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Ciao tutto bene? Hai visto che cercano di fare un governo M5S e PD? M5S ha avuto l'avallo

Rousseau dice sì al Conte bis M5s-Pd con il 79%. Premier domani al Quirinale. Giuramento nel pomeriggio 

Zingaretti ha detto: Adesso andiamo a cambiare l'Italia, Di Maio prosegue dicendo che questo governo durerà 5 anni

I 26 temi che hanno trovato l'accordo, non parlano ne di FLAT-TAX, ne di abbassare l'IRPEF ai pensionati.

Comunque prima o poi quando si andrà al voto, il centro destra oscurerà il PD e il M5S. Tu come la pensi? Saluti

esattamente come te. il motivo ero di questa coalizione era quello di evitare da subito le nuove elezioni. cercheranno di sistemarsi (a fatica) ma alla prossima, non fra 5 anni, cadranno miseramente. pena flat tax e - irpef su pensioni ....... alle solite.

L’AGENDA DI CONTE

Tasse: nel programma entra il taglio Irpef, c’è il nodo risorse

Le priorità in manovra restano riduzione del cuneo e stop all’Iva. Tempi più lunghi per la riforma fiscale. Coperture da Quota 100, anti evasione e bonus Ue. Sì alla legge elettorale

di Marco Rogari e Gianni Trovati

Nel programma del governo giallo-rosso entra anche la riforma dell’Irpef. Ma con tempi e compatibilità economiche tutte da definire. La «seria riforma fiscale» fa la sua comparsa nel messaggio video diffuso nel tardo pomeriggio di ieri dal premier incaricato Giuseppe Conte. E punta a dare al governo un respiro più ampio, che non si esaurisca nella prossima manovra. Manovra che dovrà decretare lo «stop all’aumento dell’Iva», e secondo il programma affinato negli incontri di ieri a Palazzo Chigi avrà anche il compito di tagliare il cuneo fiscale, occuparsi del salario minimo «orario», quindi in una versione che apre alle ipotesi Pd, e introdurre misure per sostenere le famiglie, incentivare le nascite e aiutare i disabili.

E l’Irpef? Difficile che trovi spazio già nella prossima manovra, visto che sull’impossibilità di portare avanti insieme stop all’Iva e Flat Tax è appena caduto il governo Conte-1. Più probabile un orizzonte lungo, anche perché il confronto fra le ricette M5S e Pd deve ancora cominciare. I Cinque Stelle da tempo hanno elaborato un progetto a tre aliquote, da finanziare anche con una revisione delle tax expenditures; il Pd punta soprattutto ad aumentare il reddito disponibile a ceti medi e famiglie in difficoltà.

Dal sole 24 ore di oggi

Saluti

Nel governo starebbe maturando la convinzione che la prossima legge di bilancio non potrà limitarsi a disinnescare gli aumenti dell'Iva del prossimo anno e che da soli valgono 23 miliardi di euro. L'eco delle campane della flat tax leghista risuona ancora forte. Il rischio è che, tolta l'Iva, i restanti soldi si disperdano in molti rivoli. Incentivi a pioggia il cui effetto faticherebbe a farsi sentire.

L'IPOTESI
Un'ipotesi sarebbe quella di concentrare tutto sul taglio del costo del lavoro. Il Partito democratico ha già un progetto pronto. Prevede il riconoscimento di una detrazione di 1.500 euro per i redditi fino a 35 mila euro (e poi decrescente fino a 55 mila euro) che si tradurrebbe in un aumento di stipendio di 125 euro al mese per i beneficiari. Il punto, però, è che questa misura riassorbirebbe il bonus da 80 euro di Renzi. Significa che per chi guadagna fino a 26 mila euro, l'aumento in busta paga si limiterebbe a 45 euro al mese. Si rischierebbe un effetto boomerang.

Al ministero ci sarebbe anche un'altra ipotesi alternativa sul tavolo e che riguarderebbe l'Irpef: un taglio di due punti delle prime tre aliquote fiscali. Quella attualmente al 23% passerebbe al 21%, quella al 27% scenderebbe al 25% e quella al 38% calerebbe al 36%. Il costo dell'operazione sarebbe di una decina di miliardi. I benefici, in questo caso, non si esaurirebbero a 55 mila euro, come nella proposta di taglio del cuneo fiscale, ma in parte arriverebbero anche alle fasce superiori di reddito. Ovviamente la scelta se proseguire sulla strada del taglio del cuneo indicata nel programma di governo, oppure se virare verso un taglio delle aliquote Irpef, sarà una scelta politica. Il confronto è appena iniziato. Il lavoro della nuova cabina di regia non sarà semplice.

Fisco, la proposta Acli

Alla 52esima edizione dell'Incontro nazionale di studi delle Acli (Bologna, 12-14 settembre) arriva una proposta di revisione fiscale sulla base dell'aumento degli scaglioni Irpef dai cinque attuali. Una simulazione ipotizza di "spezzare" l'attuale terzo scaglione di reddito (quello compreso tra 28 a 55.000 euro) in due distinti scaglioni: uno da 28 a 40.000 e l’altro da 40 a 55.000 euro, rimodulando di conseguenza la scala delle aliquote:

0-15.000 21%
15.001-28.000 26%
28.001-40.000 32%
40.001-55.000 38%
55.001-75.000 42%
>75.000 45%

Secondo la simulazione, con questo assetto l'1% dei contribuenti subirebbe un aggravio rispetto al quadro attuale, "prevalentemente concentrato nella parte più elevata della distribuzione dei redditi; la perdita media per questi contribuenti sarebbe pari a circa 1.200 euro". Gli incapienti, "circa il 24% del totale, non subirebbero effetti, perché non sarebbe prevista l’introduzione di una imposta negativa sul reddito. Tre contribuenti su quattro, invece, potrebbero beneficiare di uno sgravio fiscale pari in media a 407 euro".

 

Otto ciao. Interessante la proposta ACLI ma siccome in Italia è appena passato un Governo di sinistra (con i comunisti LeU all'interno) dubito che la proposta ACLI possa passare, anzi la proposta del Governo Conte 2 sarà peggiorativa, garantito.

Governo planeja imposto de 0,4% para saque e depósito em dinheiro

BRASÍLIA  -  O governo planeja em sua proposta de reforma tributária que saques e depósitos em dinheiro sejam taxados com uma alíquota inicial de 0,4%. A cobrança integra a ideia do imposto sobre pagamentos, que vem sendo comparado à antiga CPMF. Já para pagamentos no débito e no crédito, a alíquota inicial estudada é de 0,2% (para cada lado da operação, pagador e recebedor).

Marcelo de Sousa Silva, secretário especial adjunto da Receita Federal, defendeu o novo tributo nesta terça-feira (10) no Fórum Nacional Tributário (promovido pelo sindicato dos auditores fiscais, em Brasília), ao ressaltar que ele substituiria tanto a tributação sobre a folha como o IOF.

Secondo me il Congresso non la fa passare al 100% come non passou con Levy e Temer.

 

Il Forum
di Vivere In Brasile

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