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Rimborso Inps per spese Università sostenute in Brasile

Qualcuno mi sa dire se  l'INPS mi può rimborsare qualcosa per le spese che ho sostenuto e sto sostenendo in Brasile per Università di mia figlia, che attualmente ha 20 anni ed è a mio carico, come mia moglie?.Sono pensionato in Italia da anni. Ho tutte le carte dei pagamenti effettuati. Finora ho speso ca 15.000 R$, e per arrivare a fine 2020 quando finisce e si laurea,  ne spenderò altri 10.000. Senza contare questi ultimi 25.000 R$ in totale, da quando siamo arrivati in Brasile e ha iniziato a frequentare Collegi privati quando aveva 7 anni, ne ho già  spesi 150.000.  Tutti gli anni faccio l'Imposto de Renda in Brasile, ma non serve a niente, perche l'IRPEF che pago in Italia è superiore a quella che pagherei in Brasile, pertanto è solo l'INPS che mi potrebbe rimborsare qualcosa.

Otto buongiorno. Se vai al sito di Agenzia delle Entrate e nella ricerca procuri "detrazioni per pensionati residenti estero" apparirà un documento che ti sintetizzo in brevissimo: "NESSUNA DETRAZIONE SARA' PIU' RICONOSCIUTA AI PENSIONATI INPS RESIDENTI ALL'ESTERO". Il Governo Gentiloni ci ha fatto un bel regalo. Io, utilizzando l'Unico che presentavo a Settembre di ogni anno detraevo il 19% delle spese mediche e del mio piano di salute di famiglia. Non posso chiedere piu' le detrazioni dal Gentiloni che ancora oggi gli fischiano le orecchie per i pensieri che gli ho inviato. Sei vuoi provare a presentare l'Unico con la richiesta giustificata da fatture per l'Università nessuno te lo impedisce. Ma il risultato sarà negativo. Provaci con il Patronato il quale potrebbe anche essere che non riesca nemmeno a caricare la tua richiesta di detrazione a sistema perchè, come me e come tutti noi residenti estero, siamo stati "bannati". Boa sorte.

Hundo, Legge N. 844 Art. 18 quel problema dell'Irpef tutta restituita nel 2018 e poi trattenuta mensilmente da quest'anno, quasi il doppio rispetto all'Irpef normale e che tu ci sei già passato. Con la pensione di fine di questo mese, relativa a Dicembre e tredicesima, si conclude e dal 1 Gennaio ritorna tutto normale? O ci saranno dei conguagli l'anno prossimo? Anche su Dicembre ho avuto i 427,88 euro trattenuti

chiude il 31.12.2019. da gennaio 2020 l'irpef torna "normalizzata". verifica se la tredicesima mensilità 2019 ha l'irpef addebitata perchè in diversi casi non c'è nessun addebito ma solo sul mese di dicembre.

Esatto, anche a me è successo cosi, non mi hanno addebitata l'Irpef sulla tredicesima. ma solo sul mese di Dicembre,sai il perche? Grazie

Mmmmh..li a cercare di spillare il più  possibile e se per caso si chiede un contributo a noi pensionati ci indignamo..siamo visti qui come estorsori ai danni delo stato

Otto, ti hanno ridato in parte ciò che ti hanno preso in piu' tutto l'anno. Ora il conto dovrebbe essere pareggiato e dal 1.1.2020 si torna all'irpef normale e dedotta dal credito di cui all'art. 18, credito che verrà distribuito riducendo l'Irpef su tutti i mesi dell'anno.

Lino, a) nessuna rivalutazione da 7 anni; b) pagamento delle imposte sull'unico cespite da pensione Inps alla fonte e qui in Brasile; c) pagamento delle addizionali Irpef regionali e comunali (Lazio e Roma) senza mai calpestarne il suolo; d) cancellamento dalla sanità pubblica Italiana (no tessera sanitaria).....quando in Italia o si va a pagamento dal medico oppure ci si presenta al pronto soccorso; e) via le detrazioni per spese mediche ............. Gentile Lino, altro che contributo paghiamo e altro che essere indignati, incazzatissimi. Se pensi poi che le ultime 4 interrogazioni parlamentari, faticosamente messe in piedi da noi pensionati associati e residenti in Brasile ci hanno dato contro.......Ti ricordo che le interrogazioni erano per ripristinare il pagamento delle imposte sono nel Paese di Residenza (Brasile) e non alla fonte (Italia). Ti segnalo che per gli ex dipendenti pubblici qui residenti sono esentati in Italia e pagano solo in Brasile. Alla faccia dell'uguaglianza!!!! e poi uno diventa di destra.......chissà perchè??!!

Undo sono in piena sintonia con te..ma qualcuno ha augurato ai pensionati una soluzione greca ..post poi subito cancellato  come sara cancellato questo

mai demordere!

Ciao Undo, solo tu puoi sapere e risolvere il problema dell'art18 e IRPEF. Non è stata normalizzata. Non so se tu hai già guardato, ho visto il cedolino della pensione di Gennaio 2020. A me hanno aumentato la pensione lorda di 6 euro relativo all'inflazione che è stata nel 2019 pari allo 0,4%. Non mi hanno trattenuto niente di IRPEF, non figura niente dell'art. 18, praticamente è come Gennaio del 2019, sempre con le trattenute: Add. comunali e regionali. Poi da Febbraio hanno incominciato a trattenermi quei famosi 427,87 Euro. Successivamente in Marzo, Aprile e Maggio mi hanno trattenuto in 3 volte tutta l'Irpef che era indicata nel punto 21.Credevo che da Gennaio tornava tutto normale. Tu sai qualcosa di come opereranno quest'anno? Credo che bisognerà aspettare Febbraio per vedere, io credevo come dicevi tu che c'era una trattenuta Irpef e in aggiunta una parte mensile dell'art. 18, già nella pensione di Gennaio. Se sai qualcosa di nuovo fammelo sapere. Grazie

Ciao Otto e Buone Feste! Quello che so è che a tutti i pensionati Inps residenti in Brasile nella disposizione della 1a rata del 2020 non hanno trattenuto l'Irpef ma hanno trattenuto le addizionali reg. e com. In assenza dell'Obis M del 2020 posso solo dedurre che l'esenzione dell'Irpef sulla prima rata 2020 sia dovuta al fatto che nel 2019 ognuno di noi ha avuto una trattenuta Irpef superiore di circa il 10% del solito e che a Gennaio 2020 ce li hanno resi non trattenendoci l'Irpef. Per quanto riguarda l'art. 18 (che mal di testa che sta facendo venire a tanti).......il credito del 2019 dovrebbe essere stato riconosciuto nella rata 12 del 2019 NON addebitandoti l'Irpef sulla tredicesima ..... prova a controllare e probabilmente vedrai che hai 1 sola trattenuta Irpef su 2 mensilità: quella di Dicembre e la tredicesima. Stammi bene!

Otto ho comunque appena scritto una email all'Inps di Roma per sapere ufficialmente: 1° il perchè dell'esenzione Irpef 2° se il credito dell'art. 18 è stato pagato nella rata 12 del 2019. Quando mi risponderanno e se mi risponderanno ti farò sapere. Cmq attendiamo entro la fine di Gennaio l'Obis M ed entro la fine di Febbraio/Marzo la CU 2019. Ciao

Ciao, tu hai scritto: il credito del 2019 dovrebbe essere stato riconosciuto nella rata 12 del 2019 NON addebitandoti l'Irpef sulla tredicesima? A me non risulta, perche il credito IRPEF 2019 art.18 dovrebbe essere ca. 1000/1100 euro, mentre le trattenute sulla tredicesima, che non mi hanno fatto, per me sono ca.500 euro. Pertanto ne mancherebbero metà L'IRPEF della rata di Dicembre (senza la tredicesima) è stata sempre la stessa dei mesi precedenti: Euro 427,88, quando dovrebbe essere ca. 241 euro. Grazie e Buone Feste

Ciao Otto. Allora, probabilmente, la mancata trattenuta Irpef sulla prima rata 2020 è a parziale conguaglio di quanto trattenuto in piu' durante il 2019 e, l'esenzione, contempla anche una prima rata del credito art. 18. Io ho scritto all'Inps e mi hanno risposto che stanno verificando presso la Direzione Regionale (Piemonte). Quando e se mi risponderanno ti informerò. Buona giornata.

Oggi Antonio Misiani responsabile economico del governo, ha detto:
Fisco, Misiani: nel 2020 taglieremo il cuneo per i redditi medi

Milano, 14 gen. (askanews) - Nel 2020 "interverremo per abbassare le tasse ai lavoratori dipendenti, tagliando il cuneo fiscale. L'ipotesi è di farlo innanzitutto a favore dei redditi medi, esclusi dal bonus di 80 euro e gravati da un'aliquota marginale Irpef molto elevata". Lo ha dichiarato il viceministro dell'Economia, Antonio Misiani, in un'intervista a La Stampa. "In concreto ciò vuol dire ridurre le tasse fino a 1000 euro l'anno per 4,5 milioni di contribuenti - ha spiegato - Stiamo valutando poi gli spazi per aiutare anche chi oggi prende il bonus, che sono 10 milioni di lavoratori. Discuteremo tutto in maggioranza e con le parti sociali".

La riforma dell'Irpef, ha sottolineato Misiani, "è complessa, saranno necessari mesi di lavoro. Bisogna partire dalle criticità dell'imposta. La prima, il peso eccessivo sui contribuenti del terzo scaglione, quelli che guadagnano dai 28mila a 55mila euro annui, su cui grava un'aliquota marginale del 38% rispetto al 27% del secondo scaglione. L'altra criticità è l'affastellarsi di detrazioni e deduzioni fiscali, che vanno razionalizzate, senza toccare i pilastri come i mutui, le spese sanitarie, quelle scolastiche, i bonus per l'edilizia".

"Noi siamo per la progressività del sistema fiscale - ha spiegato Misiani - Il carico va ridotto sui redditi medi e bassi, non su quelli più elevati. C'è anche chi propone tra noi di alzare leggermente l'aliquota massima per i redditi più alti, che sono l'1% del totale. Ne discuteremo: è una misura da cui si ricava relativamente poco ma potrebbe essere un segnale utile di rafforzamento della progressività. Porteremo le nostre riflessioni al premier e le condivideremo con la maggioranza".

Quota 100, ha detto ancora Misiani, "non la prorogheremo. Vogliamo introdurre dal 2022 un meccanismo di pensionamento flessibile ma più equo e finanziariamente sostenibile di quota 100".
Misiani parla sempre e soltanto dei lavoratori dipendenti, mai lavoratori dipendenti e pensionati!! Tu come la interpreti? Saluti

Conte invece ha detto: Realizzeremo un’ampia riforma dell’Irpef e accelereremo il piano degli investimenti, creando una più intensa sinergia tra pubblico e privato”.

Otto, come vuoi che l'interpreto? Sono 10 anni che pago 2 volte l'imposizione fiscale sull'unico cespite che è la mia pensione Inps (ex dipendente privato). Inoltre ho fatto ricorso a Forlì e mi è stato respinto dal Giudice di Pace, ho chiesto il rimborso di quanto pagato in Italia di Irpef a Pescara e mi hanno immediatamente rimbalzato ho chiesto un appello e mi hanno cassato sono finito in Cassazione e dopo 3 giorni mi hanno risposto picche. Ho contribuito per la messa  in opera di 6 (dico sei) interrogazioni parlamentari sulla nostra questione della doppia imposizione e delle mancate detrazioni mediche e studentesche......risposte dal Parlamento: si, avete ragione ma i problemi dell'Italia sono così tanti e pesanti che al momento abbiamo altre priorità (9 anni per le 6 interrogazioni parlamentari). Tralascio viaggi e spese sostenute per avere dalla nostra parte sia Fabio Porta che l'Ambasciatore Italiano in Brasilia.......nessun risultato. Anzi 1 risultato che ci ho impiegato 2 anni per pagare i conti degli aerei, degli alberghi e dei ristoranti e delle sale riunioni. Qui mi fermo perchè la mia pressione arteriosa necessita di maggiore tranquillità. Quindi caro Otto, cosa vuoi che ti dica? Io credo che siamo già morti per "loro" o, se non fosse così perchè sto ancora scrivendo, siamo di fatto un bancomat sicuro dal quale prelevare alla bisogna perchè i Buzzi, i Galan, i Di Maio, i Napolitano e altri compagni loro.......hanno bisogno di pescare dal nostro pozzo che non possiamo definire piu' nostro ma loro. Lo stiamo prendendo in culo alla nostra veneranda età e nemmeno ci divertiamo....anzi a me non piace. Pazienza e che vadano a fare in culo con altri.

19 gennaio 2020 - Dopo il taglio delle tasse toccherà all’Irpef. Lo ha detto chiaramente il premier Giuseppe Conte dopo l’accordo tra Governo e sindacati sul taglio del cuneo fiscale che, in qualche modo, ha messo d’accordo un po’ tutti.

L’Esecutivo è al lavoro per una riduzione generalizzata del peso del Fisco sulle tasche degli italiani, e in particolare sui lavoratori dipendenti. L’obiettivo, dunque, è far pagare ai lavoratori ancora meno tasse grazie alla revisione degli scaglioni Irpef.

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e la sua squadra sarebbero al lavoro per ridurre il numero e il livello delle aliquote, partendo dall’accorpamento delle due più basse.

La proposta sulle nuove aliquote Irpef
Attualmente le due aliquote Irpef più basse sono quella del 23% prevista per i redditi fino a 15mila euro e quella del 27%, per i redditi compresi tra i 15mila e i 28mila euro. Il Governo starebbe ora pensando a un solo scaglione, con l’aliquota al 20%. Le aliquote diventerebbero così tre al posto delle cinque attualmente esistenti, “così da rendere più snello e moderno il sistema fiscale italiano” spiega il Movimento 5 Stelle che lo sostiene.

Vero è, tuttavia, che questa operazione per lo Stato sarebbe un salasso, perché ogni punto percentuale di riduzione dell’aliquota più bassa costerebbe circa 4 miliardi. L’accorpamento dei primi due scaglioni costerebbe almeno 20 miliardi, oltre un punto percentuale di Pil.

Deduzioni e il “quoziente familiare”
Proprio per questo motivo, il Governo potrebbe studiare un nuovo sistema di deduzioni e detrazioni con tagli e razionalizzazioni, a scalare all’aumentare del reddito. Nella Manovra 2020 è già stata ipotizzata una progressiva eliminazione delle detrazioni del 19% per chi ha un reddito di oltre 120mila euro.

La riduzione delle aliquote da cinque a tre nella proposta del Movimento 5 Stelle sarebbe accompagnato dal quoziente familiare, cui si aggiunge l’idea di una revisione delle attuali percentuali del prelievo, con una attenzione particolare al ceto medio (quello fino ai 55mila euro di reddito), finora escluso dagli aumenti di stipendio in busta paga.

M5s: “Riforma epocale”
Il taglio del cuneo, che partirà da luglio di quest’anno, “è solo la premessa ad una più generale riforma dell’Irpef”, scrive il M5s sul Blog delle Stelle. La riforma che “stiamo studiando da alcuni mesi e che porterà risparmi ancora più consistenti per il ceto medio, senza dimenticare i pensionati e gli incapienti (coloro che non pagano tasse perché percepiscono redditi molto bassi) è una riforma “epocale che partirà nel 2021”.

“Lavoratori, pensionati, precari, disoccupati: chi è stato colpito dalle politiche di austerità dei governi passati sarà sempre al centro della nostra azione politica”, conclude il post.

L’unica cosa sicura, per ora, è lo strumento con cui il Governo metterà mano al sistema fiscale, e cioè la legge delega, che Gualtieri vorrebbe vedere approvare entro aprile.

A margine del proficuo incontro con Cgil, Cils e Uil Conte ha fatto sapere che “in prospettiva contiamo di coinvolgere anche i pensionati nella riduzione dell’Irpef. Confidiamo di continuare questo dialogo con il sindacato”. Nei prossimi giorni ci sarà un proseguimento dei tavoli su pensioni, investimenti e Mezzogiorno.

per i Pensionati.....ZERO detassazione! Pigliamocelo, incartiamolo e portiamocelo a casa questo ZERO! Dopo 10 anni di mancata o ridottissima rivalutazione (in 10 anni la mia pensione è stata rivalutata di 32 Euro comulati e lordi) ora ZERO + ZERO=ZERO!

Io me lo ricorderò al prossimo voto (Centro sinistra + Pentastellati) voto: ZERO e CONTRO LORO AMMINISTRAZIONE! in qualsiasi votazione o referendum che sia.

Ciao tutto bene? Oggi finalmente sono riuscito ad entrare e vedere il cedolino della pensione di Febbraio. E' identico a Gennaio 2020. Nessuna trattenuta IRPEF, ma solo le trattenute IRPEF Comunali e Regionali. Tu sai qualcosa in più di me?. A me sembra di ricordare di aver letto da qualche parte che per i pensionati dell'Art. 18, da Gennaio a Giugno non veniva trattenuto niente di IRPEF mensilmente, ma solo le addizionali. Dal 1 Luglio a Dicembre l'IRPEF totale che dovremmo pagare, veniva suddivisa in 6 mesi, per agevolare i pensionati Adesso cerco di rintracciare dove l'avevo letta, e ti faccio sapere. Solo quando uscirà l'OBIS capiremo di più. Saluti

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di Vivere In Brasile

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