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Il Brasile ha più di 2,5 milioni di insegnanti

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Recife – Alunos da Escola Municipal Abílio Gomes, na capital pernambucana, usam livros didáticos que podem ser proibidos pela Câmara de Vereadores (Sumaia Vilela / Agência Brasil)

La nazione ha celebrato il giorno dell’insegnante lunedì 15 ottobre

Il numero di insegnanti in Brasile riferiti all’anno 2017 è di 2,5 milioni  secondo i censimenti educativi dell’Istituto Nazionale di Studi e Ricerche Educative Anísio Teixeira (Inep).

Di questo universo solo 340.000 insegnanti sono occupati. Circa la formazione professionale di coloro che sono occupati 4.300 hanno un diploma di scuola superiore, 65.400 la specializzazione, 128.400 un master e  143.400 un dottorato. Solo 10 di loro non hanno ottenuto la laurea.

La maggior parte degli insegnanti (2.192 milioni) sono formati per l’insegnamento nelle  scuole primarie mentre 349.776 sono abilitati all’istruzione superiore. Degli insegnanti totali 345.600 sono residenti nelle zone rurali.

La maggior parte degli insegnanti ha tra i 30 e i 39 anni. Le donne costituiscono quasi il 70% del totale nel paese.

Il censimento scolastico, che raccoglie i dati di base sull’istruzione, è coordinato da Inep e si basa sulle informazioni fornite dalle segreterie statali e municipali dell’istruzione e dalle scuole pubbliche e private del paese.

La statistica sull’istruzione superiore, indicata come la ricerca più completa nel paese raccoglie informazioni sugli istituti di istruzione superiore, i suoi corsi di laurea e di diploma, offerte di lavoro, iscrizioni e informazioni su insegnanti nelle diverse forme di organizzazione accademica e amministrativa.

NUMEROLOGIA MODERNA

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Testo e foto Gianluca Uda

    Presto il Brasile affronterà il secondo turno elettorale e qua sono giorni che non smette di piovere.

Un ballottaggio… una lotta antica quanto l’essere umano. Una battaglia tra due forze opposte, la destra e la sinistra.

Il mondo che percepiamo fonda le sue leggi sulla dualità, non possiamo farci nulla, io personalmente ho cercato di uscire da questo dualismo da questo sistema ma come previsto mi è andata male.

E’ Matrix pensai.

Il giorno e la notte, il bene e il male, l’uomo e la donna, la sinistra e la destra, fascismo e comunismo… qua funziona così, il mondo funziona così.

E’ Maria ad iniziarmi verso il sistema elettorale Brasiliano.

La politica non fa per me, figuriamoci quella Brasiliana, ma Maria non poteva saperlo.

In linea di massima funziona così.

Ogni partito ha un numero che lo contraddistingue e la lotta politica Brasiliana vede due numeri emergere nel gran mare della democrazia numerica.

Il 13 e il 17, stranamente due numeri un po’ di merda.

Numeri ritenuti di malasorte, sfiga e cose simili almeno per qualche cultura.

La cosa non poteva finire bene, pensai.

Il tredici rappresenta il polo comunista e il diciassette quello fascista, uno la società l’altro l’individuo, uno il bene l’altro il male ma su quest’ultima divisione ci sono pareri discordanti ma non per Maria che sa bene da che lato votare.

La cabala ed altre correnti esoteriche fanno sommare i numeri per dare un’interpretazione a ciò che potrebbe accadere.

La numerologia per molti è qualcosa di serio, sicuro e affidabile, io non ho mai avuto un debole per la matematica e da quel poco che vedo nemmeno Maria.

Il calcolo è semplice si devono scomporre i numeri e sommarli tra loro.

Prendiamo ora i nostri numeri il 13 e il 17.

Quindi avremo 1+3+1+7… risultato 12.

I mesi dell’anno… dodici come il numero degli apostoli. Anche le fatiche di Ercole furono dodici,  coincidenza….non credo.

Non è finita qua, dobbiamo scomporre e sommare nuovamente e quindi il dodici diventa 1+2 uguale a 3.

Tre, numero perfetto legato alla trinità cristiana, anche l’induismo ha una sua trinità,  coincidenza… non credo.

Il 3 nel linguaggio esoterico, cabalistico, numerico ha il significato di armonia e perfezione associato al triangolo e all’equilibrio e per molti il suo pianeta guida è Giove.

Coincidenza… non credo.

Per quel poco che so, ho come la sensazione che tutta questa storia dei numeri della politica ce lo metteranno presto nel culo… coincidenza, non credo.

Maria che già si suda la vita a Parolin sogna un mondo diverso, lei è il numero 13.

Non credo a queste cose, non credo nemmeno nella democrazia se proprio vogliamo essere sinceri.

Tra l’altro il teorema di Arrow ha ampiamente spiegato il perché la democrazia sia impossibile.

Sinceramente parlando, Arrow, mi risulta un po’ complicato da spiegare, ma stiamo usando i numeri e quindi un teorema ci stava bene.

Il tredici porta male perché era il numero dei partecipanti dell’ultima cena ed uno di loro, nello specifico Gesù, morì  poco dopo.

Stranamente questo numero è legato a Lula attualmente detenuto per un reato di corruzione da scontare a Curitiba, la città dove vivo attualmente, con una pena di dodici anni di reclusione.

Il diciassette, porta male per innumerevoli ragioni e non solo perché è legato alla figura di Bolsonaro.

Tra le ragioni ce ne è una pitagorica che parla di quadrati e cose del genere, un’altra è di discendenza romana il XVII è l’anagramma di VIXI che significava ho vissuto quindi sono morto.

L’ultima ragione chiaramente è quella biblica, si pensa che il diluvio universale sia iniziato un giorno diciassette.

Bolsonaro è il 17 e sono giorni che a Curitiba piove di brutto.

Coincidenza…

Jair Bolsonaro ha vinto il primo turno elettivo, promette maggior sicurezza, è stato accoltellato allo stomaco di recente, era un militare, odia i negri, non gli piacciono i froci è un po’ maschilista ma nel complesso è una brava persona.

Maria con ´sta pioggia deve tamponare bene porte e finestre per evitare che l’acqua entri in casa.

Maria è nera, favelada, donna che ama altre donne.

Dio fa che Bolsonaro perda il secondo turno.

FCA chiude settembre come leader del mercato automobilistico brasiliano

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Il gruppo detiene il 17,7% delle vendite nel paese

Fiat Chrysler Automobili (FCA) si è consolidata a settembre come leader nelle vendite automobilistiche nazionali con 315.423 unità vendute nei primi nove mesi del 2018 pari al 17,7% delle vendite nel paese.

Fiat Argo, il modello di ingresso del marchio, è stato il principale responsabile del risultato con 6.934 unità vendute e un aumento del 3,7% rispetto al mese precedente. L’auto è la sesta migliore venduta sul territorio nazionale.

La Fiat ha anche guidato la concessione di licenze per veicoli commerciali leggeri conquistando il 42,6% del mercato con Fiat Fiorino e Fiat Ducato. Tra i pick-up Strada ha raggiunto la vetta con 4.696 unità registrate seguita da Fiat Toro che ha registrato 4.575 unità. Con questi risultati il marchio ha conquistato il dominio del 33% del segmento.

Anche nella fascia delle jeep sportive (i cosiddetti SUV) FCA ha dominato le vendite: con 5,006 unità vendute la Jeep Compass è il modello più venduto in Brasile.

da Copacabana

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Mentre a letto rileggevo quello che ho scritto e rivivevo il passato a San Donato, i narcotrafficanti che occupano le favelas che circondano la Figueiredo, Santa Clara e Siqueira Campos, a Copacabana, hanno cominciato a sparare colpi di mitra e bazooka. Sembra di essere in guerra. E’ surreale. E ancora più strano è ascoltare le voci qui in basso dei bambini ad una festa che gridano ad ogni raffica, tra lo stupiti e il divertiti.
Perché non te ne vai? Direbbe qualcuno.
Perché ormai so che il mio posto è qui.
Ma capisco perché in molti, illusi, voteranno l’estrema destra.
Io invece, rincantucciato in camera, dopo aver controllato che le bambine stanno bene, penso ancora che solo una riforma del sistema scolastico, una riforma radicale della scuola elementare brasiliana potrà migliorare la situazione.

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