RUBRICA A CURA DI MATTEO GENNARI

Qualsiasi cosa scriverò, sarà quella sbagliata

Dopo le ultime lezioni con la ragazzina di 14 anni e la bambina di 9, ho capito che non c’è più tempo da perdere. E...

A Copacabana da qualche settimana le mascherine le usano tutti

Dalla finestra del suo studio, vedo il negozio della BAGAGGIO e mi vedo seduto sul sofà, davanti alle vetrine, che sto spiando nella casa...

Barra da Tijuca non è Copacabana

Barra da Tijuca non è Copacabana. Osservo l’Avenida mentre salgo le scale del BRT. La stazione non è piena, non ricordo esattamente quale autobus devo...

Passeggiando per Rio

Decido di complicarmi la vita e ne cerco un altro. Esco di casa senza mascherina (la metto in tasca). Cammino a passo non spedito lungo...

La pioggia a Rio

Piove a secchi, “chove a cântaros” si dice in portoghese. Siqueira Campos è zuppa fino all’orlo, dai tombini escono rivoli che inondano le scale...

Muore di covid il comico Paulo Gustavo

Davanti all’ospedale Copa Star, a un centinaio di metri da casa mia, c’erano reporter, cameraman e curiosi. È una clinica per ricchi e ricchissimi. Io andavo...

Storie da una Rio de Janeiro pandemica 14

Dove vanno? Tra le infinite possibilità della pagina bianca, io ne vedo due. Sion, dentro allo zaino ha un mattone raccattato, rubato al cantiere del padre....

Storie da una Rio de Janeiro pandemica 13

Antonio nell’armadio non ha solo magliette Lacoste, ma una tuta dell’Adidas che gli piace un casino. La madre oggi cammina avanti e indietro, in corridoio. Il...

Storie da una Rio de Janeiro pandemica 12

Il negozio è all’angolo dell’incrocio tra la Santa Clara e la Nossa Senhora, direzione mare. Antonio, a Toledo Lodigiano, cioè dall’altra parte del mondo, ha...

Storie da una Rio de Janeiro pandemica 11

Antonio le ha provate tutte, chiuso nella cameretta, ha provato anche a credere a questa storia del virus, la madre gli ha parlato, gli...

FAVELADO – Ofelia Editrice

Il nuovo romanzo di Matteo Gennari

Rio de Janeiro, Brasile. Un italiano frequenta un centro spiritista, alla ricerca di un equilibrio interiore. Gli piace scrivere e, di tanto in tanto, si unisce a un gruppo di cooperanti che ha messo su una scuola nella favela per sottrarre gli adolescenti al narcotraffico. Molti ragazzi però preferiscono cercare fortuna con una pistola in strada. Mentre narcos e forze dell’ordine si spartiscono i proventi della vendita di armi e droga, uno dei pochi poliziotti onesti è intenzionato a sconfiggere la corruzione e il malaffare a tutti i costi. Ma gli equilibri di potere nella baraccopoli stanno cambiando: imperversa la guerra tra due fazioni criminali per il controllo del territorio, mentre i reparti speciali della polizia e l’esercito provano, con ogni mezzo, a preservare lo status quo.
Dalle inquietudini piccolo-borghesi dei residenti di Copacabana alla quotidianità dura e sempre incerta degli abitanti della favela di Rocinha, Matteo Gennari ci consegna uno spaccato di vita pulsante all’ombra del Cristo Redentore, un carosello di personaggi accomunati dall’affanno di un’irraggiungibile pace materiale e spirituale. Così, quella del “favelado” diventa la dimensione dell’insicurezza e della precarietà esistenziale, in cui il bene e il male non si contrappongono, ma coesistono e si rendono necessari l’uno all’altro.

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Matteo Gennari è poeta, scrittore di romanzi e di canzoni con un passato di reporter, giornalista freelance, cantante in una rock band, ma anche lavapiatti, cameriere, addetto alle pulizie e operaio. Insomma, un professore di italiano nato a Milano e ora residente in Brasile, a Rio de Janeiro.

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Recensione: Cristo si è fermato a Rio