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Svalutazione degli immobili continua nel 2018

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Il grafico in alto non ha bisogno di ulteriori commenti . Mostra la rivalutazione/ svalutazione  degli immobili degli ultimi 10 anni così come rilevato da FipeZap .

E’ opportuno evidenziare che l’indice FipeZap è costruito considerando il prezzo richiesto per immobili residenziali di 20 città campioni .

Ho messo in grassetto la parola richiesto perchè  quello non è il prezzo che il compratore è disposto a pagare  che  è ciò che a chi vuole vendere interessa realmente . In altri termini l’indice FipeZap è falsato , rappresenta più le speranze dei venditori che la cruda realtà del mercato immobiliare . La realtà è ben peggiore.  Ciò nonostante l’indice mostra che a partire dal 2017 gli immobili si stanno svalutando  anzi , se consideriamo l’effetto della inflazione , questa svalutazione è già iniziata nel 2014 .

Prendendo  come esempio l’inflazione dello scorso anno  (IPCA accumulata del  3,69%, secondo Focus ), la caduta reale del valore degli immobili è stata del  3,76%.

Morale della storia : non è il momento di vendere il vostro immobile in Brasile soprattutto se lo avete acquistato negli anni del boom immobiliare , rischiate di perdere oltre il 50% .

In compenso alcuni investimenti finanziari stanno dando soddisfazioni notevoli soprattutto dopo la vittoria di Bolsonaro .

Un capitolo di “Il fumo della pipa va lontano”, romanzo inedito in cerca di un editore

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Il conflitto s’incrudì nel periodo che seguì il mio passaggio dalla scuole medie al liceo scientifico.

Gli esami di terza media filarono via lisci come olio. Agli orali le professoresse mi chiesero che prospettive avessi per il futuro e perché avessi scelto lo scientifico mentre loro mi avevano consigliato il classico. Io non seppi cosa rispondere. Sapevo cioè che avevo deciso di seguire le orme di mio padre che aveva frequentato il liceo scientifico di Pesaro ma ero consapevole che mai sarei riuscito a lavorare all’Eni come lui, la convivenza con i colleghi in un ufficio e i brevetti non facevano per me. Mi pareva anche poco probabile che all’università studiassi chimica come Marco perché, sebbene fossi bravo in matematica, i numeri mi interessavano sempre meno, avevo iniziato a provare gusto per la lettura e stavo pensando di seguire un giorno un corso che mi avrebbe permesso di leggere molti libri. Le professoresse della sezione H della scuola media Alcide de Gasperi  l’avevano capito e forse mi conoscevano meglio di quanto credessi: il Liceo Classico era quello giusto, chiaro. Ma io avevo paura del greco e anche del latino, e poi mi piaceva contraddirle (e indirettamente contraddire mia madre).

Scelsi lo Scientifico allora e l’ingresso nelle scuole superiori, all’Omnicomprensivo di San Donato Milanese a non più di 700 metri dall’ingresso del nostro condominio, fu un disastro.

La colpa non fu né mia né di mia madre.

Io oggi attribuisco i nostri litigi di quei giorni e le conseguenze che ne derivarono al fato.

da Pesaro

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Vorrei che Pai Joaquim, il mio amico spirito baiano, fosse qui con me mentre seduto al centro del cortile della casa dei miei genitori, in questo freddo inverno italiano, fumo una Marlboro. Indosso un cappello grigio di lana fin sopra alle orecchie, una giacca impermeabile blu; seduto sul coperchio di cemento del pozzo osservo il fumo della sigaretta che produce strani ghirigori nello spazio; l’aria è tersa, il cielo è scuro, al secondo piano di una delle case delle mie vicine marito e moglie stanno appendendo al soffitto e alle pareti gli addobbi natalizi. Lei, compagna di giochi dell’infanzia, dove essersi accorta della mia presenza e non gradendo gli occhi indagatori di Matteo venuto da lontano si è avvicinata alla finestra e ha chiuso le tende. Poco male, io aspiro, giro il collo e osservo l’inquietante collina che sovrasta le loro villette a schiera e la casa dei miei illuminata dall’unica luce della cucina, stanza nella quale i nonni e la nipote stanno giocando, seduti intorno a un tavolo.

E’ la vigilia di Natale. Il centro popolare, monumentale di Pesaro accoglie una fiumana di persone ben vestite che camminano avanti e indietro per via Branca e calpestano con gli scarponcini di marca e gli stivali di camoscio l’acciottolato antico. Ma io sono lontano dal centro, io sono in via Padre Kolbe a un tiro di schioppo dal mare e, mentre fumo nervoso penso a Pai Joaquim, là a Bahia, e all’apparato religioso brasiliano, agli Orixas, alle entità, agli spiriti che dipanano i fili dei miei pensieri già da qualche anno.

Il paesaggio silenzioso del cortile dei miei è così poco brasiliano: l’erbetta tagliata fina dalla macchina tagliaerba che mio padre, nonostante l’età, utilizza con maestria, è segnata dalla presenza di poche pianticelle verdi con rimasugli di frutti rossi (accanto a piante secche, morte). Dietro di me le galline delle vicine non emettono suoni, forse dormono. Il silenzio di qui è frastuono per chi è abituato come me e mia figlia ai versi delle foreste del Brasile, ai cinguettii, fruscii, squittii, il silenzio di qui induce a pensieri più pesanti, più seri, in sintonia con la luce fioca, severa dell’inverno.

Sono contento d’essere venuto a visitare la mia famiglia di origine, a contemplare le radici, cioè la mia cara mamma ansiosa ma buona e il mio caro babbo ansioso e colto. Stanno invecchiando bene, si lamentano sì ma sono autosufficienti e vogliono continuare a esserlo il più a lungo possibile. Sono contento di aver calpestato l’acciottolato pesarese in mezzo alla fiumana natalizia dedita agli acquisti, al vin brulé, alle castagne e alla pista di pattinaggio.

Mentre aspiro una gran boccata dalla Marlboro e la dedico interamente a Pai Joaquim penso che in fondo una folla di gente che cammina vale l’altra e i pesaresi accalcati tra le pareti di Via Branca non sono poi così diversi dai miei concittadini che si fanno spazio a gomitate quando escono dalla stazione Carioca della metro, a Rio de Janeiro.

(CONTINUA)

Nasce il visto per investimento immobiliare

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Erano anni che si attendeva una risoluzione come questa e finalmente  è arrivata . Certo l’importo richiesto per l’investimento non è da tutti ma il cambio favorevole aiuta .

La risoluzione è andata in vigore il 21 Novembre 2018 .In basso è riportato il testo integrale così come dal Diario Oficial da Uniao

http://pesquisa.in.gov.br/imprensa/jsp/visualiza/index.jsp?jornal=515&pagina=162&data=21/11/2018

CONSELHO NACIONAL DE IMIGRAÇÃO
RESOLUÇÃO NORMATIVA Nº 36, DE 9 DE OUTUBRO DE 2018

Disciplina a concessão de autorização de residência
em decorrência de investimento imobiliário no Brasil.
O CONSELHO NACIONAL DE IMIGRAÇÃO, integrante da estrutura básica do ministério do Trabalho e no exercício da competência de formular a política de imigração laboral, na forma disposta na Lei nº 13.502, de 01 de novembro de 2017, e no uso das atribuições que lhe confere o Decreto nº 840, de 22 de junho de 1993 e o Decreto nº 9.199, de 20 de novembro de 2017, resolve:

Art.1º O Ministério do Trabalho poderá conceder autorização de residência, nos termos do art. 35 da Lei nº 13.445, de 24 de maio de 2017, e dos art. 42 e 151, caput, do Decreto nº 9.199, de 2017, à pessoa física que pretenda, com recursos próprios de
origem externa, realizar investimento imobiliário no Brasil com potencial para geração de empregos ou de renda no País.

Art. 2º A concessão de autorização de residência para investimento imobiliário fica condicionada à aquisição de bens imóveis, localizado em área urbana, em montante igual ou superior a R$ 1.000.000,00 (um milhão de reais) podendo ser:
a) aquisição de bens imóveis construídos; ou
b) aquisição de bens imóveis em construção.
§ 1º O valor mínimo do investimento poderá ser inferior até 30% do total disposto no caput deste artigo, quando se tratar de aquisição de imóveis nas regiões Norte e  Nordeste do País.
§ 2º O interessado poderá comprovar o investimento imobiliário, previsto nesta Resolução, mediante a aquisição de mais de um imóvel como proprietário, desde que a soma de todos os imóveis corresponda ao montante disposto no caput ou no § 1º desde
artigo.

Art. 3º O pedido de autorização de residência prévia, para fins de concessão do visto temporário, será analisado pelo Ministério do Trabalho, mediante a apresentação dos seguintes documentos:
I – quando se tratar do disposto na alínea “a” do art. 2º:
a) Registro Geral do Imóvel, atestando a propriedade do bem imóvel do investidor, livre de ônus ou encargos; e
b) declaração de instituição de crédito autorizada ou registrada em território nacional junto ao Banco Central do Brasil, atestando a transferência internacional de capital para a aquisição dos bens imóveis no valor definido no caput do art. 2º, ressalvando-se o disposto no § 1º do art. 2º.
II – quando se tratar do disposto na alínea “b” do art. 2º:
a) Contrato de Promessa de Compra e Venda do imóvel, devidamente registrado;
b) declaração de instituição de crédito autorizada ou registrada em território nacional junto ao Banco Central do Brasil, atestando a transferência internacional de capital para aquisição dos bens imóveis ou para o pagamento, a título de sinal no Contrato
de Promessa de Compra e Venda, de valor definido no caput do art. 2º, ressalvando-se o disposto no § 1º do art. 2º;
c) Alvará de Construção expedido nos termos da legislação brasileira; ed) Memorial de Incorporação devidamente registrado.
III – outros documentos previstos na Resolução Normativa nº 01, de 2017, do Conselho Nacional de Imigração (CNIg).
§ 1º Poderá ser admitido o regime de copropriedade, desde que cada interessado coproprietário tenha investido o valor definido no caput do art. 2º, ressalvando-se o disposto no § 1º do art. 2º.
§ 2º O valor do investimento imobiliário poderá ser objeto de financiamento na parte que exceder o montante de R$ 1.000.000,00 (um milhão de reais), ressalvando-se o
disposto no § 1º do art. 2º.
§ 3º Sempre que entender cabível, o Ministério do Trabalho realizará diligências in loco para verificar a realização do investimento.
§ 4º O prazo da residência prevista no caput será de 02 (dois) anos.

Art. 4º Ao interessado que esteja no território nacional, poderá ser concedida autorização de residência pelo Ministério do Trabalho, nos termos do art. 151, caput, do Decreto nº 9.199, de 2017, desde que apresentados os documentos previstos no art.
3º.
Parágrafo único. O prazo da residência prevista no caput será de 02 (dois) anos.

Art. 5º O investidor imobiliário deverá permanecer no território nacional por, no mínimo, 30 (trinta) dias durante o prazo concedido na autorização de residência, contados a partir do registro junto à Polícia Federal.

Art. 6º A renovação do prazo inicial de residência, por período de até 02 (dois) anos e a posterior alteração do prazo de residência, para prazo indeterminado, observará ao disposto na Resolução Normativa nº 30, de 12 de junho de 2018, do CNIg.

Art. 7º Esta Resolução Normativa entra em vigor na data de sua publicação.

HUGO MEDEIROS GALLO DA SILVA
Presidente do Conselho

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