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Minas Gerais

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Nello stato di Minas Gerais la storia del Brasile è una vi­vida realtà. Le sue tortuose vie acciottolate e i monumenti barocchi delle città minerarie coloniali hanno assistito a eventi straordinari, dagli orrori della schiavitù alla nascita del movimento indipendentista nel XVIII secolo.

Anche le bellezze naturali non sono da meno. La Serra do Espinhaço (Riserva della Biosfera dell’UNESCO), che attraversa lo stato per tutta la lunghezza, è solo uno dei tanti parchi straordinari, che offrono molte opportunità per chi ama la vita all’aperto e sono un habitat sicuro per gli animali a rischio di estinzione. Se a questo aggiungete il fascino cosmopolita di Belo Horizonte, i sapori dei piatti regionali, l’inebriante cachaça (distillato di canna da zucchero) e la famosa ospitalità della gente del posto, è chiaro quanto sia difficile resistere alle seduzioni del Minas Gerais.

Quando andare

Marzo-apr Pitto­resche processioni della Settimana Santa a Ouro Preto e São João del Rei.

Mag Il muriqui, il più grande primate delle Americhe, si gode la fioritura del suo albero preferito.

Storia

Come quasi tutta la costa brasiliana, lo stato di Espírito Santo fu colonizzato nel XVI secolo, ma alla fine del Seicento la scoperta dell’oro nel Minas Gerais spostò l’interesse verso l’entroterra, dove i brasiliani si diressero in massa, mentre nuovi immigrati arrivavano dal Portogallo. Per lavorare nelle miniere della regione, che alla fine del XVIII secolo producevano metà dell’oro mondiale, furono deportati schiavi dalle piantagioni di canna da zucchero di Bahia e dalle savane dell’Angola.

La folle e violenta corsa all’oro nacque pro­prio qui, cento anni prima che in California e in Australia. Malattie, carestie e prostituzione erano la norma. Gran parte della ricchezza prodotta veniva dirottata in Portogallo; tra i pochi benefici duraturi ottenuti dal Brasile c’è la nascita delle belle città minerarie, con le loro chiese, che ancora oggi punteggiano le colline. L’Estrada Real, che collega queste cidades históricas, è l’itinerario turistico più popolare del paese.

Nel vicino Espírito Santo le piantagioni di caffè sono state la principale fonte di reddito fino agli anni ’60, quando furono soppianta­te dall’industria mineraria e dei trasporti. Nella capitale dello stato, Vitória, si trova la fabbrica di cioccolato più famosa del Brasile.

Belo Horizonte

POP. 2,4 MILIONI / ALT. 858 M

Chiamata dalla gente del posto Beagá (pronun­cia portoghese dell’acronimo BH), Belo Hori­zonte deve il nome alla magnifica cornice di montagne che la circonda. L’espansione urba­na rende oggi difficile apprezzare l’ambiente naturale, ma la terza città brasiliana per di­mensioni non manca comunque di fascino. Le strade animate e cosmopolite del quartiere di Savassi, i buoni ristoranti di Lourdes, il Mer­cado Central con le sue bancarelle cariche di merci, il Palácio das Artes dall’interessante programmazione musicale e il museo d’arte Inhotim, a ovest della città, dimostrano come Belo Horizonte sia una città dalle tante sfac­cettature. Se a tutto questo si aggiunge la na­turale socievolezza degli abitanti, ecco una combinazione vincente. Soggiornando in città per qualche giorno rischierete di innamorarvi perdutamente di Beagá.

Storia

Alla fine del XIX secolo, contemporanea-mente con la trasformazione del Brasile in repubblica, i mineiros vollero progettare una nuova capitale che sostituisse Ouro Preto, difficile da raggiungere, caduta in disgrazia perché simbolo del vecchio colonialismo. Belo Horizonte nacque come una città art nouveau, modellata secondo lo spirito di Ordem e Progresso (Ordine e Progresso), il nuovo motto sulla bandiera brasiliana.

A partire dal 1940, Belo Horizonte iniziò a espandersi verso nord. L’allora sindaco Ju-scelino Kubitschek commissionò al giovane architetto Oscar Niemeyer il progetto di un nuovo quartiere, Pampulha. È a questi due uomini che si devono gli ampi viali, i laghi, i parchi e gli alti edifici che caratterizzano la città odierna.

A oltre 100 anni dalla sua fondazione, Belo Horizonte mantiene l’energia giovane e contagiosa di una comunità in grado di reinventarsi continuamente. Nel 2010 fu sottoposta a massicci interventi di ammo­dernamento: furono inaugurati diversi nuovi musei in Praça da Liberdade e molti uffici governativi furono trasferiti 20 km a nord nella Cidade Administrativa, un futuristico complesso progettato dall’allora già centena­rio Niemeyer (scomparso nel 2012).

Il ruolo di Beagá di città ospite dei cam­pionati mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi del 2016 ha portato a un notevole miglioramento delle infrastrutture, dalla creazione di linee di autobus ad alta velocità, all’ampliamento dell’aeroporto internazio­nale di Confins, fino alla ristrutturazione dell’amato stadio Mineirão.

Che cosa vedere

Gli estimatori del celebre architetto moder­nista Oscar Niemeyer non vorranno perdersi gli edifici da lui progettati, disposti intorno a un ampio lago artificiale nel distretto di Pampulha, a nord del centro. Per informa­zioni relative ai nuovi musei di Praça da Liberdade, inclusi alcuni non menzionati in questa guida, visitate il sito http://circuito culturalliberdade.com.br.

Centro Cultural Banco do Brasil 

(www.bb.com.br) F Inaugurato alla fine del 2013, questo magnifico palazzo in Praça da Liberdade è uno dei tesori di Belo Horizonte. L’ampia galleria al terzo piano ospita mostre speciali che cambiano a rotazione ogni due mesi circa, mentre il piano inferiore è dedica­to a eventi artistici gratuiti o a basso costo, tra cui cinema, teatro e danza (quando arrivate, prendete un programma). Il cortile interno è un luogo piacevole per una pausa in qualsiasi momento della giornata, con i suoi caffè, le finestre di vetro colorato e il tetto retraibile.

Memorial Minas Gerais – Vale

(www.memorialvale.com.br) F L’elemento più interessante del rimodernamento di Praça da Liberdade, avvenuto nel 2010, è questo museo modernis­simo in cui si ripercorre la storia culturale del Minas Gerais dal XVII al XXI secolo, su tre piani di gallerie spettacolari e installazioni audiovisive.

Museu das Minas e do Metal 

(www.mmgerdau.org.br) Inaugurato nel 2010, questo museo su più piani è dedicato alle vicende economiche, sociali e culturali delle miniere del Minas Gerais, con tanti minerali esposti e interessanti mostre interattive.

Parque Municipal 

(Av Afonso Pena) Uno dei luoghi più affasci-nanti di Beagá è quest’ampia distesa di vegetazione tropicale con laghi artificiali e tortuosi sentieri, a soli 10 minuti dalla stazione degli autobus in direzione sud-est. È particolarmente divertente soprattutto la domenica, quando diventa un frequentato luogo di passeggiate e socializzazione.

Museu de Artes e Ofícios 

(www.mao.com.br) Situato nella storica stazione ferroviaria di Belo Horizonte, questo museo espone una vasta raccolta di oggetti utilizzati nella vita quotidiana dai minatori di ieri e di oggi. I cartelli esplicativi sono in inglese.

Museu Histórico Abílio Barreto 

(www.pbh.gov.br/cultura/mhab) F Il fiore all’occhiello di questo museo, situato a sud-ovest di Savassi, è una fattoria restaurata di epoca coloniale, l’unica traccia rimasta del villaggio rurale di Curral del Rey, raso al suolo alla fine dell’Ottocento per costruire la città di Belo Horizonte. Gli edifici circostanti ospitano mostre a rotazione dedicate alla cultura cittadina.

Mineirão e Museu Brasileiro de Futebol 

(www.minasarena.com.br/mineirao) Meta obbligatoria per gli appassionati di calcio, il mitico stadio da 65.000 posti di Belo Horizonte è stato completamente rinnovato per i mondiali del 2014, ha ottenuto la cer­tificazione LEED per l’ecosostenibilità e ora comprende un nuovissimo museo del calcio e un piazzale esterno. Durante le visite guidate di un’ora si possono vedere gli spogliatoi, le docce, la sala per le conferenze stampa, le tribune e il campo da gioco rinnovato, con occasionali ironici commenti sulla bruciante sconfitta del Brasile alla finale dei mondiali contro la Germania, disputata qui e persa per 7 reti a 1. I biglietti cumulativi comprendono una visita al museo (senza guida), con mostre sulla costruzione dello stadio, la storia del calcio e le partite e i giocatori famosi.

Lo stadio e il museo si trovano 10 km a nord del centro di Pampulha. Per raggiun­gerli prendete l’autobus da Praça da Liberdade.

Igreja de São Francisco de Assis 

Sulle sponde del lago artificiale di Pampulha, la spettacolare chiesa modernista progettata da Niemayer è un vero e proprio gioiello architettonico. Altrettanto affascinanti sono i quadri e le maioliche di Portinari, al suo interno.

Museu de Arte da Pampulha 

(www.facebook.com/map.fmc) Questo museo merita una visita so­prattutto per il grazioso giardino, progettato dall’architetto paesaggista Roberto Burle Marx. Nato come sede di un casinò, l’edificio rivela l’influenza modernista di Le Corbusier.

Casa do Baile 

(www.facebook.com/casadobaile.bh) Questa ex sala da ballo ospita oggi mostre d’arte di vario tipo. Il piacevole caffè all’interno è perfetto per un momento di relax.

continua…

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