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Una poesia per Marielle Franco

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Ringrazio Fabio per la bella mail ricevuta che pubblico di seguito:

“Ho deciso di dedicare una poesia a Marielle Franco per far sì che possa ascoltare il suo stesso grido attraverso i miei umili versi mescolati, con le onde del vento. Un grido capace di espandersi attraverso il sano coraggio e la genuinità di una lotta giusta e veritiera. Il Brasile è una nazione complessa, che sembra non finire mai, proprio come la sua stessa anima: tutto è decorato da un’intimità fertile e feconda in grado di restituire al mondo, luce calda che sprizza da ogni poro, così come in ogni centimetro d’aria, si possono respirare i cambiamenti (sani o non), di chi veramente conosce o ha conosciuto la povertà più cruda, selvaggia, vera; povertà che s’annida tra una costola e l’altra, senza sentire il bisogno di esser menzognera! La povertà la respiri nelle favelas, dentro a quei luoghi ibridi dove non penetra né la luce del sole, né lo sguardo fisso di un sensibile maestro, che possa insegnarti il sentiero più giusto tanto da poter guardare avanti, senza inciampare ad ogni passo”.

PER UN GRIDO

A Marielle Franco

Nel vento, sospirano parole che danzano libere.

Il colore vivo dei tuoi occhi sopra

un letto di echi scolpiti nella nuvola,

si nutre di te il canto di una danza

donna forte scalpita una fiamma con intorno

un palmo di terra, di fertile speranza.

 

«Cria da Maré» dentro un cerchio solitario.

La voce d’un sentiero, grembo materno

d’una favela pregna di malinconia;

è l’ombra d’un contorno arida via,

che s’assottiglia, nel fragore di un agguato!

 

Il rintocco di un tuono distante, lontano.

Fatale, l’incontro con la morte, tremenda

frenetica dentro una campana

il suono freddo d’una freccia scagliata

solitaria: gli occhi spenti di una donna

sul ciglio del mondo ucciso per inganno

e un tramonto, sipario esteso nella notte siderale.

FABIO STRINATI

Rio de Janeiro: allarme meteo il numero delle vittime sale a 10

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10 sono le vittime ad oggi accertate nella città di Rio de Janeiro a causa delle piogge torrenziali che si sono abbattute nella giornata di ieri.

Il comune di Rio de Janeiro ha attivato lo stato di crisi. Le aree più colpite sono state le zone meridionali e occidentali. La tempesta ha invaso strade, abbattuto alberi, distrutto automobili e allagato diversi sottopassaggi in tutta la città.

Secondo Rio Alert, il sistema di monitoraggio meteorologico della città di Rio de Janeiro, in alcune zone le precipitazioni accumulate in sole quattro ore sono state superiori del 70% rispetto a quanto previsto per tutto il mese di aprile.

Nella zona occidentale, la stazione di misurazione di Barrinha ha registrato 212 mm di pioggia tra le 18h e le 22h di ieri. A sud nello stesso lasso temporale sono stati misurati  168 mm a Copacabana, 164 nella favela di Rocinha e 149 a Jardim Botânico.

Le sirene d’avvertimento per il rischio di crolli e frane sono state attivate in 21 delle 103 comunità monitorate dalla Protezione Civile Comunale. Ma secondo i residenti l’allarme non è stato attivato nel Morro da Babilônia  per l’assenza di energia elettrica.

La pioggia ha anche causato il crollo di un tratto della ciclabile Tim Maia Cycleway in Niemeyer Avenue. Il collasso è avvenuto intorno alle 22:00 quando la zona era già stata interdetta.

Compagni/2

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Comincio a pensare che hanno ragione gli evangelici. Stiamo assistendo a una lenta e dolorosa fine del mondo.
I segnali, qui in Brasile, sono:
– le inondazioni (i cambiamenti climatici). Nella Zona Sud di Rio ieri le macchine galleggiavano e venivano giù dalle salite come birilli, per scontrarsi poi con i pali della luce e gli alberi. L’acqua qui dietro casa ci arrivava alla cintola.
– le parole dei vari ministri del governo Bolsonaro. Se gli stupidi, gli ignoranti sono al potere significa che il mondo è capovolto ed è pronto all’ultimo salto nel vuoto. Il Ministro degli Esteri continua a ripetere che il Nazismo è stato un fenomeno di sinistra, la colpa della nascita, crescita e consolidamento del Nazismo secondo lui sarebbe di Karl Marx.
Il nuovo Ministro dell’Educazione ha detto che il problema del Brasile non è lo stato di semi analfabetismo in cui persiste buona parte della popolazione a causa dell’inefficienza delle scuole pubbliche, ma la cultura marxista che viene insegnata nelle scuole.
Una Ministra non mi ricordo di cosa invece ha detto che bisogna insegnare la Storia secondo le regole del Cristianesimo, seguendo la Bibbia. Non il Big Bang ma Adamo ed Eva, insegnati a scuola, perché, come è ovvio, la Verità è nella Bibbia.
– Non so se sto confondendo il mio generale malumore e le piaghe che mi cospargono il corpo a causa di un caldo eccessivo (40 gradi tutti i giorni da Novembre a Aprile, cosa mai successa da quando vivo qui) con i segni evidenti della fine dei tempi. Però vari evangelici dicevano che la Fine del Mondo sarebbe stata annunciata da un nuovo Messia e Bolsonaro di nome fa Jair Messias.
Che sia lui l’Anticristo?

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