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Cambio Euro Real: il ministro dell’economia Paulo Guedes non è preoccupato

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“Il dollaro è alto. Qual è il problema? Nessuno! È bene abituarsi a ridurre i tassi di interesse e vedere tassi di cambio alti per ancora molto tempo” ha detto il ministro dell’Economia Paulo Guedes  dopo aver partecipato al forum degli alti dirigenti degli Stati Uniti-Brasile a Washington.

“Quando si ha un bilancio più forte e un tasso di interesse più basso anche il tasso di cambio tende ad aumentare”, ha dichiarato Guedes in una conferenza stampa presso l’ambasciata brasiliana a Washington. Il ministro ha sottolineato che il Brasile ha una valuta forte e che le fluttuazioni dei tassi di cambio non destano preoccupazione: “Abbiamo un tasso di cambio fluttuante, quindi fluttua. A volte aumenta ad esempio quando l’interesse diminuisce, è normale che tenda a salire”

“In questo momento di grande espansione vedo il bicchiere mezzo pieno” ha commentato Powell che ha praticamente escluso ulteriori tagli dei tassi di interesse nel prossimo futuro.

Hoje tem gol do Gabigol

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Il bar lo chiamano “latteria” perché per loro bere birra è come bere latte; fuori dal tunnel chiamato “la bocca del lupo”, tunnel che unisce la piazza del Bairro Peixoto con la Santa Clara (è al di là di quel tunnel che dieci anni fa spararono a un mio conoscente, un blogger che criticava l’operato della polizia durante l’occupazione delle favelas).

Ci siamo ritrovati tutti lì per vedere la finale della Libertadores e quando dico tutti intendo io e vari illustri sconosciuti (per me) tutti grandi bevitori e bevitrici indossanti magliette rossonere o bianche, rosse e nere.

La graticola per il churrasco era posta a bordo strada, le carni erano bistecche, salsicce di pollo e porco, c’erano del pane con l’aglio dentro e molte casse piene di birra, casse che si svuotavano e riempivano a ritmi frenetici (si svuotavano di bottiglie piene e poi si riempivano di bottiglie vuote). Io conoscevo solo Fabio, padre di un’amichetta di mia figlia, Fabio che viene da Vila da Penha, uomo popolare di quartieri bassi, orgoglioso della simpatia e umanità di tali posti, critico verso ciò che lui chiama “l’individualismo di Copacabana” che in quel bar era espresso da un braccialetto segnaletico, con il nostro nome scritto sopra a penna, che ci siamo infilati quando siamo arrivati: solo chi indossava il braccialetto aveva diritto a mangiare e bere a volontà (perché aveva pagato i 50 reais richiesti dal gruppo nato in quel bar durante la partita Goiás – Flamengo e divenuto poi gruppo whatsapp).

Fabio: occhi azzurri, capelli biondi, ha un cognome e una discendenza italiana; nonostante i tratti somatici, non nutre particolari simpatie, non sente speciali attrazioni per il mio Paese.

C’era anche Germano, un cinquantenne dai capelli scuri, bianco di pelle come me e Fabio. Sempre con la birra in mano, Germano vagabondava riflessivo tra la graticola, la Santa Clara con le sue due linee di palazzetti a bordo pista e le macchine in lenta o scorrevole processione nel mezzo, e il bar coi tavolini all’aperto, il bancone sporco e le quattro uova, giallissime, in vendita dietro opachi vetri.

La televisione, anzi le due televisioni (una dentro al bar, l’altra fuori dove eravamo appostati noi) erano sintonizzate sulla Fox e trasmettevano Flamengo – River Plate.

Dietro di me c’era un tale che indossava una maglietta bianca e rossa col numero 10 e la scritta “Zico” sulla schiena che, poco prima, aveva raccontato a un altro tizio della sua recente separazione e della frase che aveva pronunciato davanti alla figlia per rassicurarla:

  • A parte il fatto che il papà frequenterà meno la mamma, tra me e te non cambia nulla.
  • Lei vive con me – aveva continuato, parlando della figlia – e stiamo benissimo.

Poi aveva sorseggiato la birra e gridato – Vamos Mengão! – a pieni polmoni.

Petrolio sversato in mare raggiunge la costa di Rio de Janeiro

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Nella Foto la situazione in alcune spiagge del nordest a ottobre

Il presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, ha dichiarato oggi che non c’è modo di sapere quanto petrolio sia stato sversato vicino alla costa brasiliana. Oggi le autorità del paese hanno riferito che frammenti di petrolio hanno raggiunto la costa nord di Rio de Janeiro.

Secondo il presidente è necessario essere preparati per lo scenario peggiore:

Ci piacerebbe identificare chi, secondo me, ha commesso questo atto criminale. Ora, non sappiamo quanto petrolio ci sia nel mare. Nel peggiore dei casi, se una nave cisterna ha sversato tutto il suo carico, meno del 10% ha raggiunto la nostra costa ad oggi. Prepariamoci al peggio e chiediamo a Dio di non farlo..” ha detto il presidente durante un evento al villaggio militare di Rio de Janeiro.

In una dichiarazione rilasciata sabato, il gruppo di monitoraggio e valutazione (GAA), formato dalla Marina, dalla National Petroleum Agency (ANP) e della Ibama – Istituto brasiliano per l’ambiente e le risorse naturali rinnovabili, ha confermato che ieri circa 300 grammi di piccoli frammenti di petrolio sono stati rilevati e rimossi sulla spiaggia di Grussaí, a São João da Barra-RJ.

Secondo la dichiarazione, il materiale è stato analizzato dall’ammiraglio Paulo Moreira Sea Study Institute (IEAPM) e trovato compatibile con l’olio trovato sulla costa nord-orientale e recentemente in Espirito Santo.

Un gruppo di militari della Marina è già in atto per eseguire il monitoraggio e la pulizia. I server IBAMA si uniranno al team a partire da oggi.

Tra le spiagge colpite:

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