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Presentazioni libri in Italia a gennaio

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A gennaio sarò in Italia e presenterò la raccolta di racconti “Cristo si è fermato a Rio” e il romanzo “Il fumo della pipa va lontano” nelle seguenti date:

– 6 gennaio nella libreria Il Catalogo in via Castelfidardo a Pesaro (la libreria di Giovanni Trengia). E’ il giorno della Befana e io verrò a cavallo di una scopa, con sacchetti pieni di carbone (zero cioccolato). Verso le 18, 18 e 30.
Spero sia presente la giornalista Elisabetta Liz Marsigli con la quale mi piacerebbe dialogare, discutere dei libri e non solo.

– 11 gennaio nel museo dell’Arte della Stampa a Pesaro, il Museo Montaccini, verso le 19.
In una di queste due prime presentazioni vorrei/dovrei contare con la presenza di Claudio Carini, editore del mio romanzo nella versione audiolibro. Claudio leggerà un capitolo con la sua bellissima voce e interpretazione unica (come lui ha detto – mi ha alleggerito il testo).

– Il 13 gennaio sarò in una scuola, nel Liceo Gobetti di Reggio Emilia, sarò intervistato dalla radio degli studenti, andrò in una classe, il tutto organizzato dalla fantastica prof Chiara Colombi

– il 18 gennaio alle 18 e 30 sarò a Milano nella libreria Tadino in via Tadino 18 con l’editore Unicopli che ha pubblicato la mia raccolta di racconti (spero ci siano Giorgio Politi e Giuseppina Colombo che mi hanno accompagnato fino adesso in questa avventura).

– Il 21 sempre grazie a Unicopli sarò nella libreria Isola a Milano in via Pollaiuolo 5, alle 18 e 30

– E il 24 a Milano sarò nella libreria Lineadiconfine in via Ceriani 20 alle 18, con Unicopli.

Il Brasile retrocede di una posizione nella classifica HDI

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Il paese si posizione dopo Messico, Cuba, Uruguay, Argentina e Cile

L’indice di sviluppo umano (ISU) (in inglese: HDI-Human Development Index) è un indice comparativo dello sviluppo considerato uno strumento standard per misurare il benessere di uno stato.

I dati sono stati pubblicati oggi dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e si basano su tre fattori:

  • aspettativa di vita
  • livello di istruzione
  • reddito pro capite

Il Brasile ha un HDI più elevato rispetto alla media del pianeta e dell’America Latina pur scendendo dalla 78° alla 79° posizione. E’ tra i paesi con “alto sviluppo umano” ma ha prestazioni peggiori rispetto ad altre nazioni come:

  • Messico (76°)
  • Cuba (72°)
  • Sri Lanka (71°)
  • Uruguay ( 57°)
  • Argentina (48°)
  • Cile (42°)

Questa stagnazione è dovuta principalmente alla componente educativa ma l’UNDP sottolinea che l’HDI del Brasile è aumentato costantemente negli ultimi decenni.

La classifica

La classifica è guidata dalla Norvegia seguita da Svizzera e Irlanda.

Tra i primi 10 paesi sette sono europei: oltre ai tre già citati, anche la Germania arriva al quarto posto (con Hong Kong); Islanda al sesto posto (con l’Australia), Svezia ottava e Olanda in decima posizione.

La “top 10” include anche Singapore al 9° posto. Gli Stati Uniti, la più grande economia del pianeta, si classificano al 16° posto, mentre la Cina è all’85°.

L’ Italia è stata superata da Malta scendendo dal 28 ° al 29 ° posto.

Il paese con il peggior HDI è il Niger, appena dietro la Repubblica Centrafricana, il Ciad, il Sud Sudan e il Burundi. Tutti appartenenti  alla lingua di terra denominata Sahel o all’Africa sub-sahariana.

Brasile: bilancia commerciale e fake news.

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Nuovo articolo di Lucio

Ieri Miriam Leitão, la giornalista economica della Globo, ha detto “il calo della bilancia commerciale (causa principale del calo del real) è dovuto alla RIPRESA ECONOMICA che causa un aumento dei consumi e quindi delle importazioni”. Verifichiamo?

1. La dinamica dei consumi si mantiene debolissima:

2. Dalla relazione di ottobre del Banco Central leggiamo:
“As exportações de bens totalizaram US$18,3 bilhões em outubro de 2019, recuo de 16,5% ante o mês correspondente de 2018. Na mesma base de comparação, as importações de bens aumentaram 7,5%, para US$17,8 bilhões. No acumulado do ano, as exportações reduziram 6,7%, enquanto as importações aumentaram 0,7%, resultando em superávit comercial de US$29,1 bilhões, abaixo dos US$43,5 bilhões observados em período correspondente de 2018”
Quindi, cara Miriam, il peggioramento del surplus commerciale è dovuto soprattutto al calo delle esportazioni. Perché “ti sei sbagliata”?

3. Negli ultimi mesi c´è stato un certo aumento delle importazioni. Qual´è il prodotto principe delle importazioni brasiliane? Combustibili raffinati.

Mi viene un´intuizione, scarico tabelle dal sito ANP e verifico:

  • La produzione nazionale di raffinati è scesa dai 55.6 milioni di barili di agosto ai 51.6 di ottobre (nel 2014 era 67)
  • L´importazione di raffinati, in miliardi di dollari, è aumentata dai 14.7 di tutto il 2018 ai 21.7 dei soli primi 9 mesi del 2019

Quindi, cara Miriam, concluderei anche che l´aumento delle importazioni può essere ascritto a questo fattore e non alla fantomatica “ripresa economica e dei consumi” (secondo “sbaglio”).
E certamente se “qualcuno” blocca le raffinerie nazionali, secondo il piano esplicitamente dichiarato di concentrarsi sull’estrazione, il risultato non può che essere questo.
Superfluo poi sottolineare quale paese straniero casualmente si beneficia di questa nuova furba strategia…

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