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Pizzolato: il dirigente fuggito in Italia lavorerà a radio OK FM di Brasilia

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L’ex direttore commerciale del Banco do Brasil, Henrique Pizzolato, dopo aver ricevuto l’assenso della giustizia ad un regime di semilibertà, lavorerà a radio “OK FM” di Brasilia.

Condannato in Brasile nel processo Mensalão a 12 anni e 7 mesi, in carcere per corruzione, appropriazione indebita e riciclaggio di denaro, Pizzolato potrà ora uscire per recarsi al lavoro dalle 8 alle 18, con una pausa di due ore per il pranzo. Riceverà un salario di 1800r$ al mese come assistente di programmazione. Continuerà a dormire in carcere dove dovrà rientrare tutti i giorni entro le 8 di sera.

Il lavoro assegnato a Pizzolato è stato recentemente oggetto di una denuncia da parte del pubblico ministero che ha segnalato come l’emittente OK FM sia di proprietà del compagno di cella di Pizzolato: l’italo brasiliano ed ex-senatore Luiz Estevão condannato a 26 anni di prigione per corruzione, peculato e associazione a delinquere.

Pizzolato condannato nel 2013 era fuggito in Italia prima della sentenza utilizzando un passaporto falso.

In Italia è stato localizzato e successivamente arrestato nel febbraio del 2014. Nell’ottobre del 2015, dopo un lungo processo legale, è stato estradato in Brasile.

I supersalari dei giudici brasiliani

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Ieri sono state rese note le retribuzioni dei magistrati brasiliani divise per stato .Al primo posto il Mato Grosso con una retribuzione media di R$  95 895 .

Secondo la Costituzione il  salario di un magistrato non può superare i R$ 33 700 al mese , equivalente al salario di un giudice de Supremo Tribunale Federale (SFT ) . Allora come si spiegano i cosiddetti ” supersalari” ? Il fatto è che le ” gratificazioni ” sono escluse dal calcolo del salario .Fatta la legge , trovato l’inganno !

Nonostante ciò i processi in attesa di soluzione sono circa  OTTANTA MILIONI .

Come se non bastasse la corruzione contribuisce a rendere ingiuste molte delle sentenze emesse . E’ ragionevole affermare che in Brasile ottenere giustizia è più difficile  che ottenere un posto in un ospedale pubblico .

O Conselho Nacional de Justiça (CNJ) divulgou balanço nesta segunda-feira (4) no qual informou que a despesa média do poder público com um magistrado no Brasil é de R$ 47,7 mil por mês (saiba mais abaixo a média por estado). Há atualmente 118.011 magistrados no país.

O CNJ é o órgão de controle do Judiciário e os dados constam do Relatório Justiça em Números 2017, com os dados até 31 de dezembro de 2016 sobre a estrutura e a litigiosidade do poder.

De acordo com o conselho, o gasto mensal, relativo ao ano de 2016, contempla o salário e adicionais como benefícios, gratificações, diárias, passagens aéreas, auxílio moradia, entre outros.

Pela Constituição, a remuneração de um magistrado não pode ultrapassar R$ 33,7 mil, equivalente ao salário de um ministro do Supremo Tribunal Federal (STF), a mais alta Corte do país.

Os “supersalários”, como são conhecidos aqueles que maiores que o teto, são permitidos porque, segundo entendimento do próprio STF, os “penduricalhos” não entram no cálculo.

Um dos casos que mais chamou a atenção foi revelado no mês passado, quando um juiz do interior do Mato Grosso recebeu R$ 503,9 mil. Além do salário normal, de R$ 28,9 mil, Mirko Vincenzo Giannotte, da 6ª Vara da Comarca de Sinop, recebeu o restante em gratificações, vantagens, indenizações e adicionais.

Despesas com juízes

Divulgado nesta segunda, o Justiça em Números informa que a despesa média com magistrados é maior no Mato Grosso do Sul, onde juízes e desembargadores receberam R$ 95,895 mil por mês em 2016.

O menor valor médio por magistrado é registrado no Piauí, onde cada um recebe R$ 23,387 mil (veja os dados completos abaixo).

  • TJPI – 23.387
  • TJAL – 25.104
  • TJRN – 34.328
  • TJAC – 41.941
  • TJRR – 43.454
  • TJPB – 44.180
  • TJAP – 46.405
  • TJRO – 49.854
  • TJSE – 53.987
  • TJAM – 55.833
  • TJTO – 68.967
  • TJMS – 95.895
  • TJPA – 31.038
  • TJCE – 35.980
  • TJMA – 42.675
  • TJES – 44.398
  • TJPE – 45.889
  • TJBA – 47.620
  • TJMT – 47.658
  • TJDFT – 55.171
  • TJSC – 57.623
  • TJGO – 70.573
  • TJSP – 42.951
  • TJPR – 44.539
  • TJRS – 45.740
  • TJMG – 64.993
  • TJRJ – 65.691

Produtividade dos juízes

O relatório divulgado pelo CNJ nesta segunda revela que cada juiz proferiu, em média, no ano passado, mais de 7 sentenças por dia (1.749 decisões diárias).

Mesmo assim, o estoque de processos em tramitação na Justiça em 2016, ainda sem solução, chegou a 79,7 milhões.

La telenovela della patente di guida

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Ogni tanto appare  sui giornali la notizia che è stato finalmente firmato l’accordo bilaterale sulle patenti di guida tra Italia e Brasile .

Vari parlamentari si dicono autori di questo provvedimento dopo anni di lotta ! Passano i mesi ma nulla accade nella pratica . Insomma è una vera e propria telenovela che assieme a quella della doppia tassazione sembra stata creata apposta per giustificare la presenza di personaggi altrimenti inutili in questa o quella poltrona . Non faccio nomi .

Alla fine quello che vale è scritto chiaramente sul sito del Consolato Brasiliano dove  si afferma categoricamente che NON ESISTE alcun accordo bilaterale .

Gli italiani residenti in Brasile DOVRANNO sostenere gli Esami di Attitudine Fisica e Mentale, Valutazione Psicologica e di Guida, ( NOTA BENE : GUIDA ) rispettando la propria categoria, per ottenere la “Carteira Nacional de Habilitação”.

I brasiliani residenti in Italia DOVRANNO  obbligatoriamente sostenere tutti gli esami teorici e pratici, richiesti dal governo, per l’emissione della Patente Italiana.

Semplice e chiaro !

 

ITALIANI IN BRASILE

Italiani non residenti in Brasile

Il cittadino italiano, conducente di veicoli a motore, di età uguale o superiore a diciott’anni, potrà guidare in Brasile, per un tempo massimo di 180 (cento e ottanta) giorni, dalla data del suo ingresso in territorio brasiliano.

A tal fine dovrà:

Avere con sé la patente di guida estera in corso di validità e un documento d’identità. (Res. DENATRAN 345/2010).

Trascorso il termine di 180 (cento e ottanta) giorni di permanenza regolare in Brasile, nel caso in cui intenda continuare a guidare in territorio brasiliano, dovrà sostenere, rispettando la propria categoria, gli Esami di Attitudine Fisica e Mentale e Valutazione Psicologica, nei termini dell’articolo 147 del  “Código de trânsito brasileiro”, ai fini di ottenere la “Carteira Nacional de Habilitação”.

Italiani Residenti in Brasile

Il cittadino italiano, regolarmente residente in Brasile, di età uguale o superiore a diciott’anni, potrà guidare nel Territorio Nazionale sostituendo la sua patente originale per l’equivalente nazionale, presso l’organo o ente esecutivo di transito degli Stati o del  Distretto Federale – “DETRANs” e sostenendo gli Esami di Attitudine Fisica e Mentale, Valutazione Psicologica e di Guida, rispettando la propria categoria, per ottenere la “Carteira Nacional de Habilitação”.

Brasiliani con patente estera

Ai cittadini brasiliani con patente estera, saranno applicate le stesse regole stabilite per gli stranieri, con l’obbligo, però di provare la regolare residenza all’estero, per un periodo non inferiore a 06 (sei) mesi, al momento dell’emissione della patente.

Brasiliani non residenti in territorio italiano

I brasiliani non residenti in Italia, o residenti per un periodo di tempo non superiore a un anno, hanno due opzioni per guidare un veicolo a motore nel Paese:

1.Produrre, in Italia, la traduzione giurata della “Carteira Nacional de Habilitação” brasiliana. La “CNH” brasiliana deve essere in corso di validità e accompagnata dalla traduzione ufficiale*.

*Il Consolato Generale del Brasile a Milano non esegue la traduzione di documenti.

2. Richiedere, in Brasile, “Permissão Internacional para Dirigir” (PID), emessa dai dipartimenti di transito degli Stati (DETRAN). La convenzione di Vienna del 1968 ha standardizzato il modello di patente di guida, facilitando così l’identificazione dell’autista e del veicolo che può guidare*.

*Per ottenere il permesso, il conducente dovrà essere in possesso della “Carteira Nacional de Habilitação (CNH)” in corso di validità. Il termine di validità della PID, la categoria della patente e le restrizioni mediche sono le stesse della “CNH” e, nell’ipotesi che avvenga una qualsiasi modifica nella registrazione dei dati del conducente, questa dovrà essere inclusa nel rispettivo documento internazionale di guida.

3. La guida di un veicolo a motore senza la necessaria autorizzazione potrà far incorrere in contravvenzione e ritiro del veicolo.

Brasiliani residenti in territorio italiano

Non esiste, al momento, un accordo bilaterale in vigore tra la Repubblica Federativa del Brasile e la Repubblica Italiana, sulla conversione della “Carteira de Habilitação Brasileira” in Italia e vice-versa. Pertanto, i brasiliani con residenza in territorio italiano (iscritti all’Anagrafe), devono obbligatoriamente sostenere tutti gli esami teorici e pratici, richiesti dal governo, per l’emissione della Patente Italiana. La guida di veicolo a motore senza la necessaria autorizzazione potrà far incorrere in contravvenzione e ritiro del veicolo per un periodo di tre mesi.

N.B.: Il Consolato Generale del Brasile a Milano non emette duplicati.

 

Ulteriori informazioni:

Assessoria de Imprensa – Denatran
TEL. (61) 3429-3349
imprensa.denatran@mj.gov.br
http://www.denatran.gov.br

Brasile : nel 2017 stimati 207 milioni di abitanti

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Secondo l’ Instituto Brasileiro de Geografia e Estatística (IBGE), il Brasile nel 2017 ha già più di 207 milioni di abitanti, superiore ai 206 milioni registrati l’anno scorso. Nel 2015, la popolazione del paese ammontava a 204 milioni di persone. Il numero aggiornato di quest’anno è di 207.660.929 abitanti

L’indagine dimostra che lo Stato di San Paolo ha 45 milioni di abitanti, Rio de Janeiro 16,7 milioni e il Distretto Federale 3 milioni. Il comune di São Paulo conta 12,1 milioni di abitanti.

Tra gli altri obiettivi, le stime IBGE sono utilizzate per calcolare le quote del Fondo di partecipazione degli Stati e dei comuni. I dati hanno data di riferimento il 1 luglio 2017 e sono sono stati stimati a partire dai coefficienti di incremento degli Stati, del Distretto Federale e dei comuni.

Interessante questo link dove è possibile visualizzare la distribuzione della popolazione per stato ed è stato implementato un algoritmo che ne stima la crescita in tempo reale.

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