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Ricominciare a 50 anni vendendo ghiaccioli sulla spiaggia

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Um casal de vendedores de picolé têm chamado atenção nas ruas e praias de Vitória. O homem se esforça para falar português no papo com os clientes e a mulher empurra o carrinho com muito estilo. Depois de 20 anos morando na Itália, a brasileira Sheila de Albuquerque Machado, 45, e o marido italiano Giuseppe Zanon, 52, resolveram recomeçar a vida em solo capixaba.

A crise que afeta a Europa complicou a situação da família – o casal tem uma filha de 16 anos -, que dependiam do comércio. Para dar a volta por cima e garantir um retorno financeiro imediato, eles resolveram vender picolés.

Experiência

Giuseppe tem 38 anos de experiência comercial e era proprietário de duas lojas da companhia telefônica Vodafone (a maior da Itália), mas ele conta que não valia mais a pena manter o negócio aberto.

“Queríamos recomeçar do zero. Precisávamos fazer alguma coisa, simples e imediata. Até porque, por enquanto, não posso trabalhar em uma atividade comercial formal por ainda não possuir os documentos necessários”, diz o italiano.

O casal está vendendo picolés há um mês e meio. E estão se dando bem. Em média, Giuseppe consegue faturar por dia R$ 100 – o total depende da quantidade de picolés vendidos. Sheila recebe um pouco menos, na faixa de R$ 70. Os carrinhos só não circulam nas praias nos sábados, em respeito à religião de Sheila, que é adventista.

“Vender picolé é uma atividade que dá dinheiro, se bem realizada. E é bastante simples, qualquer um pode fazer”, garante o italiano da região de Veneto.Sheila e o marido moram em um apartamento próprio em Jardim Camburi. Ela também conta que gosta de caminhar e tem dias que o percurso ultrapassa dez quilômetros.

Giuseppe admite que a atividade é desgastante e que não quer vender picolé para sempre. “É uma forma que encontrei para conhecer o mercado local, como as pessoas se comportam, para entender onde devo investir e a que devo me dedicar futuramente”, assinala.

Essa foi também a maneira que ele encontrou para se adaptar. “Falo muito bem o espanhol, e as línguas são parecidas. Já fiz muitas amizades, e é conversando que se conquista os clientes”, conta o vendedor.

Daniella Zanotti
dzanotti@redegazeta.com.br

La Commissione Giovannini getta la spugna !

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Ancora una volta sono senza parole . Una pensionata siciliana di 78 anni si è appena suicidata , gettandosi dal balcone di casa , depressa perchè le avevano ridotto la pensione da 800 a 600 euro ( La differenza tra la vita e la morte ) ed il giorno seguente apprendo che la Commissione Giovannini , insediata agli albori del Governo Monti e che avrebbe dovuto stabilire un tetto per le retribuzioni dei parlamentari italiani , ha gettato la spugna .


Impresa titanica inadatta ai comuni mortali . E mentre viene fuori il letame che fumava nelle casse leghiste e Bossi dichiara di non sapere chi gli avesse ristrutturato la casa , un cinquantunenne di Milano si è suicidato impiccandosi nella casa degli anziani genitori dopo essere stato “lasciato “dal lavoro e dalla moglie ( E’ dolorosamente frequente che le donne lascino il loro uomo dopo che questi ha perso il lavoro ! ) .

Quale  futuro per questa Italia e soprattutto per i giovani  ?



La Commissione Giovannini sulle retribuzioni di parlamentari e amministratori pubblici 2 rimette il proprio mandato al governo. Nel giorno della pubblicazione del suo rapporto, spiega che “i vincoli della legge, l’eterogeneità delle situazioni e le difficoltà nella raccolta dati non hanno consentito di produrre i risultati attesi”. “Nonostante l’intenso lavoro svolto nei mesi scorsi, i vincoli posti dalla legge, l’eterogeneità delle situazioni riscontrate negli altri paesi e le difficoltà incontrate nella raccolta dei dati non hanno consentito alla Commissione di produrre i risultati attesi”, si legge nel comunicato stampa che accompagna la pubblicazione del rapporto finale della commissione Giovannini, riferito al 2011.

A pochi minuti dalla diffusione del comunicato Palazzo Chigi ha fatto sapere che “proseguirà la propria azione nell’obiettivo di giungere ad una razionalizzazione dei trattamenti retributivi in carico alle amministrazioni pubbliche”.

Nella nota diffusa dalla Commissione Giovannini si legge che “solo in nove casi su 30 è possibile stabilire una buona corrispondenza tra le istituzioni e gli enti italiani” da esaminare (dalle Camere, alle authority, dalla Corte costituzionale, agli enti locali) “e quelle di tutti e sei i paesi” europei scelti per il raffronto. Inoltre “per nessuno dei nove enti in cui si è trovata una corrispondenza è stato possibile acquisire, per tutti e sei i paesi i dati necessari, nè dati con la precisione richiesta, nè comunque dati ragionevolmente affidabili sotto il profilo statistico”.

“Nessun provvedimento – si legge ancota – può essere assunto dalla Commissione per i fini previsti dalla legge”. La normativa prevedeva infatti di individuare un livello retributivo europeo, da porre come limite massimo agli stipendi italiani in organi ed enti dello Stato. Ma ciò, alla luce del lavoro effettuato dai professori della commissione presieduta da Enrico Giovannini, non si è rivelato possibile. “Alla luce dell’esperienza maturata e delle evidenti difficoltà incontrate nello svolgimento dei propri lavori, anche a causa della formulazione della normativa vigente, la commissione ritiene dunque doveroso rimettere il mandato ricevuto. Il presidente della commissione, indicato dalla legge nel presidente dell’Istat, rimane necessariamente in carica. Qualora il Governo ritenesse che la commissione debba proseguire nei suoi lavori – si legge nel comunicato – lo si invita ad esprimere tempestivamente il proprio orientamento, anche procedendo ad una nuova nomina dei suoi membri”.


Fonte : La Repubblica 

Corpo di un turista italiano ritrovato in fondo ad un precipizio nei pressi di Cuiabà (MT )

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E’ stato trovato il corpo senza vita del turista italiano originario di Milano, Mario Bergamaschi, che era scomparso da alcuni giorni dalla città Chapada dos Guimaraes, nello stato brasiliano del Mato Grosso. Lo conferma la Farnesina. L’uomo stava trascorrendo le ferie in Brasile e aveva già confermato il biglietto per l’Italia, dove sarebbe dovuto tornare la settimana scorsa. La scomparsa era stata denunciata dal padre, che da anni vive nella regione.

Secondo un portale di notizie di Cuiabà, Midia News, il cadavere è stato avvistato sul fondo di un dirupo di circa 70 metri di profondità, nella zona conosciuta come Portao do Inferno, nel Parco nazionale di Chapada dos Guimaraes, a 45 chilometri di distanza dalla città di Cuiabà. I media riferiscono anche che il corpo era stato individuato già nella serata di ieri, ma che le operazioni di recupero da parte dei vigili del fuoco sono iniziate solo oggi a causa della scarsa visibilità e del maltempo.

La polizia civile, che sta conducendo le indagini, non esclude l’ipotesi del suicidio. Vicino al luogo del ritrovamento è stato trovato un portafoglio con documenti di riconoscimento appartenenti alla vittima. La sorella di Bergamaschi, Maria, ha detto alla stampa locale che l’uomo era stato visto per l’ultima volta sabato scorso in casa di una zia e che domenica aveva avuto un contatto telefonico con la famiglia.

Fonte : La Repubblica 

In Australia credono alla generazione spontanea ?

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Non c’entra nulla con il tema del Blog ma la notizia mi ha talmente colpito che merita un approfondimento . 

La signora Victoria si è quasi sentita svenire quando – durante un volo da Los Angeles a Melbourne – si è accorta che insieme allo snack gentilmente offerto da Qantas Airlines stava mangiando anche dei vermi. Come si vede nel video da lei stessa girato e postato su YouTube, nel mix di frutta secca prodotto dalla Sydney Biscuit Company (con scadenza il 15 novembre 2012) si agitano delle larve bianche: “Ho iniziato a mangiare mentre avevo la luce spenta. Il sapore era molto strano e così ho acceso la lampadina. Mio figlio ha controllato altri due pacchetti e anche in quelli c’erano degli animaletti. Ho denunciato il fatto all’equipaggio: spero davvero che indaghino e prendano provvedimenti: non auguro a nessuno di fare un’esperienza come la mia”

Un portavoce della compagnia aerea australiana, oltre scusarsi con la signora, ha dichiarato che risarcirà la passeggera e avvierà un’indagine per risalire ai responsabili del brutto inconveniente. Interpellata da un giornale, l’azienda che produce lo snack sostiene che le larve possono formarsi quando i prodotti vengono tenuti in ambienti poco salubri.


L’approfondimento riguarda proprio queste ultime affermazioni attribuite alla  Azienda produttrice dove sembra che si sostenga che nello snack sigillato , imballato ed entro la propria data di scadenza possano  ” generarsi  spontaneamente ” delle larve a causa dell’ ambiente in cui è conservato .
Forse qualcuno deve andare a rileggersi l’opera di Francesco Redi , scienziato italiano vissuto alla metà del 1600 che dimostrò la falsità della ” generazione spontanea ” fino ad allora ritenuta una verità scientifica . 

Nel suo libro intitolato “Esperienze intorno alla generazione degli insetti”, Francesco Redi scrive:


“In quattro fiaschi di bocca larga misi una serpe, alcuni pesci di fiume, quattro anguillette d’Arno ed un taglio di vitella di latte; e poi, serrate benissimo le bocche con carta e spago, in altrettanti fiaschi posi altrettante delle suddette cose e lasciai le bocche aperte.
Non passò molto tempo che i pesci e le carni di questi secondi vasi diventassero verminosi, e dopo tre settimane nei vasi si vedevano entrare e uscire le mosche a loro voglia. Ma nei vasi serrati non ho mai visto nascere un baco”.



Insomma se gli snack fossero stati sterili e ben chiusi non sarebbe accaduto un bel niente . Le larve si sono formate perchè le mosche vi hanno depositato delle uova ” prima ” dell’impacchettamento . E’ dunque questa fase del processo produttivo che è avvenuta in ambiente insalubre , lo stoccaggio non c’entra nulla , al massimo avrebbe potuto alterare le caratteristiche organolettiche del prodotto . 



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