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Antigo RNE hoje CRNM

Le differenze di interpretazione (e di voglia di fare) le ho trovate e provate anche tra funzionari dello stessa unità  sia pf   detran cartorio ...

 

Vero è che però queste disparità di trattamento possono essere sollevate per le vie legali.

Scusa Nina, ma non é chiaro se la signora a cui ti riferisci  viveva stabilmente in Brasile e se era titolare di visto permanente.

Inoltre la decisione fa riferimento al decreto che regolamenta la legge migratoria che é di maggio2017.

Se é entrata in Brasile con autorizzazione di residenza per ricongiungimento familiare magari posteriore alla legge, non é sposata da quattro anni e non ha figli perde il diritto alla residenza a meno di avere altre possibilitá (studio, ecc)

In questo caso si tratterebbe di matrimonio lampo: la legge è di maggio, ma a ottobre la signora Hernandez risultava già divorziata, il che mi suona di uno strano pazzesco. Quanto le sarà durato, se così fosse, il matrimonio? Si sposa a giugno e a ottobre l'atto di divorzio è già pronto, con i tempi ci stiamo, per un divorzio -completato- in ottobre a seguito di matrimonio a giugno dello stesso anno?

Dopo il matrimonio e dopo la richiesta del visto permanente possono passare anche 2 o 3 anni per averlo, previa visita domiciliare della PF e assinatura di testimoni

Nina (quanto tempo), di solito sei molto chiara quindi è sempre comprensibile quello che scrivi. In questo caso non riesco a capirti. O sono invecchiato io o la Signora te l'ha raccontata ingarbugliata la sua situazione. Sgarbugliare l'ingarbuglio degli altri è sempre complicato e difficile. Ti consiglio di lasciar perdere l'ingarbuglio per evitarti emicranie. Questo a meno che la Signora, carte alla mano, esca dall'ingarbuglio o ginepraio (chiamalo come vuoi) e chiarisca. Allora come sempre potrà avere un conforto e qualche indicazione dai partecipanti al Forum. Ciao.

No, Undo, tutto quello che so della signora sta in quel link che ho postato, ma non la conosco di persona. Dunque la poveretta non ha potuto raccontarmi alcunchè. Ho soltanto fatto calcoli deduttivi in base alle date che ho trovato esposte. In buona sostanza:

-legge di maggio 2017

-documento che sancisce il divorzio della signora a ottobre dello stesso anno

-in data febbraio 2018 le viene tolta l'autorizzazione a risiedere

-se non avesse avuto un documento da rinnovare, cosa avrebbe potuto negarle la pf?

Nina, possono essere tanti i motivi del perchè la PF gli ha tolto l'autorizzazione a risiedere. Non ti faccio nessun esempio perchè non sarebbe corretto per chi legge.

Questo è un argomento delicatissimo per il quale fare delle deduzioni è fuorviante però mi rendo conto che senza informazioni verificabili una persona di buon animo cerca sempre di aiutare. Questo della Signora è meglio astenersi da considerazioni e dal cercare le motivazioni.

Chiudo informando te e chi legge che la PF Estrangeiro nell'ultimo triennio è stata portata in giudizio 432 volte (fonte uff. legale interno alla PF) ed ha "vinto 429 volte. Quindi..........ocio, stare allineati e coperti. Un saluto.

C'è in ogni caso da considerare che gli avvocati brasiliani sono vere schiappe nella materia del diritto internazionale, dunque non mi stupisce. La quasi totalità sembra essere trabalhista, dunque incompetenti in materia. In ogni caso, questi processi riguardavano i ricorsi entro i 10 giorni correnti dalla decisione o in sede di mandado de segurança?

Nina, in entrambi i casi.

Nina Sono due cose diverse. I 10 giorni della signora  si riferiscono al processo amministrativo (10 giorni per presentare difesa e 10 giorni per eventuale ricorso. Non si va in tribunale. Il ricorso é giudicato dallo stesso organo che ha deciso.

Difficile che riformi la sua propria decisione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Niente tribunale? Ma il mandado de segurança non si impetra davanti a un giudice?

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