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dichiarazione dei redditi Italia - Brasile

Salve. Dopo i confronti/consigli sulla mia situazione tutti graditi ovviamente.. Vorrei porre un quesito tenendo conto della premessa/profilo: tutti documenti bra completi..rNe. .CPF. .c.c bancario..etc. Da un paio di mesi. Visto permanente x matr. Non iscritto aire in quanto NON passo più di 9mesi in bra. Dovrei/vorrei comunque fare marzo/aprile 2018 la declaration de renda.come consigliato bene da undo.. 1question: sono obbligato a dichiarare le mie disponibilità economiche del mio conto ITALIA? E dichiarare la mia abitazione ITALIA? 2question:: sono obbligato a fare il carne leão mensilmente?come mi è stato consigliato in via privata. ATTENZIONE: NON ricevo nessauna pensione..E tanto meno nessun bonifico dal mio conto ITA al mio conto BRA. GRAZIE per eventuali pareri. Perché dopo lo stato confusionale indotto da aire/non aire(solo per giustifucare)mia esidenza fiscale in bra per fare legalmente trasferimento capitale e non pagare doppie imp.) ORA mi si dice pure che sono soggetto a questa cosa.. che dalla legge che riporto sotto tradotta non mi risulta.
Secondo Valter Koppe, supervisore regionale dell’imposta sul reddito a San Paolo del Fisco, dopo il rilascio di tutti i dati (entrate e uscite del mese), il programma del leone-carage calcola, in base alla tabella mensile, l’imposta dovuta.

Dal momento che la carta del leone è un pagamento mensile obbligatorio, qualsiasi importo pagato in meno del rapporto mantiene il contribuente in debito con le Entrate.

Cioè, se paghi meno, il contribuente deve riscuotere la differenza in arretrato. Se rispetti questo obbligo prima di presentare la dichiarazione dei redditi, sei soggetto ad una multa dello 0,33% al giorno, limitata al 20% dell’imposta dovuta più interessi Selic.

Se il contribuente non effettua gli arretrati fino alla consegna della dichiarazione dei redditi, non appena la dichiarazione viene consegnata, il contribuente sarà soggetto ad una multa isolata del 50% sulla tassa non riscossa o riscossa al minore.

VEDERE SEI RISPOSTE SU CARNES-LION:

1) Che cos’è?
È il pagamento mensile obbligatorio dell’imposta sul reddito effettuato dal contribuente stesso quando riceve un reddito pagato da privati ​​o dall’estero

2) Chi paga?
Chi riceve affitto, alimenti, lavoratori autonomi e liberi professionisti

3) Chi non paga?
Chi ha redditi da individui o all’estero fino al limite di esenzione IR nel mese. Nel 2015, questo importo è di R $ 1,903,98 a partire da aprile. Fino a marzo, il limite di esenzione mensile era pari a R $ 1,787,77 e non paga nemmeno l’autonomo che riceve l’RPA

4) Come si paga l’imposta?
Il contribuente deve utilizzare il programma carnê-leão dell’anno corrispondente. È possibile scaricare il programma attraverso il sito web dell’IRS tramite questo link http://zip.net/bwrkkF

5) È possibile pagare meno tasse?
Sì. È possibile detrarre il pagamento degli alimenti, il contributo dipendente, l’INSS e il libretto di cassa. Il proprietario può detrarre il condominio e l’IPTU, in caso di pagamento, e spesi in immobili

6) Cosa succede se non si paga?
È soggetto a una multa fino al 20% dell’imposta dovuta e degli interessi. Inoltre, se sei tenuto a dichiarare l’imposta sul reddito, avrai un’ammenda aggiuntiva pari al 50% dell’imposta dovuta

@Admin, anche senza reddito in Brasile devi presentare l'IR annuale. su questa IR devi indicare il saldo del tuo conto Italiano al 31.12.2017 e il saldo del tuo conto in Brasile al 31.12.2017. Anche le autovetture o autovettura posseduta in Brasile andrebbe dichiarata così come proprietà immobiliari in Brasile. C'è una parte dedicata alle rendite da titoli di Stato in Brasile che hanno pagato le imposte alla fonte. Queste rendite devi dichiararle nella parte "nao tributaveis". Ci sono altri piccoli accorgimenti per la corretta formulazione telematica dell'IR......che ti consiglio di farla fare da un Contador pagandolo il giusto che nel tuo caso "non complesso" si potrebbe aggirare sui 150 Reais. Fatta la prima volta e visto come fare gli inserimenti poi la puoi fare da solo per i prossimi anni, se non cambiano le condizioni. Tra l'altro il Contador può darti tutte le risposte alle tue 6 domande finali. Boa sorte. PS: i beni mobili ed immobili che hai in Italia puoi anche non dichiararli in Brasile.......nessuno ti chiederà mai nulla. Alla Receita interessa conoscere i soldi che hai fuori dal Brasile. Questo ti potrebbe anche tornare utile quando e se li dovrai trasferire in Brasile accedendo alla "transferencia de patrimonio" visto che li avevi dichiarati nell'IR.

Undo, ma il giorno in cui l'utente decidesse di vendere gli immobili in Italia, se non li ha mai dichiarati come si giustificherà davanti alla receita? L'ammontare che arriva sul conto corrente come lo giustificherà? Idem per l'auto.

2) ho un'amica a cui era venuto in mente di trasferirsi in Brasile, ma non avendoci alcun parente e nessun aggancio l'unico consiglio che avevo potuto darle, essendo a tutt'oggi giovane e non pensionata, era stato il visto da investitore. qualora un progetto del genere andasse a buon fine, lei ha detto che in Italia s'è fatta una pensione integrativa (non so se le conosci, ma negli ultimi anni erano uscite delle specie di previdenza privata, piani di accumulo e simili, emessi sia dalle poste italiane che dalle compagnie di assicurazione che forse anche dalle banche, ma delle banche non son sicura) perchè non sicura della pensione lavorativa. ora, se si trasferirà in Brasile, questa pensione integrativa la deve dichiarare? se si, come? dato che i piani di accumulo sono accessibili soltanto al momento di pensionarsi (sempre che lo Stato italiano non decida -e poco alla volta lo sta facendo- di equiparare l'età lavorativa alla speranza di vita -insomma, si lavora finchè si schiatta come ai tempi dei miei bisnonni-. non prima. non è neanche possibile conoscere l'ammontare, nè al 31/12 di qualunque anno, nè mai, finchè non arriva il momento del riscatto.  alcune eccezioni di alcuni di questi piani permettono riscatti unicamente parziali al verificarsi di gravi condizioni (es. una malattia gravissima) o al passare di anni e anni. totalmente mai, se non arriva l'età pensionabile (e se l'Italia decide che non arriva va a finire che quei soldi rimarranno in tasca alla compagnia di assicurazione, temo). ora, se questa persona venisse in Brasile, come fa? rischia qualcosa se non dichiara quel piano di accumulo? dato che il valore non è accessibile

se vende l'immobile in Italia mai dichiarato in Brasile comunque la vendita la deve dichiarare in Italia e, se il caso, pagarci le imposte in Italia. Lascia per un periodo (fino alla dichiarazione al Fisco della vendita e pagamento F24 delle imposte), i quattrini in Italia. Una volta fatta la dichiarazione e pagato le imposte, quelle dovute, nell'eventualità di un trasferimento dei quattrini in Brasile può fare una "transferencia de patrimonio" e una volta in Brasile i quattrini inserire nell'IR la vendita come "nao tributaveis" perchè imposte già pagate in Italia. La convenzione sulla doppia imposizione per evitare la doppia imposizione fiscale tra Italia e Brasile ha un articolo, che mi pare sia il 23, che manda in compensazione/detrazione imposte pagate nel Paese concorrente. Per il trasferimento dei soldi tra Banca e Banca la "transferencia de patrimonio" deve essere accompagnata con la dichiarazione fiscale della vendita e copia del pagamento imposte con F24 o altro mezzo. Alla fine potrebbe succedere, ma è difficile, che la Receita chieda il pagamento di una multa per omessa dichiarazione di proprietà ma non potrà chiedere imposte sulla vendita avvenuta in Italia. L'omessa dichiarazione di un bene immobile genera una multa che varia in virtù del tempo dell'omissione. Parliamo di qualche centinaia di Reais che se non paghi rapidamente la Receita ti blocca il CPF. Quindi: non si pagano 2 imposte sulla stessa vendita. Potrebbero subentrare aliquote differenti tra Italia e Brasile di imposizione ma, credimi, in Italia sono decisamente piu' alte. Per altro se si tratta di una prima vendita in Brasile il calcolo delle imposte parte da 580.000 Reais.....preciso i primi 580.000 REais sono esentati se nei precedenti 5 anni non hai mai venduto immobili a tuo nome. Ciao.

pensioni integrative pagate in Italia NON sono da dichiarare in Brasile. solamente quando inizierà la liquidazione mensile o il riscatto parziale o totale dovrà dichiararla in Brasile come reddito non tributabile in Brasile in quanto assolto alla fonte. se il Brasile menerà il torrone (difficile) allora si dovrà dimostrare. 1° NON dimentichiamoci mai che esiste una convenzione sovranazionale tra Italia e Brasile che regolamenta ed evita la doppia imposizione fiscale. Questa convenzione è zeppa di articoli che garantiscono l'ermeneutica dell'accordo......solo i pensionati Inps ex dipendenti privati sono doppiamente tassati...di qui la lotta che continua. Per altri soggetti tutto fila liscio. 2° al Brasile interessa spasmodicamente sapere se hai conti fuori dal Brasile e la loro disponibilità a fine di anno.........questo è assolutamente sempre da dichiarare per evitare blocchi del Banco Central durante trasferimenti e per permettere alla Receita di poter fare delle verifiche. Dei beni immobili e mobili ho già detto.

Cita da Undo il 12 gennaio 2018, 17:07

pensioni integrative pagate in Italia NON sono da dichiarare in Brasile. solamente quando inizierà la liquidazione mensile o il riscatto parziale o totale dovrà dichiararla in Brasile come reddito non tributabile in Brasile in quanto assolto alla fonte. se il Brasile menerà il torrone (difficile) allora si dovrà dimostrare. 1° NON dimentichiamoci mai che esiste una convenzione sovranazionale tra Italia e Brasile che regolamenta ed evita la doppia imposizione fiscale. Questa convenzione è zeppa di articoli che garantiscono l'ermeneutica dell'accordo......solo i pensionati Inps ex dipendenti privati sono doppiamente tassati...di qui la lotta che continua. Per altri soggetti tutto fila liscio. 2° al Brasile interessa spasmodicamente sapere se hai conti fuori dal Brasile e la loro disponibilità a fine di anno.........questo è assolutamente sempre da dichiarare per evitare blocchi del Banco Central durante trasferimenti e per permettere alla Receita di poter fare delle verifiche. Dei beni immobili e mobili ho già detto.

Ciao Undo,

vedo che sei molto ferrato sull'argomento, per cui ti chiedo alcune precisazioni (giusto a titolo informativo).

Sono stato residente in Brasile dal 2010 al 2015 e ho sempre e regolarmente fatto la dichiarazione IR. Ho sempre saputo (non sono un contador nè particolarmente esperto in questioni fiscali) che la dichiarazione IR sia obbligatoria per chi ha immobili del valore superiori ai 300k Rs e per chi ha una rendita superiore ai 36k Rs l'anno: in mancanza di tali requisiti sapevo che non era obbligatoria la dichiarazione.

Nelle dichiarazioni che ho fatto non ho mai minimamente dichiarato nessuna dichiarazione relativa alla somma sui miei conti italiani e proprietà italiane: i trasferimenti che ho fatto li ho sempre fatti come transferencia di patrimonio, sono sempre arrivati senza problemi e senza nessuna richiesta di spiegazioni da parte della receita federal.

C'è qualcosa che mi sfugge?

Un saluto

Marco, in attesa della risposta di Undo provo a risponderti: fin dove ne so la Receita si basa su quel che la banca in cui arrivano i soldi le comunica. se hai il conto nel BB dovresti essere a posto perchè è una banca che non fa storie e chiede soltanto l'origine secondaria (cioè che i fondi arrivati ersno depositati in una banca estera dunque al riparo da riciclaggio), in quanto banche come il Bradesco chiedono la primaria (cioè es. redditi da lavoro dipendente, dichiarazione del datore di lavoro, ecc. spesso e ben volentieri non dimostrabili perchè magari sono passati troppi anni e il datore di lavoro es. è morto -nel mio caso sarei stata veramente nei guai perchè ai vecchi tempi universitari italiani avevo vinto una borsa di studio abbastanza consistente ma si trattava appunto di 10 santi anni fa e una volta fatto il trasferimento non avevo più dove andare a pigliare la dichiarazione, figurati che allora neanche conoscevo mio marito e dunque non mi passava certo per l'anticamera del cervello che sarei andata a vivere in Brasile a distanza di anni-). se non vado errata, dunque, parecchio dipende dalla banca che hai in Brasile e cosa questa racconta alla Receita

a) tutti i residenti in Brasile sono tenuti a fare l'IR annuale indipendentemente dal reddito;

b) il valore dell'immobile va dichiarato e è passato a 440.000 e nei prossimi 3 anni passerà a 580.000 senza che ci siano imposte se non l'iptu che però non riguarda 'IR. In IR il valore va dichiarato ed è propedeutico ad una futura vendita per la quale ti ritrovi soldi sul conto senza che non ci sia una traccia di dove arrivano (ricordati la Receita traccia i quattrini non i beni immobili e mobili)

c) idem per i beni mobili (auto va dichiarata)

d) idem il/i conti in Brasile con disponibilità al 31.12.2017 ed idem i conti in Italia e altri Paesi con disponibilità al 31.12.217. Questo sempre per la tracciabilità per la Receita. E' anche una garanzia per chi dichiara in quanto quando fai trasferimenti da Italia a Brasile puoi tranquillamente motivare il trasferimento con "transferencia de patrimonio" senza che nessuno blocchi il trasferimento se inferiore ai 10.000 Reais mese, se superiore devi andare in Banca per firmare a dichiarazione per il Banco Central ed i soldi ti arrivano con 3 giorni di ritardo. Questo vale anche per i trasferimenti che fai da Brasile a Italia.

e) che tu abbia o non abbia fatto la dichiarazione IR dei beni immobili posseduti in Italia poco conta. Solo quando venderai tali beni e decidi di trasferire i quattrini in Brasile dovrai indicarli nell'IR in modo da non avere problemi per il trasferimento e, a richiesta, devi essere pronto a fornire documentazione alla Receita.

Per il resto.....nulla di particolare come vedi. Fino ad oggi è andata bene come hai fatto ma se dovessi cadere nella malha fina meglio essere a posto e pronti. Non costa nulla se non imarare da un contador la prima volta come si fa on line la dichiarazione. Boa sorte.

preciso.....il valore dell'immobile di 440.000 è il massimo nel caso di una vendita e riacquisto 1° immobile. Tra 2-3 anni sarà 580.000 Reais. Ovviamente se l'immobile vale meno (vedere valore veniale IPTU) va dichiarato il valore che vale venialmente.

nel frattempo, onde evitare possibili rogne, devo aggiungere una cosa che mi ero scordata: se nel IR brasiliano vuoi farti scontare qualcosa e presenti deduzioni, allora è proprio lì che è facile cair na malha fina (succede ai brasiliani che deducono, almeno tanto mi risulta dalle letture online). questo qualora manchi la possibilità materiale di dimostrare l'origine primaria dei soldi che sono entrati, come nel caso della mia borsa di studio. ovvio che trattandosi di soldi "antichi" dei quali non avevo più la benchè minima ricevuta (e dove gliela andavo a pigliare oramai passati 9/10 anni? per non parlare poi delle traduzioni giurate che avrebbero vanificato l'importo perchè i soldi trasferiti alla fine se ne sarebbero andati per pagare il traduttore), ho fatto che non dedurre nulla nella dichiarazione dei redditi, pur avendo dichiarato tutto il possibile. per non parlare dell'usato di mio padre venduto al vicino di casa nella totale informalità...

stessa cosa di un signore che aveva però desistito dal trasferire perchè il suo datore di lavoro dei 10 anni precedenti era irreperibile e dunque non poteva dimostrare l'origine primaria del denaro. comunque lui aveva Bradesco come banca.

in buona sostanza, meglio lasciar pardere qualche restituzione fiscale piuttosto che avere guai in casi come questi.

ps: grazie Undo per i chiarimenti sui piani di accumulo, m'ero scordata di ringraziarti nel post scorso, scusami

cioè: succede ai brasiliani che deducono perchè chiaramente quando la receita è chiamata a restituire è chiaro e lampante che si mette a scavare a fondo

...certo che poi non credo valga come giustificazione raccontare alla receita che la ricevuta della borsa di studio cospicua di dieci santi anni fa se ne sta incenerita in qualche meandro della discarica di Ponte Vecchio...oppure che nonostante gli sforzi compiuti il datore di lavoro defunto non s'è proprio alzato dal loculo, nemmeno per una dichiarazione breve...dite che l'auditor fiscal la prende bene o ci fa un sedere quanto una capanna? ... tanto per ridere un po'

cari amici, lo scrivo anche qua, nel frattempo vi devo avvisare che mi dovrò "assentare" per lunghi periodi...è capitato che al ritorno dai tipici viaggi causa doveri consolari da iscritta AIRE (questa volta ci fu anche consolato argentino per ragioni di studio/lavorative che hanno a che fare con il mondo dell'insegnamento) mi sono arrivati altri 3 alunni in un colpo e ora ho una vera scolaresca assetata d'imparare...insomma, ringraziando il Signore sto avendo il lavoro che corre appresso a me anzichè il contrario! quindi dovrò rinunciare ad alcune attività perchè tra poco mi comincia pure l'ultimo periodo di pratica scolastica da licenciatura brasiliana. se ce la farò tornerò di quando in quando, altrimenti aspettatemi per le prossime ferie, buona vita a tutti nel frattempo

Nina, dacci dentro fintanto che puoi! boa sorte e ate logo.

Grazie infinite per i chiarimenti a livello fiscale  Undo!!!!

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