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Laurea e lavoro in Brasile

Salve a tutti, ho 21 anni e a breve mi laureo in chimica (triennale) in Italia. Ho conosciuto una ragazza in Erasmus brasiliana e avrei intenzione di trasferirmi in Brasile per esercitare la mia professione di chimico. Ho svariate domande. Mi piacerebbe intraprendere la carriera universitaria, e per fare ciò vorrei iniziare un dottorato lì (lei abita nel Rio grande do Soul). Non so se prendere però la magistrale qui in Italia e poi andare lì, oppure fare direttamente  un maestrado da quelle parti. In ogni caso vorrei sapere se, per essere assunto da una fabbrica o laboratorio da analisi da quelle parti, ho bisogno di far validare la mia laurea in Brasile. Questo iter (che pare sia molto lungo e difficile) serve solo per poter partecipare ai concorsi statali oppure per esercitare in generale la professione di chimico un tutte le sue possibilità? Nel caso in cui  prendessi il dottorato lì, dovrei comunque far validare la mia laurea per poter insegnare all'università? Come sono gli stipendi per i dottorandi? (Ho anche un diploma tecnico, sono un perito chimico, non so se potrebbe aiutarmi o no)

Grazie a tutti e scusate per le troppe domande (forse molto banali) ma sono molto inesperto

Ciao, diciamo che per poter soggiornare in Brasile più dei canonici 3 mesi turistici hai bisogno di un visto:

  • Per studio
  • Per matrimonio
  • Per imprenditori (richiesto investimento minimo)
  • Per proprietari immobiliari (richiesto investimento minimo)

Persone che abbiano ottenuto un visto per lavoro non ne ho ancora conosciute, considera che un'azienda in Brasile  per poter assumere un dipendente che non sia brasiliano deve dimostrare che non è stata in grado di trovare quella figura professionale in loco.

Gli stipendi in Brasile sono mediamente bassi a voler essere ottimisti  un dottorando nel Rio Grande do Sul potrebbe guadagnare tra i 1500 e i 2500 R$ al mese.

Esperienza personale in convalida laurea: fattibile, ma costosa. Quel che in Brasile è imprescindibile, è lo storico delle tue materie d'esame. Cioè un piccolo riassunto materia per materia di cos'hai studiato. E se l'università è statale, anche il numero di ore di tutti gli anni di corso. Senza queste 2 informazioni non convalidano. Ai miei tempi, quando ancora era in fase d'approvazione il nuovo ordinamento e non il vecchio, me l'ero cavata perchè il segretario del mio ateneo non buttava mai niente e allora aveva cinservato le stravecchissime guide dello studente che ho dovuto far tradurre perchè fungevano da storico. Del numero di ore la UFRJ mi aveva dispensata, ma per la UERJ sono indispensabili o non convalidano. Purtroppo non so come sono messi a Rio Grande do Sul, ma posso supporre (soltano supporre) che anche lì università statali e federali viaggiano su 2 binari diversi. I costi più consistenti per la convalida sono proprio le traduzioni giurate in portoghese dello storico.

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