Home Racconti da Rio de Janeiro Dalla raccolta “Cristo si è fermato a Rio” il racconto “Dopo quattordici...

Dalla raccolta “Cristo si è fermato a Rio” il racconto “Dopo quattordici anni di socialismo”.

63

Vi presento un racconto che appartiene al mio libro “Cristo si è fermato a Rio”, pubblicato nel giugno 2019.

Dopo quattordici anni di socialismo

 

Le Milizie si sono infiltrate nell’apparato pubblico e hanno creato un potere parallelo a quello dello Stato.

Il sergente Eduardo, miliziano di Madureira, riscuote il pizzo per i bottiglioni del gas, la protezione ai bar, ristoranti, gelaterie (pagano anche i mini market, i parrucchieri e le edicole), le connessioni internet e l’usufrutto dei servizi pubblici di trasporto.

Il più recente business del sergente Falco è quello delle costruzioni civili: ha fatto confiscare dai suoi uomini gli appartamenti distribuiti ai più poveri dai governi Dilma e Lula, gli inquilini sono stati espulsi e invitati ad “aspettare un po’”. I palazzi sono stati rasi al suolo, i terreni sono diventati cantieri, i cantieri delle case che Falco vuole rivendere agli stessi sfrattati, forzandoli a chiedere una prestito alla Caixa Economica Federal. Chi non vorrà ricomprare ciò che lo Stato gli aveva regalato è meglio che scompare se non vuole finire in posizione orizzontale dentro a un fosso.

Marielle Franco, deputata statale del PSOL, aveva capito il giochetto dei miliziani ed aveva contribuito a costituire un fronte unito degli aderenti ai programmi Minha Casa Minha Vida dei governi Dilma e Lula. I proprietari sfrattati della Zona Ovest di Rio (Campo Grande, Rio das Pedras, Madureira) vedevano nella giovane donna un’alleata che incarnava la possibilità di fare giustizia (chiedevano la restituzione degli appartamenti o un indennizzo per comprare nuove case). Marielle però è stata uccisa dalla Milizia in pieno centro, in una serata in cui le telecamere di sorveglianza del quartiere non funzionavano bene (alcune hanno filmato la macchina in cui la donna, la sua segretaria e l’autista Anderson procedevano seguiti da due auto, la maggior parte delle videocamere non ha però visto niente; e non è stato filmato il momento dell’esecuzione).

I miliziani Falco e Eduardo non sono amici, si contendono anzi i servizi e i guadagni nei quartieri dei comuni Rio das Pedras e Madureira, stasera però sono entrambi davanti alla televisione. E’ la domenica del ballottaggio tra il corrotto candidato del Partito dei Lavoratori il cui capo, la cui anima Inacio Lula Da Silva è in prigione (e ci rimarrà) e il candidato Jair Messias Bolsonaro che rappresenta la speranza, il vaccino anti socialista, anti comunista. Sì, perché il Brasile è stato comandato dalla sinistra negli ultimi quattordici anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: corruzione, violenza, pessimismo, depressione. Ma cosa ci si può aspettare da chi applaude Cuba, Iran e Venezuela? Bolsonaro è l’uomo giusto, l’uomo della provvidenza filo americana.

Eduardo dai capelli bianchi, moglie, tre figli e un cane che scorrazza nel cortile, è seduto sul sofà. Veste una maglietta della salute, nella mano tiene una lattina di birra.

Falco, i cui uomini hanno recentemente ammazzato alcuni sgherri di Eduardo che avevano osato chiedere il pizzo per la fornitura dei servizi internet alle case popolari di Estação de Madureira i cui coinquilini già pagavano il pizzo a lui, è in piedi accanto alla compagna, il braccio attorno alla vita di lei ad una festa – churrasco nel play-ground di un condominio del quartiere São Conrado, zona sud. Il televisore, piazzato contro il muro di fianco alla piscina nella quale si divertono i bambini, ha uno schermo gigante (sembra di stare al cinema). La Rete Globo ha appena comunicato la sconfitta della sinistra e il sergente della Polizia sta tintinnando il bicchiere in lenti cin-cin un po’ con tutti.

Sono tutti molto felici.

Il sergente della Polizia Eduardo a Madureira esce in cortile in mutande col fucile in mano e spara in aria quattro o cinque volte. L’eco degli spari va lontano, celeri arrivano le risposte degli altri miliziani della regione.

Poi, davanti alla moglie grassottella appena tornata dalla palestra, dice:

  • Abbiamo vinto. Adesso non ce ne sarà più per nessuno.
  • Schiacceremo i vermi rossi sotto il tacco delle nostre scarpe! – commenta Falco a São Conrado. Sta parlando con vari funzionari pubblici (agenti del fisco, economisti dell’erario, avvocati statali) che assieme a figli e mogli hanno deciso di celebrare una storica giornata con carne, pagode e birra.

Un’orchestrina accompagna la frequenza delle mandibole masticanti e i brindisi di chi si sente finalmente liberato dal giogo comunista.

Falco e Eduardo si odiano ma oggi guardano, ascoltano con la stessa soddisfazione il primo discorso da presidente di Jair Bolsonaro, accompagnato dalla bionda moglie, da un pastore evangelico e da altri candidati e futuri valletti, portaborse, addetti a reggere il trono:

  • Innanzitutto voglio ringraziare Dio che mi ha fatto nascere due volte, la prima quando sono nato per davvero e la seconda quando durante la campagna elettorale sono scampato all’attentato. Voglio ringraziare i medici di Minas che mi hanno salvato e mi hanno dato l’opportunità di offrire al mio Paese una valida opzione alla disfatta socialista dei governi Lula e Dilma. Dio è sempre stato al nostro lato in questa lotta, perché il nostro lato è quello giusto e Lui lo sa. Vorrei cominciare il mio mandato celebrando Colui che ci ha permesso di vincere la battaglia -.

Il pastore basso, barbuto, occhi chiusi, ispiratissimo, con un grande crocefisso che penzola dal collo fin sopra la camicia zigrinata in stile militare,  prende la mano del vicino che si stringe al dirimpettaio, il cerchio si chiude con la moglie del Presidente mano nella mano col marito e con l’unico nero lì presente.

Il pastore evangelico inizia la preghiera e tutti gli vanno dietro.

  • Padre Nostro che sei nei cieli…

63 Commenti

  1. Mauro, senza alcun secondo fine ma…….le milizie sono sempre esistite in Brasile dal 1987 ad oggi. Da come scrivi sembra che le milizie si siano infiltrate nella società civile dopo la caduto del Socialismo Craxista di Lula/Dilma & C. Non è così, credimi. Fai un salto nel Lote 15 di Duque de Caixas e verifica con i vecchi del posto bevendo una geladina e facendoti raccontare la storia delle prime mattanze della milizia in quel luogo.

    • Non Mauro ma Matteo, Undo.
      Le Milizie sono nate durante la dittatura militare, distorsione, forma di potere distorto della Polizia. Ma sono cresciute e molto durante il governo Cabral con la nascita delle UPP, unità di polizia pacificatrice. Esistono da parecchio tempo sì, ma è solo oggi, con il governo Bolsonaro, che si sentono pienamente rappresentate, soprattutto qui a Rio dove nella ALERJ hanno veri e propri esponenti che ne difendono i diritti (un po’ come i politici che difendono le prerogative della mafia in Italia).

      • Matteo (mi scuso con Mauro per averlo erroneamente menzionato), hai ragione su Alerj ma vedi che le milizie non sono solo a Rio Capitale o Stato ma in tutto il Brasile. Certo è che lo Stato di RJ è il loro covo preferito anche perchè un “vuoto istituzionale” in questo caso la sicurezza come tutti i vuoti si riempiono rapidamente. E’ una legge fisica. Vero di Cabral ma altrettanto vero che Cabral era pappa e ciccia con Lula e Dilma ….. in verità con tutti anche quelli prima e quelli dopo Lula e Dilma perchè a lui interessava fare quatttrini alla Garotinho anzi peggio di Garotinho.

        • Certo Undo e guarda che io non sto dicendo che Lula e Dilma siano esenti di colpe. Una delle peggiori è quella di essersi alleati con Cabral, qui a Rio.
          E con Temer, a Brasilia.
          Secondo me la vera grande colpa di Lula e Dilma è stata quella di non accettare di perdere. Avrebbero dovuto lasciare il Potere per un po’. Riorganizzarsi, cambiare. Invece ci si sono attaccati come le api al miele.

          • Per un’ ideologia che ha come unico scopo il potere assoluto non c’era altra strada, non erano affiliati di Fidel Castro & Cia, di Maduro e del Foro di San Paolo per caso.

          • Matteo…..Lula e Dilma oltre che accettare la sconfitta secondo me DOVEVANO fare autocritica sulla loro scricchiolante gestione del Paese, sulle mancate riforme e sulla corruzione riferita a caixa 2, NON sostenere che caixa 2 era ed è regolare.

            • Guarda che per chi non é civilizzato, fare porcherie e mentire all’ infinito é una cosa assolutamente normale, non avrebbero mais potuto poiche sarebbe caduto il mito di Lula, avrebbero perso l’ auerea di illibati al servizio dei poveri contro il sistema, gli americani, la Globo (contro lá quale aizzavano i militonti e allo strsso tempo ripassavano miliardi), lá classe média, eccetera…le solite cazzate da terzo mondo.

  2. Negli ultimi 20 anni almeno (direi 30, dalla ridemocratizzazione) il Brasile é passato in mano al crimine organizzato di tutti i tipi, a partire da Brasilia.
    Mai niente é stato fatto per arginarne l’ascesa, anzi…

  3. Pare sia stato um certo Domingos Brazão il mandante dell’ omicidio di questa Mariele per motivi elettorali e per farlo hanno contrattato degli assassini di professione.
    A parte discriminare le persone e segregarle chiamando i poveri di “favelados” i non bianchi di “negros” e gli omosessuali di “LGBUINMGEDXP+” (per averne i voti) assolutamente nessuno fuori dagli ambienti di disadattati della sinistra carioca (PSOL per esempio, che rastrella soprattutto voti nelle favelas dominate dal traffico do droga) sapeva chi fosse questa ragazza prima che venisse uccisa.
    Che lá sinistra faccia política e tenti in tutti i modi di buttare tra le braccia del Presidente della República il cadavere di questa signora fa abbastanza schifo e ribrezzo ma per l’ ideologia vale tutto, il problema é che non se ne rendono piu nemmeno conto.

    L’ única cosa buona del Brasile attuale é che tutti i giorni succede qualcosa; é un Paese in fase di transizione e dove il pensiero unico indotto non ha piú spazio dominante (grazie a internet)…per lo meno non ci si annoia.

    • ciao Paolo, Saulo, Francesco, chi sei davvero?
      Nessuno cerca di colpevolizzare nessuno, ma è evidente il legame della famiglia Bolsonaro con alcuni tra i capi delle Milizie qui a Rio, fra tutti Adriano Nobrega, latitante, più volte difeso da Flavio, Eduardo e Jair, anche dopo la condanna per un omicidio. Chiaro il legame di Flavio con Queiroz e di Queiroz con i capi miliziani di Rio das Pedras. Nessun dubbio a proposito, nel senso che nessuno sta accusando i Bolsonaro di essere i mandanti dell’assassinio di Marielle (non ancora perlomeno; io poi sospetto solo di Flavio; il padre, a parer mio, in questo caso è più una vittima che un colpevole: vittima di aver generato figli irresponsabili e viziati) ma solo di essere promiscui come ad esempio lo erano dalle nostre parti Berlusconi e Andreotti con la mafia.
      Chi sia il mandante dell’omicidio Marielle ancora non si sa, io cerco di seguire le indagini il più possibile da vicino… Solo si sa che gli esecutori materiali dell’assassinio poche ore prima di compiere il crimine erano nel condominio nel quale risiedono Jair e Carlos (e Lessa, uno dei killer). Ma questa ancora non è una prova, come in Italia non valse come prova il fatto che lo stalliere di Silvio Berlusconi organizzasse il mercato di eroina in Lombardia (fu condannato, morì in carcere) e che il numero due del suo partito sia in carcere tutt’oggi per mafia.
      Il potere, il potere, il potere, sempre lui. Il potere.
      Una ultima cosa: il PSOL raccoglie volti nelle favelas, sì, ma anche tra molti intellettuali e borghesi della zona sud, centro, zona nord di Rio.
      Tu probabilmente li disprezzerai, ma tant’è.

      • Intellettuali e filosofi sono una piaga dell’ umanità, non ho dubbi su ció, ma non li disprezzo, mi limito a evitarli il piú possibile.

        Per curiosità, visto che tentate in tutti i modi di fare política con il cadavere di questa signora buttandolo qua e lá dove conviene…quale sarebbe il motivo per uccidere questa ragazza che contava meno di zero a livello di potere…?
        I Bolsonaro si eleggono tranquillamente a Rio da anni, e nel 2018 ancora piú facilmente, con o senza questa Mariele. Per altri probabilmente era um problema, sono moltissimi i casi di omicidio come questo.
        L’ ambizione al potere vale solo per gli altri o anche per lei che era candidata tanto quanto qualsiasi altro político ?
        Secondo me é un’ illazione ridicola che non stà minimamente in piedi nemmeno con le stampelle (l’ importante é buttare lá qualcosa affinché se ne parli, é una tattica vecchia come il cucco) ma una bara in piú usata per fare politica della piu bassa specie…e che fa anche un pó ribrezzo sinceramente.
        Per entrare e uscire dalle favelas come questo PSOL fà bisogna conoscere, trattare um acordo ed infine avere il consenso di alcune persone, devi saperlo meglio di me…un pó di promisquità ci vuole, ecco.

        • Caro Paolo, Saulo, Francesco, Artemio
          mentre la promiscuità del PSOL con il narcotraffico è da dimostrare, quella della famiglia Bolsonaro e del PSL qui a Rio con le Milizie è già dimostrata.
          I motivi per uccidere Marielle, le ipotesi più accreditate (a meno che tu non arrivi ad affermare che magari si è suicidata e lo ha fatto in grande stile) sono legate alla sua attività in loco – Marielle dava fastidio a politici locali legati alle Milizie, forse per la sua attività di appoggio alle comunità della zona ovest qui a Rio, zona di Milizie, o per screzi, litigi dentro all’ALERJ con colleghi/colleghe della camera di Rio. Ha pestato qualche piede importante, insomma.
          E’ diventata un simbolo per il fatto d’essere nera, d’essere venuta dal basso, d’essersi laureata grazie a Ong che le hanno permesso di studiare, d’essere omosessuale. Chi la ha uccisa non ha pensato probabilmente che, essendo lei brasilianissima e, dal colore della pelle allo stile di vita, emblema di ciò che come più tipicamente brasiliano è riconosciuto nel mondo, la sua morte avrebbe avuto una fortissima ripercussione.
          Se ricordi, Saulo Paolo Francesco Artemio, anni fa venne ammazzata il giudice Patricia Accioli, sempre dalle Milizie, vicino a Niteroi, ma la sua morte non ebbe la stessa ripercussione, perché Patricia era bianca, di classe media e meno tipicamente brasiliana di Marielle.
          Gli intellettuali tu li disprezzi e anche l’estrema destra al Potere. Questo non è un problema. Il problema, a parer mio, è che chi ci comanda in questo momento non disprezza solo gli intellettuali, ma i libri in generale e la cultura. Se ci pensi, l’unico libro citato da Jair è quello di un torturatore.

          • Quello che è certo è che ai trafficanti di droga il PSOL non dà fastidio visto che entrano ed escono dalle favelas tranquillamente.

            E chi lo ha mai detto che si è suicidata…?? Per quale motivo devi mettere parole tue in bocca agli altri…? Hai bevuto..?

            Si lo ricordo bene l’omicidio della Giudice, probabilmente non era di sinistra e nessuno l’ha usata per fare politica del più infimo livello poiché la vita è la stessa che sia di una persona bianca o nera, povera o ricca, omosessuale o meno, lo sapevi…?
            Il Brasile è un miscuglio di razze e culture, bianchi, neri, pardi, indio, solo quelli che piacciono a te sono brasiliani…? Ma tu sai di cosa parli o sei razzista…?

            Ho scritto chiaramente che non disprezzo gli intellettuali ma semplicemente non mi interessano e non vedo per quale motivo tu debba modificare nuovamente le mie parole, sei un pò arrogante e maleducato o mi sbaglio…?
            Ho altri interessi, preferisco la musica per esempio, quale sarebbe il problema…?
            Ti senti superiore a me o qualcun altro per avere gusti e interessi diversi dai tuoi…?
            E’ un obbligo apprezzare la filosofia…? Dove stà scritto…?
            Oppure è la tu ideologia che ti fa sentire superiore…?

            Ma tu chi cazzo sei per sentirti migliore degli altri…?

            • Senti Paolo, Saulo,

              io non mi sento superiore a nessuno. E non ho detto che Marielle era superiore a Patricia, ho detto che nel mondo l’iconografia di una brasiliana povera, lesbica che ha studiato, la forza di questa immagine è maggiore. Cioè la ripercussione dell’assassinio è stata maggiore perché Marielle era nera, povera, venuta dal basso e cosa succede quando una nera, lesbica, povera, venuta dal basso fa successo? Succede che l’ammazzano.
              Non usare la parola “cazzo”. E’ possibile che non riesci a non arrabbiarti quando scrivi dietro a una tastiera?

            • Quale successo che nessuno sapeva chi era…?
              L’ hanno ammazzata perché era nera, lesbica e ex povera…?
              E’ un omicidio di stampo razziale secondo te…?
              Quindi il giudice l’ hanno ammazzato perché era bianca e ricca…? Ma cosa dici…?

              Al mondo di questa marielle non interessa nulla e nemmeno in brasile fuori dagli ambienti della sinistra, è solo ed esclusivamente perché era di sinistra e la usano per farci politica.

              Tu sei un furbetto, o pensi di esserlo, ti senti superiore agli altri per via del tuo preconcetto ideologico ed hai il vizio di distorcere e modificare le parole altrui a tuo piacimento, non è la prima volta…e poi fai il santino se qualcuno se la prende male…? Olha Gennarino….

            • Se Bolsonaro non avesse vinto le elezioni (e il Brasile non fosse oggi una dittatura nazista….) sarebbe già stata accantonata da tempo sia da Globo che dal proprio Psol….daltronde la democrazia non puó piacere a tutti.
              Ma é giusto che se ne parli e che si faccia chiarezza, ci mancherebbe altro. A me interessa poco sinceramente.

            • Paolo, ma tu vivi in Brasile. Io si e, credimi, non mi sento sotto una dittatura nazista. Facile classificare in negativo ciò che non si condivide ma arrivare al nazismo è decisamente troppo. Io lo considero un “effetto tastiera pc o lap top” tipo uno sfoogatoio ma che però non assicura l’anonimato.

      • Che Bolsonaro sarebbe diventato presidente lo si sapeva almeno da gennaio 2018 ed ovviamente a ruota il figlio si sarebbe eletto senza il minimo sforzo.

        E’ solo un modo “furbo” di associare le cose senza un filo logico (e allo stesso tempo schifoso si trattando di una persona assassinata) che la sinistra più ignobile, non avendo molti argomenti per additare gli oppositori come criminali (cosa che in casa loro abbonda e straborda…) usa per tentare di fare opposizione e vedere se qualcuno fuori da Leblon abbocca.

        Chiamali per quello che sei e incolpali di ciò che fai…

        Per legame con le milizie cosa intendi…? Servono un pò di fatti, qualcosa in più, non basta conoscersi, lavorare insieme o che ne sò, bere una birra al bar. Tu vivi a Rio e sembri avere le tue certezze, potresti dirci qualcosa in più ma che sia qualcosa di concreto perché alle persone normali e non borghesi come me delle puttanate filosofiche e ideologiche non interessa niente.

        • Saulo Paolo, non usare la parola “puttanate” perché il profilo del Blog è cambiato.
          Usa la parola “stupidaggini”.
          L’eccesso di rabbia sfogatelo da solo, non qui, non sulla tastiera, non con me. Stiamo dialogando a distanza. Se ci riesci senza eccessi di rabbia bene, altrimenti, non ti pubblico quello che scrivi.
          L’unica discriminante per essere pubblicati è questa: l’eccesso di rabbia ognuno se lo sfoghi a casa sua. Qui si dialoga. Con idee diverse, ma si dialoga.
          Per legame con le milizie intendo questo: inserisci su google il nome di Flavio Bolsonaro e leggiti in numerosissimi siti quali sono i suoi legami con Rodrigo Amorim, capogruppo del PSL a Rio alla camera. Poi leggiti quali sono i legami di Rodrigo, Flavio, Eduardo, Carlos e Jair con Adriano Nobrega, latitante, capo dell’Escritorio do Crime, cioè dei Matadores de Aluguel. E leggiti sempre in numerosissimi siti i rapporti di Flavio con Queiroz, i rapporti del faccendiere Queiroz con la moglie di Adriano e con la comunità di Rio das Pedras, comandata dalle Milizie. Ci sono siti che riportano direttamente le relazioni della Polizia. Perché qui a Rio c’è una parte della Polizia che lavora molto bene e fa eccellenti investigazioni nonostante ci sia un’altra parte della Polizia notoriamente ed endemicamente corrotta.
          Leggiti anche dei rapporti degli esecutori materiali dell’assassino con il figlio minore di Bolsonaro.
          Insomma, è risaputo che la famiglia presidenziale frequenta i Miliziani.
          Questo non significa che sia mandante di un omicidio ma significa che frequenta e difende/difendeva (come nel caso di Adriano che ha ricevuto omaggi ufficiali e attestati di merito da parte di Flavio e Jair, nonostante le condanne).
          Cerca su internet e trovi tutto in vari siti, non solo della Globo. Se poi vuoi cercare i report della Polizia trovi pure quelli.
          Se poi vuoi cercare come sono nate le Milizie, trovi interessanti relazioni-report della università UFRJ, che riportano ai primordi, cioè agli anni della dittatura.
          E trovi anche un interessante report di Freixo, leader del PSOL, che è stato il primo a denunciare le Milizie a Rio (e ha perso un fratello ucciso dalla polizia).
          Poi puoi anche guardarti due film, famosissimi, Tropa de Elite 1 e Tropa de Elite 2, ispirati dai report dei Freixo sulle Milizie, soprattutto il secondo (c’è un personaggio disegnato su Freixo, ispirato da Freixo, che mi pare si chiami Fraga).

      • Visto che tiri sempre in ballo Berlusconi, vorrei spiegarti perchè pagava ( e probabilmente paga ancora oggi) la mafia. Forse non sai ( io lo so per esperienze dirette) che al sud comandano le mafie, gli avrebbero distrutti i ripetitori. Almeno non ha preso soldi dallo stato come hanno fatto tutti gli altri e alla prima occasione sono scappati.
        Prova a pensare perchè nessuno fa impresa al sud, perchè se va bene deve mantenere 2 famiglie.

        • caro Maufredo,
          io non dico che il mondo sia per i puri. E capisco che si fa di necessità virtù. Però allora che lo si dica, chiaramente.
          Solo questo. Ho qualche problema con l’ipocrisia. Anche con la mia, nel senso che quando sono ipocrita mi detesto, non mi sopporto.

      • E’ sempre la stessa storia da decenni, quando governano è il paese delle meraviglie e dei minipony rosa quando gli altri vincono le elezioni ogni tanto da un giorno all’altro sono circondati da fascisti, mafiosi, nazisti, imperialisti, miliziani… sempre le solite cazzate ideologiche sia in Italia che in Brasile, niente di più.

          • non se ne parla perché non ci sono informazioni a riguardo da nessuna fonte. Le indagini praticamente nn esistono in nessuna direzione.

          • Lino,
            la sinistra é molto piú brava a esplorare queste cose, non hanno la minima vergogna e rispetto nemmeno per i cadaveri. Qualsiasi cosa é buona per fare “política”.

            Pensa se avessero accoltellato Lula e l’ attentatore avesse marcato presenza al Parlamento per lo stesso giorno e dopo un’ ora fossero arrivati gli avvocati con jet privato…? Senza contare i morti lasciati nell” hotel dove ha dormito qualche giorno prima dell’ attentato.

            L’ informazione do chi paga gli avvocati é com loro medesimi ma non possono rivelarlo perché é segreto professionale.

            É stato tutto ben studiato, cosa che il ritardado mentale (nel vero senso del significato) che ha compiuto l’ atto non avrebbe mai potuto fare da solo.

            La stessa cosa é stata combinata e nascosta dietro la libertà di stampa con gli hacker. La signora Manuela una volta saputo del crimine di hackeraggio delle piú alte istituzioni dello stato invece di denunciare alla polízia come qualsiasi persona dovrebbe fare (a maggior ragione um político…) si é unita alla combriccola, ha combinato come muoversi, quando e cosa fare, ha informato il pseudo giornalista e sicuramente anche Lula. Il livello di questi signori é questo.

            • Pensa quindi quali interessi milionari la solo potenziale elezione di Jair gia’ infastidiva.
              ma perche’ in questo paese ci sono lombade dappertutto in numero tale mai visto in America Latrina? ..perche’ se non prendono un calcio nei denti se ne sbattono e non rallentano,,infatti si chiamano quebramola..
              ..aut consilis aut ense.. la medicina appropriata per la cura del 90% di questo popolo

  4. a bahia non esistono milizie, siamo “arretrati”, ahah!
    ci sono solo i soliti classici sbirri sadici massacratori.

    comunque noto una cosa… su sto sito i commentatori sono quasi tutti fascio-liberisti (e agguerritissimi, come i bolsominions sui social, segno che hanno molto tempo libero)… invece giorni fa ho incontrato il nutrito gruppo di italiani qui a salvador e la pensano tutti come me. solo che sono inattivi sui social.

    • Lucio, ti do una idea. se siete in tanti a Bahia e, purtroppo per te, diversi sono silenti sui social vedi di mettere in piedi una Associazione che ha come finalità l’indipendenza di Bahia, e magari anche di tutto il Nordest, dal Brasile di Bolsonaro e, a tuo dire, dai fascioliberalisti di questo Blog. Trova una sede fisica, del pane, del salame della geladina per le riunioni e vedrai che si spargerà la voce………cosa ne pensi? Oppure altra soluzione: cercare per le prossime elezioni presidenziali di sostenere una propaganda per un rappresentante “democratico” che merita di essere sostenuto. Però, c’è un però …… è possibile sostenere un candidato facendo propaganda senza poi poterlo eleggere? Mah, io questo non lo so. Per la maggioranza dei “fascioliberalisti” del Blog……penso sia solo una tua impressione, la mia impressione è diversa ma per me non è un problema ….. non è mai giusto mettere il silenziatore a qualcuno dal quale si discorda, sarebbe “proibizionismo” che non fa bene a nessuno.

    • Questi sono i commenti del nostro amico lucio (o marcos in altri lidi) che addita chi non la pensa come lui come fascisti o nazisti:

      “quanto aos eleitores bolsoasnos, seria melhor criar centrais para produçao de etanol, kkkkk”

      Chiedo cortesemente a chi autorizza i commenti che venga postato visto che i miei ultimi commenti (senza offese a nessuno o altro) pare siano stati censurati…a meno che non siate fascisti e tentiate filtrare i commenti per quello che piace a voi. Grazie

        • Citazioni: non esiste più fascista di un antifascita Montanelli
          Pericoloso eh dare liberta ad un popolo che preverisce la schiavitu che eh corrotto e tollera la corruzione
          Macchiavelli

          • “non esiste più fascista di un antifascita”…senza dubbio.

            Le teste malate di ideologia arrivano a dire che l ‘assalto a mano armata è una cosa normale, una forma di difesa contro l’oppressione di quello che chiamano capitale.
            Fingono a priori di essere i deboli della storia per giustificare tutto quello che fanno successivamente, soprattutto i crimini, come se per loro esistesse un fine superiore che esiste solo nella loro testa.

            • Cosa antica questa..la proprietà è un furto! ma quando c è il furto della proprietà (loro) l opinione cambia, la polizia è fascista ma quando gli rubano in casa o simili non chiamano mica Batman…

    • …io mi convinco sempre di più invece che con le vie democratiche qui non cambierà mai niente
      Si vede che son diventato fascista..non lo ero una volta

      • Lino, vedi che non è una malattia essere fascisti ed ammetterlo come non è una malattia essere comunisti ed ammetterlo. In verità per me non esiste piu’ ne fascismo e ne comunismo ma solo il buon senso che può mandare avanti qualsiasi baracca, il resto…….è noia.

      • Non c’è nessun’altra via, solo quella democratica.
        Anche perché tu o altri potete anche scrivere o dire-auspicare l’uso di armi e esercito o chissà che ma, nella pratica, nel 2019, in America Latina, con i cellulari che filmano e la rete che va a palla, con lo sguardo del mondo fisso sul mondo, su ogni canto del Brasile, è molto difficile, io credo impossibile, andare al potere in altro modo se non per vie democratiche (Eduardo Bolsonaro è un quaquaraquà ma io vorrei davvero che lo facesse, che tentasse il Golpe “vecchio stile” e vedere se davvero ha la base di appoggio che crede di avere – le sue sono “fanfaronate da web” utili per creare consenso ma senza aderenza alla realtà) – e lo dico anche perché mio figlio è un militare e da quello che mi dice, dai militari che frequenta e che io ogni tanto incontro non mi pare di capire che ci sia pieno consenso nell’esercito intorno alle menate bolsonariste. E poi, se Lula è stato momentaneamente liberato, ciò significa che una parte significativa del Potere Brasiliano ha voluto così, compresi settori che la destra crede siano a suo appannaggio. Di fatto Lula è stata incarcerato per motivi politici e liberato per motivi politici. Forse, qualcuno di quelli che contano, dopo un anno di governo Bolsonaro, ha cominciato a ripensare alle scelte fatte e a ricredersi.
        Nelle scorse elezioni voi bolsonaristas avete vinto democraticamente usando bene il web, facebook, whatsapp soprattutto, usandolo molto meglio della sinistra, inducendo gli indecisi a votarvi.
        Nelle prossime elezioni, vedremo.
        Riguardo a Lula e alla destra io penso questo: alla destra non rimane che cercare con tutti i mezzi di farlo tornare in carcere, per vie parlamentari, cambiando la costituzione, ecc.. Perché se rimane libero Lula è in grado di riorganizzare la sinistra, di compattarla e di farla vincere di nuovo. Se invece dovesse essere ammazzato diventerebbe un martire, un’icona, e a quel punto la destra perderebbe a mani basse (a meno che non decidesse di far seguire alla morte di Lula, il Golpe, ma io ripeto, la vedo molto dura, Bolsonaro in parlamento non ha molti amici, molti liberali tipo Rodrigo Maia quasi non lo sopportano, altri sono nostalgici di Temer e Meirelles).

        • Lula è finito in prigione e poi liberato come centinaia di altre persone perché è un criminale pluri condannato, il riciclaggio e la corruzione a suo carico sono chiarissimi. Qualsiasi altro giudice lo avrebbero condannato, come è stato fato nell’altro processo. Un minimo di rispetto per le istituzioni, per i fatti e per l’intelligenza altrui è necessaria. Non tutto è solo ed esclusivamente politica, esistono alcuna persone serie sulla faccia della terra.

            • Certamente, si può dire e pensare quello che si vuole ma le sentenze si rispettano, sono il primo a citarle sempre e comunque.

            • ….che i politici quando vengono beccati con le mani nella marmellata si inventino la storia della “sentenza politica”appunto fà sempre ridere…cos’altro potrebbero inventarsi…? E’ sempre la stessa storia più vecchia della scoperta dell’acqua calda e che vale per tutti.

        • Lino,
          è óvvio che é impossibile ma molti brasiliani lá pensano come te e chiedendomi il perché penso che ne abbiano altamente piene le palle di avere sempre in mezzo aí piedi da decenni orde di criminali che hanno compiuto tra le piú schifose porcherie della storia brasiliana e sono diventati miliardari rubando i loro soldi godere di ampi favori e appoggio incondizionato ancora oggi. I sondaggi sull’ última trovata del Supremo Tribunale lo dicono chiaramente, alla maggioranza dei brasiliani non è piaciuta per niente. É chiara la manovra del STF di liberare Lula per tentare costruire un mínimo di opposizione a questo governo.
          In Italia per esempio, nessuno sà chi siano e sfido chiunque a citare il nome di un giudice di cassazione mentre qua sono attori di novelas, vanitosi e presuntuosi che tentano in tutti i modi di fare politica e decidono tutto e di qualsiasi accadimento o argomento, dall’ inizio alla fine.
          Vedere banditi che corrono come cagnolini a leccare il padrone che esce dal carcere sapendo che non ci tornerà mai piú è una cosa che nemmeno tra le famiglie mafiose credo accada da tempo ormai. Anche il nostro amico Freixo è accorso scalpitante al reincontro con il padrino per baciare le mani e prendere ordini…un po’ di promisquità con chi ricicla soldi e pratica la corruzzione sistematicamente è necessaria.
          Dopo la ridemocratizzazzione il Brasile é passato in mano a puri criminali vestiti da politici che in combriccola con le grandi imprese lo hanno sequestrato e stuprato giorno e notte per decadi ed esclusivamente per fini privati. La testolina limitata ed infantile dei brasiliani fà il resto….ormai è tardi.

          • La tattica di Lula è sempre stata questa, sparare a zero su imprese, ingannare i poveri, aizzare tutte le frange della sinistra ciascuno con un discorso su misura per soddisfare tutti e dall’altro lato fare affari con grandi imprese per finanziarsi, avere appoggio e rimanere al potere lui stesso o il partito (la globo sulla quale adora aizzare i militonti è stata innondata di soldi pubblici per molti anni, così come tutte le istituzioni).

            Era all’ epoca il miglior venditore di scioperi della piazza, un “pilantra” senza precedenti che non mi ha mai ingannato.

            Il ritardo civile e culturale immenso del Brasile sono territorio fertilissimo per questi soggetti di terzo mondo, in altri contesti non avrebbero il minimo interesse di nessuno.

        • Che il Congresso approvi la prigione dopo la sentenza di appello dove la metà degli elementi ha “il rabo preso” mi sembra pura utopia.

          Il Brasile è questo…costruito ad arte per soddisfare gli interessi di politici banditi che fingono di combattere i loro amici impresari e miliardari per aiutare i poveri.

          I tonti ideologici lo adorano.

          • Artemio, la tua tattica è rispondere con dieci risposte, quando gli altri ne scrivono una sola. Cerca di essere più conciso. E non ripeterti in continuazione, altrimenti le tue risposte non verranno pubblicate. Questa è la tua tattica (e di molti tuoi correligionari): riempire il web sempre delle stesse frasi, puntare allo sfinimento. Ma a tutto c’è un limite e qui hai diritto come tutti a scrivere quello che pensi ma non a ripeterlo all’infinito.
            Poi: usi 4 identità diverse per esprimerti in questo Blog, hai scritto da almeno 15 email diverse. Per favore, modera anche questo atteggiamento: usa solo un nick name e una email, tanto abbiamo capito che dietro le 4 identità c’è la stessa persona. Non so se usi queste pratiche da altre parti, magari per riempire di slogan altre pagine o cellulari ma qui basta, c’è un limite anche a questo.

  5. Odio il liberismo economico, politico e sociale perchè genera danni inenarrabili in tutti i paesi in cui si sviluppa in quanto mera espressione del più bieco egoismo sfrenato e dell’individualismo dei ricchi che se ne fottono e sfruttano i poveri e i disagiati. Frutto della miscela più esplosiva tra ignoranza e arroganza.
    Visto che qui ormai si parla solo di politica mi adeguo e dico la mia opinione 🙂
    Un saluto da Bahia!

    • Liberismo: definizione
      Iniziamo a prendere confidenza con il concetto di liberismo economico attraverso la definizione riportata sul sito della Treccani:

      “In senso ampio, sistema imperniato sulla libertà del mercato, in cui lo Stato si limita a garantire con norme giuridiche la libertà economica e a provvedere soltanto ai bisogni della collettività che non possono essere soddisfatti per iniziativa dei singoli (in tal senso è detto anche liberalismo o individualismo economico); in senso specifico, libertà del commercio internazionale o libero scambio, contrapposto a protezionismo.”

    • Quale potrebbe essere l alternativa? Il socialismo da risultati pure peggiori..
      per me un capitalismo democratico con leggi e regole a tutela..solo che è applicabile solo al di sopra di una fascia minima di civilizzazione senso civico educazione ..ecc che il Brasile non ha nemmeno lontanamente

        • ……e poi, cosa significa l’uguaglianza sociale tanto acclamata da una certa ideologia? Uguaglianza sociale non è democrazia è mettere il bavaglio e le catene a chi vuole intraprendere. E poi, in questi giorni a 63,3 milioni di Brasiliani è data la possibilità di sanare i debiti di tutti i generi con sconti che arrivano anche al 90-95%. Perchè avviene questa “beneficenza”? Chi la paga questa “beneficenza”? Sulla prima domanda non ho la risposta ma sulla seconda domanda la mia risposta è che questa “beneficenza” la paghiamo noi tutti senza distinzione attraverso interessi passivi altissimi che paghiamo puntualmente. Noi paghiamo per i piu’ furbi di noi ….. è uguaglianza? NO, assolutamente NO e non è nemmeno carità volontaria che potrebbe essere meritevole …….. insomma abbiamo uno o piu’ figli da mantenere che sono furbi difatti non li conosciamo e non li conosceremo mai.

      • Lino, al momento non ci sono alternative valide e rapide se non il “liberalismo” che mette in condizioni i talenti imprenditoriali di esprimersi al meglio facendo crescere l’economia di questo Paese. La politica dovrebbe imporre al “liberalismo” un PIB sociale quale: educazione (civilizzazione) e insegnamento dei mestieri (la famosa canna da pesca da regalare al posto del pesce). Ci vorrà una generazione ma io non credo ci siano altre strade “democratiche”. Infine mi chiedo: perchè soffocare i tanti talenti di questo Paese per favorire l’uguaglianza sociale?

    • Tu odi la libertà perché ne hai in abbondanza e sai che nessuno te la toglie.

      Penso che prima di aprire la bocca bisognerebbe pensare a chi la libertà di fare quello che vuole (nei limiti delle regole) non ce l’ha, ti assicuro che la loro opinione è diversa dalla tua.

  6. Hai ragione, scrivo di primo acchito e poco dopo mi viene in mente un’ altro. Proverò ad aspettare un pò prima di scrivere.

    L’argomento di Lula è di questi giorni per cui non è una ripetizione.

  7. Io sono dell’ idea che Lula è stato liberato. in attesa della sentenza definitiva, per non farne un martire. Politicamente non è un grosso problema, la maggioranza dei brasiliani non lo vuole e non ha più i soldi per comprare i voti.
    Inoltre ha altri processi in corso e probabilmente si beccherà altri 20-30 anni di galera.
    Visto che ha trovato una nuova compagna, sarebbe meglio che si godesse la vita per quello che gli rimane.
    Io capisco che i “sinistri” sono depositari della verità, ma apostrofare chi non la pensa come loro o li corregge delle loro inesattezze se non sproloqui., di bolsonari o fascisti, denota perlomeno scarsa intelligenza.

    • E’ strana una dittatura quella brasilaina, dove viene scarcerato il leader l’ opposizione, e dove il supremo tribunale inventa cose nuove per tentare prorogare le imminenti condanne dello stesso, io ad oggi non ne avevo mai vista una di questo tipo…dovremo dire al Presidente di rileggersi il libro del torturatore (non ricordo il nome) e il Main Kampf.

      Dall’ altro lato si vedono affinità ideologica piena, ammirazione, associazione e finanziamenti (con i soldi dei brasiliani) con dittature vere ed attualissime.

      Sono narrative create ad arte affinché i tonti ideologici le ripetano come pappagalli radiocomandati, gli è stato inculcato il chip dell’ideologia preconfezionato e pronto all’uso e nemmeno se ne rendono più…dovrebbero provare a tornare a quando erano bambini e vedere le cose senza filtro ideologico.

      A ciascuna frangia della sinistra viene assegnato un compito e una narrativa ben precisa, è una organizzazione strutturata con sete di potere illimitato.

      Difendono la democrazia a parole (ingannandone ormai pochi) ma non accettano l’alternanza assolutamente, anzi…

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here