You need to log in to create posts and topics.

dichiarazione dei redditi in Brasile

Pagine:12

@Undo, ho solo riportato l'esperienza degli italiani clienti Bradesco che hanno raccontato (non solo qui, anche in altri portali) le loro via crucis per trasferire il denaro da una banca italiana a Bradesco appunto. Uno di loro ha scritto che alla fine, dopo tanto sfinimento per colpa di Bradesco, ha desistito e s'è tenuto i soldi in Italia (non so bene se ha rinunciato anche a trasferirsi in Brasile, dato che lasciare un intero patrimonio in un paese e andare a vivere in un altro non è cosa da poco).

Infatti la mia banca è sempre stata BB, mai cambiata.

L'immobile: ma intendi quello presente su territorio brasiliano o estero? Perchè l'immobile italiano di Andrea come fa a essere registrato in un cartorio brasiliano?

Immobile in Brasile (questo interessa a me): il mio commercialista vuole la stima delle "benfeitorias" perchè dice che qualora un giorno vendessi potrei avere problemi se vendo a un valore superiore a quello della compera. Procede? Eppure anche senz "benfeitorias" il valore di mercato dovrebbe tendere a salire. Un collega professore ha detto invece che trattandosi di contratti tra privati si può vendere a qualunque prezzo. Chi ha ragione?Quando ho comprato era terreno ma la casa dell'antico proprietario era tutta da rifare e infatti mio marito e i miei cognati l'hanno rifatta. La compera l'ho sempre dichiarata, comunque. La casa è di nuovo conio ora come ora. In ogni caso la stima non è un problema, mio marito ha tutti gli scontrini. Ma dichiaro io o dichiara lui, visto che ha fatto lui i lavori?

 

Nina, per quello che devo fare io la Banca Bradesco con il conto Prime Internazionale è decisamente la migliore: nei tempi di esecuzione, nella preparazione documentale, nell'affiancarmi quando necessario ed anche nei costi. E comunque se i costi sono leggermente piu' alti per me che conta è il livello di servizio. Io invio soldi in Italia, Slovenia e Spagna. Comunque ti capisco e dico che ognuno ha le sue.

L'immobile di Andrea che va in IR con valore è quello che ha in Brasile, pensavo non fosse necessario precisarlo. Se avesse anche immobile/i in Italia andrebbero dichiarati senza valori.

Per la tua questione:  se siete in parziale (o totale) unione dei beni la dichiarazione dei redditi, indipendentemente dall'immobile che poi ne parlo, la potete fare insieme o a nome tuo con tuo marito "dipendente" o a nome di tuo marito con te "dipendente". Risparmiate tempo e qualche quattrino se la fate fare da un contador. Se siete in separazione dei beni, ognuno di voi deve fare la propria dichiarazione e l'immobile va dichiarato da chi l'ha registrato/cadastrato in Municipio e poi l'ha registrato in Cartorio 2 Officio. Da quello che mi dici....intuisco che non l'avete ancora registrato in Cartorio, pazienza per ora ma registratelo quanto prima. Pagate già l'IPTU? se si hai già il numero di cadastro sul bollettino se no devi andare a registrare l'immobile in Municipio. Non è complicato. PS:......se lo registri a nome tuo è meglio per te. Però se l'immobile supera i 300.000 Reais di valore avete l'oobligo, indipendentemente dal cartorio e dal municipio, di inserire l'immobile in IR con il valore che ritenete giusto. Vi consiglio di non sentire tante chiacchere e mettete il valore che ritenete essere il giusto di mercato. Ne piu' ne meno. E' importante perchè se stai bassa di valore se lo vendi bene dovrai pagare il 15% tra quello che l'hai dichiarato (e scritto sulla escrittura del cartorio) e il valore che l'hai venduto a titolo di "ganho de capital"...e lo dovrai pagare a 30 giorni dalla vendita.

Nina, i brasiliani sono pataccari e confusionari e tendono a fingersi stupidi, ma non lo sono, e a far passare per stupidi gli altri, e sono bravi. Appena possono fregano però quando fregano e vengono presi con le mani nella marmellata diventano pallidi pallidi quasi da infarto ed iniziano a farsi la pipì addosso. Quindi se vuoi accettare un consiglio da un vecchietto che ne ha viste di tutti i colori, te lo regalo: "meglio diventare rossi prima che bianchi dopo". Io ne ho fatto tesoro. Non aver vergogna di far domande se non ti senti sicura di un qualcosa. Non dico a me ma a tutti, Presidente incluso!

Ciao Undo,

mi riferivo alla casa in Italia che da quanto ho capito é meglio dichiarare in Brasile per non avere poi problemi quando il giorno che verrà venduta trasferirò il ricavato in Brasile.

Volevo quindi sapere il valore che dovrei dichiarare (in reais?) e quale pezzo di carta avere pronto con me per un' eventuale verifica...

Grazie

 

dovrai avere con te l'atto notarile di proprietà con indicazione veniale del valore (questa indicazione non è fondamentale) inoltre anche copia dell'ultimo anno di dichiarazione in Italia dell'immobile e poi <, per cautela,l'atto di vendita registrato con il valore della vendita. dichiarando in IR Brasile un valore della casa in Italia deve essere espresso in Reais e ti conviene dichiarare il valore di mercato e prendere l'Euro e moltiplicare per 3,82 che è il cambio che la Receita non rinnega. ora devi fare solo la dichiarazione in IR agli altri documenti penserai quando sarà il momento. questo ti agevola e agevolerà nella "transferencia de patrimonio".

Andrea, l'IR Brasiliana ti permette di dichiarare beni mobili ed immobili fuori dal Brasile (quelli che hai in Italia) senza indicare il valore MA è molto meglio indicare un valore così che il "leao" può registrarlo nei suoi archivi e tu hai fatto il "preciso". Diverso è l'estratto conto bancario Italiano al 31.12.2017....deve esserci il saldo in Euro (moltiplica 3,82 ed inserisci in Reais), la Banca, il conto e deve apparire il tuo nome.

Undo, la casa è nuova di zecca, dunque l'IPTU non è ancora pronto, è ancora in elaborazione in prefeitura. Sono in attesa che me lo diano

è registrato, ricordo che in cartorio siamo andati. no, non arriva a 300 mila (ci può arrivare solo con tutti i lavori fatti per l'aggiunta dei materiali e della manodopera), ma la dichiarazione l'ho fatta al prezzo di compera perchè la casa non era quella che è adesso, erano "quattro legna da ardere" e il periodo d'imposta era già finito quando avevo comprato (ricordi che è soltanto due anni che non mi muovo dal Brasile? ma per quasi uno ho vissuto assieme a mia suocera, non avevamo la casa).

più che altro Undo, preferisco chiedere qua. purtroppo ci sono interi villaggi dove si vive come ai tempi delle caverne in cui la burocrazia era inesistente. ci sono persone che non hanno mai fatto un IR nel corso della loro vita per cui chiedere a loro è come fare un buco nell'acqua. gli anziani di turno non ci capiscono una ceppa e se sono fortunati ad avere figli che si prendono la briga a sistemare queste questioni per loro, bene, se invece hanno familiari che amano il jeitinho per evitare dichiarazioni e compagnia oppure che non se ne intendono peggio di loro, mah (almeno dove vivo pare che se non dichiarano lo fanno o per pura pigrizia, perchè sembra gli scoccia perdere il loro tempo negli uffici oppure peggio,  da intere generazioni non ne sanno nulla, dacchè vivono in posti appartati nel bel mezzo del niente, strade non asfaltate, boscaglie e veramente non ritengono necessarie le dichiarazioni). quante volte non ho ascoltato (dai brasiliani) che sono facoltative?

purtroppo vivo nelle vicinanze di aree parecchio arretrate, dove le persone sono semianalfabete...

Cita da Undo il 21 marzo 2018, 0:18

Andrea, l'IR Brasiliana ti permette di dichiarare beni mobili ed immobili fuori dal Brasile (quelli che hai in Italia) senza indicare il valore MA è molto meglio indicare un valore così che il "leao" può registrarlo nei suoi archivi e tu hai fatto il "preciso". Diverso è l'estratto conto bancario Italiano al 31.12.2017....deve esserci il saldo in Euro (moltiplica 3,82 ed inserisci in Reais), la Banca, il conto e deve apparire il tuo nome.

Gentilisdimo Undo,

tu non hai la minima idea di quanto queste tue precise informazioni, che a te sembreranno pur spicciole (per le cose assai più complicate per cui sei passato) risultino importanti per chi sta nel mezzo del trasferimento e non vorrebbe proprio vedere i risultati del lavoro di una vita essere legalmente assaltati causa avvoltoi (presenti ovunque...), burocrazie complicate, e possibili maleinterpretazioni.

Ricapitolando quanto ho appreso:

  • Terrò l'atto di proprietà della casa in Italia pronto per eventuali verifiche in Brasile;
  • Dó subito indicazione al commercialista italiano per procedere con la dichiarazione dei redditi 2018 (che non dovrei fare) così da avere un documento in cui si evinca un valore attuale della casa da convertite in reais al cambio da te suggerito (per l'IRPF brasiliana 2018).
  • Al momento della vendita della casa in Italia non mancherò di portare in Brasile l'atto di vendita da mostrare (assieme agli altri) ad eventuali controlli per i soldi che trasferirò in Brasile.

Approfittando ancora di tanta benedetta pazienza:

  1. Gli atti di cui sopra possono essere in copia semplice? o meglio avere gli originali italiani in Brasile?
  2. un idea dell'ammontare delle tasse da pagare in Brasile per casa e conto corrente italiani dichiarati in IRPF brasiliana? (ancora non ho redditi in Brasile, ho solo un conto poupança quasi vuoto e una casa-capanna non cadastrada poiché non ci sono ancora i titoli per i terreni dove vivo).

Grazie... infinite...

Andrea, tu non paghi tasse IRPF in Brasile sui beni in Italia.  La dichiarazione é solo

del tuo patrimonio in Italia e non é soggetta a tributazione in quanto non é reddito.

Vedi con il commercialista in Italia a rispetto dell´obbligo o meno di fare la dcihiarazione dei redditi. Per i residenti all´estero ci sono obblighi diversi rispetto ai residenti in Italia.

Luciano, io sapevo l'esatto contrario per chi risulta residente in Brasile. I beni immobili e i veicoli di un residente, ovunque si trovino, vanno dichiarati eccome. Meglio dare un'occhiata al sito della receita.

gentile Undo, nell`IRPF di mia moglie, di cui sono dependente ho dimenticato di inserire il mio cc italiano (nao remunerado) con 300eu che uso solo per spese correnti quando vado in Italia.Non ho altro.Come non-AIRE potrei avere problemi? In che modo la Receita avrebbe accesso ai miei dati se il Brasile e` ancora fuori dal sistema OCSE-CRS? Hanno le sfere di cristallo?

Mario, in attesa di Undo mi sembra che la Receita possa incrociare i dati chiedendo a quella italiana e/o al consolato. mio marito dice che per cifre basse il fisco brasiliano non si incaponisce, sempre che non sia la solita caratteristica brasiliana di prendere tutto alla leggera, burocrazia e fisco compresi. magari però mi sbaglio. il punto è che se fate deduzioni vanno a scavare ovunque, anche all'estero. se non deducete niente, per quanto ne so non andranno a guardare il tuo cc italiano. ma se non sei iscritto AIRE mi preoccuperei di più dell'agenzia delle entrate italiana, perchè dovresti dichiarare in modello unico tutto quello che hai in Brasile, dato che risulti residente (il che vale anche per iscritti AIRE che hanno anche solo una vecchia moto in Italia). quanto all'OCSE-CRS, potrebbe essere questione di poco affinchè parecchi paesi fuori entrino...

il Brasile entrera`in OCSE a settembre 2018, .... ah la cara vecchia moto! Pure quella vogliono? Bastardi! Rottamo il cc italiano , tanto ormai chi ci schioda dai tropici con la buriana che tira.  Grazie Nina

Nina i beni immobili vanno dichiarati. Ma la domanda era:

un idea dell'ammontare delle tasse da pagare in Brasile per casa e conto corrente italiani dichiarati in IRPF brasiliana?

Risposta la dichiarazione si riferisce al patrimonio que non é tributabile.

Il fatto che non sia tributabile non significa que non si debba dichiarare.

nel frattempo comunico a Undo che il mio IPTU sta per arrivare

@Luciano, mi pareva dipendesse dal valore di mercato, per il cc invece, ma non so se i brasiliani mi hanno dato info corrette, mi veniva detto soltanto se cifre alte, ma non sono sicura.

ovvio che anche se esente è da dichiarare, su quello non avevo dubbi.

@Mario, purtroppo si. per la residenza fiscale italiana i criteri sono davvero estenuanti, perchè non è che il fisco guarda unicamente se hai beni mobili (tipo la vecchia moto prossima alla rottamazione) o immobili che siano, ma anche se in Italia ci hai lasciati affetti (figli che non ti hanno seguito all'estero perchè magari stanno studiando, moglie che sta lavorando). se poi sei iscritto AIRE il cc italiano ti conviene tenerlo solo se sei in una condizione finanziaria che ti fa movimentare grosse somme e coprire spese alte, perchè avresti l'obbligo di trasformare il tuo cc in uno per italiani non residenti...e i costi sono belli salati. tutte queste "bellissime" notizie le trovi sul sito finanzaonline, compresa la residenza fiscale per affetti in Italia... se poi hai un datore di lavoro che ti paga in Brasile ma ha sede in Italia, se guadagni più di 3000 euro all'anno c'è l'obbligo del modello unico anche senza affetti/beni mobili/immobili (almeno, erano 3000 l'ultima volta che avevo scaricato il pdf dell'agenzia delle entrate). consiglio di quando in quando un'occhiata al sito di finanzaonline

@Mario: il cc in Italia e il suo saldo al 31.12 e Banca va sempre inserito nell'IR Brasile. Nulla c'entra l'AIRE con la Receita Federal. Ricordati la prossima volta e augurati che la Receita non attivi gli incroci con l'Italia.

@Nina: perchè tanta demora per l'IPTU? Quando arriverà a nome tuo sarai piu' coperta! Boa sorte.

OCSE: l'apertura ai Paesi del terzo Mondo è dovuta al fatto che  la globalizzazione sta spingendo a spremere anche i Paesi che non hanno un ghello........capisci a me!

Pagine:12

Il Forum
di Vivere In Brasile

Accedi:

Non sei ancora registrato? Registrati subito!