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Il visto per il Brasile

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Questo é il tema più scottante per chi vuole investire o semplicemente risiedere in Brasile. Il fatto di avere proprietà o quote di società brasiliane non da diritto alla residenza. Non é permesso permanere come turista più di 180 giorni durante 12 mesi a partire dalla prima entrata. Ultimamente, e in modo totalmente arbitrario, negli aeroporti di Fortaleza e Natal stanno rilasciando permessi d’entrata di soli 30 giorni (dicono per limitare il turismo sessuale), questo puó essere contestato (perché arbitrario) nello stesso aeroporto o in caso quando si richiede una proroga. Per specifici accordi tra Italia e Brasile abbiamo diritto a permanere 3 mesi + 3, sempre che si possa dimostrare di avere i soldi sufficienti per mantenersi. Alcuni trucchetti per rimanere oltre i sei mesi, tipo cambiare di passaporto, funzionano se si entra da frontiere terrestri, ma possono creare problemi se in un futuro si vuole richiedere la residenza. Inoltre bisogna analizzare bene il fattore residenza a livello fiscale, in quanto in teoria si é tassati anche su guadagni provenienti dall´estero, a meno che non abbiate modo di applicare i trattati sulla doppia imposizione. La legislazione in materia di rilascio visti per investitori stranieri in Brasile è stata recentemente modificata con l’introduzione della risoluzione n. 60 del 6 ottobre del 2004, per la quale è sufficiente un investimento iniziale di 50.000 USD, per la costituzione di una nuova azienda o capitalizzazione di una già esistente, aprendo altresì la possibilità anche ad investimenti inferiori a tale somma agli stranieri che presentino progetti per la creazione di posti di lavoro di perlomeno 10 unità per 5 anni. ( Questa legge è stata recentemente modificata , portando a 150 000 R$ il valore dell’investimento , NDR ) Bisogna tener conto che per investimento si intende um’attività produttiva quindi non l’acquisto di una casa o di un’auto. Se queste però sono parte del capitale di una società vengono riconosciute come investimento. Quindi attenzione: la casa che comprate a nome vostro non viene considerato investimento estero, mentre se la acquistate a nome della società si. In genere é più celere richiedere i visti in Italia e spostarsi in Brasile dopo averlo ottenuto, o richiederlo, andare in Brasile come turista e ritornare quando il visto é stato rilasciato. Perché avviene questo: i consolati incamminano direttamente la pratica la Ministero competente che di norma in 30 – 90 emette la risoluzione. Quando invece il visto viene richiesto in Brasile, in genere vanno incamminati direttamente o in seconda istanza attraverso al Polizia Federale e qui inizia l’incubo. .Per fare un esempio concreto, io sono entrato con un visto da giornalista valido un anno, poi mi sono sposato ed ho richiesto il visto permanente. Sono qui da 4 anni ed ancora non mi é stato concesso il visto. Questo é normale in Brasile. Ovviamente “spingendo” si possono accorciare i tempi, ma ovviamente questo ha un costo. Io ad esempio non ho un interesse specifico ad avere la residenza definitiva, ma questo significa anche che non posso essere amministratore di una societá, non posso avere la patente brasiliana (per cui in teoria dopo 6 mesi é come guidare senza patente), ho difficoltá ad aprire conti bancari, ecc.Fonte : Intervista a Giovanni Caporaso del 20 Gennaio 2008

La comunità italiana in Brasile

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Quella brasiliana la quinta comunità di italiani residenti all’estero, preceduta da Germania, Argentina, Francia e Svizzera. La comunità italiana in Brasile è composta da 292.519 italiani iscritti alle Anagrafi consolari nel 2004 e quasi centomila in meno iscritti all’AIRE (189.340), ma si stima che i cittadini brasiliani di origine italiana siano circa otto milioni. I settori più coperti dalle PMI “italiane” sono: “abbigliamento” (751 imprese), “mobilio e legno” (682 imprese), “prodotti alimentari” (517 imprese), “metallurgia” (404 imprese). “edilizia” (333 imprese), “macchine non elettriche” (323 imprese). In questo contesto le prospettive di una cooperazione con l’Italia sono reali. 84 progetti finanziati dai Ministeri degli esteri e del lavoro Sono 84 i progetti a favore degli italiani residenti in Brasile finanziati tra il 1998 e il 2002 dal Ministero del Lavoro e dal Ministero degli Affari Esteri. La maggior parte di essi ha riguardato i settori del Turismo, Impresa e Commercio. Le circoscrizioni consolari più coinvolte sono state San Paolo (26 progetti), Rio de Janeiro (18), Curitiba (9) e Belo Horizonte (5). Ad esempio «Il Gruppo Fiat è arrivato in Brasile 50 anni fa con una piccola azienda d’importazione di macchine agricole. Oggi, le 23 imprese del gruppo costituiscono uno dei più grandi conglomerati industriali del Paese. È il primo mercato per la Fiat dopo l’ltalia e la principale destinazione degli investimenti del gruppo fuori dall’Europa. Questo é l’identikit delle imprese che investono in Brasile. Per questi c’é l’aiuto del Governo italiano, dell’Ambasciata, dei Consolati e dei politici. L’elezione ad esempio del Senatore Edoardo Pollastri e avvenuta grazie a questa comunitá industriale e agli italiani nati in Brasile. Ben differente é invece la situazione dei piccoli imprenditori che stanchi dello stress e del tran tran quotidiano hanno deciso di cambiar vita e sono venuti in Brasile alla ricerca di pace e tranquillitá, investendo i loro risparmi o magari vendendo la casa che gli hanno lasciato i nonni in ereditá. Questi sono sparpagliati sulla costa, da Rio de Janeiro a Sao Luis, con maggiori concentrazioni nell’area di Salvador di Bahia, Natal e Fortaleza. La maggioranza di questi “nuovi ëmigranti” hanno investito in piccoli immobili, turismo e ristorazione. Sono proprietari di bar, agenzie di turismo, piccoli hotel, ristoranti, appartamenti per affitto turistico, internet caffé, ecc. Loro sono completamente abbandonati dalle autoritá italiane. I consolati li evitano e non li assistono e quando diventano vittime di taglieggi o fatti di cronaca. In questi casi i nostri rappresentanti si limitano a dire: “si rivolga ad un avvocato” e al massimo forniscono il numero dell’avvocato di fiducia che in genere é un parente di qualcuno che lavora nel Consolato. Ancora peggio quando i consoli onorari quasi non parlano l’italiano. Molti espatriati sono vittime della burocrazia, di professionisti senza scrupolo, di estorsioni (ma non della malavita per intenderci) e di un’economia che spesso é difficile da comprendere. Ma chi sono e quanti sono questi ragazzi che cercano una nuova vita all’estero? E sono poi tutti “ragazzi”? L’ identikit é: tra i 20 ed i 45 anni; con patrimonio tra i 50 e i 200 mila euro; l’88% di sesso maschile; il 66% sono laureati; il 27% sono figli di industriali o commercianti. Solo il 4% é sposato con figl”. La maggior parte di loro cercano un’attività davanti o sulla spiaggia, dove far soldi ed eliminare lo stress. In fondo, desiderano piú fare una scelta di vita, piuttosto che dare una svolta economica alla vita. Bisogna peró tener conto che questo tipo di attività sono stagionali e non sempre danno il ritorno desiderato. Una piccola attività spesso produce entrate appena sufficienti a sopravvivere. In molti casi é meglio un business non stagionale che lasci il tempo necessario per andare al mare a rilassarsi quando se ne sente il bisogno. A livello europeo le statistiche segnalano peró l’amore, non il lavoro, in testa ai motivi d’ espatrio. Secondo un recente studio ci si sposterebbe dal proprio paese d’ origine per stabilirsi all’ estero, in primo luogo, per raggiungere l’anima gemella. Le opportunità professionali sono menzionate solo dal 25% del campione, mentre le decisioni legate a storie d’amore primeggiano con un 30%, secondo quanto hanno dichiarato gli emigranti intervistati.Fonte : Intervista con Giovanni Caporaso del 20 Gennaio 2008

Brasile : quadro socio economico

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Il Brasile è una delle maggiori economie del mondo, e la maggiore dell’America Latina. Dopo il Brasile, nel continente latino-americano vi è quella del Messico seguito dall’Argentina e, al quarto posto, dalla sola città di Sào Paulo. Il paese gode attualmente di stabilità politica e di un regime democratico che offrono sicurezza per gli investitori. Il paese conta 190 milioni di abitanti di cui il 63% della popolazione ha meno di 29 anni, il che implica un numero ingente di potenziali consumatori. Quinto paese del mondo per estensione, 8.547.403 kmq (28 volte l’Italia 301.318 kmq e due volte e mezzo l’Unione Europea), dal clima temperato che contribuisce alla ricchezza della bio-diversità.La forte crescita del Brasile si è concretizzata negli ultimi mesi, grazie a un contesto internazionale favorevole caratterizzato da elevate quotazioni dei prezzi dei prodotti agricoli di base e dalla crescente domanda di acciaio di cui il paese è forte esportatore. Nella composizione merceologica dei beni destinati ai mercati esteri, le commodities continuano ad avere un peso importante (in netto aumento i minerali di ferro, lo zucchero e il caffè, le granaglie), ma nell’ultimo anno si è registrato un sensibile aumento della vendita di manufatti che rappresentano la prima voce dell’export brasiliano. Anche la domanda interna è cresciuta grazie alla diminuzione del tasso di sconto. Alla crescita degli ultimi mesi e al ravvivarsi della domanda interna, il governo, per evitare sul nascere il rischio del sorgere dell’inflazione, ha ripetutamente aumentato il tasso ufficiale di sconto che è oggi altissimo, suscitando le critiche del mondo imprenditoriale. Il 2005 ha confermato la positiva crescita dell’ economia brasiliana gia’ rilevata nel 2004 (+4,9%).Tale crescita é avvenuta in un contesto caratterizzato da una politica di rigoroso controllo della spesa pubblica e dalla lotta ad ogni eventuale focolaio di inflazione. Il governo Lula a tale proposito ha scelto di utilizzare continui e ripetuti aumenti del tasso di sconto che in successivi rialzi è stato portato dal 17,75 % del dicembre 2004 al 19,75% del maggio 2005. Il saldo della bilancia commerciale brasiliana per è estremamente positiva (+ 19,7 miliardi di dollari) con esportazioni per oltre 53 miliardi di dollari e importazioni per circa 34 miliardi. L’ effetto complessivo di tali manovre, il buon momento economico e i commenti positivi degli organismi internazionali hanno favorito un significativo rafforzamento del Real su dollaro (+21,28%) e sull’ euro (+28,4%). Il citato apprezzamento della valuta nazionale e la politica di alti tassi d’interesse hanno fortemente preoccupato gli ambienti imprenditoriali e, a livello di governo lo stesso Ministro dell’Industria ha espresso riserve e preoccupazione. È possibile che gli effetti di un Real valorizzato sull’economia brasiliana si facciano sentire nel primo semestre di quest’anno con un rallentamento della crescita, ma il quadro economico generale rimane tuttavia positivo anche se come abbiamo detto, principalmente dovuto a fattori esterni. La politica paternalista e assistenzialista del governo Lula che assiste 44 milioni di brasiliani con il “programma salario famiglia” ha un effetto positivo sui consumi ma un effetto negativo sulla crescita. In pratica é come se tutta l’Argentina vivesse di assistenzialismo. Ovviamente questa politica é stata premiata dalle classi meno abbienti con la rielezione. Un mercato che, nel giro di qualche anno, varrà quanto quello di Cina e Russia, inoltre ha un solido legame con il nostro Paese.Le valutazioni di rischio delle principali agenzie di rating sono le seguenti:- Moody’s: B1/outlook stabile- Standard & Poors: BB-/outlook stabile- Fitch-IBCA: B+/outlook stabile- La SACE colloca il Brasile nella Categoria OCSE n. 4. Condizioni di assicurabilità senza alcuna restrizione.La crescita del PIL secondo le stime effettuate su base annua dovrebbe essere trail 3-3,5 %, in diminuzione rispetto al precedente anno anche per il forte aumento del tasso di sconto, tra i più alti del mondo.Nel 2007 la crescita dell’export sarà rallentata, in linea con la crescita ridotta del commercio mondiale,Secondo le previsioni di esperti, il progressivo rafforzamento della crescita nel 2007 e 2008, al 3,2% e 3,6% rispettivamente, si basa sull’ipotesi che una stabile tendenza al ribasso dei tassi d’interesse reali, sosterranno gli investimenti e la domanda dei consumatori.Le PMI invece hanno subito effetti negativi dovuti al mercato non regolamentato ma specie a causa dell’alto costo burocratico (permessi, licenze, piccole tasse che per pagarle hanno un costo lavoro maggiore della stessa tassa, ecc.) che porta al fallimento di circa il 50% delle PMI durante il primo anno di vita. Maggiori informazioni sugli Indicatori sull’ economia brasiliana possono essere trovati sul sito della Banca Centrale del Brasile www.bcb.gov.br disponibile nelle versioni inglese e portoghese. Questo sito contiene, fra le altre, informazioni sulla legislazione brasiliana, informazioni macroeconomiche e i dati statistici sul sito dell’ Istituto Nazionale di Geografia e Statistica www.ibge.gov.br disponibile nelle versioni portoghese, inglese e spagnola.Fonte : Intervista con Giovanni Caporaso del 20 Gennaio 2008

Intervista con Giovanni Caporaso

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A partire da domani e per tutta la settimana , approfittando della mia permanenza in Italia , pubblicherò una intervista a Giovanni Caporaso che avevo nei miei archivi . Sir Giovanni Caporaso Gottlieb è un personaggio a dir poco stravagante le cui gesta potete trovare sul sito www.antarcticland.it . Non conosco di persona Caporaso ma mi è capitato di leggere una sua intervista sul Brasile sul sito www.investirenelmondo.com .Per inciso compiamo gli anni lo stesso giorno , l’8 Aprile , ma lui è 5 anni più giovane di me . Indipendentemente dal personaggio trovo interessante le sue considerazioni ed ho pensato di condividerle con gli amici del Blog . L’intervista è datata 20 Gennaio 2008 ed alcune cose da allora sono cambiate in Brasile , come ad esempio la legge sugli investimenti stranieri , tuttavia la maggior parte delle info riportate sono ancora valide . Ho suddiviso l’intervista in argomenti che ho distribuito su più post . I contenuti non sono stati ovviamente alterati ed alla fine di ogni post è riportata la fonte . Spero che la cosa non dispiaccia a Caporaso che invito a commentare l’iniziativa .

In Brasile alle moto piace l’alcool

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E’ stata presentata a San Paolo la nuova moto Honda CG modificata per accettare alcool o gasolina .Per ovvie ragioni la nuova moto è stata battezzata : Mix . Si noti che in Brasile la gasolina è già una miscela del 25% di alcool etilico anidro e del 75% di benzina .

La SELIC ridotta al 10,25%

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Copom reduz Selic para 10,25%, a menor taxa da história

Atualizada às 20h32O Comitê de Política Monetária (Copom) do Banco Central anunciou nesta quarta-feira o corte de um ponto percentual da taxa básica de juros, levando a Selic a 10,25% ao ano, menor valor desde sua criação, em março de 1999. Essa foi a terceira redução consecutiva praticada pela autoridade monetária.”Avaliando o cenário macroeconômico e visando ampliar o processo de distensão monetária, o Copom decidiu reduzir a taxa Selic para 10,25% ao ano, sem viés, por unanimidade”, disse o BC em comunicado.Com a decisão dessa noite, o Brasil deixa de ter a maior taxa de juros reais do mundo. De acordo com a consultoria UpTrend, a taxa real brasileira chega a 5,8%, valor inferior ao praticado por China (6,6%) e Hungria (6,4%).Se as previsões para este ano se confirmarem, o Brasil chegará a dezembro com uma taxa de juros real abaixo de 5% – também o menor patamar da série histórica.A taxa de juros estava em 11,25% ao ano desde o dia 11 de março. O boletim Focus, divulgado nessa segunda-feira pelo BC, estima a taxa em 9,25% até o final do ano.O BC manteve os juros em 13,75% de setembro de 2008 a janeiro passado, à espera de uma definição do cenário econômico afetado pela crise mundial. Na próxima semana, o Banco Central divulga a ata da reunião de hoje para explicar os motivos que levaram à decisão.Com Agência Brasil e BBC Brasil.

Di seguito è riportato l’ andamento della Tassa Selic dal 2005 ( Anno del mio trasferimento in Brasile ) ad oggi . Dal 18,25 al10,25 una bella batosta per chi intende vivere di rendita !

Histórico das taxas de juros fixadas pelo Copom e evolução da taxa Selic
Reunião Período de vigência Meta SELIC
% a.a.
(1)(6)
TBAN
% a.m.
(2)(6)
Taxa SELIC
data viés % (3) % a.a. (4)
142ª 29/04/2009 30/04/2009 – 10,25
141ª 11/03/2009 12/03/2009 – 29/04/2009 11,25 1,40 11,16
140ª 21/01/2009 22/01/2009 – 11/03/2009 12,75 1,57 12,66
139ª 10/12/2008 11/12/2008 – 21/01/2009 13,75 1,43 13,66
138ª 29/10/2008 30/10/2008 – 10/12/2008 13,75 1,53 13,65
137ª 10/09/2008 11/09/2008 – 29/10/2008 13,75 1,79 13,66
136ª 23/07/2008 24/07/2008 – 10/09/2008 13,00 1,70 12,92
135ª 04/06/2008 05/06/2008 – 23/07/2008 12,25 1,61 12,17
134ª 16/04/2008 17/04/2008 – 04/06/2008 11,75 1,41 11,63
133ª 05/03/2008 06/03/2008 – 16/04/2008 11,25 1,23 11,18
132ª 23/01/2008 24/01/2008 – 05/03/2008 11,25 1,18 11,18
131ª 05/12/2007 06/12/2007 – 23/01/2008 11,25 1,40 11,18
130ª 17/10/2007 18/10/2007 – 05/12/2007 11,25 1,40 11,18
129ª 05/09/2007 06/09/2007 – 17/10/2007 11,25 1,18 11,18
128ª 18/07/2007 19/07/2007 – 05/09/2007 11,50 1,51 11,43
127ª 06/06/2007 07/06/2007 – 18/07/2007 12,00 1,31 11,93
126ª 18/04/2007 19/04/2007 – 06/06/2007 12,50 1,59 12,43
125ª 07/03/2007 08/03/2007 – 18/04/2007 12,75 1,38 12,68
124ª 24/01/2007 25/01/2007 – 07/03/2007 13,00 1,36 12,93
123ª 29/11/2006 30/11/2006 – 24/01/2007 13,25 1,89 13,19
122ª 18/10/2006 19/10/2006 – 29/11/2006 13,75 1,43 13,67
121ª 30/08/2006 31/08/2006 – 18/10/2006 14,25 1,75 14,17
120ª 19/07/2006 20/07/2006 – 30/08/2006 14,75 1,64 14,67
119ª 31/05/2006 01/06/2006 – 19/07/2006 15,25 1,92 15,18
118ª 19/04/2006 20/04/2006 – 31/05/2006 15,75 1,69 15,72
117ª 08/03/2006 09/03/2006 – 19/04/2006 16,50 1,77 16,50
116ª 18/01/2006 19/01/2006 – 08/03/2006 17,25 2,11 17,26
115ª 14/12/2005 15/12/2005 – 18/01/2006 18,00 1,66 18,00
114ª 23/11/2005 24/11/2005 – 14/12/2005 18,50 1,01 18,49
113ª 19/10/2005 20/10/2005 – 23/11/2005 19,00 1,60 18,98
112ª 14/09/2005 15/09/2005 – 19/10/2005 19,50 1,71 19,48
111ª 17/08/2005 18/08/2005 – 14/09/2005 19,75 1,37 19,74
110ª 20/07/2005 21/07/2005 – 17/08/2005 19,75 1,44 19,75
109ª 15/06/2005 16/06/2005 – 20/07/2005 19,75 1,80 19,73
108ª 18/05/2005 19/05/2005 – 15/06/2005 19,75 1,37 19,75
107ª 20/04/2005 22/04/2005 – 18/05/2005 19,50 1,35 19,51
106ª 16/03/2005 17/03/2005 – 21/04/2005 19,25 1,69 19,24
105ª 16/02/2005 17/02/2005 – 16/03/2005 18,75 1,37 18,75
104ª 19/01/2005 20/01/2005 – 16/02/2005 18,25 1,20 18,25

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