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Avvistati i resti dell’aereo scomparso

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Un aereo militare brasiliano impegnato nelle ricerche (Afp)
Un aereo militare brasiliano impegnato nelle ricerche (Afp)

PARIGI – Un sedile di aereo, un giubbotto di salvataggio arancione, un recipiente, pezzi metallici bianche e macchie di carburante sono stati avvistati nel primo pomeriggio dall’Aeronautica brasiliana nell’oceano Atlantico a 650 km a nord-est dall’isola brasiliana di Fernando da Noronha. I ritrovamenti sono avvenuti in un’area vasta almeno 60 km. Jorge Amaral, portavoce dell’aviazione brasiliana, ha lanciato anche un’ipotesi, sottolineando che deve essere ancora suffragata dai fatti: «I resti sono stati rinvenuti a destra del punto in cui è stato lanciato l’ultimo segnale dall’aereo. Forse, ma è solo un’ipotesi, il pilota ha cercato di invertire la rotta per provare a raggiungere lo scalo più vicino, sull’isola Fernando da Noronha». Non è sicuro che i restii appartengano al velivolo dell’Air France finché non sarà accertato il loro numero di matricola.SEI NAVI – Intanto sono numerosi i mezzi che si stanno dirigendo nell’area per le ricerche. Da parte brasiliana, le Forze armate (Forza aerea e Marina militare) hanno messo a disposizione tre C-130 Hercules, un Amazonas SC-105 da ricognizione, un R-99 con apparecchiature per la guerra elettronica, in particolare strumenti agli infrarossi che potrebbero rivelarsi molto utili per rinvenire segnali del disastro, un Bandeirante P-95 antisommergibile per la ricerca in profondità, un elicottero Blackhawk e un SuperPuma, due corvette («Caboclo» e «Marajo»), la nave pattuglia «Grajau» e la fregata «Constituicao». I francesi hanno già nella zona un aereo Breguet Atlantic 2 antisommergibile della Marine militaire e un Falcon 50 dell’Armee de l’Air carico di apparecchiature elettroniche, entrambi con base a Dakar. Un cargo francese, «Douce France», è stato dirottato dal governo francese verso l’area di mare dove lunedì un pilota di linea brasiliano aveva avvistato luci arancioni sul mare. Gli Stati Uniti hanno inviato un P-3 Orion antisommergibile che è arrivato in Brasile ed è subito decollato per partecipare alle ricerche. Infine, il governo spagnolo ha inviato in Senegal due aerei militari che si uniranno al resto dell’organigramma dei soccorsi. La Marina militare brasiliana ha chiesto anche a quattro navi mercantili (Lexa Maersk, Jo Cedar, Ual Texas e Stolt Inspiration), che incrociano nello stesso settore dell’Atlantico, di partecipare alle ricerche. La Lena Maersk, in particolare, una porta-container norvegese, e un cargo olandese, stanno convergendo a tutta forza sul punto localizzato dall’Hercules brasiliano.LA PROFONDITA’ – Nella zona di oceano dove potrebbe essere caduto l’Airbus, la profondità dell’Atlantico è tra i quattro e i cinquemila metri, il che renderebbe praticamente impossibile il recupero del relitto. L’area, secondo Edmo Campos, un esperto di oceanografia brasiliano, è una zona abissale, al di fuori della piattaforma continentale, con profondità che possono arrivare a cinquemila metri. In più, è una zona di correnti forti, che possono arrivare a un metro al secondo, da est a ovest: i resti galleggianti possono quindi essersi spostati molto rispetto alla zona dell’impatto con l’acqua, rendendo ancora più difficile localizzare il relitto, o le sue parti. Lo conferma il fatto che i pochi resti localizzati finora dal C-130 militare brasiliano erano sparpagliati su una distanza di 60 chilometri. In compenso, afferma Campos, è una zona «tranquilla» da punto di vista della navigazione marina (ma di forti turbolenze per gli aerei), con scarse probabilità di tempeste o di mare agitato.

INDIZI ARRIVERANNO DA DUE JET – Due Jet della Lufthansa, che si crede fossero nella stessa zona dell’Atlantico mezz’ora prima del volo Air France disperso, forniranno indizi per le indagini. Lo ha riferito l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm). L’agenzia Onu ha detto di aver avuto informazioni preliminari su due aerei che hanno registrato dati su temperature e venti, ma che non sono attrezzati per trasmettere automaticamente informazioni sulle turbolenze. Herbert Puempel, capo della divisione meteorologica aeronautica dell’Omm, ha detto di ritenere altamente improbabile che un fulmine o il maltempo abbiano causato l’incidente, ma che possano aver contribuito. «Due aerei Lufthansa erano nei pressi del volo Air France, ma non sapendo l’esatta localizzazione dell’incidente, è estremamente difficile dire quando vicini fossero», ha detto Puempel a Reuters. I due aerei si stavano recando dal Sud America all’Europa, domenica notte, nella stessa direzione del volo di Air France partito da Rio per Parigi, circa 30 minuti prima. «Le osservazioni saranno certamente usate dal gruppo di indagine».Fonte : Il Corriere della sera 

Ecco la lista parziale dei passeggeri dell’A330

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Obedecendo à norma que determina que somente são divulgados nomes na medida em que os parentes tomem conhecimento primeiro, até a noite de ontem era a seguinte a lista (incompleta) dos brasileiros a bordo do avião sinistrado:Ana Carolina Rodrigues, pesquisadora da ONG Viva Rio e que estava trabalhando junto com Pablo Dreyfus no projeto de proteção a jovens que vivem em territórios vulneráveis.

Antônio Augusto Gueiros, 46 anos, diretor de informática da Michelin, fabricante de pneus.

Christin Pieraerts, funcionária francesa da Michelin e que voltava para a França.

Deise Possamai, catarinense de Nova Veneza, 34 anos, funcionária pública da prefeitura de Criciúma e que viajava para fazer cursos na França.

Erich Heine, presidente do Conselho de Administração da Siderúrgica do Atlântico.

Giovanni Batista Lenzi, deputado da Província Autônoma de Trento e Região Alto Adige, na Itália, e que veio ao Brasil para entregar uma doação às vítimas das enchentes que atingiram Santa Catarina.

Harald Maximillian Winner, 44 anos, que iria à Alemanha para providenciar os documentos necessários para se casar no Brasil, segundo sua noiva, Helen Pedroso.

Hilton Jadir Silveira de Souza, engenheiro da Petrobras e natural de Montes Claros, Minas Gerais. Ia para a Alemanha a serviço da empresa. 

João Marques da Silva Filho, 67 anos, que pertence ao quadro de gerentes do Estaleiro Atlântico Sul, em Pernambuco, viajava para acompanhar testes de equipamentos.

Juliana de Aquino, 29 anos, cantora que morava há 6 anos na Alemanha e tinha vindo a Brasília visitar a família. 

Letícia Chem,  36 anos, viajava com os pais Roberto e Vera Chem para a Grécia.

Luigi Zortea, prefeito de Canal San Bovo, em Trento, na Itália, também visitou o município de Gaspar (SC) para entregar doação no valor de 22 mil euros a um centro de apoio psicossocial às vítimas das enchentes em Santa Catarina.

Luiz Roberto Anastácio, executivo da Michelin, fabricante de pneus, de 50 anos,  presidente da empresa para a América Latina.

Marcelo Parente Gomes de Oliveira, chefe de gabinete do prefeito do Rio Eduardo Paes. 

Octavio Augusto Ceva Antunes, professor do Instituto de Química da Universidade Federal do Rio de Janeiro (UFRJ) e que viajava para assistir a uma palestra. Entre 2004 e 2008, ele foi consultor da Organização Mundial de Saúde (OMS) na produção de fármacos anti-HIV. 

Pablo Dreyfus, pesquisador da organização não governamental Viva Rio 

Príncipe Pedro Luis de Orleans e Bragança 

Rino Zandonai , diretor da Associazione Trentini Nel Mondo,  italiano que veio ao Brasil também para entregar ma doação a um centro de apoio psicossocial de Santa Catarina.

Roberto Corrêa Chem,  65 anos, cirurgião plástico gaúcho,  diretor do banco de peles e chefe do serviço de cirurgia plástica da Santa Casa de Porto Alegre. Ele viajava com a mulher e a filha para a Grécia. 

Vera Chem, mulher de Roberto Corrêa Chem. 

Sílvio Barbato, ex-regente da Orquestra Sinfônica Brasileira e do Theatro Municipal do Rio.

Un guasto la causa del disastro dell’Air France

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Precipitato aereo in volo da Rio a Parigi
C’erano anche italiani a bordo

Tre erano trentini. Secondo la compagnia la causa è un guasto

Precipitato aereo in volo da Rio a Parigi C'erano anche italiani a bordo
PARIGI – Un airbus di Air France con a bordo 216 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio in volo da Rio de Janeiro a Parigi è scomparso dagli schermi radar la scorsa notte, sull’Atlantico, dopo circa tre ore di volo. Secondo la compagnia di bandiera, “si è trattato senz’altro di un guasto”. E c’erano anche italiani a bordo: cinque, secondo alcune fonti; sette, secondo altri. Ma la conferma si ha solo di tre persone residenti a Trento, che facevano parte di una delegazione che si era recata in Sud America in visita a strutture dell’emigrazione locale. A rivelarlo è stato il presidente della loro associazione, Trentini del Mondo. 

Secondo la ricostruzione ufficiale, il comandante ha comunicato di aver attraversato una “zona burrascosa con forti turbolenze” alle 4 del mattino (ora italiana) e alle 4.14 è stato ricevuto il suo ultimo messaggio automatico, che “indicava un’avaria elettrica”. Il direttore della comunicazione di Air France prima ha detto che l’ipotesi più probabile era che l’apparecchio è stato colpito da un fulmine; poi però la compagnia ha precisato che si è trattato di un guasto. 

L’aereo era decollato da Rio de Janeiro alle 19 di ieri sera (ora brasiliana, mezzanotte ora italiana) e avrebbe dovuto atterrare al Charles de Gaulle alle 11.10 di questa mattina. La compagnia francese ha precisato che sul volo Af 447 risultano complessivamente 228 persone: 216 passeggeri e 12 membri dell’equipaggio. Tra i passeggeri 26 uomini, 82 donne, 7 bambini e un neonato. 

Il presidente francese Nicolas Sarkozy, si legge in una nota dell’Eliseo, appena è stato informato ha “chiesto al governo e alle amministrazioni coinvolte di fare tutto il possibile per ritrovare la traccia dell’aereo e fare al più presto luce sulle circostanze della scomparsa”. 

La Farnesina si è intanto attivata e ha verificato la presenza di italiani tra le persone che si trovavano a bordo dell’airbus. Il ministero degli Esteri si è messo in contatto con le autorità francesi e con il consolato italiano a Rio. 

Continuano le ricerche dell’aereo scomparso

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  • Força Aérea Brasileira faz buscas em Fernando de Noronha pelo Avião da Air France

    Publicada: 01/06/2009  |  Atualizada: 01/06/2009
    Karoline Meira (Com agências)Um avião da companhia Air France, um Airbus A330,  desapareceu nesta segunda-feira (01) do controle dos radares brasileiros no litoral do Brasil, por volta das 3h. O voo AF 447 fazia uma viagem entre o Rio de Janeiro e a capital de Paris.O avião saiu do aeroporto Tom Jobim  às 19h de domingo (31), e deveria ter chegado às 6h10 (horário de Brasília) de hoje, no aeroporto Charle de Gaulle, em Paris.Segundo dados da Air France passados, o avião transportava  228 pessoas, sendo 216 passageiros e 12 tripulantes.A Aeronáutica já iniciou as buscas a partir de Fernando de Noronha. O Brasil será responsável pela operação, já que o desaparecimento ocorreu na região do Oceano Atlântico, que de acordo com tratados internacionais, boa parte do oceano está sob a responsabilidade do país.”A preocupação é muito grande. O avião desapareceu dos monitores de controle há várias horas. Pode ser uma falha técnica dos transponders, mas este tipo de avaria é pouco comum e o avião não pousou às 11h10 como estava previsto”, declarou uma fonte aeroportuária.As autoridades francesas disponibilizaram no aeroporto Charles de Gaulle um local de atendimento aos familiares das pessoas que estavam no voo um número de telefone de emrgência; o número gratuito, para quem estiver na França, é 0800 800 812Airbus A330O Airbus A330 é a aeronave comercial de passageiros de maior capacidade de operação para médias e longas distâncias fabricada pela Airbus. Ele foi desenvolvido ao mesmo tempo que o A340 de quatro turbinas.A fuselagem e as asas do A330, são identicas à versões menores do A340, embora tenham motores diferentes. A fuselagem do A330, é basicamente herdada do Airbus A300, como a seção do nariz/cockpit , o sistema fly-by-wire e o deck do A320. O A330 e o A340 são montados na mesma linha de montagem em Toulouse-Blagnac, França.

    Fonte : Tribuna da Bahia 

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