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conto transferwise in valuta straniera e Imposto Renda

Scusami Undo...purtroppo mi ero dimenticata a chiedere nell'altro thread se una volta ottenute le coordinate in euro (mi sono spuntati un IBAN  e SWIFT belga non appena generato il boleto, che l'app bancaria mi ha riconosciuto e verrà pagato domani), in dichiarazione dei redditi in Brasile dell'anno prossimo dovrò portare transferwise in sè e per sè come conto estero oppure ci devo portare le coordinate come fosse veramente un conto belga. Tra l'altro, ho fatto che generare anche un account argentino (in vista del mio possibile trasloco tra un paio di anni o giù di lì), ma per quello aspetterei a caricarlo, In caso lo facessi, dovrei dichiarare come fossero svariati conti esteri o il solo transferwise per entrambe le valute? E si paga un'imposta sulla falsariga dell'IVAFE italiana al di sopra di una certa cifra o si paga comunque per qualunque cifra, anche un cent per il solo fatto che corrisponde a conto estero?

In cambio di tutto l'aiuto che mi stai prestando, vorrei segnalarti un portale che ti permetterebbe di guadagnare qualcosa se ci apri un canale dove daresti consigli ai pensionati che vogliono andare all'estero. Mi servirà soltanto la tua mail per spedirti l'invito...

ciao, la Segreteria da Fazenda/Receita Federal nell'IR annuale vuole solo conoscere solo quali conti "bancari" hai fuori dal Brasile ed il loro saldo al 31.12.2019, nessuna imposta ti sarà richiesta. Devi dichiarare le Banche, dove sono (no TW che non è Banca ma un mediatore) e il numero di conto ed il valore in conto al 31.12.2019 senza allegare nulla ma tenendo conservato l'estratto conto per eventuali richieste della Receita Federal che a me in oltre 10 anni non hanno mai chiesto.

Mia e-mail: angelodanzi@oi.com.br  (da non divulgare per cortesia).

Tranquillo Undo, la mail mi servirà unicamente per poter spedire l'invito. Grazie.

Ciao Nina, ho visto con attenzione il sito: https://ctv.im/EBB26 ed ho deciso di non aderire per 2 motivi: 1° non mi interessa "fare soldi" su di un argomento che ho deciso di svolgere come volontario da alcuni anni (io ne ho 70). E' una forma per aiutare persone che hanno problemi e come ringraziamento a quanto nel tempo io ho già avuto; 2° quando ci sono di mezzo i soldi diventa "un lavoro" ed io voglio essere libero di gestirmi il mio tempo dopo 42 anni di operatività, di negoziazioni, di viaggi, di riunioni, di avere qualcuno che ti dice cosa fare e come fare e tu non sei a volte d'accordo e quindi te ne vai a cercare un'altro lavoro (tutti noi quando lavoriamo abbiamo sempre un capo/azionista/etc. al quale devi rispondere ed è sempre rompiscatole vanitoso). Ho chiuso da alcuni anni con questo mondo "del fare"....... come dicono gli altri e sto bene. Nina auguro anche a te di arrivare un giorno a "fare" da te senza dover rispondere a nessuno, si sta benissimo credimi. A me poi basta un tetto, un paio di panini al giorno, 2-3 ore di pesca al giorno e 30' di academia con mia moglie. Grazie per avermi passato la segnalazione, è una opportunità che ho girato a una Associazione con sede in Santa Catarina alla quale ho partecipato ma stava diventando un lavoro e che aiuta i Pensionati residenti in Brasile. Questa Associazione si chiama "65 nel Mondo" ed è gestita egregiamente da Virgilio Toniati (triestino doc). Salutoni

Non preoccuparti Undo, se ritieni che il portale non fa per te. Soltanto, per amore alla precisione e non per invitarti a iscriverti, dati i tuoi dubbi, vorrei dire che nessuno di noi utenti subisce pressioni di alcun tipo. E' un telelavoro e come la maggior parte di telelavoro non freelance, nessuno corre dietro a nessuno. Pubblichiamo quando abbiamo tempo e voglia. Se un utente decide di pubblicare un articolo all'anno o anche meno, è libero di farlo. I gestori non ci dicono assolutamente cosa pubblicare: l'unico orientamento è farlo con articoli che siano in grado di promovere cultura e conoscenza, anzi, da parte mia, ritengo pure che dovrebbero mettere i paletti su cosa non pubblicare (lo ritengo la vera falla del portale, ma essendo abituata al telelavoro da circa 10 anni, pur in alternanza o in contemporaea al lavoro offline, è pacifico che nessun telelavoro è privo di falle di questo o quel genere) e infatti ho purtroppo pizzicato utenti pubblicando post deleteri (c'è sempre l'ignorante di turno che lo scambia per facebook). In ogni caso basta non seguire e non votare chi tira giù la qualità del portale. Poi, certamente, da parte mia mi impongo almeno una pubblicazione a settimana, dato che il portale ha fatto fare il salto di qualità ai miei scritti (che ora sto accompagnando con pubblicazioni di lezioni di scacchi, attività che amo e centrale nel mio primo e-book)  e non pubblico certo unicamente per la gloria. Lo scrivere, così come ogni carriera letteraria e artistica, richiede tempo e sforzo e nessuno è entusiasta di lavorare gratis. Ma da parte mia sono contenta che il mio lavoro sia questo. All'inizio lo usavo per impartire lezioni di portoghese agli italiani, ma poi la vena artistica ha preso il sopravvento. Ci ho guadagnato anche un cliente per traduzioni. Credo che un portale come quello possa essere il futuro di artisti in erba: finalmente addio per sempre a case editrici, mostre (ho fatto iscrivere una collega studentessa di Belle Arti aspirante pittrice, lamento che il portale non esisteva ai tempi di mia cugina e di una cara amica che hanno dovuto rinunciare alle rispettive carriere artistiche perchè prive sia di Mecenate che di mezzi) e dipendenza dalle dinamiche sociali per far prendere il volo a una carriera. L'unica cosa di cui dobbiamo rispondere è il non scopiazzare materiale altrui, in buona sostanza, quel che pubblichiamo deve essere farina del nostro sacco, fatte salve le immagini prive di copyright e a libero uso commerciale tipo quelle da pixabay e le citazioni letterarie brevi. Insomma, questo è per dire che il mio lavoro nel portale è già un fai da te e me lo tengo ben stretto (per me sarebbe stata veramente dura doverlo abbandonare in assenza di transferwise o della modalità criptomoneta che però a tutt'ora si spera un giorno venga accettata dagli exchange, perchè avrebbe significato la fine della mia carriera artistica). Spero aver dato un quadro esauriente sulla natura di questo telelavoro, come dicevo, unicamente per amore alla chiarezza. Buona domenica.

Nina, grazie per avermi dedicato del tempo! Delucidazioni molto chiarificatrici che dal Blog (telelavoro) sito non si rilevano. La mia decisione te l'ho già comunicata e vado avanti per la mia strada che a 70 anni non è piu' tanto lunga e voglio aiutare piu' "vecchietti" possibile che risiedono in Brasile senza avere nessuno che mi modera.

Ti invito a dare uno sguardo a http://www.piazzadeimestieri.it   ...... è stata la mia start up migliore come volontario per aiutare giovani sbandati in Italia. Non ero da solo ma in compagnia di persone che condividevano la necessità di aiutare i giovani che bighellonavano per Torino e, a volte, senza rispettare la legge (codice penale) perchè non trovavano lavoro in quanto senza studi e alcun mestiere.

Sono fatto così e Piazza dei Mestieri mi rappresenta molto bene e la sento mia tutt'ora.

Non faccio nulla per soldi se non aver lavorato per campare ma da quando sono in pensione preferisco dare, regalare tempo ed esperienza che ricevere.

Buon tutto!

Figurati Undo, con tutto il tempo che stai dedicando a me, è proprio il minimo. Il portale piazza dei mestieri è inaccessibile, è il classicissimo ERR_NAME_NOT_RESOLVED

Deduco che conosci bene Torino. Quando in Italia, ero in Piemonte e a Torino ci ho studiato per due anni. E credimi, a Torino, ma non solo, in tutto il famigerato triangolo Torino-Asti-Alessandria, non si trova lavoro nemmeno con tre lauree e dieci master, se sei privo delle interazioni familiari e sociali giuste. Ne sanno qualcosa i miei ex colleghi (qualcuno di loro amico/amica freterno da oltre vent'anni) che a 40 anni si ritrovano a fare gli stagisti non remunerati. Alla faccia delle qualifiche.

Il portale è parco di spiegazioni, forse perchè danno per scontato che chiunque si avvicini al telelavoro sappia già che 90 su 100 non ha alcun direttore che gli corre dietro, ma deve autogestirsi. Buona serata

Nina ciao, io sono un piacentino che si è laureto a Milano alla Cattolica e a Torino ho vissuto per lavoro dal 1987 al 1995 per lo Start Up di Auchan in Italia e poi dal 2002 al 2006 per il Comitato delle XX Olimpiadi Invernali. Nel mezzo di questi 2 periodi ho vissuto a Mirano (Venezia), cittadina Palladiana, sempre per lavoro. Entra in Google.it e cerca Piazza dei Mestieri Torino e poi clicchi su il sito della Piazza che ti apparirà. Esperienza unica, credimi. Conosco il triangolo geografico che hai indicato, come dicevo nato e vissuto i primi anni a Piacenza, e confermo le tue tue affermazioni ma ciò è dovuto al fatto che i giovani e le giovani dell'area, come in tutta Italia, sono con il naso all'insù ed un poco schizzinosi, ed anche perchè nessuno ha un mestiere o delle capacità artigianali che si sono perse. Ecco la Piazza dei Mestieri insegna "mestieri" tra i quali: cuoco, parrucchiere, produzione di birra artigianale, ciocolattaio, elettricista, idraulico, cameriere di ristorante e d'albergo, falegname, ebanista ed altri ancora. Puoi prendere degli spunti e se ti capita di visitare Torino o Catania (Piazza dei Mestieri 2) facci un giretto al loro ristorante tutto gestito da giovani o alla loro pasticceria artigianale o birreria.......sono ospitali, costano poco e sono giovani pieni di entusiasmo. Fa bene alla salute anche dei vecchietti come me. Buona notte anche a te!

In realtà non ho alcuna previsione di un ritorno in Italia...

Il viaggio è troppo caro e anche se, almeno al momento, le mie condizioni mi permettono l'assicurazione sanitaria e anche le vacanze, queste ultime non possono verificarsi troppo lontano.

Sto guardando il portale. Una volta terminato il corso, li inseriscono in un'attività lavorativa o ci vanno comunque le conoscenze personali per farsi assumere? Trattandosi di Asti e Alessandria, quest'ultimo requisito è inevitabile, anzi, proprio di Asti, mi era stato detto che senza conoscere un politico (magari un assessore o un consigliere comunale) nemmeno le pulizie ti fanno fare. Purtroppo è vero. Magari a Torino però ce la si cava.

Se nel progetto accettano anche  laureati passo il portale a una carissima amica, speriamo...

Nina accettano anche laureati e dopo circa 3 anni di scuola al mestiere scelto (tutto gratis anche la colazione ed il pranzo) avviano al lavoro presso Aziende o Commercianti o Artigiani preferibilmente associati a Compagnia delle Opere. Il pernottamento è agevolato da convenzioni con case di accoglienza cattoliche che si trovano in prossimità. Il Direttore Generale si chiama Giovanni Clot, è in gamba ed un grande amico mio. Fammi sapere il livello di interesse tuo e di altre tue conoscenze. Notte notte

Undo, il mio interesse è per i miei amici laureati che si stanno ritrovando a piedi in Italia e penso di passargli il portale (come dicevo, probabilmente non tornerò mai più in Italia). Uno di loro ha però 56 anni, spero l'età non sia un problema. In ogni caso, queste persone (almeno non tutte) non sono cattoliche, potrebbero fargli dei problemi nelle case di accoglienza? Devo farlo sapere ai miei amici. Buona serata

Nina, con i cattolici puri il fatto di accogliere un non cattolico è e sarà sempre un piacere. D0n't worry. Anche l'età non è un problema. Ciò che conta è: 1 essere disponibile; 2 spirito di adattamento; 3 capacità relazionali "educate"; 4 se poi ha anche mestiere, meglio. Ciao

Ok, grazie, riferirò.

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