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Bolsonaro licenzia il direttore dell’Inpe .

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Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro  ha appena licenziato Ricardo Galvão  , il direttore dell’Istituto Nazionale per la Ricerca Spaziale (Inpe),  accusato di mentire sul disboscamento dell’Amazzonia.

Para o presidente, não havia mais “clima” para que ele continuasse no cargo. A demissão ocorreu após a divulgação pelo órgão de dados sobre o aumento do desmatamento da Amazônia neste ano. Bolsonaro confirmou que o ministro de Ciência e Tecnologia, Marcos Pontes, demitiu Galvão a seu pedido.

L’Inpe aveva pubblicato delle analisi basate sulle immagini satellitari secondo le quali nella prima metà di luglio erano stati distrutti oltre 1.000 chilometri quadrati di Amazzonia, il 68 per cento in più della superficie distrutta nell’intero mese di luglio del 2018.

Bolsonaro, che  ha  sempre sostenuto la necessità di aumentare lo sfruttamento dell’Amazzonia, ha affermato che  i dati diffusi dall’agenzia «non rispecchiano la realtà», accusando il direttore dell’Inpe Ricardo Galvão di essere al servizio di potenze straniere.

Galvão aveva accusato Bolsonaro di comportarsi «come fosse in un bar», difendendo lo studio dell’Inpe. La replica di Jair non si è fatta attendere e la testa di Galvão ,stimato scienziato internazionale , è rotolata .

Un capitolo de “Il fumo della pipa va lontano”

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Da “Il fumo della pipa va lontano”

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Un forte prurito alla caviglia mi distrae dalle mie intenzioni. Sono stato punto da una zanzara, mi chino per grattarmi e rifletto sul fatto che, al mio arrivo in Brasile, sudavo come un matto, come un disperato e tutte le mattine mi svegliavo pieno di punture di zanzare su varie parti del corpo, specialmente gambe e braccia anche se le più fastidiose erano quelle sulla pancia. Oggi quasi non sudo più, le mie magliette a fine giornata praticamente non puzzano mentre le magliette di allora alla sera potevo strizzarle e pareva che le avevo tenute addosso mentre facevo la doccia. Oggi le zanzare quasi non mi pungono più e quella che mi ha punto forse un’ora fa sulla caviglia è una eccezione. Stavo per dire “piacevole eccezione” ma poi ci ho ripensato e ho riflettuto sul fatto che l’aggettivo piacevole avrebbe connotato il mio attaccamento, nel ricordo, nelle emozioni, al periodo “eroico” dell’arrivo in Brasile. Chissà forse da allora non solo sono cambiato io ma sono cambiati il sangue, l’odore e il metabolismo a tal punto da influenzare le ghiandole sudorifere e gli insetti, le mosche, le zanzare che mi circondano.

Paraty e Ilha Grande ricevono il titolo di Patrimonio Unesco

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L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco) ha deciso oggi di registrare Paraty e Ilha Grande, entrambe nel sud dello stato di Rio de Janeiro, come sito patrimonio dell’umanità.
Il sito comprende il centro storico di Paraty e le riserve della Foresta Atlantica nella regione di Ilha Grande come la Serra da Bocaina e l’Ilha Grande stessa.
Questo è il primo sito in Brasile classificato come misto ovvero comprende sia beni culturali che naturali. Degli oltre mille patrimoni mondiali solo 39 siti in 31 paesi sono classificati misti.

Paraty e Ilha Grande si uniscono ad altri 21 siti del patrimonio Unesco in Brasile 7 sono naturali e 14 sono culturali. L’elenco delle località brasiliane comprende già Ouro Preto, Olinda, São Luís, Cidade de Goiás, Salvador, Brasilia Pilot Plan, Pantanal, Noronha, Atol das Rocas, il Parco nazionale dell’Iguazú, Cariocas Landscapes e Cais do Valongo.

Personalmente ho visitato entrambe le località diversi anni addietro. Sono mete turistiche incantevoli e meritano di essere viste ed apprezzate.

Appena pubblicati

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Ciao a tutti,
vi giro due link di due miei nuovi libri, appena pubblicati.
Il cartaceo di “Cristo si è fermato a Rio” lo trovate qui (ma anche su ibs e su gli altri store online)

Cristo si è fermato a Rio

mentre l’audiolibro “Il fumo della pipa va lontano” lo trovate in vari siti (tra cui Amazon). Se vi viene voglia di prenderlo, io vi consiglio questo:

 Il fumo della pipa va lontano

Un saluto da Rio!

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