Home Racconti da Rio de Janeiro Caro Lula…

Caro Lula…

95

Caro Lula,

per battere Bolsonaro nelle prossime elezioni, tra tre anni, devi:

  • Smetterla di parlare del periodo della dittatura e del fatto che l’attuale Presidente sia un apologeta dei torturatori dell’epoca tra i quali quello che applicò gli elettrodi sul corpo dell’ex presidentessa Dilma, una giovane attivista, negli anni ’60, ’70.

Devi capire, Lula, che i brasiliani e le brasiliane hanno la memoria corta quindi

  • devi parlare alle nuove generazioni che spesso a scuola il periodo della dittatura non lo studiano nemmeno o lo studiano male. A questi devi raccontare davvero cosa sta succedendo in Amazzonia. Fai ricerche, foto, indagini, mobilizza quanti uomini e donne sei in grado di arruolare e mandali in Amazzonia a monitorare i fuochi, la deforestazione, lo sterminio degli indigeni. Battiti per l’ecologia, per la causa dell’inversione degli irreversibili cambiamenti climatici; il mondo sta diventando inospitale per i tuoi nipoti, per i nostri figli, la terra è surriscaldata, il futuro è pandemico, è senz’acqua, con poco cibo, verdure e carni contaminate, questo è il mondo che state lasciando in eredità alle nuove generazioni; su questi temi bisogna dibattere nei giornali, nelle televisioni, su internet, whatsapp, instagram, facebook. Per favore, fallo, stimola, aziona il dibattito, combatti l’ignoranza, le tenebre fasciste dell’attuale governo con la luce della conoscenza, della ricerca.
  • Studia le tecniche persuasive utilizzate dalla famiglia Bolsonaro che è riuscita a convincere i ceti medi che la sua relazione con le Milizie, con la Mafia è ininfluente, l’apologia che certi ministri hanno fatto del Nazismo è una quisquilia, l’uso massiccio di agro-tossici nelle coltivazioni è necessario, la crisi strutturale di un Paese è irrilevante. Come hanno fatto i Bolsonaro a promuovere l’accettazione da parte del ceto medio di una vita quasi di merda? (Qui a Rio l’acqua che esce dai rubinetti, dalle docce, dai filtri che usiamo in cucina di merda puzza davvero!).

Studia le loro tecniche di persuasione di massa e copiale, usale per diffondere ricerche che riguardino l’ecologia, la preservazione, la sopravvivenza del Pianeta, fai capire alla gente che non si tratta del Brasile ma del Pianeta Terra, ci sono questioni più importanti della sovranità nazionale quali la qualità dell’ossigeno che respiriamo, dell’acqua che beviamo, del cibo che ingeriamo in Brasile, in Cina, in Francia o chissà dove, tutto è legato, ogni particella, ogni Stato, ogni singolo partecipante alla Comunità-Mondo è coinvolto, è responsabile di cosa mangeranno, di cosa respireranno i suoi fratelli esseri umani.

95 Commenti

  1. Il problema è che i brasiliani non hanno la memoria corta
    Se il Brasile è in queste condizioni la colpa è di chi ha governato nei i precedenti denti 16 anni
    Non ricordo chi era….
    La tua dove abito e di terra e ho la casa piena di polvere
    Colpa di Bolsonaro

  2. Macedo,Soares,Santana,Malafaia, questi 4 padroni delle sette evangeliche controllano col telecomando 150milioni di voti, sono solo loro che decidono .Tutto qua. Mi garantisci un’Aldilá meraviglioso? Allora io che sto dalla parte meno abbiente del Brasile me ne sto zitto aspettando Godot.La chiamano fede.La classe media sogna Miami ,gli schiavetti della favela che gli fanno i servizi quasi gratis,adorano il lusso ostentato e i piaceri qui e adesso, ti pare che se ne stavano fermi mentre Dilma/Bertinotti ti piazzava lo sgangherato collettivismo burocratico del PT. Chiedere ai ricchi brasiliani di dividere la torta della ricchezza nazionale ,rinunciando ai secolari privilegi, per una armonia collettiva per nulla garantita é stata una “minchiata pazzesca”.Siamo mica in Norvegia! É sembrato a tutti che si andasse verso lidi venezuelani/cubani piuttosto che in Danimarca. Lula ha cappellato alla grande, col grande potere che raggiunse poteva/doveva riformare in primis la politica,ridurre il numero assurdo dei partiti e gli scambi corrotti ,mantenere i militari e le sette tranquilli e poi giu di riforme tributarie,trabalhista,giudiziarie,etc.. per svecchiare tutto.Pragmatismo duro e puro…….Adesso serve De Gasperi non Lula.

  3. Tra 15 giorni è carnevale per il momento siamo preoccupati di quale fantasia usare, ci penseremo dopo..ah dopo viene la semana santa..poi s joao…poi le feste scolastiche..ecc ecc ma noi ce ne sbattiamo i coglioni di tutto!

  4. In Brasile non mi pare ci siano 150 milioni di evangelici e nemmeno la metà.
    I brasiliani che hanno votato nel 2018 sono stati 100 milioni circa se non sbaglio.

  5. Matteo …… Lula simbolo? metafora? Oppure romanticismo? Bel post il tuo che meriterebbe interventi “illuminanti” e non i soliti qua qua ra qua, parafrasando Sascia. Lascio a chi vota in Brasile l’esprimersi in merito.

  6. Dopo tutto ció che é venuto a galla negli ultimi anni (escrementi per l’appunto) chi é stato parte integrante e cupola del sistema fognario sono stati altri soggetti…che questo “signor” Freixo conosce bene, poiché é affiliato da molto tempo.

    Ognuno di noi crede a ció che vuole ma i fatti e le sentenze sono chiarissimi.

  7. Chi si é affiliato, anima, corpo e soldi (dei brasiliani) a dittature reali e attualissime sono stati altri, non Bolsonaro.

    Chi ha fatto campagna elettorale per Cabral e C. sono stati altri, per esempio…

  8. Matteo Gennari tu puoi esprimere liberamente la tua opinione su Bolsonaro ed i suoi “giannizzeri” ma gli oltre 100.000.000 di Brasiliani che l’hanno votato erano e sono scemi? Mi ricordi il Berlusca che affermava che gli Italiani che non lo votavano erano tutti dei “coglioni”. Vedi la fine che ha fatto. Una domanda: ma tu voti in Brasile come naturalizzato? Va bene la nostalgia di Lula che è struggente ma non la sopisci colpendo Bolsonaro la sopisci facendo delle belle dormite, se ce la fai. PS: il risultato del voto va rispettato, almeno in democrazia è così e non è insultando che cambia qualcosa.

    • Caro Undo, io non sto insultando nessuno.
      Esprimere un giudizio, anche duro, non significa non rispettare il risultato delle elezioni.
      Comunque io non voto in Brasile. Non sono naturalizzato.
      Buona notte… Buona dormita!

  9. ho scritto 100.000.000 per dire che ha avuto piu’ voti di Haddad……….meglio che preciso perchè non voglio discutere su questi argomenti piu’ di tanto. Non cambia nulla in Brasile se non c’è una ramazza che a colpi in testa ai contrari implementa riforme necessarie per l’educazione la sanità pubblica e sistema le infrastrutture partendo dal saneamento basico. Intanto si può procedere di pari passo con la sburocratizzazione (riforma amministrativa) e l’alleggerimento fiscale (riforma tributaria). Questi “lavori indispensabili” nessuna ideologia ne di sinistra e ne di destra lo farebbe mai per timore di perdere i voti, i posti, i privilegi e l’immunità. Si parlava di De Gasperi, vero grande statista, ma al suo fianco c’era l’operaio Mattei che dava ordini peggio del Benito.

  10. Matteo Gennari: questo l’hai scritto tu e a me pare irrispettoso dei Brasiliani che hanno votato Bolsonaro…..poi vedi tu se non lo è, per me lo è irrispettoso e antidemocratico: “ma che Bolsonaro “defendeu a legalizaçao das Milicias” è vero come è vero che rappresenta il peggio del peggio, la rete fognaria del sistema politico”. Tenha um dia. PS: io dormo come un “angioletto” e non voglio assolutamente fare polemica su questo Paese pieno di problemi, altro che la politica.

    • I figli di Bolsonaro Carlos e Flavio, quando facevano parte della Camera dei Deputati di Rio, hanno dato importanti onorificenze al merito a quel Adriano Nobrega che ieri è stato ucciso a Bahia dalla Bope. Quando anni fa lui già era stato accusato di omicidio ed espulso dalla Bope – era uno dei capi – lo hanno difeso pubblicamente e a loro si è aggiunto il padre, amico anche del tale Queiroz, che per anni ha organizzato l’erogazione di stipendi a vari miliziani stipati nell’ufficio di Flavio.
      Adriano era uno dei ricercati più pericolosi qui in Brasile e il capo della Milizia di Rio das Pedras, quella che ha organizzato l’assassinio di Marielle Franco (la fonte di queste informazioni è quel battaglione della polizia di Rio che si chiama Gaeco e si occupa del crimine organizzato – e che ha tutta la mia ammirazione).
      Se la Polizia avesse arrestato Adriano, avrebbero potuto interrogarlo e chiedergli dei suoi rapporti col Presidente.
      Però l’hanno ucciso e quindi…
      Queste relazioni promiscue col mondo del crimine legato a ex poliziotti da parte della famiglia del Presidente è più che comprovato.
      Adesso, dimmi tu se questa non è la rete fognaria del sistema politico.
      Per quanto riguarda poi l'”antidemocratico”… antidemocratico è il silenzio. Il silenzio è antidemocratico e mafioso.

  11. Fuori dagli ambienti della sinistra meno civilizzata non c’è proprio un bel niente di comprovato, tanto è che non c’è nemmeno un processo. Quando ci sarà e sarà seguito da eventuali sentenze potremo affermarlo.

    Le uniche cose comprovate sono che nessuno conosceva questa S.ra Marielle prima che morisse, che non interessa a nessuno del fatto che sia morta e che la stessa avesse libero accesso ad alcune favelas controllate dai trafficanti di droga…

    • libero accesso alle favelas ce lo hanno tutti, nel senso che sono territori liberi, di libera circolazione.
      Io stesso entro e esco da alcune favelas senza avere nessun tipo di rapporto col narcotraffico. Basta avere amici che ci vivono dentro e, se vivi a Rio, scopri che portinai, domestiche, operai e molti altri lavoratori vivono in favela. Se vuoi entrare basta che chiedi a loro ed entri.
      Marielle Franco poi in favela ci era nata quindi non doveva chiedere il permesso a nessuno per entrare.
      Se a nessuno interessa del fatto che sia morta, perché l’hanno uccisa?
      E’ un fatto che gli esecutori materiali sono stati Ronnie Lessa e Elcio de Queiroz. E che il capo do Escritorio do Crime che ha organizzato l’omicidio era il tale Adriano Nobrega, morto domenica scorsa.
      E’ un fatto che Nobrega era stato difeso pubblicamente nella Camera dei deputati di Rio da Flavio e Carlos che gli avevano anche dato delle medaglie al merito per il suo lavoro nella Bope – dalla quale già era stato espulso.
      E’ un fatto che il signor Queiroz, non Elcio ma l’altro Queiroz, amico di Flavio e Carlos, organizzava lo schema chiamato Rachadinha, all’interno dell’ufficio di Flavio, schema che permetteva ad alcuni assessori del figlio del presidente di prendersi uno stipendio senza lavorare. Assessori, tra i quali, la moglie di Nobrega.
      Questi sono fatti, la fonte: la polizia di Rio, la Gaeco, che si occupa del crimine organizzato.
      Sono fatti ampiamente divulgati da tutti i giornali, di destra o di sinistra, favorevoli o contrari al governo (te ne cito due: O Globo e Estadao).
      Questi fatti non provano la partecipazione diretta all’omicidio della famiglia presidenziale ma comprovano certe frequentazioni. Su internet trovi anche foto del Presidente e dei Figli in un allegro churrasco con un Miliziano.
      E’ un po’ come in Italia: nessun politico è mafioso, ma quasi tutti con la Mafia stipulano accordi.
      E’ giusto? E’ sbagliato?
      E’ un fatto.

      • Per chiudere: una cosa che io non capisco degli elettori e simpatizzanti di questo Governo è questa: avete fatto una campagna elettorale del tipo “Moralizzante”.
        A ragione avete fatto notare a tutti che il PT ha rubato. Io stesso, che sono di sinistra, credevo e speravo che il PT fosse diverso dagli altri e quando ho scoperto che assomigliava al resto del gruppo, sono rimasto deluso. In varie chiacchierate con amici brasiliani ho criticato il PT e con alcuni amici e amiche di sinistra ho litigato.
        Avete eletto questo governo perché o anche perché credevate che la politica doveva essere Moralizzata.
        E ora non volete vedere, negate l’evidenza: vari esponenti di questo Governo hanno frequentato per decenni efferati criminali. Non i narcotrafficanti, no, ma i Miliziani.
        Lo stesso Nobrega dove si era rifugiato a Bahia? Nella fazenda di un deputato dell’ex partito di Bolsonaro. Ovviamente, interrogato dai giornalisti, il politico ha dichiarato che lui non sapeva che il malvivente gli era entrato in casa.
        E’ palese come il malcostume di strizzare l’occhio e fare patti col Crimine appartenga a questo Governo, sia endemico. – e purtroppo apparteneva anche ai precedenti governi, in forme, modi diversi ma Lula è innegabile che fosse amico di Cabral, ad esempio…
        Però prima voi eravate dei moralizzatori, vi faceva orrore la corruzione. Adesso dite che frequentare assassini seriali, aiutarli, supportarli, fare foto con loro, non è niente.
        Delle due l’una: o accettiamo che fare politica è questo, è fare un patto col diavolo, o cerchiamo di votare (per chi di noi vota in Brasile) e di supportare partiti, uomini e donne che siano diversi, che non si pieghino a certi compromessi.
        Forse sì, avete ragione voi: non ci resta che entrare a patti col diavolo… Ma allora, smettetela di fare i moralisti e di criticare il PT perché questo governo fa pure di peggio di quanto ha fatto il PT!

      • Matteo Gennari, come tu commenti in negativo e con linguaggio “fiorito” il Bolsonaro & Family & Friends (memorie del grande Pavarotti) altri possono criticare il Lula Clan ed il PT. Ma facendo così non si fa da nessuna parte e non si migliorano le condizioni del Paese che è al collasso in tutti i sensi e non solo per causa di Bolsonaro (i anno da Presidente) ma sopratutto dei passati 20 anni circa.
        Antidemocratico non è il silenzio ma sono quelli che non rispettano le opinioni degli altri e non ascoltano gli altri e non accettano gli altri. Il silenzio è “d’oro” e a volte parla piu’ forte di tante strombazzate. La calunnia invece è un vento che a volte “vira” contro.

  12. dimenticavo e per la sicurezza di tanti curiosi preciso: La favela (qualsiasi) NON è MAI di libero accesso, una persona che vuole visitare una favela e non c’è mai stata e non è conosciuta e presentata e accompagnata da qualcuno del posto viene immediatamente bloccata e allontanata (quando va bene). Per visitare una qualsiasi favela o si è accompagnati da un residente conosciuto oppure ci sono appositi tour a pagamento.

    • a salvador io sono sempre entrato nel 99% delle favele.
      solo una volta agli “alagados” mi hanno rotto le scatole, ma solo perché volevo fare foto alle palafitte. recentemente sono andato varie volte a itinga, pernambues e santa cruz senza colpo ferire, e sono bairros nervosi e pieni di banditi.

      • Lucio, ti è andata bene e, aggiungo, sicuramente ti eri preparato e presentato con la postura “non gringo”. Cmq il mio intervento era rivolto prevalentemente alle favelas di Rio de Janeiro dove, in diverse, le sentinelle all’ingresso sono dotate di radio, armi e motociclette. Come fosse una dogana.

  13. perché, le milizie non narcotrafficano???
    a sti 4 fascistelli itaGliani non gliene frega una ceppa della “moralizzazione”, fanno solo il tifo per il loro eroe perché sperano che bastoni i loro nemici di classe: i lavoratori, i poveri, i negri, gli indios, le empregade.
    sti 4 fascitelli sognano un impossibile ritorno al brasile de na vorta, quello in cui loro si sentivano divinitá, circondati da miserabili.
    ricorda sempre la frase “ma ora con lula anche i negri hanno la macchina!!!”.

    in politica e nella grande economia astrarre da patti col diavolo e corruzioni é impossibile. per cui io sceglierei qualcuno che fa progredire la maggioranza della popolazione e non lecca il culo (ottenendo di ritorno solo mazzate peraltro) a potenze straniere.
    questo in teoria. poi in pratica, essendo il brasile una dittatura imprenditorial-mediatica, ti fanno votare chi dicono loro oscurando totalmente la parte avversa.
    lula e la sx non hanno nessuna chance, a meno che in questi 2 anni l´impero imprenditorial-mediatico non scopra che guadagnava di piú prima che ora con sti corleonesi al potere.
    senza offesa per i corleonesi eh…

    • ……non mi risulta che in Brasile vivano 4 “fascistelli” ItaGliani. Magari 4 “fascistelli” si ma di Italiani ce ne sono molti di piu’ e la maggioranza di loro sono “democratici” per prudenza perchè vivere, o meglio nel caso del Brasile sopravvivere, in un Paese non tuo la prudenza non è mai troppa.

  14. Libero accesso alle favela ce l’hanno tutti…? Territori di libera circolazione…? ahahahah, meno per piacere…

    Sappiamo benissimo che lei come il PSOL entra ed esce dalle favelas per prendere voti, anche poliziotti affiliati al PSOL entrano ed escono ed i trafficanti sano benissimo chi sono; se vogliamo prenderci per il culo é un altro conto, basta saperlo prima e ci si regola.

    Quando questa creatura che è morta é stata omaggiata era un poliziotto di alta scala del BOPE (che sai meglio di me cosa é), così come tanti altri che sono stati omaggiati dalla Prefettura di Rio. Credere che questo animale che é stato ucciso avrebbe raccontato qualcosa alla polizia fa per lo meno sorridere.

    Ognuno di noi crede a ciò che vuole ma mancano i fatti, i motivi e le sentenze soprattutto…o resto é papo. A meno che fare una foto con qualcuno sia un crimine al giorno d’oggi, a meno che tu non sia un garantista o che tu sia ideologicamente accecato.

    Chi ha interessee l’omicidio della signora Marielle (che non frega niente a nessuno) venga chiarito il più tardi possibile é proprio la sinistra più troglodita, non avrebbero più argomenti per portare avanti questa narrativa stupida contro il governo. Se il Presidente della Repubblica oggi fosse un ‘altra persona non si sarebbe costruita nemmeno la metà di questa pagliacciata ridicola.

    Chi viveva con lei giorno e notte (sono circondati da assessori, autisti, fidanzata, eccetera….24 ore su 24) deve sapere bene perché è stata uccisa visto che si sà praticamente tutto di ciò ce faceva questa signora (dubito rimanesse da sola per più di un’ ora al giorno) lo chiedano a loro.

    Quale sarebbe il movente dell’ omicidio secondo te?
    Secondo me ha messo il becco in qualche favela (per prendere voti come qualsiasi altro politico) dove invece non lo doveva mettere, niente di più.

  15. Per la cronaca 57,7 milioni di brasiliani hanno votato bolsonero mentre 47 milioni haddad.
    Comunque, anche a distanza di un anno dalle elezioni, mai la società brasiliana era stata così divisa e piena di odio tra pro e contro bolsonero.
    Sicuramente questo non è un governo che unisce il Brasile ma anzi lo spacca in due, un pò come il salvini nostrano. Almeno bolsonero è coerente a se stesso e non cambia felpa a seconda delle convenienze del momento e alla fottuta del giorno.

  16. Avere opinioni diverse é la base della democrazia e non c’é nulla di piu salutare. Dimostra chiaramente che i brasiliani hanno raggiunto la maturità per credere a ció che gli pare.
    Il monopolio del pensiero único, il come e cosa si deve pensare é finito per sempre per fortuna, anche in Brasile.

  17. Marcofalco grazie per la precisazione sui numeri dei votanti. A volte esagero sui numeri incosapevolmente e portato dal continuo romanticismo espresso nei confronti di Lula e PT che sembrano ancora oggi al governo. Ad ogni modo: “la politica tutta, a prescindere dagli schieramenti e dalle legittime convinzioni personali, ha bisogno di una igiene delle parole (Bolsonero) e dei comportamenti. Anche perché la progressiva assuefazione ha già fatto danni, e molti a troppe persone qui in Brasile.” Non c’è bisogno continuamente di dichiararsi “contro” perchè ci sono altri che governano eletti democraticamente. Se poi governeranno male la pagheranno nelle prossime elezioni e non sarà qualche sporadico epiteto a farli perdere in anticipo. NB oggi è l’anniversario dell’eccidio incomprensibile di Bassovizza (foibe) …… Tito è stato il mandante.

    • Undo ha una mentalità da Democrazia Cristiana: andiamo tutti a Messa e stiamo buoni, facciamo i bravi che tanto dentro al nostro Partito c’è sempre qualcuno che pagherà qualcun altro per fare il lavoro sporco ma noi non lo dobbiamo sapere e se lo sappiamo dobbiamo far finta di non saperlo così dormiamo sonni tranquilli. Continuiamo alleati dei nostri amici americani (che sono bravissime persone, a parte quelle cose sporche che fanno spesso lontani da casa della quali è meglio non parlare) e riempiamoci la bocca con la parola Democrazia che tutto risolve, e tutti zittisce.

      • Matteo sei uno psicanalista? Se si vali poco. Io ho 70 anni, non ho mai votato democrazia cristiana e andavo in chiesa solo per battesimi o matrimoni a cui ero invitato. non ho potuto evitare il mio battesimo, la mia prima comunione e la cresima……puoi immaginare il perchè. Penso che anche tu, se sei nato in Italia, hai dovuto fare lo stesso percorso. Oppure da piccolo eri già evoluto e hai protestato con i tuoi e non hai voluto quello che tutti in Italia hanno avuto. Ti svelo 2 aspetti della mia esistenza: 1° sono un convinto seguace di Martin Lutero, sono stato instradato al protestantesimo da un mio Prof alle superiori (ero cosciente) – 2° il 12 dicembre 1969 ero accampato (avevamo occupato) da mesi l’Hotel Europa di Milano con i miei colleghi della Statale guidati da Mario Capanna, siamo stati arrestati tutti e trattenuti in Questura per 7 giorni per controlli e poi rilasciati. Ho preso botte, ho dato botte. Ho sbagliato a farlo, me ne sono pentito e con il tempo sono andato a trovare i “nemici” di allora chiedendo scusa e offrendo una birra. Ho capito, o meglio ho imparato che i miei nemici di ideologia erano piu’ uniti e piu’ solidali di noi che puzzavamo di sudore ma non ci toglievamo mai l’eskimo. Qui mi fermo, ma ho ritenuto fosse opportuno darti qualche informazione su di me perchè la tua “profilazione” di me medesimo la considero una “grande cagata”. Detta in Italiano…….non mi hai mai inteso. Una cosa e poi termino……da anni mi sono scrollato di dosso le ideologie perchè ho capito che offuscano la mente e servono solo a quelli che vogliono “guidarti” nella vita. Amen

  18. Anniversario dell’eccidio degli Italiani nelle Foibe di Bassovizza: Togliatti era alleato al PC Sovietico, anzi era un tutt’uno con il PC Sovietico al punto che gli hanno dedicato una città in Russia: Togliattigrad. Ecco cosa ha raccontato sull’eccidio degli Italiani istriani comandato da Tito. https://www.nicolaporro.it/foibe-quel-disprezzo-di-togliatti-verso-gli-esuli-italiani/

    Altro che Lula & C. e Bolsonaro & C. Qui in Brasile ha ragione Lucio è solo roba da mafiosi tutti quanti.

  19. Questo blog era nato per aiutare e informare gli italiani che vivono o che vorrebbero vivere in Brasile, da quello che vedo nella realtà di tutti i giorni le brioche per la politica non le fanno neanche i brasiliani, perchè dovremmo farle noi che oltretutto non possiamo neanche votare?
    Capisco che faccia interesse e commenti, ma se si continua così il blog fa la fine Lula

    • Caro Maufredo, ti ringrazio per la tua preoccupazione ma non sei tu che curi questo Blog.
      Che, di fatto, svolge varie funzioni, quella cioè di informare gli italiani e le italiane che vorrebbero vivere in Brasile e anche quella di proporre articoli e promuovere un dibattito.
      Parlare di politica non è un male e, come puoi vedere dai commenti, dagli insulti siamo passati alla discussione, al dibattito.
      Fa bene parlare di politica anche se non votiamo, anche perché mentre parliamo di Brasile parliamo di Italia, di quello che pensiamo, in cui crediamo.
      Parlando di politica, discutendo idee diverse impariamo a convivere con la diversità.
      E poi in molti hanno già vaticinato la fine di questo Blog, eppure…

    • Maufredo, partecipo al Blog dal 2009 (se non ricordo male). all’inizio mi ho avuto molte informazioni per capire il Brasile dove risiedo dal 2007. Sono stato una carta assorbente per diverso tempo, ho vissuto le mi esperienze direttamente e ho capito, da pensionato, che tanti Italiani pensionati residenti in Brasile perdevano soldi per strada (fiscalmente) ed ho iniziato ad aiutarli e non ho ancora finito. La politica è una merda ma utile perchè siamo in mano ai politici, volenti o nolenti. O la politica o l’anarchia e relative tribù vikinghe.

      • quello che ci frega sono le così dette “ideologie” che producono decine di partiti e partitini e vengono usate come spada per decapitare chi non la pensa come loro. morte le ideologie staremo meglio tutti e prima o dopo succederà. Quello che mi impressione è quante persone, anche intelligenti, seguono ancora ideologie del passato. Non voglio fare nomi anche se ne avrei una voglia matta. Invidio l’Inghilterra: Partito Trabaglista e Partito Conservatore….stop! Noi ci eravamo andati vicino con “Progressisti” e “Conservatori” ma c’erano pochi posti a disposizione per una marea di merdosi politici da strapazzo, mafiosi, nepotismo, etc.etc. E’ rimasto un sogno. Ammazza l’ideologie che c’è in te, pensa con la tua testa ed esprimi quello che pensi sempre. Non voglio darti consigli ma solo farti diventare meno indigesta la merda della politica e la merdaccia delle ideologie.

  20. maufedro,
    e allora perché tu fai commenti di contenuto politico?
    io non voto… ma i miei figli sí. vivranno per sempre qui, molte delle persone che amo vivono e vivranno qui, gli italiani che migrano qui vivranno qui.
    e la politica ha effetti pratici su chi vive qui. quindi non mi pare assurdo che chi vive qui ne parli.
    forse é inutile parlarne per chi qui non ci vive fisso o non ha figli.
    poi non mi pare neanche che si facciano solo articoli di contenuto politico.
    io purtroppo non ho tempo altrimenti farei qualche articolo di contenuto qualsiasi.

  21. Vedo che non capite o volete capire, parlavo di risse, beghe e insulti vari e non di politica
    Quanto al blog è mio e lo gestisco io…
    Penso che è inutile commentare
    Statemi bene

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here
This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.