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Visita al frate della favela

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Mentre seduto davanti allo Shopping Center Fashion Mall a São Conrado (5 minuti a piedi dalla Rocinha) stavo perdendo tempo prima di entrare in favela (ero in anticipo di un’ora) mi si sono avvicinati due ragazzini, due bambini, uno era negro e io ho sentito la voglia di allontanarmi, cioè ho percepito il negretto come una minaccia, come un possibile ladruncolo. Non era un ladro. Mi ha detto: “Zio, ce l’hai qualche spicciolo?”.

Guardandolo allontanarsi ho riflettuto sul fatto che altri bambini ben vestiti, bianchi, altre persone mi erano passate davanti e io non le avevo ritenute una minaccia. Il negretto invece sì. Ecco, io stesso, che mi ritengo di “larghe vedute”, sono il primo ad avere, a produrre pregiudizi.

Li produco anche al contrario. Mi spiego: ci sono degli amici di un mio alunno che sono dei benestanti di sinistra che hanno studiato nelle migliori scuole e, grazie a difficili concorsi, sono diventati pubblici funzionari di alto livello. Si riuniscono il sabato mattina nel bellissimo parco Guinle vicino alla fermata della metro Largo do Machado. Mangiano, bevono e fumano spinelli in allegria. Anche loro sono di larghe vedute. Io però non sono riuscito a legarci, mi ci sono avvicinato e mi sono sentito subito respinto, immediatamente giudicato come “esotico professore di italiano, forse matto anche se colto” ed invece ero io a giudicarli, a trovarli anticipatici, a ritenerli “gente di sinistra che è contro il narcotraffico ma si fa le canne e magari ogni tanto anche di coca, finanziando il narcotraffico”.

Sono pieno di pregiudizi, come tutti. Ed entrare in favela per me non è più uno scherzo. Prima, quando ci abitavo, mi sentivo tranquillo a gironzolare per il Largo do Boiadeiro, passare davanti al mercatino e alla palazzina al terzo piano della quale per un anno ho dormito, salire per la via parallela alla via Apia, osservare la gente, uguale a tanta altra gente, le banche, i negozi, la sporcizia, ascoltare le grida; adesso ho paura che da un momento all’altro scoppi il finimondo e banditi e polizia si mettano a sparare. Ho paura che un poliziotto mi fermi, mi chieda cosa ci faccio da quelle parti, mi infili della droga in tasca e minacci di denunciarmi, tentando così di estorcermi due o tremila reais per evitare il carcere. Sono insicuro, per questo ho chiesto a un’amica, Meg, pedagoga nell’asilo di Márcia, di accompagnarmi dal frate. Lei è cattolica devota e ammira Frate Sandro, francescano di San Paolo, missionario nella chiesa Nossa Senhora da Boa Viagem, fondata da missionari portoghesi nel 1938. Per raggiungerla bisogna camminare una ventina di minuti, in salita. Si trova nell’Estrada da Gavea (almeno credo, continuo a non capire come vengono chiamate le vie della favela, dove finisce la via Apia e comincia l’Estrada da Gavea, dove inizia e dove finisce la Rua Um). Lo spiazzo antistante, separato come un’oasi dai suoni e dal tumulto del traffico e dell’andirivieni di moto, moto – taxi, macchine, autobus, donne incinte, donne in minigonna, uomini in bermuda, nerboruti, tatuati, subito mi rilassa e mi rilassa la visione del bellissimo murales (quello della foto all’inizio di questo post) con il Gesù favelado, il Gesù brasiliano capellone e i discepoli che sembrano dodici hippie di varie nazionalità e diversi colori della pelle.

Io e il frate abbiamo parlato una mezz’oretta e vi esporrò i contenuti nei dettagli, voglio però precisare che ciò che più mi ha interessato nella nostra conversazione sono state le chiacchiere sul Vangelo. Io ero convinto che il primo testo a raccontarci le vicissitudini di Gesù fosse quello di Matteo, il mio xará, Sandro invece categoricamente afferma (lui che ha studiato anche a Roma, al Vaticano) che il primo scritto fu quello di Marco.

(CONTINUA)

Che ” Time ” fa ?

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E’ vero , questo blog è dedicato al Brasile anzi a coloro che come me in passato , hanno deciso di vivere in Brasile . Tuttavia è anche vero che questo blog è scritto e mantenuto da italiani che non possono completamente dimenticare il loro paese di origine .Per questo motivo , innumerevoli volte , troviamo sia nei posts che nei commenti riferimenti e confronti tra i due Paesi . Questo è uno di quelli .

Come sapete da oltre un anno ho scelto di trascorrere più tempo in Italia che in Brasile dove comunque trascorro i miei due/tre mesi l’anno . Rientrando ho trovato , almeno al Sud , una Italia sostanzialmente rassegnata alla povertà . I giovani che ne hanno avuto sia le capacità che le possibilità sono emigrati all’estero e continuano . Il lavoro qualificato è praticamente sparito .

Amici ingegneri come me , lasciati 10 anni fa senza lavoro , continuano senza fissa occupazione . Un carissimo amico mi ha raccontato la scorsa settimana che nel suo peregrinare si è presentato  ad una scuola parificata che cercava insegnanti di matematica . Ebbene la posizione prevedeva una assunzione con busta paga regolare MA , senza ricevere realmente lo stipendio . Il responsabile ha candidamente e “sem vergonha ”  spiegato che fanno tutti così e gli insegnanti accettano perchè in tal modo acquisiscono punteggio utile per i concorsi pubblici !

I giovani , si fa per dire visto che si tratta di ultratrentenni , sono principalmente occupati in attività poco stabili , spesso a nero .Gli esperti la chiamano GIG economy .   Qui a Caserta dove un taglio di capelli costa 11 euro in negozio potete spendere solo 5 euro se chiedete al barbiere “digitale  ”  di venire a casa vostra in orario convenuto . Lo stesso vale per la manicure .

Su questa realtà si innesta il fenomeno della immigrazione vista dai più non come una risorsa come qualcuno sosteneva tempo fa ma come un grosso problema per la  sicurezza e lo stile di vita italiano . Posso garantirvi che OGNI GIORNO esistono dibattiti televisivi ed articoli di giornale che ne parlano . Questo sino a prima del nuovo governo . Da quando Lega e 5 Stelle sono al governo , il rappresentante della Lega Matteo Salvini ha fatto della lotta alla immigrazione clandestina ( e non ) il suo cavallo di battaglia . Il suo partito , nell’arco dei primi 100 giorni di governo , ha raddoppiato i consensi !

Il fatto è che il problema della immigrazione interessa non solo l’Italia ma tutta l’Europa che però se ne è lavata le mani in cambio di accordi scellerati con il vecchio governo al potere in Italia . Pertanto oggi parlare di immigrazione significa soprattutto parlare di una Europa fragile ed assente su problemi vitali per i cittadini italiani .

Nel frattempo la BCE con le ultime dichiarazioni di Mario Draghi lancia un avvertimento : le parole del governo hanno fatto danni alle famiglie ed alle imprese italiano spingendo in alto i tassi di interesse . Adesso si attendono i fatti ovvero la nuova legge di bilancio .

Ed ecco spiegata la copertina del Time di questa settimana che riporto in apertura . Una foto in bianco e nero di  Matteo Salvini quasi sghignazzante ed il sottotitolo “Matteo Salvini, lo zar dell’immigrazione in Italia. E’ in missione per disfare l’Unione Europea”.

Bolsonaro ampia il distacco dai concorrenti

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L’ultimo sondaggio Ibope ( Instituto Brasileiro de Opinião Pública e Estatística ) basato su 2002 elettori interrogati tra l’8 ed il 10 Settembre mostra un aumento del distacco tra il candidato Jair Bolsonaro al 26% ed i concorrenti , incluso Haddad che ieri ha ufficialmente sostituito Lula .

Il sondaggio conferma quanto pubblicato dall’Istituto DataFolha che dava al 24% le intenzioni di voto per Bolsonaro ( I valori in entrambi i casi hanno una approssimazione di +/-  2 punti percentuali )  e pertanto i valori sfumano l’uno nell’altro .

Il distacco nei confronti del candidato al secondo posto ,Ciro Gomez , è di ben 15 punti  un abisso che sembra difficilmente colmabile .

Nel frattempo Bolsonaro ha lasciato l’Unità di Terapia Intensiva dell’ospedale Albert Einstein di Sao Paulo , dove è ricoverato , e  sta riprogrammando le interviste  fissate per questa settimana con varie testate giornalistiche prima che fosse vittima dell’attentato venerdì 7 Settembre .

Elezioni brasiliane : analisi dei sondaggi del dopo attentato

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Sono trascorsi alcuni giorno dall’attentato contro il candidato presidenziale Jair Bolsonaro e nuovi dati sulle intenzioni di voto dei brasiliani sono stati resi noti dall’istituto  DataFolha .

Prima di analizzarli vediamo quale era la situazione all’indomani della decisione del tribunale di respingere la candidatura di Lula e poche ore prima della pugnalata che ha perforato l’intestino crasso di Bolsonaro .

Come si vede  dalla grafica in alto Bolsonaro era in testa con il 20% delle intenzioni di voto seguita da Marina Silva e poi da Ciro Gomez .La situazione oggi mostra diversi cambiamenti .

Bolsonaro ancora fermamente in testa ma con un modesto incremento rispetto a candidati ben più indietro di lui nel precedente sondaggio . Ciro Gomez sale dal 9% al 13 % strappando il secondo posto a Marina Silva che precipita al 9% dal 12% di qualche settimana fa . Certo la differenza tra Bolsonaro e Ciro è ancora grande , praticamente Ciro ha la metà delle intenzioni di voto di Bolsonaro .

Esiste tuttavia un altro sondaggio che tenta di capire a chi possano finire i voti degli indecisi che sono il 22% . E’ il sondaggio che misura il rigetto verso questo o quel candidato . Gli intervistati devono rispondere alla domanda : chi NON votereste mai ?

La risposta , per qualcuno sorprendente , è che il rigetto verso Bolsonaro è salito  al 43% ovvero più del doppio di Ciro che è al 20% in diminuzione . Sembra  chiaro che l’attentato non ha in alcun modo giovato alla popolarità del  candidato Bolsonaro .

Se le cose resteranno così i duellanti finali saranno Jair Bolsonaro e Ciro Gomez , a meno che , entro oggi , il PT di Lula non tiri fuori qualcosa dal cappello magico  .

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