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Defaul Grecia : scatta la truffa dei CDS

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Il patto di ristrutturazione del debito raggiunto dalla Grecia con le banche non rappresenta un “credit event” e come tale non fa scattare il pagamento dei Credit Default Swap ( CDS )

Lo ha deciso la International Swaps and Derivatives Association, (Isda), al termine di una riunione ad hoc del comitato determinazioni.

Alcune considerazioni a caldo sulla decisione:
1) Le banche tedesche e americane, maggiori detentrici di Cds, festeggiano per lo scampato 
pericolo di dover pagare le assicurazioni che ammontavano a 3,25 miliardi di dollari. 
2) La decisione non è una bella notizia per i piccoli risparmiatori perché tendenzialmente rende più agevole l’applicazione delle Clausole di azione collettiva (Cac) che obbligano tutti ad aderire in quanto dopo la decisione Isda viene meno la minaccia di far scattare i Cds.  
3) È la fine dei Cds perché nessun investitore, d’ora in avanti, si assicurerà contro l’insolvenza dei debiti sovrani sapendo che l’assicuratore non pagherà in caso di default.
 La vicenda era scattata dalla richiesta di due investitori, il cui nome è rimasto per ora segreto, che avevano chiesto all’International Swaps & Derivates Association (Isda) di determinare se la ristrutturazione del debito della Grecia inneschi un “credit event” e faccesse
di 
scattare quindi i Cds che hanno assicurato 3,25 miliardi dollari del debito della nazione.
di Vittorio Da Rold – Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/PjwuJ

3 Marzo 2012 , Vivereinbrasile compie tre anni

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Sono passati tre anni da quel 3 Marzo 2009 quando è apparso sulla piattaforma Blogger all’indirizzo http: // vivereinbrasile.blogspot.com  il primo post del neonato Blog VivereinBrasile .  Si intitolava ” La valigia per il Brasile ” e rileggendolo non lo cambierei di una virgola . Eccolo :

In Brasile le stagioni sono invertite rispetto all’Europa, essendo situato prevalentemente sotto la linea equatoriale, più si va verso Sud e più fa freddo, in quanto ci si avvicina al Polo Sud.

Se si va in Brasile alla ricerca di sole e mare, il periodo migliore è da Novembre a Marzo nella regione di Nord Est ( Stati di Bahia, Sergipe, Rio Grande do Norte, Cearà e Pernambuco).
In questi periodi l’abbigliamento ideale è composto da: bermuda leggeri, una polo o una camicia senza maniche ed ai piedi le immancabili havaianas o infradito.
Tutto ciò, può anche essere acquistato sul posto al prezzo di 35 euro ossia 100 reais circa al cambio attuale. Indispensabili, oltre ai costumi da bagno, sono gli occhiali da sole e una crema solare almeno di potezione 30.Gli amanti dei cappellini troveranno una grande varietà di questo tipo di accessorio. Sconsiglio l’uso di scarpe da tennis che invece i brasiliani sembrano prediligere.
Di sera, può servire una camicia a maniche lunghe , ma solo se si va in locali freddi per l’aria condizionata. Scarpe molto leggere e pantaloni lunghi di cotone sono consigliati dopo il tramonto, in quanto a quell’ora gli insetti possono pungere soprattutto alle caviglie! Perciò una o più confezioni di repellente per insetti non possono mancare nella nostra valigia.
Per quanto riguarda i medicinali di primo intervento, nonostante si seguano tutte le precauzioni tipiche di quando si va in un paese tropicale , come ad esempio: non bere acqua del rubinetto , accertarsi della qualità del ghiaccio nelle bevande e non acquistare cibo preparato in condizioni igieniche precarie , è consigliabile non dimenticate di portare con se un antibiotico intestinale. Sebbene sia possibile acquistare in farmacia quasi tutti i medicinali di uso comune, il problema è che il nome del farmaco non coincide con quello italiano . E possibile tuttavia fornire al farmacista il nome del principio attivo contenuto nel farmaco, il quale è sempre riportato in piccolo sulla confezione.
A tutti..buona permanenza in Brasile!

Da allora alcune cose sono cambiate , i visitatori da poche centinaia al mese  sono passati agli oltre i ventimila di oggi , diversi libri sono stati pubblicati facendo il copia ed incolla dei miei post come il caso clamoroso denunciato nel post  del Novembre 1010  https://www.vivereinbrasile.com/2010/11/non-comprate-questo-libro-e-pirateria.html . Il libro pare che poi sia  stato ritirato dal commercio .
Questo episodio ha determinato da parte mia l’adozione di strategie per rendere più difficile la vita di coloro che sfruttano il lavoro altrui senza nemmeno una riga di riconoscimento . Pertanto ai post classici ho preferito sempre più  delle notizie prese dai giornali di tutto il mondo corredati da un breve commento o nel caso di testi stranieri con sintesi  in lingua italiana . Allo stesso tempo   ho intensificato gli scambi  via e-mail rendendo nei  fatti impossibile la copia di informazioni distribuite direttamente agli interessati . Considerate che quello che appare ai lettori ovvero i Posts ed i commenti sono solo la metà del Blog , quello pubblico , l’altra metà sono le e-mail scambiate direttamente con gli interessati . 
Molti amici si sono aggiunti durante il cammino , alcuni collaborando discretamente altri addirittura venendo a trovarmi direttamente a Natal . Dopo aver definitivamente abbandonato il modello Google di pubblicità perchè invasivo e poco remunerativo ho deciso di offrire ai lettori spazio per le loro storie ed i loro commenti offrendo solo a coloro che lo chiedessero direttamente servizi qualificati di consulenza . A questo scopo ho stabilito degli accordi di partnership con professionisti qualificati : commercialisti , avvocati , agenzie immobiliarie brasiliane ed italiane .
I risultati sono lusinghieri benchè ancora lontani da quelli potenzialmente ottenibili  a causa della grave crisi che ha colpito l’Europa ed in particolare l’Italia e gli italiani . La crisi ha avuto come effetto   l’aumento esponenziale dell’interesse verso il Brasile visto però non come meta turistica ma come meta di ricerca di un  lavoro .  Da questo punto di vista ritengo che sia ancora prematuro , per coloro che cercano un lavoro dipendente , orientarsi verso il Brasile al  contrario di  coloro che invece intendono intraprendere una attività in proprio . 
Lo stesso Governo brasiliano incentiva i piccoli investitori stranieri premiandoli con il visto permanente mentre crea alcune barriere di ordine burocratico per coloro che vengono qui senza capitali e senza lavoro . Potrebbe sembrare una politica poco ” umanitaria ” a prima vista ma per il Brasile che sta tentando di togliersi da dosso l’appellativo di paese sottosviluppato è una priorità favorire gli investimenti e proteggere il mercato del lavoro . Se lo avessero fatto in Italia , oggi non saremmo costretti  ad emigrare a 50 anni in cerca di lavoro  ! 

Vivere in Brasile : le vostre storie/12

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Riprendo con la rubrica le vostre storie pubblicando questa e-mail dell’amico Alberto ( nome di fantasia ) che è veramente un buon esempio delle tante  che mi stanno giungendo in questi mesi .
Che lo crediate o meno sono molti  nella situazione di Alberto : dover decidere ad una età alla quale i nostri padri erano quasi pensionati se  gettare tutto alle ortiche ed iniziare da capo o restare ad aspettare l’oblio .A tutti costoro dico : non abbiate paura , nonostante l’età potete farcela anzi il bagaglio di esperienze che vi portate dietro è un prezioso capitale che vale molto più di 100 000 o 200 000 euro in più . 
Caro ottoaprile

devo i miei piu’ vivi complimenti per il blog a cui  dedichi molto del tuo tempo libero, lo trovo veramente interessante.
Io ho quasi 50 anni e da mesi sto pensando di trasferirmi in Brasile con la mia fidanzata che è Brasiliana, è in Italia da 21 anni, laurea conseguita qua nel vecchio continente.

Dopo una vita spesa come dipendente pubblico di basso profilo ma mai stato in “panciolle” facendo sempre un’altro lavoro. Per 12 anni in uno studio tecnico, poi come piccolo imprenditore mettendo su una piccola attivita’ self-service. Ma non ho potuto ampliare l’attivita’ per la scadente qualita’ della burocrazia e, diciamo pure, dei piccoli politici (sindaci, assessori) che prestano piu’ “orecchio” alle proteste che alle norme scritte da loro stessi, preferiscono pagare fior di quattrini per un avvocato da urlo ( tanto i soldi non sono mica i loro, sono di nessuno cioè dei contribuenti) mi sono trovato nei guai da cui fatico ancora oggi ad uscirne. Morale della favola: saro’ pessimista ma non vedo il sistema Italia adatto a chi vuole veramente “fare” qualcosa.
Cerco di vendere la mia piccola attivita’ ma sinora non ci sono riuscito, sia perchè le Banche non concedono mutui, sia perchè chi ha un immobile non riesce a vendere e non sono in molti ad avere contanti.Voglio anche vendere un porzione di immobile che possiedo.

In questo Blog ne ho sentite di tutti i colori e mi va bene così, perchè la mia compagna invece parla solo dei lati positivi del suo paese. Non ha torto ad avere voglia di tornare in Br visto che qua il suo lavoro, libera professionista, è praticamente ridotto a zero. A San Paolo invece ha gia’ avuto inviti per lavorare in diverse cliniche. Insieme a me vuole intraprendere anche una Societa’ Commerciale con il Made in Italy che (pare) sia molto ricercato in Brasile.

Suo fratello (piu’ giovane di me), dal nulla è diventato un Imprenditore di successo con investimenti immobiliare diversificati, le assicura il suo aiuto.
Io qua in Italia ho qualcosina, ma perchè faccio fatica ad andare avanti?? Mio padre alla mia eta’ era gia’ in pensione da quattro anni, aveva gia’ un appartamento in citta’ e una in montagna facendo solo il lavoro da Dirigente Statale e con moglie casalinga per di piu’ (certo senza “scialacquare”, mai).

Demoralizzato è poco. Nonostante l’eta’ ho ancora voglia di sfide. Ma……… vi sono parecchi “ma”
  1. non conosco il Portoghese (e non sono nemmeno tagliato alle lingue straniere)
  2. Non ho assolutamente voglia di farmi mantenere dalla mia compagna (che poi quando avro’ il divorzio e la mia autonomia economica la sposero’)
Non so se mi sono fatto un’idea giusta del Brasile d’oggi: è come l’Italia degli anni ’60/’70 ove certe persone con la 5° elementare, con le scarpe bucate una cazzuola e un secchio venivano su al nord e si mettevano a fare prima i muratori poi impresari edili e ora possiedono molti appartamenti da cui vivere di rendita? Insomma in Brasile chi ha un pochino di voglia in piu’ e magari qualche esperienza può avere un buon futuro?

Insomma lascio quel poco che ho per andare in un paese in cui non ci sono menneno stato come turista (mai potuto permettermelo) , con il diploma di Perito Industriale, con la mia esperienza da piccolo imprenditore, e con qualche soldino, con l’aiuto delle persone in loco, in Brasile quante probabilita’, da uno a dieci, ho di avere successo secondo te? (mi permetto di darti del tu chè a furia di leggere molte delle tue risposte mi pare di conoscerti da tempo)

Con simpatia
Alberto



P.S.) ho provato ad inviarlo nel blog ma non so nemmeno cos’è “URL”

Gli USA sospendono un ordine di $355 milioni a Embraer

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O governo brasileiro manifestou oficialmente “surpresa” com a suspensão americana da compra de 20 aviões militares A-29 Super Tucano, produzidos pela brasileira Embraer. O contrato feito pela Força Aérea dos EUA era de US$ 355 milhões. A justificativa dos americanos foi a de que havia problema com documentação.


“O Governo brasileiro recebeu com surpresa a notícia da suspensão do processo licitatório de compra de aviões A-29 Super Tucano pela Força Aérea dos Estados Unidos, em especial pela forma e pelo momento em que se deu”, diz um trecho de uma nota divulgada no início da noite desta quinta-feira pelo ministério de Relações Exteriores. “(O governo) considera que esse desdobramento não contribui para o aprofundamento das relações entre os dois países em matéria de defesa“, acrescenta a nota, que reitera que o “governo brasileiro continuará a manter diálogo com as autoridades norte-americanas sobre o assunto”.


O Brasil também está com um processo de compra de aviões militares suspenso por causa do corte orçamentário. O projeto prevê a compra inicial de 36 caças e exige transferência de tecnologia. A americana Boeing é uma das concorrentes e oferece o modelo F-18 Super Hornet. Ele é finalista e concorre com o Rafale, da francesa Dassault, e com o Gripen NG, da sueca Saab. O negócio é estimado em R$ 10 bilhões, segundo estimativas.

Nesta quinta-feira, no Rio de Janeiro, o subsecretário de Estado americano, William Burns, assegurou em entrevista coletiva que o negócio está mantido. Ele será recebido amanhã pelo chanceler brasileiro, Antonio Patriota, que vai discutir o tema com Burns.

Fonte : Terra.com

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