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Minas Gerais

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Caxambu

POP. 22.000 / ALT. 895 M

Molto tempo prima che la Perrier seducesse i locali alla moda di Manhattan, l’acqua di Caxambu era probabilmente la più celebre del mondo, come testimoniano le medaglie d’oro vinte all’esposizione Vittorio Emanuele III a Roma nel 1903 e alla Fiera Internazio­nale di St Louis nel 1904.

Caxambu resta la più quotata tra le molte località termali del Minas Gerais meridio­nale, riunite in quello che viene chiamato Circuito das Águas, anche se le sue glorie d’inizio Novecento hanno a poco a poco lasciato il posto a una certa trasandatezza. Anche così, si tratta comunque di una como­da base d’appoggio per visitare altre località del Minas Gerais meridionale, oltre che di un luogo che, anche soltanto a titolo di curiosità, vale la pena di visitare se doveste passare da queste parti.

Che cosa vedere

Parque das Águas

Questo vasto parco in pieno centro cittadino potrebbe essere definito una ‘Disneyland dei reumatismi’: bei giardini, canali ombreggiati dagli alberi, un geyser, una piscina all’aperto alimentata da una sorgente, una seggiovia che sale per 800 m fino alla statua di Cristo sulla sommità del Morro Cristo e il suggesti­vo Balneário Hidroterápico del 1912, dove potrete rilassarvi con un bagno caldo, una sauna o una doccia terapeutica.

Pernottamento e pasti

Se doveste visitare Caxambu in bassa sta-gione dovreste riuscire a strappare ottimi sconti sui pernottamenti. Gli alberghi più costosi propongono di solito il trattamento di pensione completa, e alcuni offrono massaggi e l’uso della spa.

Un po’ dappertutto troverete in vendita miele locale, conserve e liquori alla frutta fatti in casa

UN MISTICO RIFUGIO NEL MINAS GERAIS MERIDIONALE

Se siete inclini al misticismo o interessati alle superstizioni, oppure desiderate sempli-cemente rilassarvi in un luogo idilliaco, divertente ed economico, potreste fare una de­viazione per il pittoresco villaggio di São Thomé das Letras (7000 abitanti, altitudine 1291 m, prefisso telefonico %35). Situato su un altopiano a nord di Caxambu, con un am­pio panorama sui campi coltivati circostanti, São Thomé das Letras sembra un mondo a parte. Proprio per questa ragione, probabilmente, i mistici brasiliani lo annoverano tra le sette città sacre della Terra, e nel corso del tempo non sono mancati gli avvistamenti di dischi volanti e di alieni.

La parola ‘Letras’ nel nome della località si riferisce alle misteriose iscrizioni ritrovate in alcune grotte del circondario, come Carimbado e Chico Taquara (entrambe a 3 km da São Thomé das Letras), e nella piccola Gruta de São Thomé, proprio nel centro del villaggio. Tra le attrattive più ‘realistiche’ figurano invece le cascate di Euboise (a 3 km), Prefeitura (a 7 km) e Véu de Noiva (a 12 km) e gli edifici del centro, costruiti con belle lastre di quarzite. Ci sono anche due pregevoli chiese: l’Igreja Matriz de São Thomé (1785), nell’alberata Praça da Matriz, e la Igreja de Pedra, in pietra grezza, più a valle verso la stazione degli autobus. Per ammirare un bel panorama sulle montagne all’alba o al tramonto salite fino al belvedere, 500 m sopra il centro abitato.

Durante il terzo o quarto weekend di agosto, i tre giorni della Festa de Agosto richia­mano un gran numero di persone con musica dal vivo e festeggiamenti di vario genere.

L’ufficio di informazioni turistiche (turismo@saotomedasletras.mg.gov.br) si trova a due passi dalla piazza principale, Praça da Matriz. Distribuisce un opuscolo in portoghese con un’approssima­tiva cartina di São Thomé das Letras e potrà illustrarvi le principali attrattive naturali dei dintorni.

Dalla stazione di São Thomé das Letras, 1 km a nord del centro, gli autobus effettuano servizio tutti i giorni per/da Caxambu lungo una spettaco­lare strada sterrata e dissestata, percorribile soltanto se il tempo è buono.

Aiuruoca e la Vale do Matutu

POP. 6200 / ALT. 989 M

Circa un’ora a est di Caxambu si trova la Vale do Matutu, una rigogliosa valle fian-cheggiata da montagne e ricca di cascate che si presta a splendide escursioni. Fra i monti della zona si riconosce subito il Pico do Papagaio (2293 m), soggetto di tante belle fotografie, che costituisce il pezzo forte del Parque Estadual da Serra do Papagaio. Si può accedere alla valle percorrendo una stra­

Che cosa vedere e fare

Nel punto più remoto della valle si trova un bell’edificio d’epoca chiamato Casarão do Matutu, sede di AMA-Matutu, un’orga-nizzazione locale che si occupa di turismo sostenibile. Se riuscite a trovare un addet­to, informatevi a proposito delle possibili escursioni.

È decisamente consigliabile farsi accom­pagnare da una guida, che potrete ingaggiare tramite il Casarão do Matutu o la pousada Mandala das Águas. Tra le mete più interes­santi figurano la vicina cascata Cachoeira do Fundo (un itinerario di media difficoltà di 10 km e quattro ore andata e ritorno), oppure la principale attrattiva della valle, il Pico do Papagaio (un impegnativo percorso di 13 km e otto ore di cammino, con un dislivello di 800 m).

Pernottamento e pasti

Negli ultimi anni, sono spuntati come funghi pousadas e alberghi in tutta la valle; quasi sempre preparano i pasti.

Diamantina

POP. 46.000 / ALT. 1113 M

Splendida nel suo isolamento, Diamantina è una delle città coloniali brasiliane meglio conservate e meno visitate. Circondata da montagne spoglie, un tempo era la più remota delle località minerarie del Minas Gerais e il punto di partenza dell’Estrada Real, l’antica strada che conduceva sino alla costa atlantica costruita con il sangue, il sudore e le lacrime di migliaia di schiavi africani. I begli edifici e le strade tortuose non sono cambiati molto negli ultimi 200 anni. Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1999, questa cidade histórica è anche il luogo natale di Jusce­lino Kubitschek, ex presidente brasiliano e promotore della fondazione di Brasília. Come la maggior parte delle città minerarie, anche Diamantina venne costruita lungo pendii scoscesi. La stazione degli autobus si affaccia su un dirupo, per cui la discesa di 500 m verso la città potrebbe essere un supplizio per le ginocchia, mentre il percor­so inverso è davvero impegnativo. Il fulcro del centro cittadino è Praça Conselheiro Mota, dominata dalla cattedrale di Santo Antônio. Sia la piazza sia la cattedrale sono familiarmente chiamate Sé.

Che cosa vedere

Le chiese di Diamantina sono aperte con orari variabili in base al periodo dell’anno; per informazioni aggiornate rivolgetevi all’ufficio turistico.

Casa de Juscelino Kubitschek

La casa dove il presidente brasiliano Juscelino Kubitschek trascorse l’infanzia riflette le sue umili ori­gini. Nipote di immigrati cechi, Kubitschek spiegò più volte che quel periodo della pro­pria vita influenzò moltissimo le sue idee e la sua visione della società.

Museu do Diamante

(http://museudiamante.blogspot.com) Tra Praça Juscelino Kubitschek e la cattedrale c’è la casa di padre Rolim, uno dei cospiratori dell’Inconfidéncia Mineira. Oggi l’edificio ospita il Museu do Diamante, che espone oggetti d’arte religiosa, vecchie fotografie, mobili, armi e altri cimeli risalenti al periodo in cui nella zona si estraevano i diamanti.

Mercado Municipal

Costruito dall’esercito nel 1835, il Mercado Municipal è un frequentato luogo di ritrovo il venerdì sera per chi desideri ascoltare musica dal vivo, mentre il sabato mattina ospita un mercato di generi alimentari e artigianato. Gli archi di legno dell’edificio ispirarono a Niemeyer il progetto per il palazzo presidenziale di Brasília.

Casa da Chica da Silva

Questa bella casa coloniale apparteneva al mercante di diamanti João Fernandes de Oliveira e alla sua ex schiava, e per molti anni sua compa­gna, Chica da Silva. Al piano superiore, qua­dri e poesie in portoghese raccontano lo stile di vita e la personalità di questa stravagante donna mulatta.

Igreja de NS do Carmo 

Abbellita da sontuose sculture dorate e da un organo di fabbricazione locale, anch’esso dorato, la Igreja de NS do Carmo è la chiesa più sontuosa della città. Fu costruita tra il 1760 e il 1765 con il campanile sul retro dell’edificio, su richiesta, a quanto si dice, di Chica da Silva. Ciò le consentiva di recarsi in chiesa e sedere nel banco davanti all’altare maggiore a dispetto della legge portoghese che impediva ai neri di ‘oltrepassare il campanile’.

Igreja de NS do Rosário dos Pretos 

Scendendo dal centro s’in­contra la chiesa più antica di Diamantina, costruita dagli schiavi nel 1731. Da notare l’albero di fronte all’ingresso con una croce inserita nel tronco: secondo una leggenda crebbe qui a miracolosa dimostrazione dell’innocenza di uno schiavo accusato di un furto di diamanti.

Casa da Glória

Collegate tra loro da un passaggio dipinto di un azzurro intenso, queste due case sui lati opposti della stessa via ospitarono inizialmente i supervisori dei diamanti estratti nella zona e successivamen­te il primo vescovo di Diamantina. Oggi sono sede del locale Istituto di Geologia. Il valore storico degli edifici è indiscutibile, mentre il museo è soltanto una raccolta senza troppe pretese di vecchie fotografie, minerali e car­tine tedesche del XIX secolo.

Attività

I dintorni di Diamantina si prestano a interessanti escursioni, come quella alla pit­toresca città storica di Biribiri, 14 km a nord lungo uno spettacolare percorso sterrato che attraversa il Parco Statale di Biribiri; lungo il tragitto si incontrano alcune pitture rupestri di colore rossastro e la Cachoeira da Senti­nela, una meravigliosa cascata a più salti con pozze perfette per una nuotata.

Feste ed eventi

Vesperata

A Diamantina esiste un’antica tradizione, chiamata Vesperata, di serenate serali che hanno luogo due sabati al mese in stagione. Verso le 20 decine di musicisti sfilano nella piccola praça triangolare sul lato settentrionale di Rua da Quitanda, quindi scompaiono all’interno dei portoni per poi riapparire sui balconi illuminati dei palazzi. Al centro della piazza un direttore d’orchestra coordina le loro esibizioni.

Per godervi appieno lo spettacolo, sedetevi a un tavolo all’aperto di uno dei bar della piazza; in alternativa, si può assistere alle serenate gratuitamente da un punto qualsiasi dei marciapiedi.

Pernottamento

Nei weekend in cui è prevista una Vesperata gli alberghi di Diamantina potrebbero essere al completo oppure richiedere almeno due notti di pernottamento, pertanto è consi­gliabile organizzarsi per tempo. Se arrivate in città la sera tardi e non avete voglia di cercare troppo, troverete diversi alberghi senza grandi pretese subito davanti alla stazione degli autobus.

Locali e vita notturna

Il venerdì sera, a partire dalle 18, il Mercado Municipal è sede della Sexta Nossa, un’af­follata happy hour dove la gente del posto si rilassa bevendo un drink e mangiando piatti di cucina regionale, poi si scatena al suono di musica dal vivo che spazia dal samba, al blues, al chorinho (musica strumentale molto sincopata).

Un altro classico evento del weekend è il Café no Beco, che si svolge la domenica mattina dalle 8 alle 13 lungo Beco da Tecla, una via pedonale tra la cattedrale e la piazza del mercato. In quest’occasione la gente del posto vende dolci fatti in casa, suona musica dal vivo e offre gratuitamente tè e caffè ai passanti.

continua…

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