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MR. PRESIDENT

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Il cielo è terso e le poche nuvole all’ orizzonte sembrano volerci dire qualche cosa, ma forse è meglio non starle a sentire e poi terso è una parola così bella.

“Signor Presidente… la Stampa Estera inizia a parlare di…”
Il presidente è di spalle a guardare dalla grande finestra del palazzo presidenziale.
“Che si fotta la stampa estera… anche loro come la globo vogliono solo metterci paura.”
Il Presidente ha le mani appoggiate ai fianchi e l’uomo alle sue spalle ha l’aria stanca e perplessa.
“… non per disturbarla, ma qualcuno sta iniziando ad insinuare che la morte di Marielle…”
Il presidente si gira verso l’uomo, il suo volto è visibilmente pieno d’ira, d’odio e una follia perversa che rendeva i lineamenti del volto duri e disordinati.
“NON VOGLIO NEMMENO SENTIRE QUEL NOME… quella lesbica non c’è più e la mia famiglia…”
Il Presidente osservo la Bibbia sulla grande scrivania del palazzo presidenziale.
“… credo che dobbiamo parlare alla popolazione… il virus si sta diffo…”
La Bibbia sul tavolo era un’edizione con una copertina in pelle nera e la scritta SACRE SCRITTURE  color oro creava un sentimento di sicurezza nel Presidente.
“… il virus è un’influenza come tutte le altre e poi i Brasiliani sono abituati a saltare le fogne, pensi che si ammalino così facilmente?”
Sentenziò il presidente con un ghigno sulla bocca asciutta.
“… ma signor Presidente, non le sembra…”
“COSA, COSA… cosa dovrebbe sembrarmi… LA VERITA’… io sono IL PRESIDENTE… Dio mi ha dato questa missione, cosa pensi…”
“… non penso nulla è che dopo due Ministri della Sanità che hanno rinunciato al loro incarico, la Stampa estera… quel problema con la Polizia Federale…”
Il Presidente nel sentire quella semplice parola POLIZIA FEDERALE cambiò il colore del volto e delle mani, ora erano diventate rosse come un fuoco che dall’ inferno vuole uscire e bruciare il mondo intero.
“… DOVETE LASCIARE IN PACE ME E LA MIA FAMIGLIA!”
Urlò il Presidente e dal lato destro della sua bocca un grumo di bava fuoriuscì, come una piccolo magma biancastro illuminato dalla luce al neon della stanza.

Le vicende familiari del Presidente non erano delle migliori, la Polizia Federale stava indagando sul figlio del Presidente e questo stava destabilizzando il morale dell’uomo.
“Mi scusi se mi permetto ma credo che dovremmo… dovrebbe fare qualcosa…”
Disse l’uomo celando nel proprio animo un pò di quella che gli uomini chiamano paura.
Il presidente si volto nuovamente verso l’ampia finestra, la stanza aveva un sapore di detersivo da ospedale e l’uomo che ora stava alle spalle del presidente indossava una mascherina nera… che idiota pensò il Presidente che con le mascherine aveva la sua di regola, lasciarle a casa.
“Sono il Messia ma non faccio miracoli…hahahah… Dio ci proteggerà.”
Bisbiglio il Presidente.
“Credo che Dio aiuti a saggi…”
Intervenne l’uomo abbassando lo sguardo.
“Cosa vorresti dire?”
L’uomo rimase con gli occhi fissi al pavimento, le mani sudate e una frequenza cardiaca che iniziava ad accelerare il suo corso, poi l’uomo prese coraggio e disse:
“Ma lei, Signor Presidente non ha paura di prender il Virus?”
Il Presidente sorrise ma l’uomo alle sue spalle non poteva vederlo.
“No non ho paura, ho un passato d’atleta io ma che pensa? E poi lo sanno tutti questo Virus uccide solo qualche vecchietto che già era messo male.”
“Non credo… i dati ci dicono che…”
“BASTA… e poi TUTTI DOBBIAMO MORIRE… non le pare ahahaha…”
La Bibbia ferma nella grande scrivania assomigliava ad un mattone nero, un monolito che lasciava brillare al sole le scritte in oro. I fogli sparsi, appunti sul Covid 19, dati e relazioni dell’OMS sembravano solo carta straccia a paragone del monolite nero che brillava.
“Dio.”
Sospirò il Presidente.
“Signor Presidente, allora cosa facciamo?”
Il Presidente stava pensando a Dio ma poi il pensiero sfumò sentendo il suo stomaco brontolare… aveva fame.
“Non faremo niente, avevo chiesto di nascondere i numeri delle morti, ma voi non mi avete dato retta ed ora la gente ha paura… DOVETE OBBEDIRE AL PRESIDENTE… io governo il Brasile e Dio governa me… ora chiami l’autista che voglio andare a pranzo.”

Piccolo racconto ispirato da alcune dichiarazioni del presidente Jair Bolsonaro… il racconto è di fantasia e molte cose sono state per così dire romanzate. Purtroppo la realtà sta tristemente superando la fantasia ed il Brasile sta crollando a causa della pandemia legata al COIVD 19.
Il presidente Jair Bolsonaro è responsabile dell’attuale situazione che sta vivendo la nazione.
Attualmente il Brasile ha superato un milione di persone contagiate, il numero dei morti a causa del Corona Virus aumenta di giorno in giorno superando la quota di mille morti al giorno.
Una situazione che si sta sommando alla già triste realtà di molte aree del Brasile.
Molti sono gli operatori Sanitari che stanno morendo per fronteggiare la pandemia, molti Brasiliani hanno perso il lavoro e le aspettative per il futuro sono più che mai incerte.
Il gigante Sud Americano sembra essersi arreso a un destino segnato da una gestione errata e incosciente da parte di un presidente sciocco e cieco, che in questi ultimi mesi sta pensando esclusivamente al proprio tornaconto personale lasciando milioni di persone il balia degli eventi.

7 Commenti

  1. rispetto tutto il contenuto del post ma penso non sia il momento di “propagandare” questo cattivo esempio di Presidente. Ritengo sia meglio non fare alcuna pubblicità alle menti tarate. Personalmente penso che volare basso sia il comportamento migliore. in Brasile ci sono già dei movimenti istituzionali in corso per tentare di “bonificare” le spurie. lasciamoli lavorare.

  2. il presidente mi ricorda il colonnello kilgore di “apocalypse now”, quello che amava l´odore del napalm la mattina, quello immune alle pallottole perché Divino, quello che andava a surfare in mezzo alla distruzione del villaggio… come il nostro va di jetski…

  3. quello che mi sconvolge è che ci siano ancora moltissimi brasiliano che, dando retta alla propaganda governativa, sostengono che il problema del virus sia una questione politica destra/sinistra, stati governati da PT contro il presidente. Ossia del dato scientifico e statistico e delle soluzioni proposte dalla scienza non fotte nulla a nessuno, neppure se in Europa hanno fatto effetto.
    Siamo all’assurdo demagogico.

    • lui cambia a seconda dei consigli che gli vengono dalle societá informatiche usa. lui é solo propaganda e “click”.
      anche su temi politici ed economici anni fa sosteneva cose opposte a oggi.
      l´unica cosa che non cambierá mai é il suo gusto sadico-açogueiro tipico degli ultras fascisti.

  4. Avete notato il cambiamento di Bolsonaro? Questa persona o è bipolare o è un camaleonte. Comunque rimane palesemente un opportunista falso infantile con i suoi hot-dog consumati in pubblico e senza mascherina. Soggetto pericoloso, molto pericoloso per il Brasile, per i Brasiliani e per i Gringos che ci vivono.

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