RUBRICA A CURA DI GIANLUCA UDA

UNA STORIA DEL CRACK

Testo e foto Gianluca Uda No... perché? Insomma ti svegli con l'ansia, il cuore batte strano e hai paura. Conosci la paura? No... non credo, questa è differente,...

I FIGLI DI CAM

Testo e foto Gianluca Uda Tra negri ci si può chiamare negri. Questo lo avevo capito, come avevo capito che per salutarsi ci si dava il...

I VIVI E I MORTI

Testo e foto Gianluca Uda Presto Halloween sarà una festa mondiale, se già non lo è, questo mi fa pensare a come sappiano vendersi bene...

NOI, I RAGAZZI DELLO ZOO DI PAROLIN

Testo e foto di Gianluca Uda. Antonio Parolin carico´ moglie e figli e si diresse per il lontano Brasile. Fece il viaggio in nave, i suoi...

TU NUOVO DI NUOVO

testo e foto Gianluca Uda   Vivo nel centro di Curitiba, rua André de Barros civico 204. Numero 201 al secondo piano di un'edificio che ne ha...

NUMEROLOGIA MODERNA

  Testo e foto Gianluca Uda     Presto il Brasile affronterà il secondo turno elettorale e qua sono giorni che non smette di piovere. Un ballottaggio......

Il primo articolo di Gianluca Uda per il nostro blog

PAROLIN UNA FAVELA MINORE Testo e foto di Gianluca Uda La gente del posto la chiama la Villa, nome abbastanza bizzarro per essere un posto di...

Gianluca Uda nasce a Roma nel 1982.

La fotografia è sempre stata una costante della sua vita. Apprende i rudimenti della tecnica fotografica da suo padre Francesco. Poco più che bambino, il padre gli regala una canon ftb a pellicola è li che comincia l’esplorazione fotografica di Gianluca.

Gianluca Uda abbandona per diversi anni l’hobby fotografico ma durante un viaggio in Egitto riprende in mano una macchina fotografica, ormai i tempi erano cambiati e la pellicola era stata sostituita dal digitale.

Durante il viaggio in Egitto, Gianluca riscopre l’arte fotografica ma oltre a questo vecchio incontro ne fà un’altro.

Gianluca vede per la prima volta le condizioni di vita dei paesi poveri, quest’incontro gli smuove qualcosa dentro.

Rientrato a casa rivede le foto scattate e capisce che la fotografia potrebbe essere un buon mezzo per narrare storie, capisce che l’informazione fotografica potrebbe essere il mezzo per cambiare qualcosa.

Nel 2008 cominciano i viaggi all’estero di Gianluca Uda, dove la fotografia sarà ancora un elemento marginale della sua professione.

Vivrà tre mesi in Tanzania nella piccola cittadina d’Iringa in una casa famiglia con dei bambini. L’esperienza lo farà innamorare dell’Africa e del suo popolo, pieno di contraddizioni e cultura.

Nel 2009 partirà come Casco Bianco con l’associazione APG XXIII in Bolivia. Vivrà un anno a La Paz, capitale boliviana. Il progetto che seguirà sarà quello di aiutare i ragazzi di strada della capitale boliviana, giovani ragazzi intrappolati da droga alcol e violenza, il centro dove svolge il servizio è il primo approdo che hanno i ragazzi di strada per poter cambiare la propria vita.

Finito il servizio come casco bianco, viene proposto a Gianluca Uda un anno in Bangladesh.

Vivrà in una missione nel sud est del paese asiatico. Qui ha modo di approfondire il linguaggio del reportage fotografico anche grazie alla conoscenza del fotografo romano Luca Catalano Gonzaga.

La cultura bengalese lo avvolgerà e così decide di partire per una nuova missione umanitaria nello stato dello Sri Lanka dove vivrà per quasi un anno.

Dal 2011 fino al 2013 lavorerà in Kenya come cooperante con l’organizzazione non governativa L’Africa Chiama.

In questi anni oltre a dare supporto alle attività dell’associazione darà vita al progetto Lamiere.

Lamiere è un racconto fotografico sulla vita degli slum del kenya. Lamiere diverrà un libro fotografico edito da areablu edizioni, il libro arricchito da una prefazione di Alex Zanotelliservirà a raccogliere fondi per garantire un futuro migliore ad alcuni bambini di strada di Nairobi grazie al progetto solidale specialchildren.

Lamiere diverrà anche una mostra itinerante che girerà varie parti d’Italia fino ad arrivare al festival della fotografia etica di Lodi.

Dopo l’esperienza Africana Gianluca Uda si trasferirà in Ecuador dove vivrà per più di due anni.

Attualmente Gianluca vive in Italia.

Sito web dell’autore