943 inizio della grande sbandata Italiana. Io mi domando ancora oggi perchè il Togliatti a guerra terminata si è ostinato a non prendere le redini dell’Italia che gli era stata servita su di un piatto quasi d’oro. Mah ancora oggi in alcuni ambienti nostalgici, non miei, discutono di questo fatto inspiegabile anche se il dopo guerra è stato un ginepraio di scarico di responsabilità da non capire nulla. Il Berlusconi? Non voglio parlarne perchè il motivo della sua “discesa” in politica è stato quello di difendere i suoi poco leciti interessi che l’hanno portato al successo politico con una rapidità straordinaria. Penso che non abbia mai avuto a cuore il destino del Popolo Italiano. Per me è straordinario che dopo tutte le sue disavventure giudiziarie sia ancora in politica e sieda nel Parlamento Europeo. Mistero. Venendo al Brasile di oggi la presenza di Bolsonaro al timone è dovuta principalmente per gli stessi motivi Giolittiani. Non ci fossero stati corrotti che hanno divorato parte del patrimonio pubblico Brasiliano il Bolsonaro rimaneva deputato a vita. Ma il peccato d’origine commesso dal PT e non solo il PT è stato non dare un freno alla dilagante corruzione. Ora chi ne paga il prezzo è il Popolo Brasiliano. Il Bolsonaro ha già dimostrato i suoi limiti ma la precedente gestione ne ha combinate di tutti i colori addirittura inventandosi caixa 2 per aumentare il flusso della corruzione…….ed il pagamento della propaganda altro pozzo della corruzione.

    • 1) togliatti… c´erano gli accordi di yalta e stalin non s´é mai sognato un´italia comunista. inoltre dimentichi che “stranamente” togliatti amnistió gli assassini fascisti. togliatti non era un estremista ed era intelligente. ergo é normalissimo che non si prese l´italia. anche nel PCI si preferirono le riforme e la collaborazione con gli altri partiti (e secondo me fecero benissimo), tanto che dagli anni 60 fu un proliferare di formazioni alla sua sinistra che lo accusavano di collaborare coi padroni e gli americani.

      2) la corruzione é la REGOLA, in tutto il mondo, nella grande economia e politica. basta informarsi un minimo (o aver vissuto…): ogni giorno spunta uno scandalone in giappone, usa, germania… la corruzione viene poi usata in grande pompa quando X vuole abbattere Y per BEN ALTRI motivi. se uno é intelligente non usa questo fattore come discriminante delle sue scelte politiche. a meno che non é accecato dall´odio ideologico…

      3) dimentichi (ad arte, ma a me non mi freghi) che lula aveva il doppio delle intenzioni di voto di bolsonaro.

      4) purtroppo non siete avvezzi ai numeri, come i brasiliani. prendiamo la petrobras. la stima della somma desviata via corruzione in 20 anni ammonta a 6bi rs. corrisponde a UN QUINTO dell´utile netto degli ultimi 12 mesi. ovvero il rapporto numerico corruzione/utile é 1/100.
      nell´ipotesi che venisse totalmente privatizzata, e magari venduta agli stranieri, il Popolo Brasiliano ne riceverebbe un danno decine e decine di volte maggiore della corruzione.

      • Lucio,
        seconda rispostona a me medesimo. Spero che possa interessare anche ad altri.
        La corruzione per me è un reato da galera, non è una regola.
        Le intenzioni di voto o le proiezioni o i sondaggi NON sono voti. Quante cantonate la storia ci potrebbe raccontare, basta leggere e ricordarsele.
        Non c’era solo la Petrobras in caixa 2 e nessuno sa esattamente quante erano le Aziende pubbliche vittime del prelievo forzato da parte dei politici ormai quasi tutti noti. Anche i numeri del totale di caixa 2 non si conoscono ma sono una montagna di soldi rubati al Popolo Brasiliano.

  2. Ricostruzioni personali dei fatti e supposizioni non provate
    Cattivo giornalismo
    Le parole possono volare, lo scritto rimane, anche nel tempo di internet
    Mi aspettavo qualcosa di meglio dal novello Jorge Amado (Grande scrittore ) !!!

    • Puntualizzando (ma sempre nell’ottica che per un po’ ti lascerò in pace e nn scriverò altri post):
      – che Matteotti sia stato ucciso dal Fascismo fu dichiarato da Mussolini stesso in un discorso del 1925, quello che segnò l’inizio della dittatura
      – che Borsellino stesse indagando sulle relazioni tra Berlusconi e Mafia fu dichiarato da Borsellino stesso in una intervista alla televisione francese, l’ultima intervista che rilasciò prima di morire (la trovi su youtube)
      – che Vittorio Mangano, stalliere nella tenuta di Berlusconi, fosse un mafioso è agli atti del tribunale di Milano, Mangano finì in prigione dove morì di tumore.

      Il parallelismo col Brasile, sì, è opera/supposizione/immaginazione mia.

  3. Uno schema ben consolidato …una paura …un uomo forte che rappresenta la soluzione… una volta i comunisti ..ora gli immigrati …però questo giro l’uomo forte si è buttato giù dalla torre da solo (anche se nessuno se ne capacita) …in Italia per ora l’abbiamo aggiustata così… in Brasile si vedrà…

  4. korruzzzzioneh… kommunysmoh… blablabla… queste sono le cazzate date a bere al popolino dai media e dai fissati ideologici.
    i motivi del siluramento del lulismo sono ben altri, interni ed esterni:
    – l´ascesa relativa dei poveri e della classe lavoratrice, inaccettabile per i settori piú perfidi e schiavisti dell´elite interna
    – l´alleanza geopolitica con cina, russia e altri emergenti, inaccettabile per gli americani (ma convenientissima per il brasile)

    certo le elites avrebbero preferito qualcuno che usasse piú vasellina, invece di uno scemotto troglodita violento, ma trump e bannon si sono inseriti abilmente nella confusione piazzando il loro pupazzo… vabbé, alla prossima elezione correggeranno il tiro proponendo luciano huck, ahahah!

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