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Compagni/3

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Bolsonaro è evidentemente un coglione, è impreparato a svolgere le mansioni che svolge, non è consapevole della dimensione internazionale che significa essere presidente di un Paese immenso e meraviglioso come il Brasile.
Ma tutti quelli che l’hanno votato e che credono ancora in lui?
Tutti quelli che ragionano solo d’istinto, che pensano con la pancia e che concordano quando il Pupazzo Americanizzato grida “L’Amazzonia è nostra e ne facciamo ciò che vogliamo!”.
Bolsonaro risveglia sentimenti oscuri nei brasiliani, sentimenti che vengono dal periodo della Colonia, della supremazia bianca contro indigeni e africani, risveglia i sentimenti più volgari di un Elite irresponsabile, becera e cafona che vuole uccidere, uccidere e uccidere perché crede che solo così potrà affermarsi, solo così potrà continuare a fare ciò che ha sempre fatto: dominare, prevaricare, stritolare le minoranze sotto al tacco degli scarponi da caserma, da trincea, sotto al tacco degli stivaloni da Colonia.
Il Presidente questi sentimenti risveglia nella gente e in molti, credetemi, in molti gli vanno dietro, lo venerano, lo appoggiano, condividono il suo pensiero, le sue azioni perché si identificano con questo Lato Oscuro, nostalgici delle navi piene di schiavi che avrebbero lavorato al posto loro, loro che non amano lavorare, che hanno schiavi moderni che gli puliscono le case, gli fanno la spesa, gli portano a spasso i figli e i cani…

Bolsonaro licenzia il direttore dell’Inpe .

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Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro  ha appena licenziato Ricardo Galvão  , il direttore dell’Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale (Inpe),  accusato di mentire sul disboscamento dell’Amazzonia.

Para o presidente, não havia mais “clima” para que ele continuasse no cargo. A demissão ocorreu após a divulgação pelo órgão de dados sobre o aumento do desmatamento da Amazônia neste ano. Bolsonaro confirmou que o ministro de Ciência e Tecnologia, Marcos Pontes, demitiu Galvão a seu pedido.

L’Inpe aveva pubblicato delle analisi basate sulle immagini satellitari secondo le quali nella prima metà di luglio erano stati distrutti oltre 1.000 chilometri quadrati di Amazzonia, il 68 per cento in più della superficie distrutta nell’intero mese di luglio del 2018.

Bolsonaro, che  ha  sempre sostenuto la necessità di aumentare lo sfruttamento dell’Amazzonia, ha affermato che  i dati diffusi dall’agenzia «non rispecchiano la realtà», accusando il direttore dell’Inpe Ricardo Galvão di essere al servizio di potenze straniere.

Galvão aveva accusato Bolsonaro di comportarsi «come fosse in un bar», difendendo lo studio dell’Inpe. La replica di Jair non si è fatta attendere e la testa di Galvão ,stimato scienziato internazionale , è rotolata .

Un capitolo de “Il fumo della pipa va lontano”

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Da “Il fumo della pipa va lontano”

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Un forte prurito alla caviglia mi distrae dalle mie intenzioni. Sono stato punto da una zanzara, mi chino per grattarmi e rifletto sul fatto che, al mio arrivo in Brasile, sudavo come un matto, come un disperato e tutte le mattine mi svegliavo pieno di punture di zanzare su varie parti del corpo, specialmente gambe e braccia anche se le più fastidiose erano quelle sulla pancia. Oggi quasi non sudo più, le mie magliette a fine giornata praticamente non puzzano mentre le magliette di allora alla sera potevo strizzarle e pareva che le avevo tenute addosso mentre facevo la doccia. Oggi le zanzare quasi non mi pungono più e quella che mi ha punto forse un’ora fa sulla caviglia è una eccezione. Stavo per dire “piacevole eccezione” ma poi ci ho ripensato e ho riflettuto sul fatto che l’aggettivo piacevole avrebbe connotato il mio attaccamento, nel ricordo, nelle emozioni, al periodo “eroico” dell’arrivo in Brasile. Chissà forse da allora non solo sono cambiato io ma sono cambiati il sangue, l’odore e il metabolismo a tal punto da influenzare le ghiandole sudorifere e gli insetti, le mosche, le zanzare che mi circondano.

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