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Tesori del Rio Grande do Norte

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A pochi chilometri da Natal , immersa nel verde della campagna , sorge questa chiesetta costruita nel 1904 come appare da una placca sbiadita posta sul frontone . La strada lungo la quale sorge è quella conosciuta come Roteiro dos engenhos della cittadina di Cearàmirim . Il percorso ci riporta indietro nel tempo ad oltre un secolo fa quando la zona era tutta puntellata da chaminè di mattoni rossi altissimi che corrispondevano ad altrettante fabbriche ( engenho ) per la lavorazione della canna da zucchero . La produzione principale era costituita da distillato ( cachaca ) e rapadura ( una sorta di torrone ottenuto bollendo e facendo poi asciugare in forme di legno il liquido ottenuto dalla spremitura della canna ).

Oggi la strada è un pezzo di archeologia industriale del secolo scorso : dei vari engenhos solo uno è ancora in funzione anche se attualmente è in attesa di ristrutturazione dell’area della distilleria .

Ho svolto un primo sopralluogo in zona e scattato numerose foto . Il luogo è magico e come ho scoperto dopo una breve ricerca tra i bloggers della cittadina è anche ricca di storie affascinanti tra le quali spicca quella di una giovane donna inglese Emma Thompson  Nata nel 1854 e sposata con Marcello Barroca , figlio del proprietario dell’ingenho Verde Nasce conosciuta durante il suo periodo di studi in Inghilterra .
Il 7 Febbraio 1881 , nel dare alla luce sua figlia , Emma Thompson di soli 27 anni ,muore per complicazioni del parto . Il marito , che non può seppellirla nel locale cimitero a causa della religione anglicana di Emma , decide di costruirle un tumulo sulla cima della collinetta dove la coppia si recava a fine giornata a godere la vista del tramonto 
.Li sorge ancora oggi il Tumulo di Emma , semidistrutto dalle intemperie e dalla avidità degli uomini che violarono il tumulo alla ricerca di un presunto tesoro che , secondo la leggenda , il fantasma stesso della donna chiedeva di recuperare .

La figlia di Emma , chiamata anch’essa Emma , alla età di 17 anni  si sposò con lo zio vedovo Apolônio Victor de Oliveira Barroca. ed ebbe 4 figli . Attualmente l’ingenho Verde Nasce e così il Tumulo di Emma non sono più di proprietà della famiglia Barroca.

Voglio lavorare in Brasile

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Molti amici , spinti soprattutto dalla crisi in Europa , mi chiedono se sia possibile trovare un lavoro dipendente qui in Brasile . Non voglio creare nessuna falsa illusione . Sia che siate laureati o no , qui è estremamente improbabile trovare un lavoro dipendente perchè il mercato del lavoro  è estremamente protetto . Ai laureati infatti non è riconosciuta la laurea conseguita all’estero a meno che non seguano un lungo processo burocratico detto di rivalidazione .
Quale è dunque la strada più pratica per restare in Brasile e lavorare ? Ebbene la strada è quella che lo stesso Governo brasiliano indica con le sue leggi : conseguire un visto permanente da investitore . Questa legge vi offre la possibilità di  conseguire in  tre – quattro mesi il visto permanente per investimento con il quale poter  essere :

1) Titolari di una Società ( Ltda ) pienamente operativa in Brasile 

2)  Conseguire la Carta di Identità brasiliana ( RNE ) 
3) Aprire  un vostro conto corrente 
4) Ottenere  il Permesso  di lavoro ( Carteira de Trabalho ) 
5) Convertire  la patente italiana in brasiliana 

La legge prevede che il minimo valore dell’investimento sia pari a R$ 150 000 ma ricordate che si tratta del minimo , se lo ritenete necessario potete ovviamente investire anche molto di più . Ricordate inoltre che i soldi restano vostri .Questo è un concetto su cui non mi stanco di insistere : molti infatti ritengono elevata questa somma come se stessero pagando un servizio mentre in realtà stanno solo spostando soldi da un conto di loro proprietà in Italia al  conto della loro Società in Brasile .Questo spostamento comporta il solo pagamento di una tassa obbligatoria dello 0,38%  (IOF ) oltre alle normali commissioni di cambio della Banca ricevente .

Se si opta per una Società immobiliare , parte dei soldi possono essere utilizzati per l’acquisto di un immobile da affittare , rivendere , ristrutturare ed i restanti  possono momentaneamente essere investiti in Titoli di Stato approfittando dell’elevato interesse pagato in Brasile : il 9 % netto , in questo modo parte del costo della pratica potrà essere ammortizzato  dal rendimento dell’investimento finanziario.

Ricordo che qui a Natal , una delle città più tranquille del Nordeste e con un clima eccellente non è ancora arrivata la bolla immobiliare che ha sconvolto i prezzi delle città del Sud del Brasile e non solo . “Vivereinbrasile ” può aiutarvi a trovare le migliori opportunità immobiliari sia nel campo del nuovo che dell’usato da ristrutturare oltre ovviamente a terreni e lotti edificabili. 

Basta la visita di qualche settimana qui a Natal per consegnare i documenti ed avviare la procedura . Un procuratore seguirà la pratica per voi ed il visto lo ritirerete direttamente in Italia presso il più vicino Consolato brasiliano . Una volta in possesso del visto dovrete rientrare in Brasile dove entro  30gg dovrete recarvi alla PF per completare la procedura e ricevere  il vostro RNE definitivo  

Il visto non vi vincola  a vivere costantemente in Brasile . Potete tranquillamente continuare a viaggiare , permanere in Italia per lunghi periodi se lo ritenete necessario . Il solo vincolo è quello di rientrare in Brasile almeno una volta ogni due anni .. 

Per iniziare il processo  basta inviare una e-mail a  vistobrasile@gmail.com  e fissare un appuntamento qui a Natal .

Colpiti&affondati

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Sul mio PC ho un archivio elettronico  il cui titolo è ” Colpiti&affondati ” . L’archivio raccoglie le e-mail di coloro i quali mi chiedono una consulenza su qualche argomento : visto , info commerciali , come sbrogliare ingarbugliate matasse burocratiche in cui si sono arrotolati , ecc e ai quali io ho dato una risposta senza poi mai più ricevere una riga , che sia una o di ringraziamento o di rimprovero per aver dato un consiglio errato o in generale senza avere un seguito adeguato.

 La cosa meriterebbe uno studio approfondito da parte di qualche psicologo . 
Appartengono alla stessa  categoria  anche quelli che non leggono le risposte ma continuano a fare la stessa domanda che è peggio che non rispondere affatto perchè fanno perdere più tempo . Infine ci sono coloro che , stanno pensando di trasferirsi in Brasile tra una decina di anni , e si avviano adesso a fare domande minuziose sull’andamento della economia , il costo della vita ecc. 
Alcune volte ho l’impressione che alcuni dei lettori siano in realtà dei robots , come il Monti Robot di Crozza,  programmati per rubare tempo a me ed ai lettori seriamente interessati .

Sao Paulo è la quarta città del mondo in termini di investimento straniero

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Lo stesso studio mostra un notevole calo degli investimenti stranieri nel Rio Grande do Norte . Ma nonostante ciò chi ha investito negli anni scorsi non si pente e anzi pensa di aumentare l’investimento . La storia di alcuni investitori esteri boliviani , portoghesi , tedeschi e svedesi  è riportata come esempio .

Ieri sera , dopo un memorabile pranzo a casa dell’amico Gianni Cadamuro ho fatto una passeggiata lungo l’orla di PontaNegra che , nonostante tutto l’impegno della Prefettura nell’allontanare il turismo ( ci sono lavori in corso lungo tutta l’orla oramai divorata dalla marea ) , resta affollatissima anche in questo periodo di bassa stagione . Ristoranti e negozi di artigianato affollatissimi , difficilissimo trovare un parcheggio . Benedetto il turismo di Natal che sopravvive nonostante i suoi politici grazie alla bellezza del luogo ed alla dolcezza del suo clima .



 
A cidade de São Paulo foi a quarta que mais recebeu investimentos estrangeiros em 2011 em todo o mundo, segundo estudo divulgado na última semana. A capital paulista avançou três posições no ranking em relação ao ano passado, segundo o estudo “Observatório dos Investimentos Internacionais” – realizado pela consultoria KPMG e pela agência de investimentos francesa Paris-Ile de France Capital Économique, conforme publicou a BBC Brasil.
O levantamento considerou 22 grandes cidades internacionais. São Paulo ultrapassou Paris, Moscou e Pequim e só está atrás de Londres, Xangai e Hong Kong, que mantém os três primeiros lugares do ranking. Ainda segundo a BBC Brasil, o aumento no número de investimentos estrangeiros em São Paulo foi de quase 55% no ano passado em relação a 2010 e de 160% em relação a 2009. No RN, apesar da queda, quem investe não se arrepende e quer apostar mais.

A boliviana Fabiana Lopez, 39, mudou-se para Natal há 21 anos,
acompanhando a mãe, do Paraná, e o padrasto, do Espírito Santo. Há 1 ano e sete meses, ela abriu um negócio em Natal: a cafeteria Vanila Café. O padastro encontrou no estado um lugar tranquilo para morar, após a aposentadoria. Fabiana, um mercado promissor. “Não tinha cafeteria de rua”, afirma. Em menos de dois anos, o bairro ganhou três. Fabiana investiu meio milhão de reais no negócio e não se arrepende da escolha. “O estado está crescendo. As pessoas estão investindo cada vez mais. Não só os pequenos, mas os grandes também”.

O sueco Ola Birgersson chegou ao Rio Grande do Norte em 2002. Com as economias (algo em torno de R$ 1 milhão) construiu um resort, o Blue Dreams. Em 2006, abriu uma incorporadora: a Villa Brasil. Nos últimos anos, construiu três condomínios, o último ainda não foi concluído. Birgersson investiu R$ 5,5 milhões no estado até o momento. O RN avançou nos últimos dez anos, mas ainda há muito a fazer, diz o empresário sueco. “Há muitos erros para corrigir, mas estamos no caminho certo”, pondera. Ele elogia o apoio de Canguaretama, onde investe, e critica a falta de apoio do governo do estado. “É muita enrolação”.

Domingos Sanches conheceu o Rio Grande do Norte durante uma viagem de férias. O português, que conhece todas as capitais do Nordeste, ficou fascinado pelo litoral potiguar. Antes de arrumar as malas, Domingos voltou mais duas vezes para ter certeza de que era uma boa escolha. E era. O empresário trouxe a mulher, os dois filhos e o seu negócio. Abriu, em 2006, o restaurante Santa Maria e já pensa em mudar para um espaço maior. Investiu, na época, R$ 120 mil. Clima agradável, paisagem bonita, e cidade tranquila o atraíram. Há cinco anos, a cidade não era tão confusa. Mas tudo tem mudado muito rápido. O empresário já reclama do trânsito e da violência.

O alemão Pascal Brandalise, diretor e administrador da Albra, optou por investir no segmento imobiliário, um dos preferidos entre os estrangeiros. Trouxe a empresa para o estado há cinco anos. Desde então, já lançou 480 unidades habitacionais em dez empreendimentos – alguns ainda em fase de construção. Pascal já investiu muito no estado, como ele mesmo diz, embora não lembre quanto. O alemão que nunca veio ao Brasil em férias escolheu o destino após pesquisas de mercado. Os números não mentiram. “O mercado natalense é muito bom”.


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