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coronavirus, rinnovo permessi e divorzio

Temo che argomenti del genere (che soltanto in apparenza non hanno niente a che vedere tra loro) in questo momento si facciano d'obbligo. Le scuole stanno chiudendo, si devono evitare agglomerazioni e quant'altro. Suppongo già sappiate tutti cosa sta avvenendo in Italia: autocertificazione obbligatoria per recarsi al lavoro (chi non poò lavorare da casa), dal dottore o a fare la spesa. Il coronavirus si sta allargando e non possiamo ragionevolmente aspettarci di meno in tutta America latina. Se chiudono tutto in Italia, come farà chi ha RNR/RNM in scadenza a rinnovarlo, se chiudono in pf? Specie se in mancanza di CNH o libretto di lavoro (carteira de trabalho). Ancora peggio: un divorziato a cui neghino il rinnovo, con gli aeroporti non funzionanti, cosa fa e dove va? E pure che funzionassero, un mancato rinnovo in un frangente come questo, può significare mandare a morire di coronavirus il malcapitato divorziato. Domande legittime, dato che in Brasile la parola d'ordine è disordine. Vero è che come al solito, non è un problema loro, ma secondo me, davanti a una negativa proprio in questo periodo, ce n'è abbastanza per l'arrivo di sanzioni via organismi internazionali/ONG verso il Brasile qualora dovessero manifestarsi episodi di disordine del genere. Come si dice, fidarsi è bene e non fidarsi è meglio. Qualcuno ha notizie in merito?

Nina, il Consolato Generale d'Italia presente nelle Capitali statuali in Brasile sono a disposizione con un servizio dedicato. L'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) sta rispondendo regolarmente e, se il caso, l'interessato potrebbe essere convocato per le documentazioni di cui ha bisogno. C'è una causa di forza maggiore che passa sopra la stupidità o impreparazione o non formazione degli addetti ai lavori locali.

Ah, ecco, temevo che la stupidità avesse la meglio anche in un'occasione come questa.  Ma quindi i consolati sono ora abilitati all'emissione dei documenti di competenza della pf? Rimane però comunque una paturnia: poichè con il coronavirus non si potrà circolare in locali sovraffollati, chi non vive nelle capitali ed è costretto ai treni/altri mezzi pubblici zeppi come le uova, senza emissione documentazione online non diventa un biglietto di sola andata per il coronavirus? Non tutti gli stranieri residenti in Brasile hanno la fortuna di vivere in una capitale (senza parlare del fatto che sono proorio queste le più colpitre) e dunque il dilemma resta...

Nuna, le necessità muovono il mondo. Bisogna darsi da fare e non perdersi d'animo. Se non ci si muove si sta (male) con il dilemma.

scusa Nina ....... ho scritto Nuna! Zio Alzy avanza.

Tranquillo, ha ha!

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di Vivere In Brasile

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