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Il Presidente cubano Raul Castro oggi a Salvador

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Presidente de Cuba visita Centro Histórico de Salvador

Vítor Rocha* | A TARDE

Fernando Vivas / Agência A TARDE

Multidão acompanhou visita de Castro ao Pelourinho

Multidão acompanhou visita de Castro ao Pelourinho
O presidente de Cuba, Raúl Castro, visitou o Pelourinho na tarde desta quarta-feira, 22, após desembarcar na Base Aérea de Salvador por volta das 14h. No desembarque, o líder cubano foi recepcionado pelo prefeito João Henrique e pelo vice-governador do Estado, Edmundo Pereira.

A comitiva chegou ao Pelourinho por volta das 15h e foi recebida pelo governador Jaques Wagner. Ao descer do carro, Raúl Castro cumprimentou uma baiana com um beijo na mão e recebeu de volta um beijo no rosto.

A programação da visita incluiu ainda outros pontos turísticos do Centro Histórico, como o Terreiro de Jesus e a Catedral Basílica de Salvador. “Boa tarde. Saudações de Cuba e de Fidel” disse Castro ao subir no adro da igreja.

Para garantir a segurança das autoridades, o policiamento do Pelourinho foi reforçado para a visita do líder cubano. Além disso, as calçadas e adros das igrejas foram limpos. Após o passeio pelo Centro Histórico, Castro e Jaques Wagner seguem para o Palácio de Ondina. O governador promete servir acarajé e afirma que só irá tratar de questões políticas e administrativas ao fim da visita.

A previsão é de que Raúl Castro siga para Havana com sua delegação apenas após as 18h. O líder cubano vem de Luanda, capital de Angola, e fez uma escala em Salvador para que o avião fosse reabastecido.

Bahia fuori dell’ora legale

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Anche quest’anno il Governo dello Stato ha comunicato che Bahia continuerà con l’ora solare e non adotterà l’ora legale giustificando la decisione con la nessità di non alterare la quotidianetà dei bahiani ! La decisione è fortemente criticata dalla Federazione degli Industriali e da quella dell’Agricoltura a causa dei problemi provocati dalla differenza di orario tra Bahia e gli altri Stati che adottano l’ora legale .Non so onestamente da che parte stare . Certo questa preoccupazione del Governatore di non stressare i poveri concittadini con l’introduzione dell’ora legale mi sembra proprio un gesto ” carinhoso ” . O no !

A Salvador il record di punture di scorpione

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Sono più antichi dei dinosauri , gia esistevano 350 milioni di anni fa e sono tra i primi abitanti della Terra . Alcune specie si sono estinte ma di quelle restanti ben 25 sono considerate pericolose per il genere umano .Negli ultimi anni si sono moltiplicati enormemente per la diminuzione dei loro predatori naturali vittime della deforestazione del Paese e oramai si trovano a loro agio nelle città. Stiamo parlando degli scorpioni , il cui morso spesso letale , colpisce soprattutto bambini ed anziani dei quartieri più poveri ed in scarse condizioni igieniche ( L’articolo oroginale era più diretto e diceva ” sudici ” ) .

Il barrio di Nordeste Amaralina concentra il maggior numero di incidenti al mondo con gli scorpioni . Secondo una ricerca per ogni 100 abitanti 6 sono stati gia morsi .
Mia moglie mi ha raccontato che suo padre che è fazendeiro e vive quindi in campagna è stato una volta morso da uno scorpione che si era infilato nella scarpa e si era curato versado sulla ferita il cosiddetto ” latte ” della foglia di un arbusto che cresce da quelle parti , ma di cui non sono in grado di trascrivere il nome correttamente ( Piao roxo ) .

Il turismo in Brasile

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Prendo lo spunto da una dichiarazione del Ministro del Turismo Brasiliano Barretto all’apertura del Salone del Turismo di Sao Paulo del 1° Luglio di quest’anno per ribadire un concetto che a molti italiani , innamorati del Brasile , non è chiaro . Il Brasile non è un paese che investe sul turismo .Nell’immaginario collettivo il Brasile è il paese turistico per eccellenza con la sua biodiversità , i suoi paesaggi unici , le sue coste sterminate , la cucina e la frutta tropicale , le culture così diverse che in esso si fondono . Ma i fatti sono lì a smentire tutto ciò : sei milioni di visitatori l’anno . Un numero ridicolo se comparato con il numero di visitatori delle nostre città d’arte o della sola città di Parigi . Il perchè di tutto ciò è da ricercarsi in diverse cause :1) Elevato costo del biglietto aereo , quasi il doppio di un volo per New York 2) Ridotto numero di rotte dall’Europa . Basti pensare che la città di Salvador ha solo due collegamenti regolari con l’Europa uno con la TAP e l’altro con lBERIA che però nel periodo invernale si riducono sensibilmente .3) Infrastrutture per il trasposto locale estrememente carenti . Quasi del tutto assenti le ferrovie sostituite dal trasporto su gomma su strade che soprattutto nel Nord Est , sono molto simili a percorsi di guerra . Molto è stato fatto ma un viaggio in automobile su lunghe distanze resta proibitivo per un turista non temerario . 4) Strutture ricettive al di sotto dello standard . Non parlo naturalmente degli alberghi a 5 Stelle da centinaia di dollari a notte .5) Ristoranti lungo le strade che mettono a serio rischio la salute a causa della scarsità di igiene .Controlli sanitari del tutto inefficaci . 6) Malattie quali Dengue , Meningite , Malattia di Chagas , ecc presenti in maniera epidemica in molte città .7) Costi elevati per noleggio auto e per il carburante ( La benzina costa un euro al litro ed una utilitaria non percorre più di 14 Km a litro senza condizionatore ) 8) Presenza di strutture sanitarie adeguate solo nelle grandi città e tutte a pagamento . I prezzi delle prestazioni sono talmente alte che partire senza una assicurazione medica è un azzardo che può costare carissimo . 9) Problema di sicurezza , soprattutto nei grandi centri urbani quali Sao Paolo , Rio de Janeiro , Recife , Fortaleza , Salvador . E’ vero che questo rischio può essere minimizzato evitando comportamenti troppo disinvolti o limitando le visite solo alle aree cosiddette sicure , tuttavia come nel caso di Rio de Janeiro le aree a rischio si sono allargate talmente che non è più possibile fare una separazione netta . Un esempio per tutti : nella sola Salvador avvengono 4 assalti al giorno su autobus di linea . Si , avete capito bene , su normali autobus cittadini non quelli a lunga distanza . Per questo motivo la polizia ha deciso di istituire dei posti di blocco casuali dove i passeggeri dell’autobus sono costretti a scendere , allargare braccia e gambe e lasciarsi perquisire dagli agenti . Questo provvedimento fa capire anche come lavorano le forze dell’ordine da queste parti : senza rispetto per il cittadino comune che è ovviamente danneggiato più del criminale . Basterebbe un lavoro di intelligence e di prevenzione per eliminare molti dei problemi di sicurezza . Ma , questo per la verità , non è solo una prerogativa del Brasile .
Tutto ciò per dire che venire in Brasile per investire in una attività turistica richiede una grande dose di coraggio e predisposizione al sacrificio per non dire altro . Soprattutto per noi italiani che non troviamo nelle strutture consolari alcun aiuto .

San Paolo, 1 luglio – Il ministro del turismo Luiz Barretto ha affermato che la crisi internazionale ha provocato un abbassamento del 12% del volume di denaro speso in Brasile dai turisti stranieri nei primi cinque mesi del 2009. “La crisi in Europa e negli Stati Uniti ha significato un minor flusso di europei e americani verso il Brasile”, ha detto Barretto durante l’apertura del Salone del Turismo di San Paolo. Nei primi cinque mesi del 2009, i turisti stranieri hanno speso in Brasile 2.164 milioni di dollari, 309 milioni di dollari in meno rispetto all’anno precedente. Secondo il Governo questo è dovuto alla crisi economica. Secondo il ministro, i brasiliani hanno speso quasi 3 miliardi e mezzo di dollari per i viaggi all’estero tra gennaio e maggio, il 22% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Sempre secondo il ministro, nei primi cinque mesi del 2009, i brasiliani hanno viaggiato meno a causa della decelerazione economica del paese e della svalutazione del real nei confronti del dollaro, che ha fatto risultare più cari i viaggi verso l’estero. Barretto spera che il minor flusso di turisti internazionali sia “compensato” da un maggior flusso di turisti brasiliani all’interno del paese. L’industria del turismo brasiliana dipende ancora in gran parte dai turisti nazionali. Nell’anno passato il paese ha ricevuto circa sei milioni di turisti stranieri, un numero che risulta piccolo in comparazione ai leader mondiali del settore, come gli Stati Uniti, la Francia o la Spagna, che ricevono più di 50 milioni di turisti all’anno. FONTE: www.globo.com

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