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Aprire una gelateria all’estero: in Brasile!

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Il gelato è considerato un prodotto dell’eccellenza italiana e in alcuni paesi riscuote un successo incredibile.

Per questo oggi apriamo “virtualmente” una gelateria all’estero e in particolare in Brasile! Lo facciamo grazie all’intervista di Buongiorno San Paolo al mastro gelatiere di Roma Mirko Stortini, che dal 2013 organizza corsi per diventare gelatieri proprio nella capitale.

Seguiremo i consigli di Mirko, esperto in aperture di gelaterie all’estero e per affrontare il tema partiremo da 3 punti fondamentali: Posizione, posizione, posizione, ovvero la location!

Scegliere il posto in cui aprire la propria gelateria è assolutamente cruciale se si vuole avere successo; prima di tutto capire quale paese può fare per noi, poi la città, dopo il quartiere e la strada o la piazza dove operare.

Per quanto riguarda i paesi, oltre al Brasile che conosciamo molto bene, ci sono tantissimi altri posti dove il gelato è un ottimo business, su tutti gli Stati Uniti d’America, Nuova Zelanda, Bahamas, Danimarca, Hong Kong, Macao ma senza andare troppo lontano anche la Spagna, il Regno Unito e la Germania sono mete molto ambite da chi vuole fare il gelato all’estero.

Sul Brasile abbiamo stilato una piccola lista delle città dove il business del gelato ha avuto un grande esito:

  1. San Paolo
  2. Rio de Janeiro
  3. Fortaleza
  4. Recife
  5. Salvador
  6. Florianópolis
  7. Santos
  8. Paraty
  9. Natal
  10. Curitiba

Queste sono le città dove sono state aperte più gelaterie artigianali, in particolare a San Paolo si sono avuti tanti esempi di imprenditori italiani che non solo hanno aperto delle ottime gelaterie, ma sono riusciti a far diventare questa attività un business gigantesco, basti pensare soprattutto a Bacio di Latte che ha aperto centinaia di gelaterie in Brasile ma anche a Le Botteghe di Leonardo, più piccolo ma in forte crescita. Chiaramente ci sono tante altre città e località brasiliane dove sono state aperte delle ottime gelaterie, sta a voi scegliere ed analizzare con calma la vostra meta preferita!

Oltre alla città dovete pensare bene alla strada e al quartiere dove vi posizionate: in centro o in una zona commerciale? Su un grande viale o in una piazzetta? Potete adottare due strategie: il posto di passaggio dove molti si fermano per fare una pausa o una zona dove si esce la sera e nel tempo libero.

A parte la posizione, nel nostro podcast Mirko Stortini, ha evidenziato come ci sia bisogno di una grande preparazione e studio per fare il gelato. Infatti, mentre se 20/30 anni fa si poteva “improvvisarsi” oggi anche all’estero bisogna fare un buon gelato ed essere consapevoli delle materie prime ovvero degli ingredienti che si usano, se si vuole essere riconosciuti come un gelatiere di qualità.

Se si è decisi ad andare all’estero bisogna capire quali macchinari per il gelato verranno utilizzati nel vostro laboratorio e quindi trovare dei buoni distributori locali che ve li forniscano. Attenzione! L’importazione è molto complicata e può incidere sul flusso di cassa del vostro business, certo non importerete voi i prodotti o i macchinari ma vi rifornirete tramite gli importatori, è quindi fondamentale sapere quali macchinari e che tipo di assistenza questi distributori offrono nel paese dove volete aprire la vostra gelateria.

Progettare bene il business, finanziarlo e avere le risorse per portarlo avanti è forse ancora più importante del prodotto finale. Sappiate ad esempio che dopo aver trovato il negozio/laboratorio dove operare dovrete avere tutte le carte in regola per poter servire cibo al pubblico, questo si traduce in burocrazia, il che vuole dire che potrebbe capitare di pagare l’affitto per mesi senza poter vendere nemmeno una coppetta di gelato!

Consiglio spassionato – Cercate di non perdere tempo, verificate le licenze e le normative locali, controllate quali marche di macchinari sono disponibili nel vostro paese per non pagare affitti o finanziamenti a vuoto.

E qui viene fuori una massima inglese fantastica “Cash is King”, ovvero la liquidità è il re assoluto del business!

Bene, detto ciò, quando si comincia a fare il gelato? E qui viene la seconda parte del progetto, dopo la location e un buon piano finanziario, il business plan appunto, occorre fare anche e soprattutto un buon gelato! Qui il nostro consiglio è pratico: FATE UN CORSO! Studiate, formatevi e fate pratica con i mastri gelatieri, lo abbiamo già detto improvvisarsi non paga più, specie in paesi spesso complicati come il Brasile.

Per fare un buon gelato bisogna apprendere le ricette, i bilanciamenti degli ingredienti e scegliere quest’ultimi con attenzione. Se si vuole fare un gelato artigianale dobbiamo escludere le polverine ed utilizzare sempre prodotti freschi, in tre parole, prima di partire a fare il gelato: FATE UN CORSO! Ve lo diciamo perché molti di noi hanno già avuto esperienze fallimentari nella ristorazione in Brasile e non è una bella cosa.

Siamo pronti per aprire? Non ancora. Di strada ce n’è ancora molta, ma per riassumere all’osso potremmo dirvi di pianificare bene la vostra avventura nel mondo del gelato, studiare come dicevamo, ma avere anche la liquidità necessaria – molti imprenditori calcolano almeno 1 anno di liquidità in cassa per affrontare le prime spese –quest’ultimo aspetto è essenziale.

Chiudiamo con la classifica personale degli elementi necessari per aprire una gelateria all’estero e anche in Italia:

  1. Location
  2. Business plan – Cash is king ricordate?
  3. Ricette – Studiate, FATE UN CORSO!
  4. Comunicazione interna ed esterna
  5. Marketing e Strategie di comunicazione
  6. Formazione
  7. Affiancamento Operativo

In conclusione, la gelateria in Brasile e all’estero può essere un ottimo business, ascoltate l’episodio di Buongiorno San Paolo per saperne di più e scoprite i corsi che più vi interessano sul Professione Gelatiere.

Alessandro Gaini

Corsi Gelatiere
Episodio Spotify

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